Pizze nel Mondo: Un Viaggio alla Scoperta di Varianti Uniche

La pizza italiana è universalmente riconosciuta come una delle migliori al mondo. Tuttavia, esplorare le varianti internazionali può rivelare sorprese culinarie inaspettate. Questo articolo ti guiderà in un viaggio virtuale alla scoperta delle pizze più particolari dei cinque continenti.

La Pizza Americana: Oltre i Confini Italiani

Negli Stati Uniti, la pizza ha subito trasformazioni significative rispetto alle sue origini italiane. Ogni regione del Paese ha sviluppato la propria versione, adattando la ricetta ai gusti e alle esigenze locali. Secondo Gallup, ogni anno negli Stati Uniti si vendono 3 miliardi di pizze.

La storia della pizza americana inizia con gli immigrati italiani che portarono con sé le loro ricette tradizionali nel 1800. Per anni, la pizza rimase un piatto consumato principalmente nelle case delle famiglie italiane. Nei primi anni del 1900, iniziarono ad aprire pizzerie nelle aree urbane della costa est, dove risiedeva una forte comunità italiana. Lombardi’s, la prima pizzeria negli Stati Uniti, aprì a New York City nel 1905 ed è ancora in attività oggi!

Fu solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che la pizza divenne popolare tra persone di tutte le etnie e livelli di reddito. I soldati americani, di ritorno dall'Europa, desideravano gustare la deliziosa pizza che avevano assaggiato durante il conflitto, e così le pizzerie iniziarono a proliferare in tutto il paese. Inizialmente, si trattava di ristoranti indipendenti, ma negli anni '50 emersero le prime catene di pizzerie.

Oggi, l'industria della pizza americana vale circa 37 miliardi di dollari ed è dominata da catene come Pizza Hut, Domino's e Papa John's. Domino's Pizza, nata nel Michigan nel 1960, è il più grande venditore di pizza al mondo, con oltre quindicimila pizzerie a livello globale.

Tipi di Pizza Americana

Ecco alcuni dei tipi di pizza più popolari negli Stati Uniti:

  • New York-style pizza: Sviluppata a New York City da immigrati napoletani, questa pizza è grande, con una crosta sottile e flessibile, ma spessa e croccante ai bordi. È condita con salsa di pomodoro e mozzarella, e venduta al taglio.
  • New Jersey tomato pie: In America, le pizze sono anche chiamate "pies". Questa pizza è originaria del New Jersey ed è una "pizza sottosopra": mozzarella e condimenti sono posti sulla crosta per primi, con la salsa di pomodoro sopra. Questo impedisce alla salsa di ammorbidire la crosta.
  • California-style pizza: È l'interpretazione californiana della pizza New York-style. Ha la stessa crosta sottile, ma è condita con ingredienti popolari sulla costa ovest, come cuori di carciofo e formaggio di capra.
  • Quad City-style pizza: Le Quad Cities sono una regione di cinque città nel nord-ovest dell'Illinois e nel sud-est dell'Iowa. Hanno reso famoso questo tipo di pizza, che ha una crosta sottile e nocciolata, condita con una salsa saporita e salsiccia italiana. È tagliata a strisce, non a fette.
  • Chicago-style pizza: Chiamata anche "deep dish", questa pizza ha una crosta profonda e l'impasto può contenere farina di mais. Viene cotta in una teglia rotonda e i ripieni sono disposti a strati in ordine inverso: mozzarella sul fondo, pepperoni o peperoni al centro e salsa di pomodoro sopra.

La Pizza "Chicago Style"

La pizza “Chicago Style”, oppure pizza Deep-dish o Pie, è quella più diversa dalla pizza italiana. È profonda 10 cm e contiene più formaggio e salsa. È cotta al forno in una padella speciale e ci vogliono almeno 45 minuti per prepararla. Nonostante la pizza Deep Dish non assomigli alla pizza italiana, è la sola pizza americana che è spesso (se non sempre) mangiata con amici o con la famiglia in una pizzeria come si fa in italia. Si mangiano solamente uno o due fette con un coltello e una forchetta.

Un altro tipo è la pizza "St. Louis Style". Questa pizza è cucinata senza lievito. La crosta è sottile e croccante come un cracker. La pizza Colorado Style ha una crosta intrecciata e la pizza è un po’ profonda.

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Pizze dal Mondo: Un Mosaico di Sapori

Oltre alla pizza italiana e alle sue varianti americane, esistono innumerevoli tipologie di pizza che fanno parte delle culture gastronomiche di tutto il mondo. Ecco alcune delle più interessanti:

  • Lahmacun: Preparazione diffusa in Armenia e nota come pizza turca. Ha una base identica alla nostra pizza, un impasto di acqua, farina, sale e lievito steso molto sottile e condito con carne macinata, verdure tritate finemente e spezie.
  • Manaqish: Popolare colazione araba costituita da una pasta sottilissima cotta in forno e poi guarnita con olio e spezie, oppure arricchita con formaggio e carne macinata. A dare un tocco inconfondibile, il timo aggiunto a fine cottura.
  • Sfiha: Piatto tradizionale siriano che ha conosciuto notevole diffusione anche in America Latina. L’impasto lievitato era originariamente riempito di carne di montone, oggi si usano prevalentemente manzo e vari tipi di formaggio.
  • Pastrmajlija: Tra i capisaldi della cucina macedone, il pastrmajlija è costituito da un ovale o da un rettangolo di pasta per pizza da farcire a piacimento, anche se i condimenti più diffusi sono a base di carne affumicata.
  • Khachapuri: Amatissima in Georgia, dove può costituire una ghiotta colazione, uno spuntino energetico o sostituire un pasto intero, rappresenta una barchetta di pasta lievitata traboccante un ripieno di formaggi misti e uova.
  • Ftira t'Għawdex (Gozitan Ftira): Anche chi va a Malta col sacro proposito di imparare l’inglese difficilmente riuscirà a pronunciarla; si tratta comunque della tradizionale pizza maltese: un impasto alto e morbido da farcire senza alcuna misura. I condimenti principali sono patate, pomodori, acciughe, capperi, olive, tantissime cipolle, erbe di ogni tipo.
  • Zapiekanka: Uno street food tipico della Polonia è la zapiekanka: una sorta di baguette tagliata a metà e farcita come fosse una pizza. Tipicamente condita con burro, funghi, prosciutto cotto, formaggio e ketchup.
  • Okonomyaki: Nota come pizza di Osaka, è un’opera d’arte giapponese che vanta numerose varianti e una vastissima diffusione. L’impasto, a base di farina, uova, verza, brodo di pesce (ma si possono aggiungere anche pancetta o seppie e gamberetti) è cotto nell’apposita piastra (la teppan) e poi guarnito con molte spezie, cipollotti freschi e altri ingredienti a scelta.

Pizze Italiane Regionali

Onnipresente in tutta Italia è la pizza napoletana, che non è solo semplice alimento quotidiano ma anche una filosofia di vita. All’interno della categoria pizza napoletana troviamo le pizze a “rota di carro”, sottili e larghe tanto da uscire dal piatto, dalla forma piuttosto irregolare, e le “pizze a canotto” da sembrare appunto un canotto, la pizza casertana ne è un esempio, tonde e dal cornicione esagerato, anche più di 3 cm, molto morbida e con grandi alveoli chiamati “caverne”.

Sempre in Campania troviamo le pizze fritte, o le montanare, nate come ricetta povera per cuocere l’impasto quando manca il forno, si trovano in versione sia dolce che salata. La pizza nel ruoto è tonda, un po’ più alta e più condita di una classica napoletana. Il ruoto è una teglia da forno rotonda e veniva usato, ancora adesso, per cuocere le pizze a casa.

La pizza al taglio, caratteristico street food romano, è caratterizzata da uno spessore tra i 15 e i 30 mm, senza rigonfiamenti del cornicione, con leggere alveolature e una crosta croccante, ottenuto da un impasto ad alta idratazione e una lunga lievitazione. La pizza alla pala è direttamente condita, infornata e presentata su una pala, di solito di legno. E’ una pizza ad alta idratazione (anche 80%) con un’alveolatura molto sviluppata, morbida e croccante allo stesso tempo.

Non mancano sperimentazioni come il trapizzino, anche lui tipico street food romano. La pizza al tegamino, conosciuta anche come pizza al padellino, è una variante piemontese, anzi torinese. Capitolo a parte sono poi le nuove versioni che vedono l’incontro di diverse tecniche e impasti, non sono legate a una precisa origine territoriale: queste pizze vengono genericamente chiamate “all’italiana“. Sono caratterizzate da un impasto scioglievole ma meno soffice, a volte meno sottile al centro e con un cornicione meno pronunciato di quello della pizza napoletana.

Ultima nata è la “pizza da degustazione”, inizialmente chiamata gourmet per l’uso di ingredienti pregiati che solitamente erano riservati alla ristorazione. La “pizza da degustazione” è particolare, viene servita al tavolo già divisa in spicchi, ognuno dei quali viene condito singolarmente in modo da comporre un “boccone ideale”.

Focacce Italiane Regionali

Non manchiamo di fare un excursus sulle focacce di tutta Italia, dove praticamente ogni regione ha la sua. La focaccia è formata da un impasto di farina, acqua, sale e lievito, e può essere anche arricchita con altri ingredienti sulla superficie.

  • Focaccia genovese: una focaccia alta, circa 1 cm, con alveoli ben marcati e di colore dorato ambrato.
  • Focaccia barese, prodotto tipico pugliese condito con pomodori freschi e olive. L’impasto è realizzato con farina, semola rimacinata e patate lesse.
  • Schiacciata toscana, un prodotto da forno molto goloso: un impasto lievitato di farina, acqua, lievito e olio extravergine d’oliva, dopo la cottura viene spennellata con olio extravergine d’oliva.
  • Cacciannanze, la focaccia marchigiana con olio e rosmarino. Questo prodotto veniva fatto per vedere se il forno a legna era arrivato alla giusta temperatura prima di infornare il pane, da qui il nome “cacciata innanzi” ossia sfornata prima.
  • Vastedda, focaccia tipica siciliana di grandi dimensioni e dalla forma tonda, può essere ripiena di ricotta o altri formaggi, salumi, pomodori secchi e patate.
  • Strazzata lucana, tipica della Basilicata e molto pepata, originaria della zona di Avigliano, la sua forma tipica è a ciambella. Gli ingredienti base sono farina integrale, acqua, lievito, pepe nero macinato e origano.

Personalità e Gusti: Cosa Dice la Tua Pizza Preferita di Te?

Lo studio che ha coinvolto 500 persone, è un approfondimento di una precedente ricerca svolta circa 10 anni fa a Chicago per il gruppo Domino's Pizza. L'idea che tra la personalità e il cibo preferito esista uno stretto legame non è nuova, anzi ne parlava già Sigmund Freud. Questa volta però lo studio si concentra solo sulle pizze: il gruppo di tester inglesi si è fatto mettere alla prova e oltre a raccontare le pizze preferite, ha risposto a test psicologici.

In più, il dottor Hirsch ha anche usato uno strumento comune in psicologia, i test di Rorschach, quelle macchie (solitamente su un foglio) a cui viene chiesta una interpretazione. In questo caso le macchie di Rorschach comparivano proprio sulle pizze, per fornire un ulteriore tassello veritiero sulla personalità di chi la stava gustando.

Quali sono le caratteristiche di chi sceglie le principali pizze?

Trattandosi di una ricerca inglese, molti dei tipi di pizza presentati non corrispondono certo al gusto e alla tradizione della vera pizza napoletana, ma alcuni elementi sono comunque ricorrenti. Per esempio, chi ordina la pizza con le melanzane è affascinante ed egocentrico. Chi ama la pizza ai formaggi (in particolare con il caprino) è persona di grande empatia e non a caso è compatibile con tutti gli altri tipi di pizza, chi sceglie la pizza “carbonara” (con besciamella, pancetta, uovo) sa gestire bene il denaro, ama argomentare, spesso può essere cinico.

Chi sceglie i top al salame piccante è estroverso, ma rischia anche di annoiarsi facilmente: la coppia perfetta è col tipo “melanzane”. Chi sceglie i frutti di mare sulla pizza è critico, intelligente, di buoni principi e si sposa alla perfezione col carattere del “meat lover” (che sceglie una copertura di salsiccia, bacon, prosciutto), a sua volta un gran casalingo.

Tabella delle Varianti di Pizza nel Mondo

Nome Pizza Origine Ingredienti Chiave
New York-style New York, USA Salsa di pomodoro, mozzarella
Chicago-style (Deep Dish) Chicago, USA Salsa di pomodoro, mozzarella, ripieno profondo
Lahmacun Armenia/Turchia Carne macinata, verdure, spezie
Okonomyaki Osaka, Giappone Verza, uova, brodo di pesce, condimenti vari
Gozitan Ftira Malta Patate, pomodori, acciughe, capperi, olive, cipolle

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