Confettura di Amarene: La Ricetta Tradizionale per un Sapore Autentico

La confettura di amarene è una conserva casalinga davvero squisita. Dolce, ma con un retrogusto piacevolmente amarognolo, è ottima da spalmare su fette biscottate o pane tostato, insieme a un velo di burro, a colazione e merenda. Può essere utilizzata per farcire torte, crostate o cornetti, guarnire dello yogurt bianco naturale o accompagnare dei formaggi stagionati all'ora dell'aperitivo.

La marmellata di amarene fatta in casa è la marmellata! Quella che porta alla mente il monello, la monella di turno, beccati a leccarsi il dito mentre il resto del viso rivela la marachella! Lo so, lo so che si dice confettura di amarene, ma provate a dire “pane e confettura”! Naaaaa….. cosa c’è di più buono, genuino e giusto di “pane e marmellata”?

Anche se in tanti confondono le amarene con le ciliegie è bene ricordare che questi due prodotti, anche se hanno molte caratteristiche in comune, presentano delle differenze che ne alterano forma, colore e soprattutto, il gusto. Sembrano lo stesso frutto ma in relata tra ciliegie e amarene c'è una bella differenza.

Differenze tra Ciliegie e Amarene

Ciliegie: Le ciliegie sono i frutti dell’albero Prunus avium, spesso chiamato ciliegio dolce. Hanno un sapore zuccherino, una polpa tenera e succosa, e un colore che varia dal rosso vivo al rosso scuro. Sono comunemente consumate fresche, ma vengono anche utilizzate in dolci, confetture e sciroppi.

Amarene: Le amarene, invece, provengono dal Prunus cerasus, detto ciliegio acido. Sono più piccole e scure delle ciliegie, con un gusto marcatamente aspro. Per via della loro acidità, raramente si mangiano crude: sono più adatte a marmellate, sciroppi, liquori (come il maraschino) e dolci.

La marmellata di amarene - essendo anche meno dolce di quella di ciliegie - è perfetta per farcire torte, cornetti e dessert e si può anche spalmare su pane e fette biscottate per una colazione genuina e leggera. Non solo, con questa marmellata si possono anche farcire dessert a base di yogurt o una cheesecake homemade.

Fondamentale, come per tutte le conserve, è la sterilizzazione (doppia) dei vasetti nei quali verrà poi conservata la marmellata di amarene.

Ricetta della Confettura di Amarene

MARMELLATA DI VISCIOLE/AMARENE semplice e gustosissima #6 BEST UNSWEETENED CHERRY JAM

Ingredienti:

  • 2 kg di amarene
  • 700 g di zucchero semolato

Procedimento:

Per preparare la confettura di amarene è casa si inizia lavando con cura la frutta e avendo cura di eliminare picciolo e nocciolo da ogni chicco, raccogliendo il succo che viene fuori in un contenitore per unirlo poi alla marmellata.

Come pulire le amarene? Si tratta di frutti davvero piccoli e bisogna avere tanta pazienza per togliere il nocciolo! Puoi utilizzare lo strumento apposito oppure una cannuccia con la quale spingere il nocciolo e farlo fuoriuscire.

In una pentola capiente unite le amarene e lo zucchero e fate cuocere i due ingredienti a fuoco basso per circa un'ora. Se invece hai la fortuna di preparare la marmellata di amarene con il bimby, puoi far cuocere i frutti per qualche minuto e poi setacciare la polpa cotta attraverso un colapasta o un setaccio dalle maglie larghe.

In alternativa: Lava le amarene sotto un getto di acqua corrente, asciugale sommariamente ed elimina il nocciolo. Mettile in una pentola con lo zucchero e mescola. Lasciate riposare almeno un’ora oppure tutta la notte se vuoi ottimizzare il lavoro in due giorni. Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione. Fai cuocere fino a quando vedrai appassire i frutti. A questo punto dai un paio di “colpi col minipimer”, il frullatore a immersione. Fai sobbollire ancora per un po’ e quando vedrai che la marmellata comincia ad inspessirsi controllane la densità. La marmellata di amarena dovrà velare il cucchiaio.

Oppure metti un po’ di marmellata in un piattino e prova a farla scivolare, se si “ferma” quasi subito la tua marmellata di amarene fatta in casa è pronta. NON superare di molto questi tempi indicativi di cottura o raffreddandosi la confettura risulterà troppo soda. Versa infine la marmellata ancora bollente nei vasetti puliti e richiudi. Fai raffreddare a testa in giù. Quando i barattoli saranno freddi, controlla che si sia formato il sottovuoto. Il tappo premuto al centro non dovrà fare “clic clac” e sarà ben “risucchiato” all’interno.

Una volta pronta, sistema la confettura ancora bollente nei vasetti di vetro sterilizzati, mettili a testa in giù e lascia raffreddare completamente, in modo tale che si crei il sottovuoto. Per un risultato impeccabile, è importante che le amarene siano ben mature, sode e prive di macchie; alla stessa famiglia appartengono anche le visciole e le marasche, ideali per la preparazione di liquori e conserve.

Per aiutare la confettura ad addensarsi, puoi aggiungere qualche goccia di succo di limone, un gelatificante naturale ricco di pectina. Puoi arricchire la preparazione anche con delle spezie, come vaniglia, cannella, cardamomo o zenzero, per un tocco fresco e pungente. Se non trovi le amarene puoi utilizzare le ciliegie, in questo caso diminuisci di 100 gr la quantità di zucchero. Scopri come realizzare la confettura di amarene seguendo passo passo procedimento e consigli.

Come Conservare la Confettura

La confettura di amarene si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa 5 mesi; una volta aperta, puoi conservarla in frigorifero e consumarla entro 4 giorni.

Prima di trasferire la confettura in dispensa, assicurati che si sia creato correttamente il sottovuoto: il coperchio dei vasetti non deve presentare un rigonfiamento centrale, ma deve essere concavo; metti un dito al centro del tappo e premi: se l'operazione è riuscita, non sentirai nessun clik-clak. In alternativa, puoi battere con un cucchiaio sul coperchio: se emette un suono metallico, il barattolo è sottovuoto.

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