Nurofen Febbre e Dolore è un farmaco a base di ibuprofene, disponibile in sospensione orale, utilizzato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. Questo farmaco è adatto sia per adulti che per bambini a partire dai 2 anni di età.

Composizione di Nurofen Febbre e Dolore
Ogni ml di sospensione orale di Nurofen Febbre e Dolore contiene:
- Principio attivo: Ibuprofene 40 mg
- Eccipienti con effetti noti: Maltitolo liquido, propilene glicole (presente nell'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma arancia) e sodio.
Gli eccipienti includono:
- Polisorbato 80
- Glicerina
- Sciroppo di maltitolo
- Saccarina sodica
- Acido citrico
- Sodio citrato
- Gomma di xanthan
- Sodio cloruro
- Aroma arancia o fragola
- Bromuro di domifene
- Acqua depurata
È disponibile in due gusti: arancia senza zucchero e fragola senza zucchero.
Indicazioni Terapeutiche
Nurofen Febbre e Dolore è indicato per:
- Trattamento sintomatico della febbre, inclusa la febbre post-vaccinazione.
- Trattamento del dolore lieve o moderato, come mal di testa, mal di denti, mal di gola e mal d'orecchie.
Posologia e Modalità d'Uso
La posologia varia in base all'età e al peso del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.
Adulti e Adolescenti (oltre i 12 anni e ≥ 43 kg)
200-400 mg di ibuprofene (5-10 ml di sospensione orale) ogni 4-6 ore, fino a 2-3 volte al giorno. Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.
Bambini (2-12 anni, 10-43 kg)
La dose giornaliera è di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 somministrazioni ad intervalli di 6-8 ore. Utilizzare la siringa dosatrice o il cucchiaino forniti con il prodotto per misurare la dose corretta.
Schema posologico per bambini:
| Peso | Età indicativa | Dose singola | Numero massimo di somministrazioni/giorno |
|---|---|---|---|
| Da 10 Kg | 2 - 3 anni | 2,5 ml | 3 |
| Da 15 Kg | 4 - 6 anni | 3,75 ml | 3 |
| Da 20 Kg | 7 - 9 anni | 5 ml | 3 |
| Da 28 a 43 Kg | 10 - 12 anni | 7,5 ml | 3 |
Nel caso di febbre post-vaccinazione, somministrare una dose singola seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.
Modalità di somministrazione:
- Agitare bene il flacone prima dell'uso.
- Utilizzare la siringa dosatrice o il cucchiaino forniti.
- Per la siringa, introdurla nel flacone, capovolgere e tirare lo stantuffo fino alla dose desiderata.
- Somministrare la sospensione direttamente in bocca.
- Dopo l'uso, lavare la siringa o il cucchiaino con acqua calda.

Controindicazioni
Nurofen Febbre e Dolore è controindicato in caso di:
- Ipersensibilità all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg.
- Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS.
- Ulcera peptica attiva.
- Grave insufficienza renale o epatica.
- Severa insufficienza cardiaca.
- Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.
- Uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori specifici della COX-2.
- Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.
Avvertenze e Precauzioni
Prima di assumere Nurofen Febbre e Dolore, è importante considerare le seguenti avvertenze:
- Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata più breve possibile.
- Evitare l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.
- Prestare attenzione in caso di anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca.
- Cautela in pazienti con asma, malattie allergiche, difetti della coagulazione, malattie renali, cardiache o epatiche.
- Reidratare il soggetto prima dell'inizio e durante il trattamento in caso di disidratazione.
- Sorvegliare segni e sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali, epatotossicità e nefrotossicità.
Inoltre, è importante interrompere il trattamento e consultare un medico in caso di:
- Disturbi visivi.
- Segni o sintomi di meningite.
- Comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.
Interazioni con Altri Farmaci
L'ibuprofene può interagire con diversi farmaci, tra cui:
- Acido acetilsalicilico (aspirina): l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica.
- Altri FANS: aumento del rischio di effetti indesiderati.
- Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
- Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.
- Agenti antiaggreganti e SSRI: aumento del rischio di emorragie gastrointestinali.
- Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto di questi farmaci e compromettere la funzione renale.

Effetti Indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale, come nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia e dolore addominale. Possono verificarsi anche ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale.
Altri effetti indesiderati includono:
- Patologie del sistema nervoso: vertigini, cefalea, irritabilità.
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee, prurito.
- Patologie del sistema emolinfopoietico: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica.
- Patologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione, insufficienza cardiaca.
In rari casi, possono verificarsi reazioni anafilattoidi, broncospasmo e gravi reazioni cutanee, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette è importante per monitorare continuamente il rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Gravidanza e Allattamento
L'uso di ibuprofene dovrebbe essere evitato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza. È controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.
Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile. Questo effetto è reversibile dopo l'interruzione del trattamento.