La pasta all'ortica rappresenta un'alternativa gustosa e salutare alla tradizionale pasta di grano duro. Come quest'ultima, va cotta in acqua bollente e condita a piacere, offrendo un'esperienza culinaria diversa e ricca di benefici.

L'Ortica: Un Tesoro Nascosto in Cucina
Siamo convinti che sia importante imparare a utilizzare sempre più le erbe spontanee in cucina. L'ortica, in particolare, è una pianta ricca di nutrienti e proprietà medicinali, perfetta per rinnovare l'organismo.
Quest'erba selvatica viene raccolta soprattutto in tardo inverno e in primavera, e può essere cucinata fresca o essiccata. Una volta essiccata o cotta, l'ortica perde il suo potere urticante, ma prima di lavorarla cruda, è consigliabile maneggiarla con dei guanti.
L'ortica è ricchissima di sali minerali, specialmente silicio, fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio. Stimola la produzione di globuli rossi ed è efficace in particolare su fegato, milza e sangue. Esercita, inoltre, un’azione disintossicante, diuretica e alcalinizzante, favorendo l’eliminazione dei residui acidi dall’organismo.
Oltre alla pasta, l'ortica si presta a diverse preparazioni, come frittate (anche insieme ad altre erbe selvatiche) e risotti. In alternativa, si può utilizzare l'ortica in polvere per un tocco originale.
Taglierini all'Ortica: La Ricetta
I taglierini all'ortica sono una pasta fresca versatile che si sposa con molti tipi di condimento, dal ragù di carne al pesto genovese, al sugo di funghi o al ragù di carne tipico del ponente ligure. Ottimi anche semplicemente con olio extravergine d'oliva e parmigiano.
Oggi vediamo come impastare i taglierini all’ortica nelle due versioni sia fresca che essiccata in polvere.
Ingredienti per 4 persone:
- 250 g di farina 0
- 250 g di semola rimacinata di grano duro
- 200 g di foglie di ortica
- 4 tuorli
- Acqua q.b.
- Sale
Preparazione:
- Sbollentare le foglie di ortica per 2-3 minuti in acqua salata. Scolarle, tenendo da parte l'acqua di cottura, strizzarle bene e tritarle finemente. In alternativa, frullarle molto finemente, ma sempre strizzandole bene per eliminare l'acqua.
- Raccogliere nella planetaria le due farine, unire i tuorli leggermente sbattuti, l'ortica tritata e il sale. Impastare per 3-4 minuti a velocità media fino ad ottenere un impasto compatto. Aggiungere un po' d'acqua se l'impasto risulta troppo asciutto. In alternativa, fare la classica fontana con la farina, versare al centro le uova, l'ortica e il sale e impastare gradualmente.
- Trasferire l'impasto sulla spianatoia e lavorarlo a mano fino a renderlo liscio ed omogeneo (circa 10 minuti). Lasciarlo riposare sotto una campana o un telo per almeno 30 minuti.
- Dividere l'impasto in due o tre pezzi e tirare ciascuno in una sfoglia sottile. Spolverare la superficie con semola e ripiegare la sfoglia su se stessa per ricavare le tagliatelle larghe circa 7-8 mm.
- Disporre le tagliatelle ben cosparse di semola per evitare che si attacchino e lasciarle asciugare per un paio d'ore.
Su una spianatoia infarinata stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile e dategli la forma che preferite.
Condimento:
- 250 g di bacon
- 10 foglie di menta
- Pecorino romano o parmigiano reggiano q.b.
Preparazione del condimento:
- Frullare il bacon non troppo finemente e farlo "ammorbidire" in una padella unta con olio extra vergine di oliva aromatizzato con qualche foglia di menta.
- Quando il bacon è colorito, sfumare con due dita di cognac e spegnere la fiamma.
Cuocere le tagliatelle nell'acqua di cottura dell'ortica, eventualmente aggiungendo altra acqua. Dalla ripresa del bollore, cuocere per 3-4 minuti. Trasferire le tagliatelle nella padella con il bacon senza scolarle troppo: l'acqua di cottura aiuterà ad amalgamare bene il condimento, formando una cremina.
Servire le tagliatelle con l'ortica guarnendo con qualche foglia di menta tritata e, a piacere, un po' di buccia di limone grattugiata.
I Benefici dell'Ortica
L'ortica è una pianta dalle molteplici proprietà benefiche. Abbassa la glicemia e la pressione arteriosa, è diuretica, depurativa, antinfiammatoria intestinale, galattogena, antiemorroidante, astringente ed emostatica. Inoltre, cura l'anemia, la sideropenia e l'artrite. È dietetica e viene utilizzata contro la caduta dei capelli, essendo un'ottima antiforfora.
Ha un sapore impareggiabile, vagamente amarognolo ed è un'erba ricca di proprietà nutritive - dalle vitamine ai molteplici sali minerali, e medicinali: attiva contro l’anemia ( contiene molto ferro e acido folico), in stati convalescenti e negli esaurimenti; l’ortica è depurativa e diuretica, ha proprietà astringenti quindi utile in caso di diarrea, aumenta la secrezione del latte materno ed è emoliente . Quelle foglie così urticanti che, almeno io, ho sempre scansato…hanno tutto questo.
Tabella dei Nutrienti Principali dell'Ortica
| Nutriente | Valore (per 100g) |
|---|---|
| Ferro | 1.64 mg |
| Calcio | 481 mg |
| Magnesio | 57 mg |
| Potassio | 334 mg |
| Vitamina C | 333 mg |
Le foglie e i fusti, che possono arrivare fino ai 150 cm di altezza, sono ricoperti da una “peluria” contenente una sostanza urticante di cui è dotata a scopo difensivo.
L'Ortica nella Storia e nella Cultura Locale
Nel 2012 si costituì un nuovo comitato organizzatore, denominato “Associazione Amici dell’Ortica di Malalbergo”. I nuovi organizzatori cambiarono ancora una volta il nome della festa paesana, denominandola “Sagra dell’Ortica” , in onore di una pianta infestante molto “bistrattata” che per diversi secoli, con la sua fibra estratta dagli steli, vestì le popolazioni della “bassa bolognese” molto prima dell’arrivo della canapa.
L’ortica da tempo immemore è sempre stata utilizzata dalle nostre sfogline, che l’amalgamavano con farina e uova per fare l’impasto della sfoglia, utilizzandola al posto dello spinacio; essa cresceva spontanea nei campi e non costava nulla, a differenza degli spinaci che si dovevano coltivare nell’orto ragion per cui molte famiglie, soprattutto quelle dei braccianti, preferivano raccogliere l’ortica, senz’altro più economica ed anche in grado di dare alla pasta un bel colore verde e soprattutto un sapore particolare.
Oggi la troviamo anche nel pane, nel purè di patate e nella grappa.