Le tigelle, conosciute anche come crescentine, sono delle focaccine tipiche della città di Modena. Oggi sono proposte come parte del menù tradizionale da molte trattorie del modenese, del bolognese, del reggiano e del mantovano, oppure come cibo di strada in manifestazioni folkloristiche e sagre locali.
In origine, il nome di queste focaccine sull’appennino modenese era “crescente”, mentre le “tigelle” erano i dischi di terracotta o di pietra refrattaria in cui queste erano cotte. Ecco perché oggi nelle zone di pianura e soprattutto nel resto d’Italia vengono chiamate tigelle.
Se non ami i grassi animali o vuoi semplicemente porre un limite ai grassi saturi, puoi preparare anche delle tigelle senza strutto, sostituendolo con la stessa quantità di olio extravergine d’oliva oppure olio di semi. In certe province la tigella si prepara utilizzando panna o stracchino al posto del latte.
Ecco una ricetta per preparare delle tigelle senza strutto e senza lievito, offrendo un'alternativa più leggera e rapida alla versione tradizionale.
Tigelle al Philadelphia cotte in padella in 5 minuti (senza lievito)
Ingredienti per le Tigelle Senza Lievito
- 200 g di farina 00
- 100 ml di acqua tiepida
- 30 g di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaino di sale
- Bicarbonato q.b.
- Rosmarino (a piacere)
Varianti:
- Sostituite la farina indicata negli ingredienti con la farina che preferite, oppure con un mix di farine creando impasti sempre nuovi: usando una parte di farina integrale o di segale otterrete delle tigelle più rustiche.
- Utilizzate sempre una bevanda vegetale non zuccherata, come la Bevanda all’Avena Bio Céréal.
Consigli: L’uso del latte al posto dell’acqua rende l’impasto più morbido e le tigelle più soffici.
Preparazione delle Tigelle Senza Lievito
- In una ciotola setacciate la farina e il bicarbonato.
- Aggiungete a filo l’acqua tiepida l’olio e impastate.
- Trasferite il composto su una spianatoia leggermente infarinata per impastarlo con le mani: continuate a lavorare con energia per ottenere un impasto liscio e omogeneo.
- Quindi coprite l’impasto con un canovaccio e lasciate riposare per almeno 30 minuti in luogo tiepido, per favorire la lievitazione. Per esempio, dentro al forno spento con la luce accesa.
- Una volta terminato il riposo, riprendete l’impasto e trasferitelo di nuovo sulla spianatoia.
- Tirate l’impasto con l’aiuto di un mattarello ad uno spessore di almeno 5 mm, poi con l’aiuto di un taglia biscotti del diametro di almeno 8 cm ritagliate tanti cerchi.
- Con l’aiuto di un coppapasta tondo o di un bicchiere fate la forma. A me sono venute fuori 8 tigelle di 5 centimetri di diametro.
- Preparate le tigelle, distanziandole tra loro, in una padella antiaderente ben calda, cuocendole per pochi minuti per lato. Il trucco è lasciar cuocere le tigelle fino a che non iniziano a gonfiarsi, poi girarle e terminare la cottura anche dall’altro lato.
- Cuoci le crescentine nella tigelliera calda rigirandole dopo un minuto. Fai cuocere ancora per un altro minuto e rigira le focaccine un altro paio di volte per un massimo di 4 minuti.
- La cottura tradizionale avviene nella tigelliera, ma in mancanza di essa si può optare per una piastra rovente o la teglia del forno, io le ho cotte in padella calda con un filino olio extravergine d’oliva.

Come Servire le Tigelle
Servite le tigelle ancora tiepide, avvolte in un canovaccio per mantenerle calde e umide.
A piacere potete condire le vostre tigelle senza lievito con gli ingredienti che più vi piacciono. Io ad esempio le ho condite con del formaggio fresco spalmabile, delle noci, porchetta trevigiana e rucola.
Tradizionalmente, le tigelle sono accompagnate da:
- Affettati
- Formaggi morbidi
- Frutta e verdura
Idee per farciture vegetariane:
- Crema di gorgonzola, cubetti o fette sottili di pera e un po’ di miele di acacia
- Crema di ricotta, basilico e noci
- Squacquerone e rucola
- Verdure grigliate e pomodorini secchi
Per una versione dolce, prova le tigelle con:
- Marmellate
- Miele
- Nutella

Curiosità: I modenesi affermano che per gustare le tigelle non c’è niente di meglio di un trito di lardo con aglio e rosmarino, anche chiamato cunza o pesto modenese, spolverizzato poi con del parmigiano reggiano.
Conservazione
Le tigelle senza strutto si conservano in frigorifero, avvolte dalla pellicola o in un sacchettino per alimenti, fino a 4 giorni. Si possono congelare, preferibilmente separando le tigelle le une dalle altre con un pezzetto di carta forno.
Valori Nutrizionali
Le tigelle modenesi sono un piatto calorico, soprattutto se si considera che non si mangiano da sole, ma farcite. La farina è una buona fonte di carboidrati, così come il latte intero è una buona fonte di proteine. Da considerare con attenzione invece la presenza dello strutto, ovvero il grasso di maiale. Una tigella tira l’altra e quindi bisogna essere sempre moderati quando si mangiano queste prelibatezze.
Le dosi indicate in questa ricetta sono per circa 25 tigelline, quindi per 5 persone (una porzione prevede 5 crescentine da 84 calorie ciascuna). Si consiglia quindi di inserire le focaccine nell’ambito di un pasto leggero, senza dimenticare di fare una buona attività fisica e di limitarti a gustarne pochi pezzi.
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 420 |
| Carboidrati | 50g |
| Proteine | 15g |
| Grassi | 20g |