Il Pantoprazolo è un farmaco a base di pantoprazolo, appartenente alla categoria degli inibitori della pompa protonica (IPP). È indicato per diverse condizioni legate all'acidità gastrica, sia negli adulti che negli adolescenti a partire dai 12 anni.

Indicazioni Terapeutiche del Pantoprazolo
Pantoprazolo ABC 20 mg compresse gastroresistenti è indicato negli adulti ed adolescenti di 12 anni ed oltre per:
- Sintomi da reflusso gastroesofageo.
- Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso.
Pantoprazolo ABC 20 mg compresse gastro-resistenti è indicato negli adulti per:
- Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio che necessitano di un trattamento continuativo con FANS.
Caratteristiche del Prodotto
Pantoprazolo Abc 20mg 14 compresse è un farmaco a base di pantoprazolo indicato per:
- Sintomi da reflusso gastroesofageo negli adulti e adolescenti di 12 anni ed oltre
- Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso
- Prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio
Il farmaco Pantoprazolo Abc 20mg 14 compresse è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
Controindicazioni
L'utilizzo di Pantoprazolo Abc 20mg è controindicato in caso di:
- Ipersensibilità al principio attivo, ai derivati benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti.
Posologia e Modo d'Uso
Dose Raccomandata
Adulti e adolescenti di 12 anni ed oltre:
Sintomi da reflusso gastroesofageo: la dose raccomandata per somministrazione orale è di una compressa gastroresistente di Pantoprazolo ABC 20 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene generalmente in 2-4 settimane. Se tale periodo non è sufficiente, il sollievo dei sintomi si otterrà, normalmente, prolungando la terapia per ulteriori 4 settimane. Una volta ottenuto il sollievo dei sintomi, si può controllare il ripresentarsi dei sintomi utilizzando, quando necessario, un trattamento al bisogno con 20 mg una volta al giorno. Nei casi in cui con la somministrazione al bisogno non può essere mantenuto un soddisfacente controllo dei sintomi andrebbe valutato il passaggio ad una terapia continuativa.
Trattamento a lungo termine e prevenzione delle recidive delle esofagiti da reflusso: per il trattamento a lungo termine, si raccomanda una dose di mantenimento con una compressa gastroresistente di Pantoprazolo ABC 20 mg al giorno, aumentando a 40 mg di pantoprazolo al giorno in caso di recidiva. Per questi casi è disponibile Pantoprazolo ABC da 40 mg. Dopo guarigione della recidiva la dose può essere ridotta nuovamente a 20 mg di pantoprazolo.
Adulti:
Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi in pazienti a rischio che necessitano di un trattamento continuativo con FANS: La dose raccomandata per somministrazione orale è di una compressa gastroresistente di Pantoprazolo ABC 20 mg al giorno.
- Pazienti con insufficienza epatica: nei pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa non si deve superare una dose giornaliera di 20 mg di pantoprazolo.
- Pazienti con insufficienza renale: non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale compromessa.
- Persone anziane: non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani.
Popolazione pediatrica: l'uso di Pantoprazolo ABC non è raccomandato nei bambini al di sotto di 12 anni di età a causa dei dati limitati sulla sicurezza ed efficacia in questa fascia di età.
Modo di somministrazione: Uso orale. Le compresse non devono essere masticate o frantumate, e devono essere deglutite intere con un po' di acqua 1 ora prima di un pasto.
Avvertenze e Precauzioni
È importante considerare le seguenti avvertenze e precauzioni nell'utilizzo di Pantoprazolo Abc 20mg 14 Compresse:
- Insufficienza epatica: Nei pazienti con grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere controllati regolarmente durante la terapia con pantoprazolo, specialmente nell'uso a lungo termine.
- Co-somministrazione con FANS: L'impiego di Pantoprazolo ABC 20 mg nella prevenzione delle ulcere gastroduodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non selettivi deve essere limitato ai pazienti che richiedano un trattamento continuativo con FANS e che presentino un aumentato rischio di complicanze gastrointestinali.
- Neoplasia gastrica: La risposta sintomatica del pantoprazolo può mascherare i sintomi di una neoplasia gastrica e può ritardarne la diagnosi.
- Co-somministrazione con inibitori della proteasi dell'HIV: Non è raccomandata la co-somministrazione di inibitori della pompa protonica con inibitori della proteasi dell'HIV, per i quali l'assorbimento dipende dal pH acido intragastrico.
- Influenza sull'assorbimento della vitamina B12: Nei pazienti con sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche caratterizzate da ipersecrezione acida che richiedono un trattamento a lungo termine, pantoprazolo può ridurre l'assorbimento della vitamina B12.
- Trattamento a lungo termine: Nel trattamento a lungo termine, specialmente quando si supera un periodo di trattamento di 1 anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare sorveglianza.
- Infezioni gastrointestinali causate da batteri: Il trattamento con Pantoprazolo ABC può portare ad un modesto incremento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri quali Salmonella e Campylobacter e C difficile.
- Ipomagnesiemia: È stata riferita grave ipomagnesiemia nei pazienti trattati con IPP come pantoprazolo per almeno 3 mesi.
- Fratture dell'osso: Gli inibitori della pompa protonica possono aumentare il rischio di frattura dell'anca, del polso e della colonna, principalmente negli anziani e in presenza di altri fattori di rischio riconosciuti.
- Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS): Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS.
- Interferenza con esami di laboratorio: Un aumentato livello di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.
Interazioni con Altri Farmaci
Il pantoprazolo può interagire con diversi farmaci, modificandone l'efficacia. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo prima di iniziare il trattamento con pantoprazolo.
- Prodotti medicinali con assorbimento dipendente del pH:: pantoprazolo può interferire con l'assorbimento di altri medicinali per la biodisponibilità orale, es. alcuni antifungini azolici come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo e altri medicinali come ad esempio l' erlotinib.
- Medicinali inibitori della proteasi dell'HIV: la co-somministrazione di pantoprazolo non è raccomandata con inibitori della proteasi dell'HIV per i quali l'assorbimento dipende dal pH acido intragastrico come ad esempio atazanavir, a causa della notevole riduzione della loro biodisponibilità.
- Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin): la co-somministrazione di pantoprazolo con warfarin o fenprocumone non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin, fenprocumone o dell'INR.
- Metrotrexato: è stato osservato che l'uso concomitante di Metotrexato ad alte dosi (ad esempio 300 mg) e inibitori di pompa protonica porta ad un aumento dei livelli di metototrexato in alcuni pazienti.

Da sempre i pediatri hanno dedicato grande attenzione e larghi mezzi diagnostico-terapeutici per affrontare il reflusso gastroesofageo, soprattutto nella prima infanzia. La letteratura più recente ha ridimensionato il problema, riconducendo il reflusso gastroesofageo alla sua natura parafisiologica e mettendo in evidenza le poche situazioni nelle quali il reflusso gastroesofageo può realmente tradursi in malattia (la cosiddetta malattia da reflusso gastroesofageo). Nel frattempo, le prescrizioni di antisecretori gastrici, gastroprotettori e procinetici nei bambini si sono moltiplicate in tutto il mondo. Si è trattato, spesso, il sintomo piuttosto che la malattia, con un frequente uso off label dei farmaci, anche in assenza di chiare prove sulla loro indicazione ed efficacia.
Alternative Farmacologiche
Oltre al pantoprazolo, esistono altre opzioni farmacologiche utilizzate nel trattamento del reflusso gastroesofageo e di altre condizioni correlate all'acidità gastrica nei bambini. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico prima di intraprendere qualsiasi terapia farmacologica.
- Metoclopramide: Il farmaco è controindicato nei bambini sotto l’anno di età e indicato da 1 a 18 anni per la “prevenzione di nausea e vomito ritardati indotti da chemioterapia come opzione di seconda linea”.
- Domperidone: Aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore e ha effetto procinetico, ma mancano prove certe di efficacia nella malattia da reflusso gastroesofageo.
- Eritromicina: Favorisce lo svuotamento gastrico e induce i movimenti peristaltici di fase III che si propagano dallo stomaco all’ileo.
- Omeprazolo: Indicato nei bambini di età superiore a un anno e 10 kg di peso, è stato studiato in età comprese tra 0 e 16 anni.
- Esomeprazolo: Isomero dell’omeprazolo, con maggiore biodisponibilità e più lunga durata d’azione, è registrato per bambini di età superiore a 12 anni, ma gli studi riportano il suo impiego dagli 0 ai 17 anni e l’FDA ne ha autorizzato l’uso a partire dal primo mese di vita nell’esofagite erosiva.
- Lansoprazolo: Da evitare sotto l’anno di età e non autorizzato nei bambini secondo il riassunto delle caratteristiche del prodotto, ha studi di efficacia da 0 a 18 anni di età.
- Ranitidina: La ranitidina è l’H2-antagonista più utilizzato, anche se le prove di efficacia nel reflusso gastroesofageo sono relativamente poche e la tendenza a sviluppare tachifilassi entro poche settimane ne limita l’utilizzo a lungo termine.
Importanza della Diagnosi Corretta
Come appare ormai chiaro nella letteratura pediatrica sul reflusso gastroesofageo, il tema principale è una corretta diagnosi della vera malattia da reflusso (soprattutto nel neonato e nel lattante) e di conseguenza un trattamento realmente necessario ed efficace, che abbia un rapporto benefici-rischi favorevole. Diagnosi approssimative o poco convinte portano ad approcci terapeutici inappropriati o addirittura inutili o dannosi. Va anche ricordato che prescrivere ai bambini farmaci al di fuori delle indicazioni registrate, in assenza di prove di efficacia documentate, può esporre i bambini a rischi ingiustificati e i pediatri a conseguenze medico-legali.
Reflusso Gastroesofageo del Neonato: Sintomi, Come riconoscerlo e Rimedi
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