Il pomodoro è uno degli ingredienti più iconici della cucina italiana, anche se spesso ci stupiamo quando veniamo a sapere che, da un punto di vista botanico, si tratta di un frutto e non di un ortaggio. Originario delle Americhe, è arrivato in Europa nel XVI secolo, diventando nel tempo una colonna portante della tradizione gastronomica made in Italy e della dieta mediterranea. In Italia si coltivano tantissime varietà di pomodori ciascuna con caratteristiche specifiche di forma, sapore e consistenza, adatte a usi diversi: dal classico San Marzano, perfetto per la salsa, al cuore di bue, ideale a crudo, fino ai ciliegini passepartout, piccoli e graziosi. Ma quali sono i pomodori più adatti per arricchire un hamburger?
Ecco una panoramica delle varietà più indicate, con consigli su come utilizzarle per esaltare al meglio il sapore dei tuoi hamburger.
1. Tondo e Ramato
Ecco una delle tipologie più popolari e versatili: il tondo ha un colore rosso vivo e una buccia liscia e setosa. Per esprimersi deve essere portato in tavola quando pienamente maturo, così da avere una sfumatura di rosso intenso e un sapore dolce, per niente acido. Si trova singolo, oppure a grappolo, conosciuto come ramato: in questo caso si acquista attaccato allo stelo. Crudo, tagliato a fette, diventa la farcitura evergreen di un hamburger, mentre da intero, con appena rimossa la calotta superiore e svuotato, è il protagonista indiscusso dei pomodori ripieni freddi.

2. Cuore di Bue
Una delle varietà più scenografiche da insalata: dà il meglio crudo, perfetto tagliato a fettine in un carpaccio o marinato, condito con olio extravergine d’oliva, sale e ingredienti che ne esaltano la freschezza, come cipolle rosse, latticini e basilico. Si tratta di un pomodoro molto diffuso, di grande pezzatura: ha una forma a cuore, la buccia sottile più o meno liscia e la polpa succosa con pochi semi. Si trova da marzo a luglio, ma a seconda delle tipologie anche fino a settembre.
3. Costoluto Fiorentino
Molto simile al precedente in versione “a grinze”, ha un aspetto leggermente schiacciato, come pressato dall’alto. Può essere di colore rosso acceso o striato di verde: viene raccolto dalla metà di agosto. Tra le cultivar più famose, c’è quella del costoluto fiorentino, tipica della Toscana. In insalata è ottimo, ma anche gratinato al forno, con una semplice e leggera panatura a base di pangrattato, olio, sale ed erbe aromatiche tritate, in quanto è sodo, carnoso e naturalmente zuccherino, da resistere senza spappolarsi a una brevissima cottura.

4. Ciliegino
Dai pomodori passiamo alla grande famiglia dei cosiddetti “pomodorini”, in quanto il formato è più piccolo rispetto ai precedenti. Iniziamo dagli sferici ciliegino, che proprio per la loro forma tonda richiamano l’altro frutto. Ne esistono di rossi, gialli e neri (come il black cherry, o ancora più dark, ricchi di antociani, antiossidanti naturali che contribuiscono alla tonalità) e di norma il gusto è dolce e delicato. Come i tondi più grandi, sono largamente utilizzati e adattabili: visto il loro essere graziosi, usali per piatti dove anche l’occhio vuole la sua parte, per esempio crudi negli spiedini con mozzarella e olive o cotti, in chiave confit.
5. Pachino
Tra i comuni in provincia di Siracusa di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto e Ispica si coltiva un pomodoro molto famoso che dal 2003 si fregia del marchio di qualità Igp. Stiamo parlando del pomodoro pachino, che nonostante conti tre differenti tipologie, subito si associa al popolare pomodorino “cherry” rosso, piccolo e tondo, dalla classica struttura a grappolo. Un mini-tesoro del made in Italy che in realtà ha origini israeliane, messo a punto in laboratorio: è resistente e disponibile tutto l’anno, con una polpa croccante, intensa e succosa. Il pachino è bellissimo usato intero crudo in antipasti creativi, come i cestini alla caprese e appetitoso cotto per una rivisitazione con il pesce spada della siciliana caponata.
6. Datterino
Siamo di fronte a un’altra varietà tra le più amate, anche dagli chef. I datterini sono pomodorini deliziosi che bilanciano perfettamente acidità e dolcezza: rispetto ai ciliegini sono più zuccherini e hanno una consistenza meno acquosa. A prima vista confonderli è impossibile, dato che questi sono stretti e affusolati, proprio simili a un dattero: rossi sono i più diffusi, ma se ne contano differenti sotto-varietà, come la gialla, altrettanto comune (ideale per le passate e i sughi) e la striata, più insolita, rosso scuro e verde, da preferire cruda. Diventano la base ideale per un sugo al pomodoro fresco, per una bruschetta, mentre per averli sempre a disposizione mettili sott’olio.

7. Piccadilly
Concludiamo con un’ultima varietà di pomodorini a grappolo (da 10-12 frutti) molto nota e apprezzata per arricchire insalate o preparare sughi freschi, merito di una buccia molto sottile che non ha bisogno di essere rimossa in caso di cottura. I Piccadilly sono facili da trovare e piacciono per il loro colore rosso acceso, la forma ovale e il loro essere dolci. Una ricetta alternativa da provare è quella che li vuole ripieni, per realizzare un contorno originale farcendoli con un mix di pangrattato, parmigiano, aglio e basilico e poi cotti in agrodolce con zucchero di canna e aceto balsamico.
8. San Marzano
Hai detto passata di pomodoro? Il tuo alleato migliore non può che essere il San Marzano, considerato il “re dei pomodori”, usato per realizzare le conserve più popolari, dai pelati alle salse. Via libera a sughi di pesce, di carne o di verdure dalle cotture veloci, che mantengono profumo e dolcezza. Dalla forma allungata cilindrica, ha una buccia delicata e sottile, la polpa solida e deve essere morbido al tatto: il colore è rosso intenso, con sfumature gialle in prossimità del picciolo. Stiamo parlando di una Dop, un’eccellenza italiana che ha trovato il suo territorio dell’elezione nel Sarnese-Nocerino, tra Salerno e Napoli: da citare anche il San Marzano scatolone, una sotto-varietà antica vuota all’interno, che si può imbottire.
Ecco una tabella riassuntiva con le principali caratteristiche e usi dei pomodori menzionati:
| Varietà | Caratteristiche | Usi consigliati |
|---|---|---|
| Tondo e Ramato | Rosso vivo, buccia liscia, sapore dolce | Farcitura di hamburger, pomodori ripieni |
| Cuore di Bue | Grande, forma a cuore, polpa succosa | Insalate, carpacci |
| Costoluto Fiorentino | Schiacciato, carnoso, zuccherino | Insalate, gratinato al forno |
| Ciliegino | Piccolo, tondo, dolce | Spiedini, confit |
| Pachino | Piccolo, tondo, croccante | Antipasti, caponata |
| Datterino | Allungato, dolce, poco acquoso | Sughetti freschi, bruschette |
| Piccadilly | A grappolo, ovale, dolce | Insalate, sughi freschi, ripieni |
| San Marzano | Allungato, polpa solida, dolce | Salse, conserve |
Ricette e Consigli Aggiuntivi
L’hamburger con pomodorini e mozzarelline può essere visto anche come una rivisitazione della carne alla pizzaiola. Al posto delle fettine di carne abbiamo deciso di usare un hamburger, mentre al posto della salsa di pomodoro abbiamo usato i pomodorini, freschi e di stagione. L’aggiunta di pomodorini gialli e rossi e nodini di mozzarella agli hamburger tradizionali porta un tocco di freschezza e leggerezza che li rende ideali per una cena estiva o un pranzo informale. I pomodorini, con il loro sapore dolce e leggermente acidulo, si sposano perfettamente con la morbidezza della mozzarella, creando un contrasto di consistenze e sapori che rende ogni boccone una vera delizia.
Un'altra proposta creativa, preparata con un pane speciale, la puccia, un pane piatto prodotto caratteristico della comunità ladina dell'Alto Adige, piccolo, tondeggiante e speziato. Una base speciale per ingredienti pregiati di alta qualità, dalla carne bovina macinata, ai pomodori cuore di bue e alla mozzarella fior di latte. Anche gli accessori sono di primissima scelta, come i semi di finocchietto e le olive taggiasche. Un burger che in un attimo passa da street food a proposta gourmand.
Ingredienti per l'hamburger gourmet:
- Pane puccia
- Carne bovina macinata
- Pomodori cuore di bue
- Mozzarella fior di latte
- Semi di finocchietto
- Olive taggiasche
Varianti stuzzicanti
Tra gli hamburger di carne, vale la pena assaggiare l'hamburger di vitello, formaggio erborinato e spinaci e l'hamburger di pollo con salsa Coronation. A base di pesce l'hamburger di spada, l'hamburger di salmone alle erbe con pomodori e yogurt greco e l'hamburger di tonno con salsa ai capperi.
Ricetta hamburger con pomodori secchi e provola affumicata:
Ingredienti:
- Burger bun
- Carne tritata di manzo
- Sale
- Pepe nero
- Aromi a piacere
- 2 fette di formaggio fondente
- Bacon
- Provola affumicata
- Lattuga
- Pomodori Secchi Bio Siciliani by Agriblea
- Pomodoro fresco a fette
- Ketchup
- Maionese
Preparazione:
- In una padella cuocete il bacon senza olio fino a renderlo croccante e metterlo da parte.
- Preparare una pallina con la carne tritata di manzo condita con sale, pepe nero e aromi a vostro piacere.
- In una piastra ben calda adagiare la pallina di manzo e schiacciarla fino a farla diventare un hamburger, cuocerla per 4 minuti per lato girandola solo una volta.
- Mentre si cuoce l’hamburger mettere il formaggio sopra l’hamburger e chiudere con un coperchio favorendo la fusione.
- Nel frattempo tagliate il burger bun e con della maionese spalmata disporre in sequenza la: lattuga, i Pomodori Secchi Bio Siciliani by Agriblea, l’hamburger ben caldo con il formaggio filante e per ultimo il bacon croccante preparato precedentemente con la provola affumicata adagiata di sopra.
- A vostro piacere mettere il ketchup e maionese.
- Potete riporre l’hamburger completo in forno preriscaldato a 40 gradi e lasciare riscaldare il panino per 10minuti. Buon appetito.
Ricetta hamburger con pomodori secchi, olive e semi di finocchietto:
- Tagliate le mozzarelle a fette e mettetele a sgocciolare in un colapasta.
- Amalgamate alla carne i pomodori secchi e le olive tritati non troppo finemente, l'aglio sbucciato e spremuto, i semi di finocchietto pestati, un pizzico di origano e qualche fogliolina di basilico tritata.
- Modellate il composto con le mani leggermente unte d'olio in modo da ottenere 4 burger, pressandoli bene.
- Cuocete i burger su una piastra ben calda, quindi salateli e pepateli a piacere.