Pizza Che Delizia: Ricetta e Segreti per una Pizza Perfetta Fatta in Casa

Se anche voi, come molti, amate la pizza, prepararla in casa può essere un'esperienza gratificante e deliziosa. Oggi vi guideremo attraverso la preparazione di diverse varianti di pizza, dalla croccante pizza scrocchiarella romana alle classiche pizze napoletane, svelandovi tutti i segreti per un risultato impeccabile. Ecco 20 pizze da preparare a casa per organizzare strepitosi party con gli amici.

La pizza napoletana, un classico intramontabile.

Pizza Scrocchiarella: La Delizia Romana

Avete mai assaggiato la pizza scrocchiarella? Una vera delizia! È una ricetta tipica del Lazio e soprattutto di Roma. Per fare la pizza scrocchiarella basta realizzare un morbido e veloce impasto, molto idratato, a base di farina, acqua, sale, pochissimo lievito con un po’ di zucchero per attivarlo al meglio. È sufficiente farlo lievitare per almeno un paio di ore per ottenere un ottimo risultato, ma se volessimo organizzarci per tempo, possiamo impastare in anticipo e fargli fare una lievitazione più lunga, diminuendo anche la dose di lievito.

L’impasto, così morbido una volta lievitato, si presta facilmente per essere steso in teglia. Oliamo un po’ le mani e mi raccomando stendiamola super fina, perché è questa la sua caratteristica principale! È anche un’idea carina e appetitosa da servire come antipasto o fingerfood per arricchire aperitivi e buffet accompagnata con le salse a base di legumi o spalmata con formaggi cremosi. Perfetta da portare in tavola a pranzo o a cena, come sostituto del pane.

Il Segreto dell'Impasto

Il segreto di questa pizza sta nella lievitazione lenta con pochissimo lievito di birra e nella lavorazione dell’impasto. Unite poco alla volta l’acqua, l’olio, il sale e mescolate energicamente. All’inizio l’impasto risulterà un pò colloso. Prima schiacciate il panetto al centro con i polpastrelli per allargare il suo diametro e poi lavoratelo tra le mani (come in video) per stenderlo perfettamente.

Condite le vostre pizze secondo i gusti e cuocete per circa 10 minuti in forno preriscaldato al massimo della temperatura.

Le Pizze Classiche Napoletane

Vuoi realizzare a casa la pizza perfetta? Elpidio ti propone 4 ricette classiche e imperdibili per realizzarle buone come in pizzeria: la pizza margherita, la marinara, la pizza fritta e la parigina.

1. Pizza Margherita

La pizza margherita è un grande classico della cucina italiana, regina indiscussa dei menu e, soprattutto, simbolo per eccellenza della pizza napoletana. Un lievitato sottile e morbido al centro, con un cornicione alto, gonfio e alveolato, preparato con pochissimi ingredienti: farina, lievito, acqua e sale. Il tutto condito con polpa di pomodoro, fiordilatte, una spolverizzata di parmigiano e basilico fresco. L'impasto è ad alta idratazione e prevede una maturazione di circa 18-20 ore in frigo e un successivo tempo di lievitazione.

Pizza Margherita: un classico che non tramonta mai.

2. Pizza Marinara

La pizza marinara è un grande classico della cucina partenopea. Si tratta di un lievitato sottile e morbido al centro, dal cornicione gonfio e alveolato, realizzato con un impasto a base di farina, lievito, acqua, sale e olio, il tutto condito con polpa di pomodoro, origano essiccato e aglio a fettine sottili. Una volta pronta, questa pizza super saporita sarà perfetta da gustare in occasione di una cena in famiglia o con gli amici, ma anche da tagliare a spicchi e servire all'ora dell'aperitivo.

3. Pizza Fritta Napoletana

La pizza fritta è uno street food tipico delle regioni centro-meridionali d'Italia, in particolare della Campania. Si prepara con il classico impasto per pizza, che viene fritto in olio bollente fino a ottenere una superficie dorata e croccante, anziché essere cotto nel forno. La ricetta classica è farcita con ricotta, cicoli e pepe, ma spesso vengono aggiunti altri ingredienti.

4. Pizza Parigina

La parigina è una pizza rustica tipica della cucina campana composta da una base soffice di pasta per pizza, lo stesso utilizzato per la pizza margherita, uno strato superiore di fragrante pasta sfoglia e un ripieno saporito e filante a base di passata di pomodoro, prosciutto cotto affettato sottile e provola affumicata. Il risultato sarà una vera delizia croccante e fondente al morso, ideale da gustare come snack o antipasto.

Pizza Bonci: La Pizza in Teglia Senza Impasto

La pizza che vi propongo oggi è di Gabriele Bonci, re indiscusso della pizza in teglia e alla pala. La pizza Bonci non ha nulla a che vedere con la classica pizza al piatto servita al tavolo, è un impasto molto idratato e leggerissimo, grazie alla bassa quantità di lievito e ai lunghi tempi di riposo, molto simile alle pizze al taglio che si gustano la domenica pomeriggio passeggiando per Bologna. Il risultato mi ha soddisfatta appieno, leggera, ben alveolata con un bordo super croccante, una vera delizia! Munitevi di lievito e farina e prepariamola insieme, servono solo una ciotola e un cucchiaio!

IMPASTO PER PIZZA IN PLANETARIA: TRUCCHI E CONSIGLI

Consigli Utili

Perché l’impasto della pizza è troppo morbido? Ogni farina ha un potere di assorbimento dei liquidi diverso, aggiungete l’ultima parte di acqua poco alla volta per evitare che l’impasto diventi troppo morbido e non si riesca a lavorare. Eventualmente aggiungete un cucchiaio di farina.

Perché l’impasto della pizza è troppo duro? Come ho scritto sopra, dipende dal tipo di farina che utilizzate, se vi risulta troppo duro, unite poca acqua fino ad ottenere un impasto morbido e lavorabile.

Nella pizza Bonci posso utilizzare il lievito madre al posto del lievito di birra? Sì, lo stesso Bonci consiglia di utilizzare 50 g di lievito madre su mezzo kg di farina.

Posso lasciare l’impasto della pizza più di 24 ore in frigorifero? Sì, se avete necessità di prolungare il tempo di riposo dell’impasto non c’è problema, potete lasciarlo in frigo due o tre ore in più non succederà assolutamente nulla, sempre se conservate l’impasto alla giusta temperatura.

Posso lasciare l’impasto della pizza meno di 24 ore in frigorifero? Certamente, due o tre ore in meno non pregiudicheranno la riuscita della pizza.

Posso utilizzare altre farine? Sì, potete divertirvi ad utilizzare le farine che preferite a patto che non siano farine deboli (per dolci o biscotti), per una lievitazione così lunga occorre una farina con una forza medio alta (dai 260W ai 300W). Potete utilizzare una buona farina per pizza oppure miscelare due farine diverse.

Pizza Napoletana: L'Arte dell'Impasto Perfetto

Se volete preparare una pizza ad alta idratazione ma avete poco tempo, provate il Poolish: un preimpasto speciale che arricchisce la vostra pizza o focaccia con un aroma distintivo, un gusto unico e una croccantezza irresistibile. Iniziate sciogliendo il lievito di birra nell’acqua, aggiungete la farina e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Dopo 5 ore, continuate aggiungendo acqua e sale, mescolando bene. Integrate gradatamente la farina di grano tenero tipo 0 con germe di grano. Durante la lavorazione, assicuratevi che l’impasto sia intorno ai 20 gradi. Utilizzate acqua fresca o ghiacciata nei mesi estivi per mantenere la temperatura.

Per cuocere la pizza napoletana, l’ideale è un forno elettrico o a legna che raggiunga i 400/500 gradi per una cottura rapida (90/120 secondi). Con un forno domestico, preriscaldate per 30 minuti al massimo con leccarda capovolta e coperta di alluminio.

La Farina Giusta per una Pizza Salutare

Amanti della pizza, è giunto il momento di elevarla a un nuovo livello di bontà e salute con la nostra esclusiva Linea Rossa | Farina di Grano Tenero Tipo “0” con Germe di Grano. La nostra Linea Rossa è ricavata da grano 100% Italiano di alta qualità, conservando il prezioso germe di grano, noto per le sue proprietà nutritive e il suo gusto ricco e autentico. La nostra farina garantisce un impasto elastico e facile da lavorare, perfetto per ottenere quella caratteristica crosta soffice e bollosa che tutti amano.

La farina giusta per una pizza che delizia il palato e nutre il corpo.

Impasto Pizza Napoletana: Le Regole Fondamentali

La Pizza napoletana è la tipica pizza tonda preparata nella città di Napoli con impasto lievitato della Pizza poi stesa sottile, con il bordo alto e morbido di circa 1 cm, chiamato ‘cornicione‘. Una delizia strepitosa che nasce intorno 1700, con l’apertura delle prime pizzerie napoletane, dove si preparava semplicemente un disco di pasta condito con pomodoro; col tempo arricchita di altri ingredienti come la mozzarella, che ha dato vita al gusto Margherita; aglio e origano per la Marinara.

Ebbene chiarire che la vera pizza napoletana è regolamentata da un disciplinare molto preciso che alla lettura sembra abbastanza complessa da replicare nelle cucine casalighe. Ricordatevi 3 regole : prima di tutto realizzare l’impasto pizza napoletana ben idratato e con poco lievito, per risultare digeribile e profumata.

Come Preparare una Pizza Perfetta a Casa

Una pizza a casa è sempre una buona idea. Ancora di più se fatta con le proprie mani e la soddisfazione di godersela calda e fragrante, perché impastare è un atto magico che genera nuova vita e nutrimento. Bastano pochi semplici ingredienti (farina, acqua, lievito e sale) per creare meravigliosi impasti che evolveranno in pizze gustosissime.

C'è chi si affeziona a un gusto fisso e prende sempre la stessa pizza, e chi cambia ogni volta alla ricerca di nuovi sorprendenti abbinamenti. Ma se state organizzando un pizza party una cosa è certa: la varietà non può mancare. Chiedete ai vostri amici se hanno gusti preferiti o intolleranze, ne va della buona riuscita della serata.

Scegliere la Farina Giusta

In commercio ci sono farine di ogni tipo, integrali e raffinate. La farina più raffinata è la 00, poi la 0, la tipo 1, la 2 e infine quella integrale. In generale quando si tratta di pizza non è importante considerare il livello di raffinazione di una farina ma la sua forza (W), che indica la capacità di assorbimento dei liquidi durante l’impasto e la capacità di trattenere l’anidride carbonica durante la lievitazione. Le farine forti, ossia con W alto, assorbono molta acqua e lievitano anche molto prima rispetto a quelle deboli perché contengono più proteine e il lievito lavora di più. Per la pizza fatta in casa scegliete farine con W medio-alto, dai 180 W in su, meglio se tra 200 e 250 W.

Lievito di Birra Fresco e Secco

Il lievito di birra è utilizzato in cucina come agente lievitante per fare pane, pizza e dolci. Si trova in commercio fresco e secco. Quello fresco è un panetto di colore grigio/beige, che essendo composto da microrganismi unicellulari vivi va conservato in frigo, e prima di essere utilizzato va riportato a temperatura ambiente e poi sciolto in acqua tiepida. Quello secco si trova invece in bustine o barattoli e si conserva a lungo perché non è un lievito attivo e vivo, proprio per questo va riattivato, disciolto in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero, così da rigenerare e riportare in vita il lievito.

La scelta di uno o l'altro non modifica il risultato del vostro impasto, l'importante è sapere che il rapporto tra lievito fresco e secco è di circa 3:1. Quindi se usate il lievito secco, ve ne basta circa un terzo (in peso) di quello fresco. Ad esempio, se un impasto prevede 9 g di lievito di birra fresco, il corrispettivo di lievito di birra secco è di 3 g.

Impastare e la Tecnica delle Pieghe

Farina, acqua e lievito vanno amalgamati in un impasto omogeneo prima di aggiungere il sale. Questo perché il sale, a stretto contatto con il lievito, può causare la morte dei microrganismi del lievito rendendolo inattivo o rallentarne l'azione lievitante.

Una volta ottenuto l'impasto è il momento della prima lievitazione, mettetelo a riposare in una ciotola oliata capiente almeno il doppio dell'impasto e coprite con un canovaccio a temperatura ambiente per 20 minuti. Trascorso il tempo rovesciate la palla d'impasto sulla spianatoia infarinata e procedete con le cosiddette “pieghe”, una tecnica che favorisce la lievitazione e la struttura dell'impasto. Prendete l'impasto, ripiegate le estremità verso il centro ripetendo l'operazione un paio di volte. Lasciate riposare l'impasto per 5-10 minuti, poi ripetete di nuovo le piegature per tre volte. Girate sottosopra l'impasto in modo che le pieghe siano a contatto con la spianatoia. Infine, pirlate l'impasto con le mani per arrotondarlo.

A questo punto avviene la lievitazione vera e propria. Lasciate riposare l'impasto per circa 5 o 6 ore a temperatura ambiente ponendolo in una ciotola oliata e coprendolo con un canovaccio. Se avete tempo per una lievitazione lunga, lasciate riposare l'impasto in frigo a 2-4 gradi per 18-24 ore, facendo attenzione di metterlo nel ripiano più basso delle verdure, perché c'è meno umidità e la massa subisce uno shock termico minore.

Come Stendere la Pizza

L'impasto va toccato il meno possibile, dunque se non siete molto abili nello stenderlo con le mani, vi consigliamo l'uso di un mattarello su una spianatoia infarinata. Stendete l'impasto in modo uniforme se volete fare una pizza in teglia, oppure distribuitene un po' di più sul bordo se volete una pizza napoletana con il cornicione. Una volta steso, trasferite l'impasto in una teglia oliata e lasciatelo riposare un'altra ora prima di farcire.

Quanti Ingredienti Mettere sulla Pizza?

Dopo tanta cura e pazienza dedicata all'impasto è arrivato il momento di farcire. Se avete in mente qualcosa di diverso dai gusti classici, osate pure, ma attenti a non strafare. Non sempre i condimenti più arditi sono i più riusciti. Anzi, è più facile trovare un equilibrio dei condimenti se usate massimo quattro o cinque ingredienti.

Tabella Comparativa delle Farine per Pizza

Tipo di Farina Forza (W) Ideale per
00 Circa 150 Dolci, biscotti
0 Circa 150 Dolci, biscotti
Tipo 1 180-250 Pizza, pane
Tipo 2 180-250 Pizza, pane
Integrale 180-300 Pizza, pane
Specifiche per Pizza 200-250 Pizza

Spero che questa guida completa vi aiuti a preparare una pizza deliziosa e indimenticabile a casa vostra! Buon appetito!

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