Le frittelle di broccolo romanesco in pastella sono un vero e proprio simbolo della cucina romana, soprattutto durante le festività natalizie. Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione, rappresenta un'istituzione per i romani, in particolare per la cena della Vigilia di Natale. Preparare queste frittelle significa portare in tavola il sapore autentico della tradizione, un momento di convivialità e gusto da condividere con la famiglia e gli amici.

La frittura alla romana è molto più di un semplice antipasto, è il simbolo della famiglia che si riunisce, di mamme e nonne che fanno maratone davanti ai fornelli e di insalatiere piene di ogni ben di Dio, rigorosamente avvolto nella pastella e cotto in abbondante olio bollente.
FRITTELLE DI BROCCOLI IN PASTELLA: croccanti e saporite
Ingredienti per le Frittelle di Broccolo Romanesco
Ecco gli ingredienti necessari per preparare questa deliziosa ricetta:
Per le Frittelle:
- 1 kg di broccolo romanesco (pulito)
- Sale grosso (2 pizzicotti)
Per la Pastella:
- 300 g di farina 00
- Acqua frizzante (circa 200 ml)
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 pizzichi di sale fino
- 1 cucchiaino di lievito istantaneo per preparazioni salate
Per la Frittura:
- 1.5 l di olio di semi di arachide
Preparazione delle Frittelle di Broccolo Romanesco
Segui questi semplici passaggi per preparare le tue frittelle di broccolo romanesco:
Pulizia e Bollitura del Broccolo Romanesco
- Inizia a pulire il broccolo romanesco: con un coltellino a lama liscia, elimina le coste e il torso centrale, quindi separa le cimette del broccolo, tagliando a metà quelle troppo grandi.
- Metti a bollire una pentola d’acqua salata, e appena sobbolle tuffa le cime del broccolo.
- Non lessarle troppo, devono essere giuste, nè troppo al dente e nè sfatte.
- Pizzicale ogni tanto con la forchetta per valutarne la consistenza, e quando sono pronte scolale all’interno di un colapasta e lasciale freddare.
Preparazione della Pastella
- In una ciotola capiente versa la farina pesata e setacciata, unisci il sale, lo zucchero e il lievito, e mescola.
- Inizia a versare l’acqua frizzante poco alla volta mentre mescoli con una forchetta oppure una frusta (a mano non elettrica).
- È importante versare l’acqua poco alla volta, in questo modo otterrai la pastella della giusta consistenza, evitando di farla troppo liquida. Deve risultare densa/cremosa. L’acqua frizzante favorisce la lievitazione e di conseguenza un fritto gonfio e croccante.
Frittura
- Adesso che la pastella è pronta e le cime di broccolo romanesco sono ben fredde, inizia a friggere: versa l’olio di semi di arachide (perfetto per la frittura grazie al suo punto di fumo elevato) in una casseruola stretta.
- Perchè la casseruola deve essere stretta e non larga? Perchè per la frittura l’olio deve essere profondo, in una padella o pentola larga l’altezza (profondità) dell’olio sarebbe troppo poca, le frittelle devono galleggiare in olio alto!
- Mentre l’olio scalda, tuffa qualche cima di broccolo all’interno della ciotola con la pastella, ricoprendole bene.
- Appena l’olio è ben caldo (fai la prova immergendo la punta di uno stecchino oppure una briciolina di pane) inizia a immergere le cime pastellate, prendendole con un cucchiaio.
- Non mettere a friggere troppi pezzi alla volta, altrimenti si abbassa la temperatura dell’olio e il fritto non viene croccante, e peggio ancora assorbe olio. Metti 4 pezzi, non di più.
- Durante la frittura mantieni l’olio pulito, eliminando eventuali residui di pastella con una schiumarola.
- Gira le frittelle delicatamente così da farle dorare bene, anche se il fritto galleggia, bisogna che le giri.
- Scola con la schiumarola le frittelle di broccolo romanesco già pronte, gonfie e dorate, adagiandole sopra un grande piatto o vassoio coperto di carta assorbente.
- Mano mano che scoli le frittelle metti a friggere le altre. Non coprire assolutamente le frittelle già fatte, pensando di mantenerle calde, altrimenti si crea la cappa di calore-vapore e le ammosci. Se non le servi subito, potrai scaldarle in forno (no microonde che ammoscia il fritto).
- Se le frittelle ti piacciono un pochino più saporite (io le adoro) spolverale con un pizzichino di sale mano mano che le scoli, senza esagerare.
Una volta pronte, gusta le frittelle di broccolo romanesco ben calde! Fermo restando che sono favolose anche fredde.
Varianti e Consigli
- Frittelle di cavolfiore: Hai mai provato anche le frittelle di cavolfiore? Sono favolose!
- Pastella senza uova: Per una versione più leggera, puoi preparare la pastella senza uova e senza lievito.
- Cottura al forno: Per una versione più salutare, puoi cuocere le frittelle in forno anziché friggerle.
Il Fritto alla Romana: un Classico Irrinunciabile
Nella Capitale, il fritto alla romana è molto più di un semplice antipasto della Vigilia di Natale: è il simbolo della famiglia che si riunisce, di mamme e nonne che fanno maratone davanti ai fornelli e di insalatiere piene di ogni ben di Dio, rigorosamente avvolto nella pastella e cotto in abbondante olio bollente.
La Vigilia di Natale, almeno a Roma e in diverse zone del Centro Italia, è all’insegna della cucina di magro, ovvero senza carne. Una tradizione che si riflette anche nel fritto alla romana, che generalmente è composto di verdure: si friggono zucchine, patate, broccoli, ma c’è anche chi aggiunge i funghi champignon, i finocchi e, perché no, anche le mele. Nella sua versione più abbondante si possono friggere anche la zucca, le foglie di salvia o di borraggine, i fiori di zucchina e, immancabile per i romani, il filetto di baccalà, che insieme al supplì al telefono è anche uno degli antipasti preferiti quando si va a mangiare in pizzeria.
Oltre alle frittelle di broccolo romanesco, il fritto alla romana può includere:
- Zucchine
- Patate
- Funghi champignon
- Mele
- Filetti di baccalà
Insomma, a Natale, frittelle di broccolo per tutti! Io ne vado matta, ne mangerei fino a scoppiare!