La pasta alla tropeana è un primo piatto che celebra i sapori autentici della Calabria, in particolare la dolcezza inconfondibile delle cipolle rosse di Tropea. Questa ricetta semplice e veloce è un omaggio alla tradizione culinaria calabrese, perfetta per chi desidera portare in tavola un piatto ricco di gusto e genuinità.

Un viaggio nella terra delle cipolle rosse
La pasta con le cipolle di Tropea caramellate è uno di quei piatti semplici e veloci ai quali proprio non si può rinunciare al ritorno da un viaggio nella calda e soleggiata terra della Calabria! Di ritorno a casa con catene di cipolle rosse intrecciate a mano e corone di peperoncini piccanti, la prima cosa da fare è offrire un po' dei sapori di questa terra ad amici e parenti, con piatti semplici e caratteristici.
La cipolla di Tropea è un prodotto IGP, dolcissima, croccante e naturalmente rossa, che potrete trovare coltivata solo in questa terra. La cipolla di Tropea è un prodotto IGP, dolcissima, croccante e naturalmente rossa, che potrete trovare coltivata solo in questa terra.
La pasta con le cipolle di Tropea è un primo piatto molto semplice da realizzare, gli ingredienti che lo compongono sono pochi e il sapore che regna è sicuramente quello della rossa di Tropea, una cipolla dal sapore dolce, ricca di vitamina C ed E, iodio, zinco, magnesio, selenio e ferro. Un vero toccasana, molto gustosa e versatile. Perfetta per la preparazione di numerosissime ricette, in cucina trova sempre un larghissimo favore grazie alla sua particolare dolcezza, che la rende perfetta per le più svariate preparazioni.
Ingredienti e preparazione
La pasta con le cipolle di Tropea è un piatto semplice con il quale è possibile assaporare il gusto genuino dei prodotti tipici della Calabria, terra dove nascono e si coltivano con cura e passione le famose cipolle rosse di Tropea.
In una ricetta come questa potrete aggiungere pomodorini, tonno, acciughe, pancetta, pangrattato, parmigiano, tutti ingredienti che vanno a nozze con questa dolcissima cipolla, ma a dirla tutta solo nella sua semplicità di preparazione potrete assaporare le cipolle caramellate che formano una delicata cremina e avvolgono la pasta rendendola davvero particolare.
Ecco quindi perché vi consiglio di scegliere un vino bianco fermo per sfumare e cuocere le cipolle, darete un tocco di sapore senza dover aggiungere altri ingredienti. Per un risultato perfetto abbiate cura di prestare attenzione alla cottura delle cipolle, se dovesse servire aggiungete poca acqua alla volta, che dovranno ammorbidirsi e caramellare, senza sfaldarsi del tutto, dovrete comunque riuscire ad avvertire una nota croccante nel piatto.
Ingredienti per 4 persone
- 350 gr di pasta (tipo maccheroni)
- 500 gr di cipolle (rosse di Tropea)
- q.b. di olio d'oliva (extravergine)
- 200 ml di vino bianco
- 2-3 cucchiai di zucchero di canna
- q.b. di sale
- q.b. di pepe
Strumenti
- Padella antiaderente
Preparazione
- Affettare e rosolare le cipolle: Per preparare la pasta con le cipolle di Tropea iniziate a sbucciare le cipolle, spuntatele e tagliatele a fette, per questa operazione potrebbe tornarvi utile indossare dei guanti di lattice monouso, in quanto le cipolle di Tropea possono macchiare le mani. Riscaldate un filo d'olio in una padella capiente, poi aggiungete le cipolle affettate e fatele cuocere a fuoco basso.
- Sfumare con il vino bianco: Dopo circa 5 minuti di cottura, sfumate con il vino bianco e proseguite la cottura, sempre a fuoco basso, girando ogni tanto. Se durante la cottura vi accorgete che si asciugano troppo potete aggiungere poca acqua calda alla volta.
- Unire lo zucchero e caramellare: Quando vedete che si saranno ammorbidite (considerate che per la cottura in totale ci vorranno circa 30 minuti) ma ancora non disfatte, aggiungete lo zucchero e mescolate bene per farlo sciogliere. Vedrete che sul fondo si formerà una cremina.
- Cuocere la pasta e unirla al condimento: Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, poi scolatela molto al dente e trasferitela direttamente nella padella con le cipolle (tenete da parte un po' di acqua di cottura della pasta). Fate completare la cottura ancora per 1-2 minuti, aggiungendo pochissima acqua di cottura della pasta.
- Servire: La vostra pasta con le cipolle di Tropea è pronta!

Varianti e consigli
Pasta e cipolle è un primo piatto facile, economico e gustosissimo. Un condimento che ricorda la genovese napoletana ma è senza carne e velocissima, una sorta di genovese fujuta. Pasta e cipolle sono due ingredienti che avrete sicuramente in dispensa con cui preparare questo primo piatto sciuè sciuè da fare all’ultimo minuto!!! Una ricetta vegetariana che si realizza con solo cipolle. Io ho usato la cipolla rossa di Tropea, che è più digeribile e dolce, inoltre dona un bel colore rosa. In alternative potete usare la cipolla ramata. Come pasta ho scelto gli ziti corti ma potrete scegliere il vostro formato preferito; anche con gli spaghetti viene sfiziosissima.
Se amate le cipolle non perdetevi: le cipolle di tropea al forno, l’insalata di tonno, fagioli e cipolla, la cipolla giarretana al forno.
Per preparare pasta e cipolle sbucciate le cipolle, tagliatele a fettine sottili. In un tegame ampio versate un giro di olio ed unite le cipolle. Fate cuocere 40 minuti a fiamma bassissima con un bel pizzico di sale grosso. Quando sono belle morbide alzate la fiamma e bagnate con il vino, fate cuocere senza coperchio per 5 minuti fino ad ottenere delle cipolle ben caramellate simili ad una marmellata.
Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente, salata. Scolate la pasta al dente, tenendo da parte un po' di acqua di cottura. Terminate saltando la pasta nel condimento aggiungendo un po' di acqua di cottura. Completate con una spolverata di pepe e di pecorino, mantecate bene.
In Calabria dici “pasta” e pensi ai fileja. Punto. Simili ai fusilli della lunghezza di circa dieci centimetri - ricordano le trofie liguri, ma sono più corposi e grossi -, vengono lavorati soltanto con acqua tiepida, un pizzico di sale e semola di grano duro, che rispetto alla farina di grano dà alla pasta una maggiore corposità e la rende perfetta per amalgamarsi con i sostanziosi condimenti della cucina calabrese. Originari della provincia di Vibo Valentia, nel periodo estivo sono ottimi da gustare anche come base di paste e piatti freddi o in insalata. E se la ricetta della pasta è uguale dappertutto, sui condimenti i vibonesi si sbizzarriscono, impiegando gli ingredienti caratteristici della loro terra: a Tropea, ad esempio, i fileja sono accompagnati da un fresco e delizioso sugo di Cipolle Rosse IGP, dal sapore delicato, melanzane, zucchine e pomodorini saltati in padella, mentre nella zona del Monte Poro tradizionalmente si utilizza un semplice sugo di pomodoro con una spolverata di pecorino, prodotto da secoli in questa zona particolarmente selvaggia della Calabria.
Le fileja alla tropeana costituiscono un primo piatto unico e inimitabile tipico della bellissima Calabria. Le fileja sono una pasta fresca tipica della provincia di Vibo Valentia, ed è preparata con farina di grano duro, acqua e sale. La sua particolarità è quella di essere stesa con il ferro o con stecca sottile di una pianta chiamata gutimo in dialetto calabrese. Questo tipo di pasta solitamente è condito con nduja di Spilinga, ma in questo caso specifico ho voluto provare una ricetta che mi ha colpito molto quando l’ho vista in un ristorante a Tropea. Ecco, quindi, la ricetta delle fileja alla tropeana, dove la pasta è condita con un sugo a base di verdure e cipolla rossa di Tropea.
Credetemi se vi dico che sarà un successo quando la servirete in tavola.
Nati in tempi lontani nelle case contadine dell’entroterra vibonese, in passato venivano consumati appena fatti oppure messi a essiccare all’interno delle madie e conservati per mesi. Per secoli ma ancora oggi la loro preparazione è un vero e proprio rito che coinvolge tutta la famiglia. Cannarozzi, lagane, schiaffettoni, sagne: la Calabria vanta una ricca varietà di pasta fatta a mano, ricette che nelle famiglie del posto si tramandano da una generazione all’altra. Tra le varie tipologie - impastate con semola e acqua, raramente con le uova - compaiono i cannarozzi, simili a grossi ditali, conditi con una salsa di cipolla di Tropea; le lagane, che nell’aspetto ricordano le pappardelle emiliane, solitamente accompagnate dai ceci; gli schiaffettoni, simili ai paccheri napoletani, ripieni di ragù di maiale, salame e uova sode.
Disponete la farina a fontana sulla spianatoia con il sale, versate l’acqua poco alla volta e impastate fino a ottenere un panetto liscio e dalla consistenza solida. Con le mani staccate dei pezzetti di impasto e formate dei cordoncini lunghi 4-5 centimetri, che avvolgerete poi attorno al bastoncino di legno e sfilerete con una lieve pressione delle dita. Nel frattempo preparate il condimento: fate rosolare in una padella la cipolla affettata finemente con l’olio extravergine d’oliva, unite le zucchine e le melanzane tagliate a tocchetti, i pomodorini tagliati a metà e un pizzico di peperoncino. Lessate la pasta in acqua salata e versatela nella padella facendola insaporire nel condimento per qualche minuto.
Curiosi di scoprire come preparare la mia nuova bontà? Lavate le zucchine sotto l’acqua corrente, quindi asciugatele spuntatele e tagliatele a cubetti. Prendete due padelle e in ognuna versate un filo d’olio extravergine d’oliva. In una padella versate le zucchine e nell’altra versate le melanzane, quindi cuocete le verdure a cubetti per circa 10 minuti, aggiungendo il sale e senza aggiungere altri ingredienti. Nel frattempo affettate sottilmente la cipolla di Tropea e mettetela da parte, quindi lavate, asciugate e tagliate i pomodorini a metà o in quarti se sono troppo grandi e mettete da parte anche quest’ultimi.
A questo punto, in un’altra padella versate dell’olio extravergine d’oliva e unite la cipolla di Tropea. Fatela ben appassire e unite le zucchine e le melanzane. Lasciatele insaporire e unite anche i pomodorini tagliati in precedenza. Ricordate che le verdure dovranno rimanere croccanti e non sfatte! Quando le verdure sono pronte, spegnete il fuoco e unite il basilico tritato.
Cuocetele per circa 5 minuti o comunque secondo il grado di cottura desiderato, quindi scolatele e tuffatele nella padella con il condimento. Mantecate il tutto sul fuoco, quindi spegnetelo e unite del parmigiano grattugiato.