Quando l’aria profuma di camino e caldarroste e il freddo ci fa stringere nei cappotti di lana, è il periodo dell’anno in cui è più bello tornare a casa e lasciarsi tentare da un piatto che ristori, fumante e aromatico che riscalderà i cuori... come la nostra zuppa di ceci e castagne: il comfort food ideale per coccolarsi con gusto durante la stagione autunnale.
La zuppa di ceci e castagne è una ricetta tradizionale che porta in tavola i sapori autentici dell’autunno e dell’inverno, perfetta per coccolare il palato e scaldare le giornate più fredde. Il connubio tra ceci, castagne, aglio e il profumo di rosmarino la rende un piatto caldo e accogliente, ideale per tutta la famiglia.
Tornando al tema de L’italia nel piatto, la zuppa di ceci e castagne ha un’origine molto antica, addirittura se ne trovano tracce in un trattato di cucina del 1200. Si tratta di un piatto della tradizione contadina, molto sostanzioso e fatto da ingredienti semplici. Le castagne venivano raccolte e finivano nella zuppa per integrare i ceci che invece dovevano essere acquistati.
Nella zona del viterbese questa zuppa costituisce il piatto tipico del pranzo di magro della vigilia di Natale che permette di arrivare alla cena non appesantiti e pronti ad affrontare le gioie del Natale a tavola. Per la mia zuppa ho usato proprio gli ingredienti della Tuscia, i ceci e le grandi castagne D.O.P. di Vallerano.
Questa deliziosa zuppa di ceci e castagne conosce tante saporite varianti sparse per lo Stivale: la versione abruzzese, quella umbra, quella lunigiana… un filo di dolcezza che attraversa gli appennini, dove le castagne crescevano abbondanti nei boschi, sugli “alberi del pane” che per secoli sono stati la ricchezza della gente di montagna e lo sono ancora oggi per noi che continuamo ad amare i cibi semplici e genuini.

Ingredienti e Preparazione
La zuppa di ceci e castagne è un piatto semplice ma ricco di sapore, tipico della cucina contadina che sfrutta il miglior nutrimento possibile proveniente dalla terra. Una ricetta nata per sfruttare l'abbondanza di castagne che si potevano raccogliere in abbondanza e con facilità nei boschi dell'appennino, da abbinare al nutrimento dei ceci, che invece dovevano essere acquistati. Una ricetta dove si trova un buon equilibrio di sapori ed un buon compromesso economico.
La zuppa di ceci e castagne nasce proprio nelle zone appenniniche di Umbria, Abruzzo, Lazio e Toscana, dove si possono trovare differenti sfumature della stessa ricetta, tutte egualmente deliziose e ricche di virtù. Ingredienti semplici e genuini perfetti per riscoprire la tradizione culinaria delle zone montane, quella a volte un po' dimenticata o accantonata a favore dei piatti veloci che potremmo definire più "moderni", che merita però di essere provata e "scoperta".
Per realizzare la zuppa di ceci e castagne per prima cosa dovete mettere in ammollo i ceci secchi per 24 ore. Metti in ammollo i ceci per almeno 12 ore.
In una terrina versiamo l'acqua ed un pizzico di sale grosso e mettiamo a ravvivare i ceci secchi per almeno 12 ore. Il giorno prima scola i ceci dall'acqua di ammollo, sciacquali, mettili in una casseruola, coprili di acqua non salata e cuocili per 2 ore. Scolali tenendo da parte l'acqua di cottura.
Cottura delle Castagne
Intanto lavate le castagne, ponetele in una pentola con acqua fredda con l’alloro e i semi di finocchietto e cuocetele dalla presa del bollore per 35-40 minuti o fino a quando non risulteranno tenere. Incidiamo le castagne. Mettiamo in forno (o sulla brace) le castagne incise e una volta arrostite sgusciamole e mettiamole per circa 2 ore in una terrina con acqua tiepida, poi procediamo alla cottura della zuppa.
Incidi le castagne con un taglio nella parte piatta e arrostiscile nell'apposita padella forata, sbucciale e tagliale a tocchetti. Se preferisci, usa caldarroste già pronte. Per prima cosa cuocete le castagne, io le ho fatte arrosto. Incidetele e lasciatele a bagno con un pizzico di sale per almeno un'oretta. Asciugatele e cuocetele in forno a 200 g oppure in friggitrice ad aria per 20 minuti a 200 g. Una volta pronte avvolgetele in un panno e poi sgusciatele subito prima che raffreddino completamente.
Nel frattempo anche i ceci saranno giunti a cottura, spegnete il fuoco e salateli, si raccomanda di non salare i ceci durante la cottura altrimenti induriranno.
Preparazione della Zuppa
Cuociamo i ceci nell'acqua dove sono state ravvivate le castagne; aggiungiamo l'aglio vestito, il rosmarino, l'anice selvatico e l'alloro. In una pentola soffriggete l'olio con lo spicchio d'aglio e qualche ago di rosmarino. Unite i ceci e le castagne tagliate in due o tre pezzi. Lasciate ben insaporire mescolando, salate e poi bagnate con due o tre mestoli di acqua calda.
Sbucciate l’aglio e affettatelo sottilmente, poi versate le castagne sbriciolate e fate in modo che si insaporiscano; salate, pepate e proseguite la cottura per altri 15 minuti mescolando spesso. Sbuccia e trita l'aglio con il prezzemolo e fai imbiondire leggermente il trito in una casseruola con l'olio mantenendo il fuoco basso; unisci le castagne a tocchetti, lasciale insaporire per qualche istante, aggiungi la polpa di pomodoro e i ceci scolati e insaporisci con una presa di sale e una macinata di pepe.
Dopo 5 minuti, bagna con circa 2 litri di acqua di cottura dei ceci, porta a ebollizione, abbassa la fiamma e cuoci per un'ora unendo, se necessario, altra acqua bollente. Ultimata la cottura dei ceci aggiungiamo le castagne alla zuppa e proseguiamo la cottura per un'altra mezz'ora o fino a quando ceci e castagne saranno diventati teneri.
Coprite e lasciate che i legumi e le castagne si insaporiscano e l'acqua si restringa un pochino, poi eliminate l'aglio. Prelevate dalla pentola metà dei ceci e delle castagne e frullateli per ottenere una crema densa.
Nella stessa casseruola dei ceci mettete un filo d'olio, la cipolla finemente tritata e lo spicchio d'aglio sbucciato. Fate insaporire un po' gli aromi, poi unite nuovamente i ceci che avete appena cotto, le castagne sbucciate ed eventualmente ancora un po' d'acqua se dovesse risultare poca.
Mescolate bene, unite anche il rametto di rosmarino e le foglie di alloro, regolate di sale e pepe, poi cuocete tutto insieme ancora 10-15 minuti. Terminato il tempo di cottura le castagne si saranno sciolte in parte.
Togli la zuppa dal fuoco, lasciala raffreddare e mettila in frigo, coperta. All'ultimo momento scalda la zuppa su fuoco basso.
Servizio
Aggiungiamo un filo d'olio alla zuppa, aggiustiamo di sale e pepe e togliamo dal fuoco. Serviamo a piacere con crostini conditi con olio e.v.o.
Abbrustolisci le fette di pane sotto il grill del forno, trasferiscile sul fondo di piatti fondi, versaci sopra la zuppa ben calda e servila. Se ti piace, accompagna con grana a parte.
Chi lo desidera può arricchire la zuppa con della passata di pomodoro. Se desiderate un tocco di colore e un sapore leggermente più dolce e aromatico, potete aggiungere della passata di pomodoro durante la cottura o a fine preparazione.
Conservate la zuppa di ceci e castagne in frigorifero per un paio di giorni. La zuppa di ceci e castagne si mantiene in frigorifero fino a 2 giorni, riposta in un contenitore ermetico.
L’Olio Extra Vergine di Oliva 100% Italiano Casa Coricelli è ottenuto da olive coltivate e molite in Italia. Nato dagli accordi di Filiera con Coldiretti e Unaprol, porta in tavola qualità e tracciabilità. Verde brillante, con sentori di oliva verde e mandorla e un lieve retrogusto speziato, è ideale a crudo su bruschette, verdure, carni e zuppe.
Il connubio tra ceci, castagne, aglio e il profumo di rosmarino la rende un piatto caldo e accogliente, ideale per tutta la famiglia.
La zuppa di ceci e castagne è una pietanza senza tempo che vi conquisterà con i suo gusto rustico e sincero...
ZUPPA DI CECI E CASTAGNE da 1.000 Euro #ricetta #facile e #veloce di Chef Max Mariola
Consigli Utili
- Se avete già le castagne precotte la dose da utilizzare è di circa 400 g.
- Per ottenere ceci morbidi e perfettamente cotti, ricordate di non aggiungere sale durante la cottura. Il sale può indurire i legumi e prolungare il tempo necessario per cuocerli.
- Si raccomanda di non salare i ceci in cottura altrimenti diventeranno duri.
- Per una perfetta cottura dei ceci, ricordatevi di non salarli durante la cottura. Il sale il cottura li renderà duri.
Varianti della Vellutata di Ceci e Castagne
Vellutata di ceci e castagne, una ricetta semplice dal sapore autunnale. Oggi vi parlo di un primo piatto sano, profumato e perfetto per la stagione fredda: la vellutata di ceci e castagne. È una ricetta adatta agli intolleranti al lattosio e al glutine, oltre che molto facile da preparare.
La vellutata di ceci e castagne è una versione creativa della classica zuppa autunnale. Vi assicuro che conquisterà tutti, anche chi di solito storce il naso davanti ai legumi.
Quando si ha poco tempo per cucinare, la vellutata è sempre una buona idea. In più, in questo caso, abbiamo a disposizione ingredienti nutrienti e sani che ci aiutano a prenderci cura della salute. I ceci sono ricchi di fibre, proteine vegetali e sali minerali. Le castagne, invece, apportano energia, potassio e un sapore dolce che si sposa benissimo con i legumi.
Un tocco in più 🍂 Aggiungi un rametto di rosmarino o una grattugiata di noce moscata alla tua vellutata di ceci e castagne per renderla ancora più profumata e avvolgente. A casa mia questa vellutata è un must d’autunno: la preparo quando fuori piove e ho voglia di coccole. A volte aggiungo qualche crostino senza glutine per completare il piatto.
La vellutata di ceci e castagne è così: semplice, nutriente e pronta a scaldare cuore e stomaco. Hai già deciso quando provarla? Questa vellutata di ceci e castagne mi ricorda i pomeriggi d’autunno in famiglia, quando tornavamo a casa infreddoliti e affamati. Bastava sentire il profumo delle castagne in cottura per sentirsi subito avvolti dal calore.
La prima volta l’ho preparata un po’ per caso, con degli avanzi di ceci già lessati e un pugno di castagne bollite. Il risultato è stato sorprendente: una crema vellutata, dolce ma equilibrata, che da allora preparo ogni anno. È uno di quei piatti che fanno bene al cuore, e che mi piace condividere con chi amo.

Proprietà Benefiche dei Ceci e delle Castagne
Ceci: La "Carne dei Poveri"
Alla scoperta delle proprietà benefiche dei ceci. Perchè nella vellutata di ceci e castagne abbiamo utilizzato questi legumi? I ceci sono legumi caratterizzati dalla presenza di proprietà nutritive molto importanti. La prima da ricordare riguarda l’apporto proteico. Questi principi nutritivi sono così presenti da aver fatto guadagnare ai ceci la denominazione di carne dei poveri.
Una discreta presenza di grassi (5%) rende questi legumi più “morbidi” all’assaggio. Nella maggior parte dei casi si tratta di acidi grassi omega 3, che favoriscono l’abbattimento dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Come già detto, contengono proteine in quantità paragonabile a quelle dei fagioli, ma la loro qualità biologica è superiore. I ceci sono venduti secchi o sterilizzati in scatola.
I ceci macinati danno una farina giallognola ingrediente base di molti piatti della tradizione ligure, toscana e umbra. Il tempo di ammollo dei ceci secchi è di 10-12 ore, in acqua fredda, con 1 o 2 cambi di acqua, che va eliminata. Per la cottura ci vogliono almeno 3 ore.
Castagne: Un Concentrato di Energia e Salute
Anche la castagne si contraddistinguono per benefici davvero importanti, che vale la pena di approfondire. Quando si cerca di sapere qualcosa di più in merito è bene soffermarsi sull’apporto vitaminico. In particolare le castagne contengono vitamina B2 e vitamina PP, due sostanze che ricoprono un ruolo essenziale per la salute dei tessuti.
Quando si parla delle proprietà del secondo ingrediente principale di questa vellutata di ceci e castagne bisogna ricordare anche la presenza di minerali importanti come fosforo e potassio. Utili per tenere sotto controllo lo stress e valido rimedio naturale contro l’inappetenza, le castagne fanno la differenza soprattutto per chi pratica sport, e può solo trarre giovamento dal loro alto valore biologico. Il loro utilizzo in cucina è molto ampio.
Si possono infatti trovare in ricette come questa, ma anche come ingredienti principali d’infusi. La polpa, in alcuni casi, viene utilizzata in ambito cosmetico come emolliente naturale per la pelle del viso. Ci sarebbe da scrivere tantissimo sulle proprietà delle castagne!
Come Impreziosire la Vellutata
La vellutata di ceci e castagne, benché proponga abbinamenti fuori dall’ordinario, può essere considerata come un piatto molto semplice. La ricetta si regge su una manciata di ingredienti, ciò risulta evidente anche dalla presenza del rametto di rosmarino come componente aromatica.
Il rosmarino è in grado di impreziosire una vasta gamma di alimenti con le sue note pungenti e allo stesso tempo amarognole, dalle carni alle patate, fino ai legumi, proprio come accade in questa ricetta. Si può pensare comunque anche all’impiego di qualche altra erba aromatica.
Il candidato ideale è in questo caso il timo, che spicca per l’aroma intenso ma anche per i richiami al succo di limone. I sentori di limone spezzano un po’ la corposità della ricetta, garantendo un gusto leggermente più fresco. Inoltre, il timo non interferisce più di tanto con il sapore delle castagne, dunque può essere impiegato in questa ricetta senza timore di creare abbinamenti poco consoni o che stancano presto.
FAQ sulla Vellutata di Ceci e Castagne
Cosa si può abbinare ai ceci?
I ceci sono tra i legumi più versatili, infatti si abbinano a molti alimenti delicati, come le zucchine, ma anche a sapori più corposi, come la carne e i suoi derivati. Si sposano anche con la frutta secca e con la frutta a guscio, proprio come in questa ricetta.
Quante calorie ha la vellutata di ceci?
Le calorie di una vellutata di ceci dipende dalla quantità di ceci che si utilizzano, dalla grandezza delle porzioni e dagli alimenti di contorno. Ad ogni modo, per la vellutata di ceci e castagne siamo sulle 400 kcal a porzione.
Come si fa a capire se i ceci sono cotti?
I ceci prima di essere trasformati in vellutata devono essere cotti a puntino, ossia devono essere lessati. Di base sono necessarie due ore e mezzo, ma è meglio verificare la loro consistenza prima di spegnere il fuoco. Se sono morbidi, a tal punto da poter essere schiacciati con la forchetta, allora sono pronti.