Italia '90 è il primo Mondiale di cui molti appassionati di calcio hanno ricordi concreti. Per molti, il ricordo è legato a partite leggendarie e alla magia dell'album Panini.

Esempio di figurina Panini.
L'Album Panini: Una Finestra sul Mondo del Calcio
Non potendo vedere le partite da scuola, l'album Panini diventava la finestra sul Mondiale. Per mesi non si parlava d’altro, ossessionati con scambiare le figurine, riempire le pagine, ottenere bustine, rubare quelle doppie ai compagni.
Riempire il Panini ha dato al calcio una sorta di specificità che prima non aveva. Si sapeva, per esempio, che nella serie A italiana - la migliore del mondo - giocavano Jürgen Klinsmann e Rudi Völler nell’Inter e nella Roma, Diego Armando Maradona nel Napoli e Claudio Caniggia nell’Atalanta, e il tridente olandese formato da Van Basten, Rijkaard e Gullit nel Milan.
Le partite e i risultati acquistarono colore e significato. Rivalità di cui si era sentito parlare durante il Mondiale - la battaglia a sputi tra Völler e Rijkaard negli ottavi di finale, per esempio - ora esistevano aldilà dell’album e della Coppa del Mondo.
Conoscere i giocatori con il Panini ha spinto a seguire squadre e, da lì, i campionati. Poco tempo dopo ho scelto la Juventus di Torino come squadra del cuore.

Roberto Baggio durante Italia '90.
La Difficoltà di Completare l'Album
Aiutava, certo, che il riempirlo fosse un’autentica impresa. Forse per un difetto nel sistema di distribuzione dell’editore, l’enorme maggioranza di noi aveva bisogno delle stesse figurine. Chi riusciva a trovarle era oggetto di ammirazione e invidia.
Alla fine, dopo mesi di insistenza con i propri genitori perché comprassero le bustine, di scambiarle con metà scuola, di andare a chissà quante edicole per vedere se le vendevano “sciolte”, ne mancava una sola per completarlo: il sovietico Vasilij Rats, nell’ultima fila della pagina.
Questo mancato completamento veniva vissuto come una sconfitta, al punto che non si conservava neppure l’album, simbolo del fallimento.
L'Impatto sul Calcio e la Passione per Roberto Baggio
Prima di Italia '90 il calcio era una presenza marginale nella vita. Riempire il Panini ha dato al calcio una sorta di specificità che prima non aveva.
Nel 1994, Roberto Baggio e l’Italia erano i preferiti (dopo il Messico, ovviamente). Prima che iniziasse il Mondiale si sapeva già chi avrebbe giocato, come e dove si erano classificate quasi tutte le squadre.
Iniziare a riempire il Panini ritorna a vincolarmi con lo sport: un’altra volta imparo le formazioni, memorizzo gli scontri, annoto le partite che mi colpiscono di più. Ma ritorno anche a connettermi con il bambino di otto anni che, nel riempire il suo primo album, iniziava a innamorarsi del calcio: le maglie colorate, la competizione, le gare e i loro giocatori.
Ogni quattro anni ritorno alla mia infanzia, ripetendo uno dei movimenti che più mi riportano a quel momento: scollare una calcomania, con molta cura e incollarla dove deve esserlo.
Nonostante riempire il Panini nel 2018 costi una fortuna, come passatempo è adesso poco democratico; sono sicuro che non passerà il Mondiale senza commettere l’irresponsabilità di riempirlo.