Gnudi Bianchi Spinaci e Ricotta: Un Classico Toscano

Gli gnudi toscani di ricotta e spinaci sono un primo piatto facile, ricco e gustoso. "Gnudo" in lingua toscana vuol dire appunto "nudo" perché la ricetta gnudi è preparata praticamente con il ripieno dei ravioli, un tipico piatto della tradizione toscana buonissimo!

Avete presente quei bei primi piatti rustici della tradizione contadina, ricchi e sostanziosi, semplici e genuini? Ecco, è il caso degli gnudi. Si chiamano così perché è come se fossero dei tortelli nudi, cioè senza la pasta intorno. Sono delle palline, tonde o allungate, fatte con spinaci, ricotta, formaggio grattugiato, farina e un uovo.

Un piatto tradizionale toscano, soprattutto della zona del Mugello e della Maremma. Ma di cosa si tratta e che significa “gnudi”? Beh, non è difficile: “gnudi” significa “nudi” in dialetto toscano.

Così sono nati gli gnudi: un primo piatto della tradizione contadina, tipico delle regioni della Maremma e del Mugello, straordinariamente vocate alla pastorizia e alla buona tavola rustica, povera e generosa di sapori. Gnudo, nella meravigliosa e tanto espressiva lingua toscana, significa letteralmente “nudo”: tale è il ripieno del tortello maremmano, divenuto un sostanzioso gnocco di ricotta agli spinaci (in qualche caso quenelle) da lessare in acqua così com’è, e poi condire con burro e salvia, ma con delicatezza, per non farlo sciogliere in padella. Già, perché abbiamo detto rustico, mica rude!

Gli gnudi, nella loro semplicità, sono un piatto che sorprende per eleganza ed equilibrio, e prepararli è un’arte che richiede tocco delicato.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare gli gnudi ricotta e spinaci vi serviranno pochissimi ingredienti e sono davvero gustosi e velocissimi, voi li conoscete?

Ingredienti:

  • 500 g di spinaci
  • 350 g di ricotta
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 50 g di farina
  • 2 tuorli
  • q.b. noce moscata
  • q.b. sale
  • 200 g di passata di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • q.b. basilico (foglie)
  • q.b. olio extravergine d’oliva

Preparazione:

  1. La prima cosa da fare è cuocere gli spinaci, possiamo farlo in 3 modi: direttamente ripassati in padella, al vapore oppure lessi. Io preferisco le ultime due modalità.
  2. In ogni caso la cottura non deve essere troppo prolungata: 15 min di cottura al vapore oppure 5 minuti per gli spinaci lessi.
  3. Lo step successivo e davvero importante è strizzarli molto bene in modo da eliminare tutta l’acqua in eccesso.
  4. Una volta preparati gli spinaci possiamo procedere con l’impasto unendo tutti gli altri ingredienti: ricotta, uova, farina, pangrattato, parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
  5. Amalgamiamo bene fino a formare un composto facile da modellare.
  6. Formiamo i nostri gnocchi, ripassiamoli leggermente nella farina e poi cuociamoli in acqua salata a bollore.
  7. Per preparare gli gnudi per prima cosa ponete la ricotta in un colino, così da eliminare il siero.
  8. Una volta cotti trasferiteli in un colino e lasciate che si raffreddino perdendo il liquido rilasciato in cottura.
  9. Proseguite così fino a terminare l'impasto e spolverate gli gnudi con pochissima farina.
  10. Ponete sul fuoco un tegame colmo di acqua per la cottura e portate a bollore. Intanto in una padella molto ampia sciogliete il burro con la salvia.
  11. Man mano che gli gnudi saliranno a galla, scolateli nella padella.
  12. Lasciate insaporire ruotando la padella per non sfaldarli.

GNUDI TOSCANI ricetta Gnudi Toscani della tradizione

Consigli e Varianti

È molto probabile che la mia ricetta degli gnudi non sia proprio quella originale, d’altronde è bello prendersi qualche libertà in cucina.

Se ci sembra che l’impasto sia troppo morbido e umido, Benedetta consiglia di aggiungere un altro po’ di farina. Per quanto riguarda la forma da dare ai nostri gnudi, possiamo scegliere: allungata e “a siluro”, come quelli di Benedetta, o tondeggiante. Se vogliamo dare ai nostri malfatti un gusto più deciso, possiamo sostituire la ricotta vaccina con la ricotta di pecora.

Gli gnudi vanno consumati preferibilmente appena fatti. Già formati e crudi si conservano in frigo coperti per massimo 12 ore. Si possono congelare per circa 1 mese e lessare ancora congelati.

Benedetta ha condito i suoi gnudi toscani nel modo classico, con burro e salvia. Questo primo piatto si prepara in un baleno e può essere il protagonista di un bel pranzo domenicale in famiglia o tra amici. Che ne dite di seguirla in cucina e prepararlo con lei?

Io li ho mangiati per la prima volta un bel po’ di anni fa proprio in Toscana e per essere precisi in un paesino meraviglioso che si chiama Montemerano e si trova dalle parti delle terme di Saturnia in Maremma, mi sono innamorata di questa ricetta e poi a casa li ho fatti tante volte, ma non avevo mai pensato di pubblicarli, e finalmente eccoli qui. Gli gnudi si possono condire con un sugo di pomodoro oppure con burro e salvia, io ho scelto di fare gli gnudi in bianco al burro per esaltarne ancora di più i sapori.

Un piatto all’apparenza così semplice ed essenziale che racchiude ingredienti e tradizione che arrivano da zone diverse della nostra bella Italia.

Abbinamento con il Vino

L’Alto Adige è diventato, nel corso degli ultimi anni, la prima regione italiana per i vini bianchi. Il clima alpino/mediterraneo favorisce la produzione di vini dalle caratteristiche peculiari. A questa ricetta abbininiamo propio un vino del territorio, il Pinot Grigio.

Si tratta di uno tra i vitigni bianchi maggiormente diffusi in Alto Adige. A seconda della zona di coltivazione assume caratterestiche diverse restituendo vini a volte più intensi, avvolgenti e maturi ed altre volte, invece, più minerali e sofisticati. Il pinot grigio sposa perfettamente la grassezza e sapidità dello speck senza tralasciare l’avvolgenza e la morbidezza della ricotta presente negli gnudi.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti aiuti a preparare degli ottimi gnudi bianchi spinaci e ricotta! Resta in contatto con noi!

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