Pasta di Drago: La Ricetta Autentica delle Nuvole di Gamberi Asiatiche

Le nuvole di drago sono un antipasto sfizioso tipico della cucina asiatica. Simili a delle patatine nell’aspetto ma con un retrogusto di gambero leggero e delicato, le nuvole di drago sono uno snack croccante tipico della cucina asiatica. Ma di cosa sono fatte le nuvole di drago? Per cominciare ci serviranno dei gamberi sgusciati, da tritare e sminuzzare alla perfezione e da mescolare con sale e amido di tapioca. Si tratta di chips sottili e fragranti, preparate con un impasto a base di farina di tapioca, gamberi, sale e pepe. Forza, vediamo insieme come si fanno le nuvole di drago.

Questo goloso spuntino è a base di farina di tapioca e frutti di mare, ed è assai diffuso in tutto il Sud-Est asiatico. La loro ricetta originale proviene dall’isola di Giava dove hanno il nome di krupuk udang. Il termine “krupuk “in giavanese significa “contorno fritto”, ed è legato anche foneticamente a tutto ciò che fa “crunch”.

Dall’isola di Giava il krupuk infatti si è diffuso dapprima nell’intero arcipelago della Sonda, poi in Malesia e quindi in Brunei, Thailandia, Cina, Corea, Stati Uniti e Unione Europea.

La parola o le parole che seguono il termine “krupuk” indicano la specifica variante della ricetta dei cracker, e in Indonesia le varietà dei krupuk sono tante: la maggior parte sono fatti con farina di tapioca e frutti di mare quali gamberetti, calamari o diversi tipi di pesce che cambiano da un luogo all’altro della costa (freschi, essiccati o in pasta); solo in qualche caso al posto dei frutti di mare ci sono noci, frutta o verdure.

Ma come nasce l’idea? Come spesso accade, dalla filosofia del “non si butta nulla”. Si volevano infatti utilizzare gli scarti della lavorazione dei gamberi, tritati finemente e mescolati alla farina di tapioca con acqua ed eventualmente con spezie aromatiche, forniscono un impasto che va spianato, cotto a vapore e poi affettato .Una volta ottenuti, i cracker crudi si fanno asciugare al sole per poi tuffarli in olio caldo.

Con un po' di pazienza si può provare a replicare la ricetta delle nuvole di drago anche in casa, adoperando per la frittura un wok con abbondante olio caldo. Non vi siete mai chiesti come vengono preparate le nuvolette di drago (shrimp chips)? ingredienti le compongono?

La preparazione è semplice e alla portata di tutti, ma richiede un po' di pazienza per il tempo di riposo piuttosto lungo e le tre diverse cotture: rispettivamente al vapore, al forno e, infine, in olio bollente. Il risultato finale, tuttavia, ripagherà dell'attesa: otterrai delle nuvolette deliziose, ideali da servire insieme a una ciotolina di salsa agrodolce in occasione di una cena etnica in compagnia di amici. Scopri come preparare le nuvole di drago seguendo passo passo procedimento e consigli.

Nuvole di Drago

Ingredienti e Preparazione

Ingredienti per circa 6 porzioni:

  • 100g di gamberi o code di mazzancolle sgusciati
  • 100g di amido di tapioca
  • 2g di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • Olio di arachidi per friggere (q.b.)

Preparare le nuvolette di drago richiede più passaggi ma in realtà non presenta particolari difficoltà. Di base servono solo due ingredienti (il sale e lo zucchero si possono anche omettere, ma a mio parere aggiungono sapore): i gamberi o eventualmente le code di mazzancolla (io ho usato queste) e la farina di tapioca, un amido estratto dalla radice di Manioca che trovate sia nei negozi etnici sia da Naturasì.

La farina di tapioca o amido di tapioca, nota anche come Cassava o Yuka è priva di glutine, è molto nutriente ed è molto utilizzata nella cucina sudamericana; è alla base ad esempio dei pão de queijo, dei simil panini a base di formaggio tipici della cucina brasiliana. Se non doveste trovare la farina di tapioca potete sostituirla con della fecola di patate.

Preparare l’impasto

Inizia raccogliendo in un mixer i gamberi, già puliti e sgusciati, quindi frullali fino a ottenere una pasta omogenea. Consiglio di usare un piccolo frullatore di quelli che spesso si trovano come accessori aggiuntivi dei minipimer; usando un frullatore grande rischiate di non riuscire a frullare questa quantità e di perdere molto impasto. Pesate la crema di gambero ottenuta e aggiungete pari peso di farina di tapioca: una piccola parte dell’impasto infatti rimarrà nel frullatore e in questo modo non rischierete di sbilanciare la ricetta. Impastate bene. All’inizio sembrerà di impastare del gesso, ma piano piano il tutto si amalgamerà e riuscirete ad ottenere un impasto simile a quello del pane. Quando l’impasto sarà liscio e omogeneo (se dovesse servire potete aggiungere una spolverata aggiuntiva di tapioca se risultasse troppo appiccicoso, oppure una stilla di acqua se il composto fosse troppo asciutto) formate un salsicciotto di circa 20cm di lunghezza e 4cm di diametro.

A questo punto potete scegliere di bollire oppure cuocere al vapore il salsicciotto. Io ho scelto questa seconda opzione. Sia nell’uno che nell’altro caso il salsicciotto andrà cotto per 1 ora, quindi andrà fatto raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo. In giro ho letto di far riposare l’impasto 24 ore in frigo, ma io ho proceduto a tagliare il salsicciotto non appena era ben asciutto e freddo. Appena cotto il salsicciotto avrà acquisito una consistenza gommosa e compatta. Il raffreddamento contribuirà a farlo asciugare e a rendere più semplice tagliarlo.

Taglio e Essiccazione

Il passo successivo consiste nel tagliare il salsicciotto a fette. Più riuscirete a tagliare sottili le fette e migliora sarà il risultato delle nuvolette di gamberi. Fettine più alte renderanno le chip un po’ più effetto polistirolo. Le fette dovrebbero essere quasi trasparenti. Utilizzate un coltello di quelli per affettare il prosciutto oppure di quelli per affettare gli arrosti di carne e procedete lentamente. Se avete un essiccatore impostate la temperatura a 70° e adagiate le fettine sui ripiani; fatele essiccare completamente fino a quando saranno croccanti e si spezzeranno se provate a piegarle. In alternativa adagiate le fettine su una teglia coperta di carta forno e infornate a 60° con la funzione ventilato fino a completa essiccazione. In essiccatore e nel forno le nuvolette di drago impiegheranno all’incirca 1 ora, 1 ora e mezza per asciugarsi completamente. Cuoci le chips ottenute in forno statico preriscaldato a 60 °C per 1 ora, così da essiccarle, poi sfornale e lasciale raffreddare completamente.

Frittura delle nuvolette di gamberi

Una volta che le chips di gambero saranno ben essiccate, versate dell’olio in una pentola. Se avete un wok utilizzate quello perché vi permetterà di avere olio profondo utilizzando meno olio grazie alla forma della padella. Scaldate l’olio fino a 180°, anche 190° se utilizzate l’olio di semi di arachidi o un olio di semi ad alto oleico, che hanno un punto di fumo alto. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura giusta, versate le chips di gambero e non appena saliranno in superficie crescendo di volume e diventando “soffiate” scolatele subito e adagiatele su un piatto coperto di carta assorbente. E’ un’operazione che avviene in pochi secondi! Durante la cottura, le chips di gonfieranno, diventando più chiare e croccantissime. Procedete friggendo tutte le chips, dopodiché, fatele raffreddare e conservatele in un sacchetto alimentare ben chiuso oppure servitele subito con della salsa agrodolce.

Cottura alternativa: al microonde

Volendo potete cuocere le chip al microonde impostando una potenza di 800W per circa 20-30 secondi (ma il tempo dipende anche da quante chips metterete contemporaneamente).

Conservazione

Volendo potete anche conservare le chips da friggere in un contenitore a chiusura ermetica e friggerle in un secondo momento a patto che siano completamente essiccate. Le chips di gamberi rimangono croccantissime per poche ore: a contatto con l'umidità dell'aria, tendono infatti a perdere la croccantezza.

Consigli aggiuntivi

Per questa ricetta, puoi usare gamberi freschi o surgelati, fatti scongelare lentamente in frigorifero per non spezzare la catena del freddo: l'importante è pulirli e sgusciarli per bene prima di frullarli. A piacere, puoi aromatizzare l'impasto con un pizzico di paprica o con una miscela di spezie cinesi, reperibile già pronta in negozi specializzati in alimenti etnici o nei supermercati più forniti.

La croccantezza dei cracker di gamberi non dura a lungo, perché tendono a diventare gommosi a causa all’umidità dell’aria; per questo motivo essi si conservano in contenitori ermetici e in luogo asciutto e per la grande distribuzione li troviamo in sacchetto come le patatine.

Le nuove le drago sono pronte per essere degustate! Chi l'avrebbe mai detto! anche cotte in modo leggero e salutare, senza aggiungere grassi!!!

Non si tratta di patate, ma di uno snack vaporoso, bianco, croccante e appetitoso servito come snack, antipasto o anche in accompagnamento ad alcuni piatti della cucina orientale.

In altri tipi di krupuk l’amido di tapioca è sostituito con riso integrale macinato o con farina di manioca.

A Giava infatti il krupuk esisteva fin dal IX-X secolo e si chiamava krupuk rambak; ed era fatto proprio con pelle di mucca o di bufalo (anche oggi lo si prepara in modo simile in alcune regioni indonesiane e in Vietnam).

Altri esempi? Il cracker chiamato krupuk telur asin è invece un disco bicolore, chiaro all’esterno e con il centro giallo perché si prepara con uova di anatra salata indonesiane.La parte esterna è a base di albumi conditi con sale, coriandolo, pepe, aglio e noci pecan, e quella interna è a base di tuorli d’uovo salati, farina di tapioca e di frumento e acqua tiepida. Per prepararlo si mette sopra al composto di albumi quello di tuorli, e poi si avvolge il tutto. La cottura avviene a vapore e, dopo il raffreddamento in frigorifero di alcune ore, il prodotto viene tagliato in rondelle, asciugato e infine fritto in olio caldo.

E ancora, in Malesia si chiama “keropok” ed è fatto con pesce e frutti di mare oppure con vegetali che vengono tritati e mescolati con sago (amido ricavato da diverse specie di palme) e poi fritti, si chiama invece "kerepek" se il cracker è fatto con banane tagliate a rondelle e fritte o con altri ingredienti diversi dal pesce.

In Vietnam meridionale lo snack più comune si prepara con gamberetti macinati a volte con le seppie, farina di tapioca e di maranta, aglio, cipolla, zucchero, salsa di pesce, pepe nero speziato e sale.

Ma torniamo al cracker ai gamberi più popolare, il krupuk udang, fatto con gamberi, farina di tapioca e acqua.

Sistemare i dischetti sottilissimi su due piastre foderate con la carta da forno e lasciar seccare al sole (ricetta tradizionale) oppure in forno a 140°C per 1 ora. L'essiccazione è importantissima per rimuovere l'acqua contenuta all'interno: le chips ai gamberi devono arricciare ed assumere una consistenza plastica e dura.

La ricetta classica prevede la frittura: in questo caso, scaldare l'olio a 160-180°C, tuffare le chips (poche per volta) e friggere per 10 secondi circa. Nell'olio bollente, le chips si gonfiano all'istante (l'amido scoppia) ed assumono una consistenza soffice, friabile e quasi spugnosa: per evitare di bruciarle, si raccomanda di cucinare poche nuvole di drago per volta e di rimuoverle velocemente con una schiumarola, non appena queste rigonfiano.

In alternativa alla frittura, è possibile cuocere le nuvolette in microonde: i tempi di cottura possono essere variabili in base al grado di umidità presente nella pasta. In genere, la pasta scoppia ed assume la consistenza alveolata dopo 10-40 secondi di microonde alla potenza di 800W. Si raccomanda di porre molta attenzione durante questa delicata fase: in cottura, sarà percepibile il caratteristico scoppio della pasta. Il microonde va spento quando non si percepisce il rumore dello scoppio: anche 3 secondi in più possono causare bruciature alla pasta. Per questa ragione, si consiglia di cuocere poche chips per volta.

Creatività e perseveranza, con un pizzico di follia: il mix d'ingredienti perfetto che definisce Alice, presentatrice del programma Ricette di Alice, su My-personaltrainerTV.

Le nuvole di drago, conosciute anche come shrimp chips, sono uno sfizioso antipasto tipico della cucina asiatica. Si tratta di chips sottili e fragranti, preparate con un impasto a base di farina di tapioca, gamberi, sale e pepe. Questa preparazione si può ritrovare anche in altre cucine come quella thai, quella malese e quella indonesiana.

Simili a delle patatine nell’aspetto ma con un retrogusto di gambero leggero e delicato, le nuvole di drago sono uno snack croccante tipico della cucina asiatica.

Amalgama tutti gli ingredienti nella ciotola e, quando l'impasto inizierà a formarsi, lavoralo energicamente a mano 2 per ottenere un panetto liscio e omogeneo. Dividi poi il panetto a metà, forma due cilindri compatti arrotolandoli sul piano di lavoro con il palmo delle mani, quindi sistemali all'interno della vaporiera foderata di carta forno e posizionata al di sopra di una pentola colma di acqua bollente 3.

Copri la vaporiera con l'apposito coperchio e cuoci i cilindri di impasto per 1 ora.

Trascorso questo tempo, riprendi i cilindri dal frigo e tagliali a fettine sottili, dallo spessore massimo di 2-3 mm 5, quindi sistema ogni fettina su una teglia rivestita di carta forno, senza sovrapporla ad altre.

Durante la cottura, le chips di gonfieranno, diventando più chiare e croccantissime 8. Scolale con un mestolo forato e adagiale su un piatto coperto di carta assorbente da cucina, così da rimuovere l'olio in eccesso.

Le nuvole di drago sono pronte: portale in tavola e gustale subito, calde e croccanti 9.

Per questa ricetta, puoi usare gamberi freschi o surgelati, fatti scongelare lentamente in frigorifero per non spezzare la catena del freddo: l'importante è pulirli e sgusciarli per bene prima di frullarli.

A piacere, puoi aromatizzare l'impasto con un pizzico di paprica o con una miscela di spezie cinesi, reperibile già pronta in negozi specializzati in alimenti etnici o nei supermercati più forniti.

La Pasta del drago è un primo piatto gustosissimo, piacevolmente piccante e intenso, un’autentica esplosione di gusti! Il condimento è semplicissimo e si prepara in un attimo con peperoni, acciughe, cipolle e peperoncino.

Questa è una di quelle ricette nate dalla “penuria” di ingredienti che spesso mi ritrovo im frigorifero… E come tante volte capita, è proprio da queste occasioni che nascono delle ricette interessantissime!

Vino in abbinamento: Ripasso (piatto di buona struttura con spiccata intensità, buona sapidità, discreta untuosità, discreta tendenza dolce, leggera nota acidula, buona persistenza.

Aggiungere in padella il peperone e la cipolla, rosolare per qualche minuto e sfumare con il vino bianco. Regolare con sale e pepe e aggiungere il peperoncino a piacere. Lessare la pasta in acqua bollente salata, scolare al dente e saltare in padella con il sughetto.

Formiamo un salsicciotto compatto con l’impasto e procediamo con la prima cottura, a vapore. Mettiamole in una ciotola al centro del tavolo e lasciamo che i nostri ospiti intingano ciascuna nuvola di drago in una ciotolina di salsa di soia o agrodolce.

Com'è fatto lo snack asiatico croccante più conosciuto nel mondo occidentale? A chi non sarà capitato almeno una volta nella vita di assaggiare le più conosciute "chips" asiatiche?

Pulire i gamberi: eliminare il carapace, la testa e zampe. Incidere il dorso per rimuovere il filo dell'intestino. Tagliare i surimi a dadini. Riunire i gamberi puliti ed i surimi nel frullatore: tritare finemente il tutto fino ad ottenere un composto cremoso.

Lo sapevi che Alcune ricette prevedono l'utilizzo esclusivo di gamberi. A piacere, si possono utilizzare solo gamberi, solo surimi oppure, come suggerito in questa ricetta, un mix di gamberi e surimi. Riunire la crema di crostacei in una ciotola ed aggiungere un po' per volta la fecola di patate, la tapioca ed il sale.

In alternativa alla tapioca, utilizzare un mix di fecola di patate ed amido di mais. Impastare con le mani fino ad ottenere un panetto molto morbido e dalla consistenza vellutata: se l'impasto tende ad appiccicarsi al piano, aggiungere altro amido. Viceversa, qualora risultasse troppo asciutto, unire uno o due cucchiai di acqua tiepida.

Modellare l'impasto con le mani per ottenere un salsicciotto dalla lunghezza di circa 20 cm. Sistemare il salsicciotto così ottenuto in una pentola per il vapore (in bambù oppure in acciaio) e cuocere per circa 50-60 minuti: in questa fase avviene la gelatinizzazione dei granuli di amido. Al termine della cottura, il panetto risulterà molto appiccicoso e molle.

Lasciar riposare il composto a temperatura ambiente, dunque avvolgerlo su un foglio di pellicola trasparente. Lasciar riposare e solidificare il composto per 24 ore.

Dopo una giornata di riposo, il salsicciotto appare molto solido, duro e compatto. Con l'aiuto di un'affettatrice, di una mandolina oppure di un taglia formaggio con filo di acciaio, ricavare tante fettine sottilissime: si otterranno circa 80-100 chips.

Una volta fredde, le chips ai gamberi sono pronte per essere cucinate.

Le chips di gamberi rimangono croccantissime per poche ore: a contatto con l'umidità dell'aria, tendono infatti a perdere la croccantezza.

Un sugo cremoso a base di pomodori secchi, funghetti, olive, mandorle, reso piccante da peperoncino, paprika e tabasco.

PREPARAZIONE - Mentre la pasta cuoce, tritate le mandorle, aggiungete tutti gli altri ingredienti, tranne le olive, e frullate (assaggiate il sugo: se non è piccante come desiderate aggiungete ancora spezie e frullate di nuovo per qualche secondo).

La Farmacia San Nazario di Villarbasse offre molteplici servizi per la cura della Salute dedicati a tutta la popolazione. I servizi della Farmacia San Nazario sono fruibili da tutta la popolazione non solo della cittadina di Villarbasse ma sono facilmente fruibili da parte di abitanti di tutte le cittadine ed i paesi presenti nei pressi della propria sede. In particolare la Farmacia San Nazario di Villarbasse è facilmente raggiungibile dai cittadini di Rivoli, che si trova a soli 7 km di distanza, percorribili in poco più di una decina di minuti.

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In particolare i servizi potranno essere fruiti, direttamente o indirettamente, anche da pazienti degenti o dimessi dall'Ospedale di Rivoli, sia per prestazioni farmacologiche e diagnostiche che per terapie riabilitative. Oltre, infatti, a servizi di Autoanalisi del sangue, Misurazione della pressione, Elettrocardiogramma e Holter sia Cardiaco che Pressorio in Telemedicina, Esami per Intolleranze Alimentari e infiammazione da zuccheri, Densitometria ossea per la prevenzione dell'Osteoporosi, Consulenze personalizzate e consigli alimentari per il controllo del peso corporeo, esame Biomaplan della flora intestinale, Analisi di pelle e cuoio capelluto, la Farmacia San Nazario di Villarbasse offre anche la possibilità di accedere, presso i propri locali, a numerose attività motorie e riabilitative.

È possibile infatti partecipare a corsi e ad attività di gruppo come Yoga (nelle sue diverse discipline e ramificazioni), Tai Chi, Qi Gong, Pilates, Antiginnastica, Tecnica del Respiro consapevole e altro ancora.

È inoltre possibile essere seguiti da professionisti specializzati in consulenze e trattamenti riabilitativi quali Fisioterapisti e Osteopati, Nutrizionista, Massaggiatore, Riflessologo e Psicologo Psicoterapeuta.

I Denti di Drago M51 con piselli e pancetta sono una ricetta di pasta fresca fatta in casa dal carattere deciso, a cui è davvero difficile resistere. La particolare forma ottenuta con la trafila n. 51 - Denti di Drago crea una superficie irregolare che trattiene perfettamente il condimento, regalando un boccone ricco e appagante.

L’impasto combina semola di grano duro rimacinata e una parte di farina tipo 1 semi-integrale, per una pasta dalla struttura rustica ma equilibrata. Il condimento si prepara in pochi minuti: pancetta rosolata, piselli fini già cotti, olio extravergine di oliva ed erba cipollina si uniscono in una mantecatura profumata e armoniosa.

La cottura della pasta di soli 4 minuti rende questo piatto facilissimo e veloce, perfetto per un pranzo saporito o una cena informale, senza rinunciare al piacere della pasta fresca artigianale.

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Nuvole di drago con salsa agrodolce: l'antipasto sfizioso da preparare in casa

Tabella Nutrizionale (per porzione)
Nutriente Quantità
Calorie Circa 150 kcal
Proteine 10g
Carboidrati 20g
Grassi 5g

tags: #pasta #di #drago