Salsa Contadina: La Ricetta Tradizionale Italiana

La salsa contadina, conosciuta anche come salsa rossa o salsa rossa alla contadina, è un gustoso battuto di verdure cotte in aceto e conservate sott'olio. Questa preparazione, ricca di sapori e profumi, è un vero tesoro della cucina tradizionale italiana.

Ingredienti e Preparazione

Tutti i pesi delle verdure indicate fra gli ingredienti sono al netto degli scarti.

Accendere il fuoco e cuocere le verdure per 10 minuti dal bollore, a fiamma media mescolandole di tanto in tanto.

La salsa contadina la potete anche servire come antipasto magari aggiunta ad una fetta di pane.

Ricetta realizzata da Barbara Farinelli. Fotografia di Giovanni Caprilli.

Conservazione

La salsa contadina si conserva ottimamente in frigorifero per una settimana, purché sia riposta in un vaso ben chiuso e rimanga sempre coperta di olio.

Per una conservazione più lunga, dai 6 mesi a 1 anno, si può sterilizzare.

Avvolgere i vasi con degli stracci puliti, metterli in una capace pentola in modo che non si muovano ed unire acqua fredda fino ad averne almeno una decina di centimetri sopra i vasi.

Mettere sul fuoco e far bollire per 30 minuti calcolati da quando l'acqua comincia a bollire vistosamente.

Trascorso il tempo indicato spegnere il fuoco e lasciare i vasetti a raffreddare nell'acqua.

Insalata Contadina: Un Delizioso Contorno

L’insalata contadina la si trova anche nel banco della gastronomia e quando avevo amici a cena la compravo e andava sempre a ruba, così ho pensato di provare a farla in casa e devo dire che l’ hanno apprezzata tanto e hanno detto che è di gran lunga molto più buona di quella comprata così da quella volta la preparare sempre seguendo questa ricetta.

Insalata contadina un contorno semplice a base di patate, salsa tonnata e cipolline agrodolci, è buonissima sia mangiata fredda che a temperatura ambiente.

Vi consiglio di preparare la maionese fatta in casa per ottenere un risultato ancora più buono, per quanto riguarda la cottura delle patate, io le cucino a vapore in pentola a pressione, riducendo così di molto i tempi di cottura, ovviamente le potete anche lessare come più siete abituati.

Ora andiamo a vedere come fare l’insalata contadina e se la provate fatemi sapere.

Iniziamo a preparare l’Insalata contadina, lessate le patate come siete abituati a fare, io e cucino a vapore nella pentola a pressione, le sbuccio, le taglio a pezzi e le sistemo nel cestello, le faccio cucinare per 20 minuti da momento in cui la pentola inizia a fischiare.

Una volta che le patate sono pronte sbucciatele se le avete cotte con la buccia, tagliatele a pezzi e versatele in una ciotola.

frullate fino ad ottenere una salsa liscia e non troppo densa.

SALSA VERDE - La ricetta classica della mia nonna

La Ricchezza della Cucina Italiana Regionale

Il cibo è gioia, è rituale, è conviviale, è necessità, è stagionale. In Italia è regionale, spesso, addirittura campanilistico.

Senza dimenticare che per conoscere l’origine e l’evoluzione di tante ricette bisogna guardare oltre i confini amministrativi attuali, a un passato remoto nel quale le regioni come le conosciamo oggi non esistevano (l’ente regionale è, tra quelli italiani, il più giovane e risale al 1971).

E poi, naturalmente, non è possibile dimenticare il patrimonio familiare. Nel senso che ogni famiglia italiana è depositaria di ricette, procedimenti e storie. Guai a metterle in discussione.

Ad esempio, la ricetta della mia famiglia è molto simile a quella artusiana che, di fatto, è la versione poco o per niente agliata tipica di Bologna e dell’are circostante.

Artusi inserì la ricetta (n. 119) sin dalla prima edizione del suo libro (1891) La scienza in cucina e L’arte di mangiar bene.

Geografia Sentimentale delle Salse

Salse dolci e salate. Per accompagnare o farcire dessert. Per condire o arricchire pasta arrosti, bolliti, insalate.

Le salse comprendono anche ricette di pesto, ragù o d’accompagnamento (come la salsa verde che, di solito accompagna il bollito).

C’è la salsa di pomodoro che nasce in Spagna ma ormai da molto tempo è nostra in un modo speciale e, alla fine, siamo noi italiani che l’hanno resa quel che è.

Ogni famiglia italiana cucina la sua passata, con ingredienti e tempi di cottura che differiscono.

A me piace fare la salsa di pomodoro con la ricetta veloce di Artusi (QUI).

Ci sono le salse internazionali, come besciamella e olandese. E quelle locali assurte a gloria internazionale come pesto genovese o ragù alla bolognese (QUI trovi la ricetta della mia famiglia).

Poi ci sono le salse regionali e le varianti locali. Le salse liguri sono piene di profumo: c’è quella con le noci e la salsa genovese per il pesce.

Il pesto, sempre alla genovese, vuole il basilico ligure, guai a usare quello greco. A Trapani il pesto è, ovviamente, alla trapanese, e si prepara con la menta.

In Trentino il pesto non esiste. In compenso troverai salsa di cren, di cipolle (cotte al forno e poi trattate) e salsa agrodolce di fegato di coniglio. Per non dire di quella ai lamponi utilizzata con preparazioni dolci e salate.

Salse con Acciughe e Altre Specialità Regionali

In Italia l’acciuga è un ingrediente che va forte con le salse.

La trovi nella salsa Sangiovannino di Bari, una salsa rossa con anche il prezzemolo che si usa per condire la pasta lunga.

Un po’ come la salsa di pomodoro al prezzemolo romagnola dove però non trovi le acciughe ma l’aglio, tranne che nella zona di Imola dove, chissà per quale ragione, l’aglio non c’è.

La sapidità delle acciughe è protagonista nell’omonima salsa friulana e anche in quella veneziana. In Friuli esistono anche una salsa di senape e unaltra speziata al limone.

Siena profuma della sua salsa al dragoncello.

La Calabria s’accende di salsa calabra ricca di peperoncino, pomodoro, basilico, cipolla, lardo e prosciutto.

La salsa tradura, tipica di Viterbo, Lazio, ha origini medievali e si prepara mescolando uova, zenzero, zafferano, alloro, Pecorino e miele. Serve per accompagnare carni arrosto, niente pasta e nemmeno bollito.

La salsa di San Bernardo ci porta in Sicilia e fa parte delle salse agrodolci. Tra i suoi ingredienti figurano pangrattato, mandorle tostate e tritate, acciughe (rieccole!), zucchero, cacao amaro, acqua e aceto.

Anche quella alla parmigiana è agrodolce e accompagna le carni bollite. È una salsa rossa che si prepara con prezzemolo, aglio, aceto e zucchero.

Salsa Verde: Varianti e Tradizioni

La salsa verde è diffusa in tutte le regioni dove si prepara il bollito. Le versioni più note sono due. La salsa verde o bagnèt piemontese e quella bolognese.

La prima differisce dalla seconda per l’uso di uova, mollica di pane e quantitativo di aglio. Quella bolognese è un omaggio all’ingrediente principale, il prezzemolo che si deve sentire senza essere troppo coperto da altri sapori.

Nella versione bolognese, molto simile a quella artusiana, va pochissimo aglio. Al contrario, nella salsa rossa, rossa ma non piccante, l’aglio è abbondante.

Tornando alla salsa verde della tradizione bolognese, devi sapere che ogni famiglia ha la sua ricetta. Molti aggiungono un uovo sodo tritato ma questa versione è un mix tra tradizione bolognese e piemontese.

Nei suoi appunti nonna ha lasciato una ricetta di salsa verde che si fa con l’uovo sodo ma è una ricetta moderna.

La Salsa Verde della Tradizione Bolognese

C’è poco o niente aglio e nessun cetriolino che, una volta, non era un ingrediente che avresti trovato nella dispensa della azdora bolognese o romagnola (dove si prepara uguale a quella di Bologna).

La salsa verde originale si faceva con olio di semi ma nonna aveva già preso l’abitudine di usare quello d’oliva, cosa che faccio anche io.

Gli ingredienti si tritano con pazienza a coltello: prezzemolo, capperi, acciughe, peperoni verdi non piccanti in aceto di vino.

Oggi molti sostituiscono i peperoni con cetriolini. Se li trovi, posso invitarti a usare i peperoni per assaggiare il vero sapore della salsa?

Gli ingredienti si mescolano con olio d’oliva e succo di limone prima di cuocere per pochi minuti.

Dopo di che, la salsa verde è pronta per accompagnare il bollito invernale e quello estivo.

Ma è talmente buona e versatile, e veloce da fare, che è un peccato aspettare il bollito per farla.

Usa la salsa verde per condire una insalata di patate bollite o di pomodori oppure per accompagnare del pesce, bianco o alla griglia, ma anche la bistecca. Potresti provarla anche per farcire dei tramezzini.

Salsa Verde con Uovo Sodo

Nonna mescolava a occhio una confezione di tonno con due uova sode, due pomodori verdi e rosa, un pizzico di prezzemolo.

Della salsa rossa, una ricetta dimenticata della tradizione bolognese, ti racconterò presto.

Buona cucina, Monica

Salsa di Pomodoro al Prezzemolo: Un Capolavoro Contadino

La salsa di pomodoro al prezzemolo, un tempo diffusa in Romagna è un capolavoro della cucina contadina. Con due soli ingredienti si prepara una salsa che merita un assaggio (QUI trovi la ricetta).

Salsa Verde di Bologna: Ricetta Veloce e Versatile

La salsa verde di Bologna è versatile e molto veloce da preparare. Usala per condire bollito, pesce oppure una insalata di patate o di pomodori

Ingredienti Salsa Verde (per 4 persone)

  • 20 g di prezzemolo fresco
  • 20 g di capperi sott'aceto
  • 40 g di peperoni verdi non piccanti in aceto di vino (in alternativa, qualche cetriolino sott'aceto)
  • 10 g di filetti d'acciuga (2 filetti)
  • 20 ml di succo di limone filtrato
  • 150 ml di olio d'oliva (da 120 a 150 ml, dipende dai tuoi gusti)
  • Odore dell’aglio, facoltativo (se lo usi: mezzo spicchio tritato finemente da mescolare agli altri ingredienti)

Preparazione

  1. Lava e asciuga il prezzemolo dopo avere eliminato i gambi.
  2. Sciacqua sotto acqua corrente i capperi.
  3. Trita finemente a coltello tutti gli ingredienti tenendo da parte solo i liquidi.
  4. In un pentolino mescola gli ingredienti tritati con succo di limone e olio d'oliva.
  5. Porta a bollore mescolando e spegni immediatamente.
Portata Salsa
Cucina Emilia-Romagna
Keyword Salsa verde
Preparazione 5 minuti
Cottura 2 minuti
Porzioni 4 persone

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