A partire dal 1° gennaio 2025, la ricetta elettronica è diventata obbligatoria per tutte le tipologie di prescrizione, incluse quelle cosiddette “bianche”, ovvero a carico del cittadino. Questa importante novità è stata introdotta con l’art. 1, comma 317 della Legge di Bilancio 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2024 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2025.
L’importante novità è contenuta nel disegno di legge di bilancio 2025, approvato dal Parlamento. Al fine di “potenziare il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva e di garantire la completa alimentazione del fascicolo sanitario elettronico”, il provvedimento prevede infatti, che “tutte le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, dei Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’Aviazione civile (SASN) e a carico del cittadino, siano effettuate nel formato elettronico”.
La ricetta dematerializzata - introdotta come misura emergenziale durante la pandemia - è ormai una realtà consolidata nel sistema sanitario italiano. Con l’art. 1, comma 317 della Legge di Bilancio 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2024 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2025, il legislatore ha introdotto l’obbligo di dematerializzazione di tutte le ricette mediche per i farmaci prescritti sul territorio nazionale.
Nel corso del 2025 questa evoluzione sarà completata: tutte le prescrizioni mediche - sia SSN che private - dovranno essere esclusivamente elettroniche. La norma che descrive le caratteristiche della ricetta dematerializzata è il Decreto interministeriale del 2 novembre 2011, ma è stata la pandemia a dare un impulso concreto alla diffusione di questo strumento.
L’introduzione e la diffusione nell’utilizzo della ricetta dematerializzata è stata accolta con grande favore da parte dei medici e dei farmacisti, perché semplifica il lavoro e ottimizza alcuni sprechi di risorse e di tempi. Il Ministero della Salute ha istituito un gruppo di lavoro che si sta occupando della dematerializzazione di altre prescrizioni che potrebbero beneficiarne.
Infine, come confermato anche dalla recente proroga, una delle aree di sviluppo del settore riguarda il superamento di ogni forma di supporto cartaceo: non soltanto la ricetta rossa, ma anche il promemoria con il numero di NRE. La Legge 21 febbraio 2025, n.15 di conversione del Decreto-Legge 202/2024 (cosiddetto "Mille proroghe 2025") proroga al 31 dicembre 2025 l'applicabilità - secondo le disposizioni degli articoli 2 e 3 dell'ordinanza n.
PRIMO GIORNO CON LA RICETTA BIANCA
Cos’è la Ricetta Bianca Elettronica?
La ricetta bianca è una prescrizione medica privata, utilizzata per farmaci non rimborsabili dal SSN. Rispetto alla tradizionale ricetta rossa o elettronica (già dematerializzata da tempo per i farmaci mutuabili), la ricetta bianca era finora prevalentemente cartacea e non soggetta a una gestione digitale obbligatoria.
Con l’entrata in vigore della nuova norma, la ricetta bianca non potrà più essere emessa in formato cartaceo, salvo rare eccezioni. Il provvedimento riguarda tutti i medici prescrittori, compresi quelli che operano nel settore privato, come odontoiatri, specialisti e medici di base che prescrivono farmaci non mutuabili o richiesti dal paziente senza il coinvolgimento del SSN.
La dematerializzazione delle ricette è una pratica già consolidata in diversi paesi europei.
Quali farmaci prescrivere con la ricetta bianca dematerializzata?
La ricetta bianca viene utilizzata per la prescrizione di farmaci che non rientrano tra quelli rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta, ad esempio, di:
- Farmaci di classe C, ossia a totale carico del paziente;
- Farmaci prescritti a scopo preventivo o integrativo (vitamine, integratori, ecc.);
- Prescrizioni per trattamenti specifici richiesti dai pazienti al di fuori delle prestazioni garantite dal SSN.
La novità normativa obbliga alla dematerializzazione di tutte queste tipologie di prescrizioni, rendendo più semplice il monitoraggio delle prescrizioni stesse e migliorando la tracciabilità dei farmaci sul territorio.

Come Funziona la Ricetta Bianca Elettronica?
Tutti i medici iscritti all’albo possono prescrivere ricette bianche elettroniche; se il medico è censito dal sistema regionale, le ricette saranno visibili da parte del cittadino sul Fascicolo Sanitario Elettronico.
La procedura per il medico è analoga a quella prevista per le altre ricette: le ricette devono quindi riportare come informazioni minime il codice fiscale del paziente, il medicinale e la data della prescrizione, nonché le informazioni sulla eventuale ripetibilità.
La ricetta elettronica è identificabile tramite un Numero di Ricetta Bianca Elettronico (NRBE), un codice alfanumerico assegnato in fase di compilazione della ricetta da parte del medico, da un numero breve di ricetta a quattro cifre detto PIN-NRBE, anch’esso riportato sulla ricetta, utile - unitamente al codice fiscale - per le comunicazioni (anche telefoniche) con la farmacia, in assenza del promemoria cartaceo.
Emissione della Ricetta Bianca Dematerializzata
Dal 1° gennaio 2025, i medici prescrittori devono collegarsi al portale Sistema TS gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per accedere al portale è necessario autenticarsi utilizzando:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
- CIE (Carta di Identità Elettronica).
Una volta autenticato, il medico deve compilare i dati richiesti relativi al paziente e al farmaco da prescrivere. La maggior parte dei software gestionali moderni dispone già di un modulo integrato per l’accesso al Sistema TS e per la gestione delle prescrizioni elettroniche.
In alternativa, il medico può sempre accedere manualmente al portale Sistema TS e compilare la ricetta direttamente online. I medici prescrittori, quindi, dovranno collegarsi al portale SISTEMA TS autenticandosi con SPID oppure CIE, compilare i dati richiesti del paziente e del farmaco e inoltrare la prescrizione al sistema.
Il Sistema Tessera Sanitaria richiede l’inserimento di tutti i dati del paziente che servono anche per la ricetta rossa, ovvero: il proprio numero identificativo, i dati dell’assistito, il medicinale o la prestazione necessari, il quesito diagnostico e il codice di priorità.
È importante ricordare che, come la ricetta rossa, anche la ricetta dematerializzata ha una scadenza pari a 30 giorni dall’emissione. Per distinguere le due tipologie, accanto al tradizionale Numero Ricetta Elettronica (NRE) utilizzato per le prescrizioni SSN, verrà introdotto il Numero Ricetta Bianca Elettronica (NRBE).

Vantaggi della Dematerializzazione delle Ricette
La digitalizzazione completa delle ricette mediche, comprese le ricette bianche, presenta diversi vantaggi:
- Tracciabilità: ogni prescrizione è registrata in un sistema centralizzato, rendendo più semplice il monitoraggio delle terapie prescritte.
- Sicurezza: la dematerializzazione riduce il rischio di smarrimento delle ricette e di eventuali errori di trascrizione da parte del farmacista.
- Accessibilità: il paziente può ottenere il farmaco in qualsiasi farmacia nazionale presentando semplicemente il codice NRBE o il promemoria elettronico.
- Benefici ambientali: eliminando il supporto cartaceo, si contribuisce a ridurre il consumo di carta, con un impatto positivo sull’ambiente.
Punti di vista: farmacie e pazienti
Anche le farmacie beneficiano di questa innovazione digitale. La gestione delle ricette elettroniche semplifica i processi interni, riduce il rischio di errori e consente una verifica immediata della validità delle prescrizioni.
Per i pazienti, questa novità porta una serie di miglioramenti significativi. Questo è particolarmente utile per le persone con difficoltà di spostamento o per chi vive in aree remote.
Fine del promemoria cartaceo (con periodo transitorio): viene confermato l’obiettivo di eliminare ogni supporto cartaceo.
Eccezioni e Criticità
In casi eccezionali, come l’impossibilità di accesso a internet da parte del medico o problemi tecnici del portale Sistema TS, la normativa prevede la possibilità di emettere ancora ricette cartacee. Tuttavia, queste situazioni dovranno essere documentate e comunicate secondo le modalità previste dalle autorità sanitarie competenti.
Nonostante i numerosi vantaggi, l’obbligo di dematerializzazione potrebbe presentare alcune difficoltà iniziali, in particolare per:
- Medici meno avvezzi all’uso della tecnologia: sarà necessario un periodo di formazione per abituarsi ai nuovi strumenti digitali;
- Zone con scarsa connettività: le aree rurali o mal servite da internet potrebbero incontrare problemi nel garantire la regolarità delle prescrizioni elettroniche;
- Eventuali malfunzionamenti del sistema: come in ogni sistema informatico, anche il portale Sistema TS potrebbe essere soggetto a interruzioni temporanee o bug.
FAQ sulla Ricetta Bianca Elettronica
- Cosa fare se il medico non ha accesso a internet? In caso di impossibilità di accedere al portale Sistema TS, il medico può emettere una ricetta cartacea, documentando il motivo dell’impossibilità.
- È ancora possibile ricevere una prescrizione cartacea? Solo in casi eccezionali previsti dalla normativa.
- Come viene tutelata la privacy dei dati del paziente? Il sistema Sistema TS garantisce alti standard di sicurezza per la protezione dei dati personali, in conformità con le normative europee sulla privacy (GDPR).
- Come si ottiene il codice NRBE? Il codice viene generato automaticamente dal portale Sistema TS al momento della compilazione della ricetta da parte del medico.
Riferimenti Normativi sulla Ricetta Bianca
La nuova disciplina è contenuta nell’art. 1, comma 317 della Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 234/2024), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2024. Per ulteriori dettagli operativi, si rimanda alle circolari attuative che saranno emanate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero della Salute.

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