Oggi è il Pancake Day! Il martedì grasso, infatti, oltre a essere l'ultimo giorno del Carnevale, coincide anche con la cosiddetta giornata dedicata alle tipiche frittelle della colazione americana/inglese ed entrate a pieno titolo anche nella tradizione gastronomica italiana.
Ogni anno, in molte parti del mondo, una festa culinaria affascinante cattura l'attenzione di milioni di persone: il Pancake Day, conosciuto anche come Shrove Tuesday, Martedì Grasso o Mardi Gras. Quest'anno, il 13 febbraio segna l'arrivo di questo evento tanto atteso e sarà nuovamente la scusa per godersi questa delizia in tutte le sue forme e sapori. Questa giornata, che precede il Mercoledì delle Ceneri e segna l'inizio della Quaresima, è famosa per il suo legame con i pancake, che vengono preparati e consumati in abbondanza come parte di una tradizione secolare con radici storiche e religiose.
Ma perché c'è una giornata dedicata ai Pancake e perché cade lo stesso giorno del martedì grasso? Scopriamo insieme le origini, la storia e le tradizioni legate al Pancake Day!
Origini e Storia del Pancake Day
Il Pancake Day, una festività dalle radici antiche legate al cristianesimo, è strettamente associato al periodo della Quaresima, durante il quale i cristiani si dedicavano al digiuno e alla riflessione in preparazione alla Pasqua. Il giorno prima dell'inizio della Quaresima, conosciuto come Shrove Tuesday, si consumavano tradizionalmente gli avanzi di cibo proibiti durante il periodo di astinenza imminente.
La parola "Shrove" deriva dal verbo inglese "to shrive", che indica l'atto di confessare i propri peccati e ricevere l'assoluzione. Durante il Medioevo, questo giorno segnava un momento importante per la comunità, quando i fedeli si dirigevano in chiesa per confessare i loro peccati, preparandosi spiritualmente per il periodo di penitenza che li attendeva durante la Quaresima.
L'usanza di preparare e consumare pancake divenne una parte integrante di questa giornata, in quanto consentiva di utilizzare gli ingredienti proibiti durante il digiuno imminente, come uova, latte, zucchero e burro, creando un'occasione preziosa per le famiglie di riunirsi e condividere un pasto speciale. Per non sprecare questi ingredienti, le famiglie li utilizzavano per preparare una ricetta semplice e golosa: i pancake.
La festa dei pancake ha origine nel Regno Unito proprio l'ultimo giorno del Carnevale quando una signora, intenta a cucinare i famosissimi dolci, sentì il suono delle campane che annunciavano l'imminente inizio della messa e, per paura di arrivare tardi in chiesa si mise a correre per strada con la padella in mano e il grembiule addosso.
Chiamato anche Shrove Tuesday (Martedì grasso, dall’inglese shrive, ovvero “assolvere”), il giorno del pancake - questa la traduzione letterale - si festeggia ogni anno prima dell’inizio della Quaresima. L’usanza di preparare le frittelle è nata infatti proprio per l’esigenza di consumare le ultime uova e i vari grassi, come il burro e l’olio, prima di cominciare il periodo di digiuno.
Oggi, il Pancake Day è una celebrazione diffusa a livello globale, estendendosi ben oltre i confini del Regno Unito e raggiungendo molte altre parti del mondo. È un momento unico in cui famiglie, amici e intere comunità si riuniscono attorno a tavole imbandite di pancake fragranti e gustosi. Questa festività non è soltanto un'occasione per deliziare il palato con prelibatezze culinarie, ma anche un momento per onorare e preservare le radici culturali e religiose che danno al Pancake Day un valore speciale e unico.
Anche la tradizione di lanciarli in aria per girarli è antichissima! I pancake hanno una storia molto lunga: compaiono nei libri di cucina già dal 1439.
Se chiedeste in giro da dove nascono i pancake sicuramente vi sentirete rispondere in America. Diventate un must della cucina dei Paesi anglosassoni, soprattutto al branch, i pancake festeggiano oggi, 1 marzo 2022, il loro compleanno. Il giorno del nostro martedì grasso, infatti, cade il Pancake Day.
Ebbene sì, la ricetta del pancake ha fatto un lungo viaggio, attraversando continenti e secoli interi per approdare alle nostre tavole, direttamente dagli Stati Uniti, ma le deliziose frittelle farcite con sciroppo d’acero, marmellata, miele o frutta secca non sono state preparate lì per la prima volta. Nel 500 a.C., infatti, Cratino e Magnete, due commediografi colleghi del bel più celebre Aristofane, menzionano un dolce a base di acqua, olio d’oliva e farina, cotto e tondo, servito con il miele proprio a colazione.
Antenati romani dei pancakes sono gli alita dolcia, versione primordiale a base di latte, uova, farina, spezie e miele, venduta nei banchetti delle piazze.
Come spesso capitava, molte tradizioni e ricette greche sono state assimilate dai romani. Infatti, è documentato che i patrizi amassero le Alica Dolcia, una versione arricchita con le spezie delle teganites greche. Ciascun paese, a partire dal Medioevo, preparava la sua variante, alcune delle quali sono sopravvissute fino ad oggi come la Kaiserschmarrn tedesca che viene tagliata a pezzettini e servita con frutta secca e zucchero a velo. Il successo di questo dolce così semplice e versatile ha raggiunto, sempre nello stesso periodo, anche le isole britanniche dove è stato coniato il nome “pancake”. Infatti ne abbiamo traccia, per la prima volta, in un documento ufficiale del Quattrocento.
Manca, tuttavia, ancora qualcosa e chi prepara spesso i pancakes lo sa. Nessuno, in Europa e fino a quel momento, aveva ancora aggiunto alla ricetta un lievito che desse alla focaccina quell’aspetto soffice che la differenzia dalle crepes. I pancakes, quindi, si preparano con latte, farina, uova, burro, zucchero e lievito q.b., mescolati fino ad ottenere una pastella abbastanza liquida. Tutti ingredienti a lungo considerati come “ricchi”, da consumare solo in occasioni speciali come, per esempio, il giorno prima dell’inizio della Quaresima, il nostro Martedì Grasso.
Oggi sono molti i preparati per fare i pancakes in casa, ma il primo messo in commercio è stato quello di Aunt Jemina, marchio della R.T. Davis Millin Company, lanciato nel 1890.
In Olanda, giustappunto, è dolce tipico il pannekoek e il poffertjes, frittelle cotte in una padella sagomata apposita, servite l’una sopra l’altra, con una spolverata di zucchero a velo.
Se, infatti, gli ingredienti sono semplici, burro, uova, farina, latte, zucchero e lievito, non altrettanto è la preparazione e ogni famiglia ha la sua ricetta con il proprio ingrediente segreto. La difficoltà consiste nell'ottenere consistenza, spessore, morbidezza e doratura perfetta.
E già nel 400 esisteva un prodotto a pasta piatta chimato "Laganum" che il dizionario Latino-Inglese traduce come “pancake”. A renderlo famoso negli States è il libro di cucina più conosciuto sulle due sponde dell’Atlantico, The Art Of Cookery, scritto da Hannah Glasse nel 1747: al suo interno, ben cinque modi diversi di preparare i pancake. E a renderlo ancora più goloso è il libro American Cookery di Amelia Simmons pubblicato nel 1796, dove compaiono molte ricette, fra cui i New England Pancakes, dove gli ingredienti usati sono i più svariati, dalla farina di grano, fino a mais, orzo, riso, grano saraceno e castagne.
Nati nel 2021, durante il lockdown il marchio Mulino Bianco ha realizzato il Pancake Mulino Bianco e da allora 2 milioni di italiani hanno scelto questo prodotto. Ma siete sicuri di conoscere tutto su questo piatto che sta conquistando la colazione tricolore?
Secondo una ricerca BVA Doxa commissionata da Mulino Bianco e condotta su un campione rappresentativo di 1.000 connazionali, 9 italiani su 10 ne hanno inserito almeno uno nella propria colazione, trovando una chiave ed uno stile per “italianizzarlo”. In molti lo gustano accompagnato da caffè, yogurt e tè.
Ecco 10 curiosità che forse non sapevate:
- In Inghilterra il martedì grasso si festeggia la "pancake race": Durante la giornata del Martedì Grasso si tengono delle gare in cui le persone si sfidano a correre con in mano una padella contenente un pancake. Una tradizione nata nel 1445 e che vive ancora oggi.
- La Pancake Race nasce in Inghilterra per il martedì grasso: L'idea della gara nasce da una leggenda. Secondo la tradizione popolare durante il Martedì Grasso, una signora inglese stava preparando i pancake nella sua cucina, quando, improvvisamente, sentì il suono delle campane a richiamare i fedeli in Chiesa: pur di non tardare all’appuntamento corse fuori velocemente, il grembiule ancora indosso e la padella nella mano.
- Pancake challenge: 12 pancake in 12 minuti: A Londra, The Breakfast Club, una catena di locali famosi per la prima colazione, ogni anno organizza la Pancake Challenge, una gara per veri e propri pancake lovers durante la quale ciascun partecipante è sfidato a mangiare 12 pancake in 12 minuti. E chi perde, paga 20 sterline.
- Le origini del Pancake: Dai più considerato americano, o almeno anglosassone, il pancake è di casa ovunque. È un dolce duttile parente delle crêpes e delle crespelle, ma anche del pannenkoeken olandese, la sua ricetta compare già nel 1514 nel più antico libro di cucina dei Paesi Bassi.
- Pancake, un successo dal 1700
- Gli italiani lo preferiscono dolce: Se la tradizione americana vuole che vengano serviti con sciroppo d’acero e bacon, per gli italiani vincono gli abbinamenti dolci (74%) con crema spalmabile alle nocciole (47%), marmellata (40%), miele (26%) e frutta fresca (24%). Presente anche lo sciroppo d’acero (22%) di tradizione americana insieme a crema (17%) e scaglie di cioccolato (16%). Per gli estimatori del salato - 13% del campione - gli ingredienti più utilizzati sono formaggi (26%) e salumi (24%), ma anche uova strapazzate (19%), bacon, pancetta e salmone (15%).
- Belli e buoni: il 27% lo "guarnisce": I pancake sono un alimento che, grazie alla possibilità di abbinare ingredienti sempre diversi, si presta a guarnizioni fantasiose e creative, come conferma anche la ricerca Doxa/Mulino Bianco secondo cui il 27% degli italiani dedica del tempo per rendere i pancake esteticamente belli, oltre ad un 24% che lo fa, talvolta, nel weekend.
- "Piatto come un pancake" è un modo di dire inglese: Forse in molti non sanno che, proprio a causa delle sue caratteristiche, è nato il modo di dire Flat as a Pancake, tradotto “piatto come un Pancake”. Si usa per indicare una pianura, ma anche una persona dal carattere “piano”, cioè senza difficoltà, senza asperità. Proprio come il pancake, di semplice utilizzo e dalla ricettazione sempre diversa e personalizzabile.
- In Italia 13 milioni di pancake lovers: Secondo quanto emerso da una ricerca Doxa/Mulino Bianco sono 13 milioni gli italiani che hanno inserito i pancake nell’abituale menù del mattino. A conferma del fatto che questo dolce tipico delle prime colazioni americane e inglesi ha ormai conquistato tutto il mondo, Italia compresa. Tra le ragioni del grande successo di questi ultimi anni, anche il fatto che i pancake sono un alimento perfetto da condividere.
- Gli italiani lo amano perché è versatile e divertente: Tra le caratteristiche più apprezzate del pancake in Italia c'è la versatilità del prodotto (41%), che permette di realizzare diverse ricette con ingredienti tipici della nostra tradizione, la bontà (30%) e la disponibilità al supermercato (26%). Incidono anche il divertimento e l’allegria nella preparazione (22%) e la voglia di sperimentare (18%).
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Tradizioni del Pancake Day
Le tradizioni legate al Pancake Day variano da paese a paese, ma l'elemento comune è la preparazione e il consumo di pancake in abbondanza. Nel Regno Unito, ad esempio, dove la festività viene celebrata con entusiasmo e allegria, le famiglie si riuniscono per cucinare e gustare i pancake insieme, seguendo le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. È un momento di condivisione e gioia che porta un'atmosfera festosa in tutto il paese.
In molti luoghi si organizzano sfide o competizioni di pancakes, che consistono nel mangiare 10 o 15 pancakes in un tempo determinato, di solito tra i 10 e i 15 minuti. Inoltre, in varie regioni è molto comune organizzare competizioni di "Pancake Flipping", dove le persone cercano di lanciare i pancake in aria e farli girare nel modo più spettacolare possibile. Questi eventi attirano numerosi spettatori e partecipanti, creando un'atmosfera di competizione e divertimento.
Tuttavia, una delle tradizioni più peculiari e popolari del Pancake Day nel Regno Unito è indubbiamente la famosa “Pancake Race”, originaria del XIV secolo e resa celebre da Olney, un piccolo villaggio nell'Oxfordshire.
Secondo la leggenda, una donna di Olney stava cucinando i pancake quando udì le campane della chiesa suonare, annunciando che era l'ora di andare alla messa. Essendo in ritardo, la donna si affrettò a raccogliere la padella con il pancake ancora crudo e uscì di casa correndo verso la chiesa, con il pancake in mano. La tradizione vuole che la gara ricrei proprio questa corsa della donna verso la chiesa.
Sono tanti i paesi anglosassoni che festeggiano il martedì grasso riproponendo la tradizionale corsa con padella della signora dei pancake. Queste competizioni, infatti, coinvolgono una serie di concorrenti che dovranno correre con in mano una padella con pancake portando avanti una tradizione che risale al 1445 e tutt'ora è amata da molti.
Oggi, la gara si tiene ancora ad Olney ogni anno durante il martedì grasso. I partecipanti corrono per circa 415 metri lungo le strade del villaggio di Olney, mantenendo in mano una padella con un pancake e girandolo tre volte lungo il percorso, cercando di non farlo cadere. Questa tradizione è stata adottata da molte altre città e villaggi nel Regno Unito e in altri paesi, diventando un elemento iconico del Pancake Day.
Le gare di pancake non solo celebrano la tradizione e lo spirito della festa, ma sono anche un modo divertente per coinvolgere la comunità in attività per tutta la famiglia e raccogliere fondi per cause benefiche locali.
I partecipanti alla corsa Better Bankside Pancake Race, ad esempio, sono obbligati a correre con una padella piena di pancake in mano: tra loro, vince chi riesce a raggiungere il traguardo con più di un terzo del dolce integro.
Oppure c’è la Great Spitalfields Pancake Race, in cui i partecipanti si travestono con abiti fantasiosi e corrono per le strade di Brick Lane per vincere una padella incisa.
Infine, la Parliamentary Pancake Race che mette squadre di parlamentari, lord e giornalisti in competizione fra loro.
Restando in tema di corse e tornando nel nostro Paese, in occasione del Pancake Day una nota azienda italiana, famosa per il suo mulino, ha portato sugli scaffali dei supermercati i pancake già pronti all'uso.
E proprio dalla velocità che nasce una simpatica tradizione che ogni anno si svolge durante il Pancake Day, chiamato anche Shrove Tuesday, che cade il giorno prima della Quaresima da cui, tradizionalmente, inizia il digiuno.
Al Christopher’s a Covent Garden ce n’è per tutti i gusti: ogni cliente avrà la possibilità di ideare il proprio pancake, scegliendo tra le basi e i topping creativi come il gelato al tè matcha, lo yogurt al cocco o i grandi classici, dallo sciroppo d’acero alla salsa al cioccolato.
Immancabile, infine, l’evento al The Breakfast Club, catena di locali famosi per la colazione - americana, inglese, internazionale, dolce o salata - che conta ben 12 sedi in città, e che ogni anno organizza la Pancake Challenge, gara di mangiatori di pancakes durante la quale ogni consumatore è chiamato a mangiare 12 frittelle in 12 minuti: chi perde, dovrà pagare il prezzo di 20 sterline.
Tra le tante iniziative organizzate nel Regno Unito, le più curiose si trovano a Londra, dove ogni anno prendono vita competizioni e feste a tema. C’è la Better Bankside Pancake Race, che obbliga i partecipanti a correre con una padella piena di pancakes in mano: chi riesce ad arrivare al traguardo con più di un terzo della frittella integra, vince la sfida.
Il ricavato della giornata verrà devoluto quest’anno al Paintings in Hospitals, realtà che si occupa di organizzare attività e laboratori creativi negli ospedali del Paese.
Diverso invece l’evento del locale Where the Pancakes Are, indirizzo specializzato nella preparazione di pancakes declinati in tanti modi diversi, e che in occasione del martedì grasso festeggia il suo quinto anniversario di attività con un Pancake Party che durerà tutto il giorno.
Un’altra versione meno sporchevole per “evocare” la Pancake day race a scuola può essere sostituire il vero pancake con un disco di cartone e la padella con una racchetta da tennis (o da ping pong). In questo modo si può fare la pancake day race a scuola senza sporcare tutto…e comunque divertendosi!
Un stimolo interessante per insegnare inglese è una canzone che introduca “il tema del pancake”. Consiglio assolutamente Open Minds Milano a tutti coloro che insegnano inglese a diversi livelli e nei più disparati contesti formativi (siano essi pubblici o privati). I moduli sono online ma la qualità dei percorsi è tale da farti sentire come in presenza. Ne ho subito apprezzato competenza, professionalità e modus operandi perché in linea con me.
Questo è un gioco che si può fare per prendere l’occasione del Pancake Day per insegnare il cibo in inglese. mettete questi bigliettini in una scatola. Ognuno dovrà pescare 2 bigliettini e stabilire se è contento del suo abbinamento (può andargli bene ed avere banana + chocolate, oppure essere meno fortunato ed avere strawberry+salami).
Come celebrare il Pancake Day a casa
I pancake sono il fulcro di questa festa gastronomica e ci sono infinite variazioni su questa delizia culinaria. La ricetta di base è semplice: farina, uova, latte e burro mescolati insieme per creare una pastella liscia e cremosa. Tuttavia, ci sono molte varianti regionali e personalizzazioni che rendono i pancake un piatto versatile e apprezzato in tutto il mondo.
Mentre i pancake inglesi sono spesso sottili, simili a una crepe francese, e vengono serviti con zucchero e limone, negli Stati Uniti sono più spessi e solitamente accompagnati da sciroppo d'acero, frutta fresca e burro fuso. In altre parti del mondo, i pancake possono essere preparati con farine diverse, come la farina di mais o la farina di riso, e conditi con ingredienti locali e spezie tradizionali.
Anche se non partecipi a eventi pubblici, puoi comunque celebrare il Pancake Day comodamente a casa, preparando ricette deliziose e divertenti.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Energia | 227 kcal |
| Grassi | 9.5g |
| Carboidrati | 28.7g |
| Proteine | 6.8g |
Ecco la versione più classica da provare!
Ricetta Classica dei Pancake
Ingredienti:
- 200 g di farina 00
- 1 bustina di lievito
- 1 cucchiaio di zucchero
- 1/2 cucchiaino di sale
- 3 cucchiai di olio di semi vari
- 200 ml di latte
- 2 uova
- Burro per ungere la padella
Istruzioni:
- In una ciotola, mescola la farina, il lievito, lo zucchero e il sale fino a che gli ingredienti secchi sono ben combinati.
- Fai una piccola "fontana" nel centro degli ingredienti secchi e aggiungi le uova e l'olio. Mescola delicatamente finché le uova e l'olio sono incorporati nella farina.
- Aggiungi il latte gradualmente, mescolando costantemente fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, senza grumi.
- Scalda una padella antiaderente e unta leggermente con il burro.
- Versa circa due cucchiai di impasto nella padella calda per ogni pancake.
- Quando iniziano a formarsi delle bolle sulla superficie dei pancake, girali delicatamente e cuoci l'altro lato fino a doratura.
- Servi i pancake caldi con i tuoi condimenti preferiti come sciroppo d'acero, frutta fresca o panna montata.
Per la farcitura, come detto, si può dare libero sfogo alla fantasia. Dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montare questi ultimi a neve. Aggiungere a tuorli, dopo averli sbattuti, gli ingredienti secchi setacciandoli. Mescolare e, da ultimo, aggiungere gli albumi montati a neve, avendo cura di effettuare movimenti dal basso verso l'alto. Imburrare leggermente una padella di piccole dimensioni e versare al centro un mestolino di preparato e cuocerli fino al punto desiderato girandoli una sola volta.
Che tu sia un cuoco esperto o un principiante in cucina, e che tu ti trovi in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo, preparati a festeggiare il Pancake Day con gusto e allegria cucinando una deliziosa pila di pancake da condividere con amici e familiari.
