La piadina romagnola, conosciuta anche semplicemente come piada, è un pane piatto non lievitato tipico della tradizione gastronomica della Romagna. A base di farina, acqua e strutto (o olio extravergine), viene cotta su una piastra o su un testo. È perfetta da farcire con formaggi e salumi oppure da utilizzare al posto del pane.

La piadina è un prodotto IGP, e per essere considerata vera piadina romagnola, deve essere prodotta in Romagna. Nessuna azienda, fuori dal territorio d’origine, può produrre e commercializzare un prodotto che nel nome abbia riferimenti alla Romagna.
La sua storia affonda le radici nelle campagne romagnole come piatto povero, ma oggi è tutelata dall'IGP ed è diventata uno street food simbolo della cucina italiana nel mondo!
Storia e origini della piadina romagnola
Con i suoi quasi cinque secoli di storia, la piadina ha molto da raccontare, della storia dell’uomo in generale e di un territorio specifico, la Romagna. Come tutti i pani azzimi, ha origini antichissime e comuni a molte culture. Ma in assenza di fonti, gli storici considerano poco probabile la relazione tra la piadina romagnola e le versioni più antiche, la bizantina o la mensa romana (una focaccia di cereali utilizzata come piatto).
Di certo, la piada è una focaccia conosciuta in Romagna sin dal Medioevo. E questa, oltre alla certezza che anche quella medievale non era la piadina che mangiamo oggi, è tra le poche notizie certe sulla piadina. Pensa che quando nel 1909 Pascoli definisce la piadina “pane nazionale dei Romagnoli” in realtà non era diffusa in tutta la Romagna.
Nel 1959, a San Martino in Strada (provincia di Forlì), nasce “la piadina romagnola di Lorella”, la prima azienda di produzione artigianale e industriale della piadina.
Nel corso del tempo, e per buona parte del Novecento, la parola piada comprende un ampio ventaglio di focacce e schiacciate di tanti tipi diversi: lievitate e azzime, condite o scondite, cotte in modi diversi (anche sulla graticola o sotto la cenere). E, soprattutto, si trattava di un pane fatto con farine povere di cereali inferiori, tritello, castagne, fave, fagioli, cicerchie. In caso di carestia si usavano anche ghiande, crusca e perfino segatura. Era un cibo povero e, diciamolo pure, persino disgustoso.
Le Varietà della Piadina Romagnola
Quando si parla di piadina romagnola si dovrebbe usare il plurale. C’è quella alta e un po’ tozza, quella larga e sottile e la sfogliata. Tre modelli diversi che appartengono ad altrettante zone della Romagna.
- Piadina Lievitata (Bertinoro): Tipica delle province di Forlì-Cesena e di Ravenna.
- Piadina alla Riminese: Larga e sottile, tipica della riviera romagnola da Rimini a Cattolica.
- Piadina Romagnola Sfogliata: Tipica soprattutto dell’area Romagna-Marchigiana.
- Piê Fritta (Piadina Fritta o Crescentina): Impasto e forma classici della piadina ma cotta nell’olio bollente.
- Crescione o Cassone: In origine si riempiva solo con le erbe e un po’ di ricotta.

Come accompagnare la piadina romagnola, quella alta
Come se fosse pane. Servi la piadina tagliata a spicchi e porta in tavola nel cestino del pane. Questa piadina è perfetta per accompagnare carne, pesce e verdure alla griglia. La mia piadina preferita resta quella che nonna appoggiava sulla carne alla griglia, quasi cotta, per assorbire l’aroma di pancetta e salsiccia. Noi bambini impazzivamo per quel boccone!
Uno degli abbinamenti più tipici, e apprezzati, è la piadina con salsiccia e cipolla caramellata. La piadina alta si sposa bene con un altro piatto della tradizione romagnola: l’insalata autunnale di radicchio e bruciatini. E, in generale, secondo me, sta bene con insalate rustiche come tonno, fagioli e cipolla. Ma anche con una caprese profumata. Sui bordi spolvera il sale.
Ricetta della Piadina Romagnola con Lievito di Birra
Ecco una ricetta dettagliata per preparare la piadina romagnola con lievito di birra, che conferisce all'impasto una maggiore sofficità e un sapore più ricco.
Come fare le piadine con l'esubero di lievito madre
Ingredienti:
- 500 g di farina 00
- 10 g di lievito di birra fresco
- 250 ml di acqua tiepida
- 50 g di strutto fuso (o olio extravergine d'oliva)
- 10 g di sale
Preparazione:
- Sciogliere il lievito: Scaldare leggermente l’acqua nel microonde, giusto il tempo che diventi tiepida, e scioglierci dentro il lievito di birra.
- Impastare: Versare la farina nel cestello della planetaria e montare il gancio per impasti. Cominciare a impastare a bassa velocità, versando piano l’acqua con il lievito.
- Aggiungere gli ingredienti: Aggiungere lo strutto fuso (o l'olio) e per ultimo il sale.
- Lavorare l'impasto: Lavorare l’impasto finché diventa bello morbido ed elastico.
- Formare una palla: Trasferire l’impasto su un piano leggermente infarinato e, con le mani, formare una palla liscia.
- Dividere l'impasto: Riprendere l’impasto e riportarlo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Allungarlo delicatamente a forma di filone, senza schiacciarlo troppo, e con un tarocco o un coltello dividerlo in 8 o 9 pezzi.
- Stendere le palline: Riprendete quindi il panetto. A questo punto mettete a scaldare una padella, intanto prendete la prima pallina e schiacciatela con le mani su un piano infarinato. Poi stendetela con il mattarello mantenendo una forma tonda. Su un tagliere, usando un matterello corto (non quello lungo da sfoglia), stendi la piadina non troppo sottile fino a ottenere un disco di diametro di 15cm.
- Cottura: Mentre stendete la prima pallina, mettete sul fornello la piastra, dal lato liscio, e fatela scaldare bene a fiamma viva. Quando è ben calda, abbassate leggermente la fiamma (fuoco medio) e cuocete la prima piadina. La cottura è molto veloce: controllate che la base sia leggermente dorata, poi girate la piadina per far dorare anche l’altro lato. Cuocetela anche sull'altro lato per un paio di minuti fino a che non sarà ben dorata. Per cuocere la piadina usa una teglia di metallo antiaderente. Cuoci una piadina alla volta sul testo già caldo, bucherella con i rebbi di una forchetta per evitare che faccia le bolle e cuoci per 3 minuti circa prima di girare la piadina, forare di nuovo, e cuocere altri 3 minuti circa.
- Servire: Quando è pronta, toglietela dalla piastra e procedete con la cottura delle restanti piadine. Mentre una cuoce, stendete l’altra.
Consigli e Conservazione
La piadina senza strutto può tranquillamente essere conservata in frigorifero per un massimo di due giorni. Potete anche congelarla quando è ancora sottoforma di panetto e lasciarla poi scongelare a temperatura ambiente prima di stenderla.
Se non le consumi subito, puoi conservare per alcuni giorni in frigorifero o surgelare. Una volta cotte e fredde, potete sigillare le piadine in una pellicola per alimenti, lasciare a temperatura ambiente e conservare in luogo fresco e asciutto per 2 giorni. Potete anche conservarle in frigo!
La farina da utilizzare per la ricetta della piadina senza strutto è quella bianca 00, ma esistono tante versioni anche con la farina integrale, senza glutine, ai cereali e al farro. Cosa aspettate?
Prepara un canovaccio pulito per avvolgere le piadine e tenerle al caldo mentre cuoci le altre.
Alternative: Bicarbonato vs. Lievito
Tra i tanti segreti per ottenere una piadina perfetta, una domanda comune riguarda l'utilizzo di bicarbonato o lievito nell'impasto.
Quando si utilizza il bicarbonato, noterai che la piadina risulterà più leggera e soffice. Il bicarbonato, infatti, reagisce con l'acido presente nell'impasto, producendo anidride carbonica e facendo lievitare l'impasto in modo rapido.
D'altra parte, l'utilizzo del lievito richiede un processo di lievitazione più lungo. Il lievito, sia fresco che secco, ha bisogno di tempo per agire e far fermentare l'impasto. Questo permette alle bolle di gas di formarsi lentamente, rendendo la piadina più alta e leggermente più compatta rispetto a quella fatta con il bicarbonato.
Entrambi gli ingredienti possono essere utilizzati con successo per ottenere una piadina morbida. Se desideri una piadina morbida in tempi più brevi, il bicarbonato è una scelta ideale.
Conservazione dell'Impasto
L'impasto della piadina può essere conservato in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni. Dopo questo periodo, potrebbe iniziare a perdere la sua freschezza e morbidezza. Per conservare l'impasto, avvolgilo strettamente in pellicola trasparente o mettilo in un contenitore ermetico. Assicurati di sigillare bene l'impasto per evitare l'essiccazione e la formazione di crosta.
Se desideri conservare l'impasto per un periodo più lungo, puoi congelarlo. Prepara l'impasto come di consueto e poi dividilo in porzioni individuali. Avvolgi ogni porzione in pellicola trasparente e mettile in un sacchetto per congelatore. L'impasto della piadina congelato può durare fino a 2-3 mesi.
Come Scaldare le Piadine Conservate
Quando sei pronto per consumare le piadine conservate, scongelale gradualmente in frigorifero prima di riscaldarle. Puoi scaldarle in una padella antiaderente o su una piastra calda per ripristinare la loro morbidezza.
Tabella Comparativa: Piadina con Bicarbonato vs. Piadina con Lievito
| Caratteristica | Piadina con Bicarbonato | Piadina con Lievito |
|---|---|---|
| Tempo di lievitazione | Breve | Lungo |
| Consistenza | Leggera e soffice | Più alta e compatta |
| Sapore | Delicato | Più ricco e sviluppato |
| Ideale per | Chi ha poco tempo | Chi cerca un sapore più autentico |
Seguite questa Ricetta Piadina con tutti i consigli illustrati con foto passo passo e vedrete come fare la piadina fatta in casa non è solo facile e veloce!! ma anche buonissima come quella comprata!
Servite calde farcite a piacere con quello che preferite!