In un periodo segnato da sfide economiche e sanitarie, l'apertura della "Pizza della Madonna" a Roma il 4 maggio ha rappresentato un segnale di speranza e resilienza. Questa pizzeria, situata nel cuore del quartiere Monti, nasce da un'iniziativa imprenditoriale volta a valorizzare i prodotti locali e a offrire un'esperienza gastronomica autentica.

La "Pizza della Madonna" si trova in via della Madonna dei Monti e deve il suo nome proprio alla via in cui è ubicata. Il quartiere Monti è un caposaldo della romanità nonché uno snodo turistico conosciuto in tutto il mondo.
Un progetto di rinascita
L'iniziativa è stata intrapresa da Juan Francisco Montanari e Antonio Maria Castaldo, già proprietari di Humus Bistrot. La “Pizza della Madonna” è anche un'operazione volta a reintegrare i team delle attività che Montanari è stato costretto a chiudere a causa della crisi economica dovuta alla pandemia, Argiletum e Humus. Attività che l'imprenditore spera di far ripartire appena possibile. I due imprenditori hanno deciso di investire su una nuova pizzeria in questo storico rione, puntando su un prodotto genuino e tradizionale, con un’attenta selezione degli ingredienti.
“Come imprenditore ho la consapevolezza che lo Stato non può arrivare a tutto. Lo Stato, per dare una speranza, si occuperà di finanziare le aziende ma chi lavora deve rimboccarsi le maniche, dare di più” prosegue Montanari. “Non si tratta di fare soldi, ma sopravvivere. Cercare di salvare quello che si era creato prima della pandemia. Credo sinceramente - prosegue Montanari - che lo street food nei prossimi mesi sarà la base della ristorazione popolare .Ci vorrà tempo prima che i ristoranti tornino a ciò che erano”.
L'arte della pizza secondo Pierluigi Simeoni
La “Pizza della Madonna” si avvale di uno dei più esperti pizzaioli della Capitale, Pierluigi Simeoni, che da sempre infonde nel suo lavoro semplicità e tradizione con il giusto senso creativo. La pizza in teglia è opera di Pierluigi Simeoni, giovane pizzaiolo romano appassionato di cucina, che ha già fatto esperienza in alcune note catene di pizza al taglio della Capitale, come Mamma Pizza.
Pierluigi realizza la pizza con le farine artigianali Marsicum: la lievitazione varia dalle 36 alle 48 ore, ma spesso arriva anche a 72. La nostra pizza, consegnata a domicilio o in modalità asporto, si avvale di farine artigianali Marsicum realizzate con grani antichi, a bassissimo indice glicemico e lievitata per 48 ore”.
La sua è una pizza in teglia alla romana bassa, croccante e ben digeribile: sul bancone le proposte sono diverse, come la rossa (1,20€ l’etto), la Margherita (1,50€ l’etto) e la Parmigiana (1,50€ l’etto) e l’Amatriciana (1,60€ l’etto) o la Bianche come la Gricia o la Cacio e Pepe (1,80€ l’etto). Molto buona anche la ripiena fredda con la mortadella (2,50€ l’etto).


Simone ama gli accostamenti particolari sulle pizze d’asporto, che a volte propone anche sul bancone: la sua pizza estiva preferita si chiama Farnese ed è condita con coppa di Amatrice Dop, rucola, sedano al balsamico, olio evo e limone di Sorrento (Presidio Slow Food). Tra le teglie d’asporto, oltre alle proposte tradizionali romane, sono presenti pizze con topping più elaborati, come quella della Madonna dei Monti, con pomodoro bio, fonduta di pecorino romano Dop, trippa fritta, limone, salsa di pachino Dop fumè, menta romana e olio evo.
Etica e qualità degli ingredienti
“Non è un caso che abbiamo scelto di creare un menu votato all’etica, - argomenta ancora Montanari, - inserendo in carta diversi presidi slow food e per salumi, formaggi, frutta e verdure attingiamo da Campagna Amica. Non possiamo permettere che i prodotti dell’agricoltura nazionale si deteriorino e che le imprese agricole chiudano. La pizza della Madonna dei Monti nasce prima di tutto dal prodotto: attraverso un processo produttivo artigianale garantiamo digeribilità e varietà.
Il locale è stato avviato con la consulenza dello chef Fabio Baldassarre per la scelta delle materie prime: sui topping sono protagonisti diversi Presidi Slow Food e numerosi Dop, come la bufala campana Dop, i capperi di Salina o la mortadella classica di Bologna. Presto Pierluigi inizierà a preparare anche qualche fritto.
Ecco una tabella riassuntiva delle pizze più popolari e dei loro ingredienti:
| Pizza | Ingredienti Principali | Prezzo al etto |
|---|---|---|
| Rossa | Pomodoro | 1,20€ |
| Margherita | Pomodoro, Mozzarella | 1,50€ |
| Parmigiana | Melanzane, Pomodoro, Formaggio | 1,50€ |
| Amatriciana | Pomodoro, Guanciale, Pecorino | 1,60€ |
| Gricia | Guanciale, Pecorino, Pepe Nero | 1,80€ |
| Cacio e Pepe | Pecorino, Pepe Nero | 1,80€ |
| Ripiena con Mortadella | Mortadella | 2,50€ |