La potatura delle rose è un'operazione da effettuare con cura e con i tempi giusti se si vuole una pianta sana, che cresca rigogliosa ed abbia un'abbondante fioritura. Ogni varietà di rosa richiede una tecnica di potatura adeguata. In un giardino le piante di rose sono un must, non possono assolutamente mancare.

Quando Potare le Rose?
Il periodo più adatto per potare le rose è quello in cui termina il periodo vegetativo e compaiono le prime gemme. Si tratta di un periodo vario, che dipende dal clima e dal luogo in cui ci troviamo. Di conseguenza in certe zone è più indicato magari potare le rose a novembre, mentre in altre si può anche potare le rose a dicembre.
Se il clima è freddo e umido, è meglio ritardare la potatura delle rose fino all’inizio della primavera, per evitare di esporre il taglio a temperature troppo basse. Nel caso in cui il clima sia più temperato, invece, sarà meglio effettuare la potatura in anticipo, altrimenti si rischia di dover effettuare il taglio quando la rosa ha già iniziato a riprendere la sua attività vegetativa, andando a comprometterne la fioritura.
Potatura Estiva
In estate si può potare le rose dopo la fioritura, all’incirca in giugno. Le moderne rose rifiorenti in questa maniera hanno la possibilità alla pianta di effettuare una seconda fioritura più abbondante sul finire dell’estate, avendo più forza e concentrando le energie sui rami rimasti. Per prima cosa bisogna eliminare gli steli sfioriti, andando a recidere con tagli netti e obliqui appena sopra una gemma.
Questo aiuta a prevenire l’insorgere di malattie ma anche che ci sia una penetrazione eccessiva d’acqua in caso di pioggia. Una volta che sono stati eliminati tutti gli steli inutili, bisogna continuare seguendo la forma generale della pianta e scegliendo i rami in base ad essa: osservandola si può individuare quelli più storti che tendono a rompere la crescita omogenea della pianta.
In genere è meglio cercare di dare più rotondità possibile alla pianta. Oltre ai rami sfioriti, infatti, è necessario eliminare anche alcuni di quelli più interni.

Potatura Invernale
Alla fine dell’inverno bisogna eliminare le parti colpite dal gelo, i rami che escono dalla sagoma e quelli incrociati o affollati al centro, per ottenere una struttura ordinata e ariosa. Inoltre è necessario tagliare i rami più vecchi per dare vitalità ai rami più giovani. A metà primavera si eliminano gli eventuali polloni alla base delle piante, strappandoli per togliere parte delle radici e ridurre il rischio che si ripresentino.
La potatura delle rose va sempre effettuata in fase di luna calante, in quanto la circolazione di linfa è ridotta e la cicatrizzazione della pianta è favorita, riducendo di molto il rischio di marciumi ed attacchi parassitari. In genere il periodo migliore è qualche giorno dopo la luna piena.
Tecniche di Potatura
Per prima cosa quindi si asportano tutti i rami morti, secchi, danneggiati, cosi come le eventuali parti malate della pianta. Bisogna effettuare un taglio netto, appena sopra un germoglio, con un’inclinatura di 45°. Successivamente è importante effettuare un’operazione di sfoltimento della parte centrale della pianta, in maniera che anche le foglie interne ricevano aria e luce e per eliminare i rami in eccesso in modo da mantenere la forma dei cespugli.
Normalmente le rose fioriscono sui rami nuovi, quindi è importante non recidere le gemme che daranno vita ai nuovi getti.
TOGLIERE LE ROSE SFIORITE
Come Effettuare il Taglio
Un aspetto molto importante della potatura delle rose è la modalità con la quale viene effettuato il taglio. Oltre a parametri variabili come il periodo, il tipo di potatura che viene effettuata e l'età delle rose, ci sono degli aspetti della potatura delle rose che sono fissi e vanno sempre tenuti in considerazione.
Si tratta di dettagli fini ma molto importanti per la buona riuscita degli interventi di potatura e per evitare l'insorgere di muffe e funghi in seguito alle operazioni di potatura. Uno dei primi accorgimenti da tenere è legato a come effettuare il taglio ovvero all'angolazione e all'inclinazione da tenere nel taglio. Il taglio di potatura delle rose deve essere infatti diagonale e obliquo rispetto al terreno.
Questo accorgimento permette infatti di far scivolare l'acqua piovana che cade sulle rose appena potate. E' molto importante che l'acqua scivoli via dalla superficie di taglio e che non ristagni perchè altrimenti potrebbe dare luogo alla nascita di muffe, marciumi ed all'ingresso di funghi. L'angolo di taglio deve essere obliquo ma senza esagerare e si deve cercare di tagliare con un angolo di circa 45°.
Un altro aspetto da tenere sempre in considerazione è la posizione delle gemme rispetto al taglio.
Tipi di Potatura
Nel primo caso bisognerà effettuare una potatura di diradamento, per eliminare i rami in eccesso favorendo così quelli più robusti. Le rose a cespuglio sono solitamente ricche di rametti contorti e deformati, che vanno taglia a circa 30 cm dal terreno, conservando solo le gemme più robuste e conformate, in maniera da favorire l’entrata della luce e il nutrimento della pianta.
Nel caso delle rose a portamento arbustivo e sarmentose, si andrà ad effettuare solo la cimatura, eliminando l’apice della pianta in maniera che si sviluppino maggiormente i rami laterali e quindi la fioritura sia più abbondante.
Potatura Corta e Lunga
Ci sono diversi metodi di potatura a seconda del tipo di pianta che abbiamo, fra questi i fondamentali sono due: la potatura cosiddetta "corta" che è un tipo di potatura molto radicale che viene fatta sulle piante meno forti. Attraverso questa potatura la pianta di rosa viene tagliata e portata ad un altezza di circa sessanta centimetri.
In questo modo vengono lasciate sulla piante soltanto pochissime gemme. Questo tipo di potatura serve a rinforzare la pianta in quanto dopo questa potatura la pianta svilupperà non molti rami ma molto forti. Abbiamo poi la potatura cosiddetta "lunga" che viene effettuata su piante di rose che sono più forti. Con questa potatura la pianta resta di un altezza di circa un metro.
Questa tipologia di potatura contribuisce alla crescita di molti fiori che però non si svilupperanno come fiori di buona qualità.
Consigli per una Coltivazione di Successo
Le piante di rose non richiedono grandi cure. I momenti migliori per la messa a dimora dei rosai a radice nuda sono i periodi che vanno da metà ottobre alla fine di novembre e da metà febbraio fino ai primi di aprile, avendo l’accortezza di non effettuare l’operazione nei giorni di gelo. Invece, per i rosai coltivati in contenitore l’impianto può avvenire in ogni periodo dell’anno, ad esclusione dei giorni in cui il terreno si presenta gelato.
Prima di procedere all’impianto occorre preparare adeguatamente la buca che accoglierà la pianta. Per ottenere buoni risultati è preferibile scavare una buca più ampia del necessario per poter distendere bene le radici. La buca va quindi riempita sul fondo con uno strato di letame, ricoperto da circa 10-15 cm di terra, affinché le radici non vengano a contatto diretto con la sostanza organica.
Collocate poi la pianta distribuendo a raggiera le radici e riempite la buca con del buon terriccio mescolato con del concime a lenta cessione, avendo l’accortezza di interrare, ad una profondità di circa 3-5 cm, il punto d’innesto che verrà così protetto dalle gelate. Per i rosai ad alberello, nel metterli a dimora, impiantate anche un tutore e fissatelo al rosaio senza stringere troppo.
Subito dopo la piantumazione è necessario pressare la terra e annaffiare copiosamente in modo tale da eliminare le sacche d’aria dannose per la pianta.
Terreno e Concimazione
Le rose preferiscono terreni fertili, moderatamente calcarei, ricchi di humus e di medio impasto. Poiché la concimazione di base viene velocemente esaurita, i rosai richiedono abbondante nutrimento. Se al momento dell’impianto il terreno è stato ben preparato con del concime organico, nel primo anno dopo la piantagione, i rosai non richiedono di essere concimati.
Dal secondo anno al termine dell’inverno, dopo la potatura, si fertilizzano con del concime complesso specifico per rose. Una ulteriore concimazione va effettuata al termine della prima fioritura e, per i rosai rifiorenti, verso la fine di agosto per sollecitare la fioritura autunnale.
Pacciamatura
La pacciamatura consiste nel coprire il terreno ai piedi della pianta con uno strato di materiale. Questa tecnica ha il compito di inibire la crescita delle infestanti, riparare le radici dalle escursioni termiche sia contro il freddo che contro il caldo, assicurare alle radici la necessaria umidità e limitare l’evaporazione.
È possibile utilizzare materiali di diverso genere. Solitamente si adoperano materiali naturali come torba, foglie secche, paglia, corteccia perché col tempo si decompongono e arricchiscono il terreno. La copertura va sempre eseguita dopo aver ripulito il terreno dalle erbacce e averlo concimato, se lo stato di pacciame non è sufficientemente umido, occorrerà anche irrigarlo.
La prima pacciamatura va eseguita in aprile distribuendo il pacciame in maniera uniforme e formando uno strato di 5-10 cm, senza però coprire i nuovi germogli.
Annaffiatura
Durante tutta la stagione vegetativa (in primavera e durante l’estate) è necessario assicurare una regolare disponibilità d’acqua ai rosai adulti e soprattutto a quelli di recente impianto. E’ preferibile effettuare annaffiature abbondanti, così da far scendere l’acqua in profondità, una volta alla settimana, piuttosto che irrigazioni frequenti e superficiali perché l’acqua deve penetrare in profondità.
Nel corso dell’inverno i rosai adulti non necessitano di annaffiature, solamente se le piogge fossero troppo scarse e il clima mite è opportuno mantenere il terreno leggermente umido.
Dominanza Apicale
Per effetto della dominanza apicale, il germoglio più alto (apicale) di un ramo tende a crescere molto, a scapito di tutti gli altri del ramo. Tagliandolo, si ottiene di far crescere di più i germogli posti in basso e si ottiene una pianta più cespugliosa e compatta.
Eliminazione Rami Danneggiati
Vanno potati sempre i rami marroni o macchiati di marrone: questo è il segno che il freddo li ha danneggiati. Allo stesso modo occorre eliminare i rami con midollo scuro: si pota finché si trova il midollo chiaro, indice di vitalità del ramo.
Taglio Corretto
Il taglio di potatura va praticato 6-8 mm al di sopra della gemma che si desidera far sviluppare, scelta fra quelle esterne al ramo (la pianta non deve intricarsi), con una inclinazione di 45 gradi opposta alla gemma in modo che le gocce di pioggia o di rugiada, scivolando sul taglio fresco, non vadano a danneggiare o far marcire la gemma sottostante.
Controllo Erbe Infestanti
Per contrastare le erbe infestanti che si sviluppano spontaneamente il metodo migliore è la prevenzione. Ai piedi delle rose, la pacciamatura con materiale organico, come illustrato precedentemente, risulta la soluzione più razionale. È possibile anche la posa di un film di polietilene nero che però potrebbe risultare antiestetico in giardino.
Le erbe infestanti che si sono formate si possono contrastare con dei diserbanti chimici, seguendo attentamente le norme riportate sulla confezione e prestando prudenza.
Parassiti e Malattie
Le rose sono purtroppo soggette all’attacco di alcuni comuni parassiti, che possono ostacolare lo sviluppo della pianta e la sua fioritura. I parassiti più comuni sono gli afidi, i ragnetti rossi e la cocciniglia. Specialmente in primavera le rose possono essere attaccate dagli afidi, piccoli insetti verdi o scuri riuniti in colonie su germogli, foglie, boccioli, che con le loro punture di nutrizione provocano la decolorazione delle foglie, la deformazione dei boccioli e spesso l’arresto della fioritura.
Gli afidi vengono combattuti con degli insetticidi specifici, meglio se sistemici (efficace più a lungo in quanto il principio attivo una volta assorbito dalla pianta viene trasferito ai giovani germogli in fase di crescita). Nei mesi più caldi bisogna fare attenzione ai ragnetti rossi, piccoli parassiti di colore rosso o giallo che causano decolorazione delle foglie che in seguito disseccano, si riconoscono per la caratteristica formazione di ragnatele.
Questo parassita si combatte sempre con prodotti acaricidi specifici e non con insetticidi. I rosai più vecchi possono essere colpiti dalla cocciniglia, piccoli parassiti a forma di “scudo” di colore marrone chiaro o grigio-biancastro che si trovano sulle foglie e sul tronco della pianta e provocano un abbondante melata con l’annerimento della vegetazione (muffa polverosa).
Abbastanza frequenti sulla rosa sono anche gli attacchi di malattie fungine, quali il mal bianco e la ruggine. Il mal bianco, o oidio, è una malattia che si manifesta di solito quando nell’aria c’è molta umidità sulle foglie, i germogli e i boccioli con la tipica muffa bianca di aspetto polveroso provocando il disseccamento delle parti colpite.
La ruggine è invece una malattia che si manifesta con la comparsa sulla foglia di piccole macchie marrone-scuro (necrosi) che finiscono per seccare la foglia e deperire la pianta.
Tabella Riassuntiva della Potatura delle Rose
| Tipo di Rosa | Periodo di Potatura | Tecnica |
|---|---|---|
| Cespuglio | Fine inverno/Inizio primavera | Diradamento, taglio a 30 cm |
| Arbustiva/Sarmentosa | Fine inverno/Inizio primavera | Cimatura |
| Rampicante | Estate (dopo la fioritura) | Taglio rami vecchi, accorciamento rami nuovi |
