La pizza fritta è un piatto amato in molte parti del mondo, in particolare a Napoli, conosciuto per il suo gusto ricco e la sua crosta croccante. È uno degli street food più amati della cucina partenopea. Tuttavia, come per molti piatti fritti, sorge spontanea la domanda sul suo contenuto calorico. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio le calorie contenute in una pizza fritta, analizzando gli ingredienti chiave e il loro impatto calorico, confrontando poi il risultato con quello di una pizza cotta al forno.

Calcolo delle Calorie nella Pizza Fritta
Il calcolo delle calorie in cucina richiede un’attenzione particolare agli ingredienti utilizzati e al metodo di cottura. Per la pizza fritta, questo significa considerare non solo la farina, il lievito, l’acqua e il sale della base, ma anche il ripieno e, soprattutto, l’olio utilizzato per la frittura.
Utilizziamo una bilancia da cucina per pesare con precisione ogni ingrediente e un contacalorie per determinare il loro apporto calorico.
Ingredienti Principali e Calorie
Gli ingredienti principali di una pizza fritta includono la base di impasto, il pomodoro, la mozzarella e l’olio per friggere. La farina, componente principale dell’impasto, ha un apporto calorico significativo, così come la mozzarella, ricca di grassi. Il pomodoro, al contrario, aggiunge poche calorie ma arricchisce il piatto dal punto di vista nutrizionale.
- Farina: Apporto calorico significativo
- Mozzarella: Ricca di grassi
- Pomodoro: Poche calorie, ricco di nutrienti
- Olio per friggere: Aggiunge calorie e grassi
Confronto Calorico: Pizza Fritta vs. Pizza al Forno
La pizza fritta e quella al forno differiscono notevolmente in termini calorici, principalmente a causa del metodo di cottura. Mentre una porzione media di pizza al forno contiene circa 250-300 calorie, una porzione equivalente di pizza fritta può facilmente superare le 400 calorie.
Una pizza fritta con il ripieno che abbiamo scelto noi, ricotta vaccina e pomodoro, apporta all’incirca 545 calorie, a cui dovrebbe essere aggiunta una percentuale in più data dall’assorbimento dell’olio durante la cottura.
PIZZA FRITTA di Gino Sorbillo: RICETTA PERFETTA dello Chef!
Tabella Comparativa delle Calorie
| Tipo di Pizza | Calorie (per porzione media) |
|---|---|
| Pizza al Forno | 250-300 |
| Pizza Fritta | Oltre 400 |
Consigli per un Consumo Consapevole
Il consumo di pizza fritta nella dieta quotidiana dovrebbe essere moderato, data l’alta densità calorica e il contenuto di grassi. È importante bilanciare il piacere di gustare una pizza fritta con la necessità di mantenere una dieta equilibrata e salutare.
Questo vuol dire che puoi considerare questa preparazione come piatto unico all’interno del tuo pasto libero, magari facendola seguire da verdura fresca o cotta al vapore. Se ti trovi nella necessità di ridurre ulteriormente le calorie, ti basterà fare 8 panetti invece che 4 e gustare quindi una pizza fritta mignon.
La Pizza Fritta nella Cultura Napoletana
Dici pizza fritta e subito pensi alla meravigliosa Sofia Loren che in L’oro di Napoli vendeva queste prelibatezze a un nugolo di clienti che erano innamorati di lei. Finendo per perdere il suo anello nuziale nell’impasto.

La Storia e le Varianti
La ricetta classica originaria aveva al suo interno solo ricotta (di bufala), pepe nero e cicoli o ciccioli. I ciccioli sono un altro prodotto tipico napoletano ottenuto dalla lavorazione dello strutto. Poi nel tempo, al ripieno tradizionale è stato aggiunto il pomodoro e anche fior di latte e provola.
Tra le prelibatezze dello street food partenopeo, insieme alle sfogliatelle, regna sovrana la pizza fritta: una versione più grande e più ricca delle tipiche pizzelle fritte!
Come Preparare la Pizza Fritta a Casa
Se è pur vero che solo a Napoli potrete assaggiare la vera pizza fritta, noi vi proponiamo la nostra versione per gustare questo sfizio irresistibile a casa vostra. Basterà preparare il classico impasto della pizza e farcirlo con un ricco e saporito ripieno, da variare ispirandosi sempre agli ingredienti della tradizione, come nella ricetta della pizza fritta con ricotta e cicoli o con mortadella e fiordilatte.
Ricetta Base
Per realizzare la pizza fritta versate in una planetaria munita di gancio la farina setacciata e il lievito di birra secco (in alternativa al lievito di birra secco potete usare 7 g di lievito di birra fresco). Unite 1/4 di acqua presa dalla dose totale e azionate la planetaria. Proseguite ad aggiungere l’acqua poco per volta mentre la planetaria è in azione, avendo cura di attendere che il liquido sia man mano ben assorbito prima di aggiungerne altro. Aggiungete la restante parte di acqua, a filo, e lasciate lavorare fino a quando l'impasto non si sarà incordato al gancio, ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Quindi ripiegate il panetto su se stesso per conferirgli una forma sferica. Trasferite l’impasto all’interno di una ciotola larga, coprite con pellicola e fate lievitare nel forno spento con la luce accesa, a una temperatura di 25-28°, fino a quando non avrà triplicato il proprio volume.
Trascorso questo tempo recuperate l’impasto che sarà triplicato e trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata, lavorate ciascun pezzo formando delle palline. Trasferite su un vassoio le palline di impasto ben distanti l'una dall'altra, copritele con pellicola non tirata (altrimenti la pasta non si svilupperà) e lasciate lievitare per altre 3 ore sempre in forno spento con luce accesa. Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a piccoli cubetti il salame e la provola. Trascorse le 3 ore di lievitazione, riprendete le vostre palline di impasto e stendetele con le mani su una spianatoia leggermente infarinata, dovete creare un disco irregolare di circolare di circa 30 cm di diametro. Ora potete occuparvi del ripieno, dovete usare ¼ delle dosi degli ingredienti per ciascuna pizza, farcendo soltanto una metà e lasciando un paio di centimetri dal bordo. quindi insaporite con qualche cubetto di salame e di provola. Ripiegate sopra la metà del disco non farcita così da creare una mezza luna. Sigillate bene i bordi per evitare di far fuoriuscire il ripieno in cottura.
Una volta realizzate tutte e 4 le pizze potete occuparvi della cottura: mettete a scaldare l’olio in un tegame dal bordo alto, per una frittura ottimale deve raggiungere i 170°, inserite un termometro per alimenti per monitorare al meglio la temperatura. Scolate con una schiumarola la pizza, adagiatela su uno scolafritti o su carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.
La pizza fritta è una pietanza da consumare subito. Si sconsiglia la conservazione in frigorifero e la congelazione dopo la cottura.