Salsiccia alla Birra: la Ricetta di Luca Pappagallo per un Piatto Indimenticabile

Un bel piatto con salsiccia e patate alla birra è proprio quello che ci vuole quando vogliamo mangiare di gusto e con soddisfazione. La cottura con la birra in questo caso rende il tutto molto profumato e aromatico e ciò conferisce ancora maggior carattere al piatto. Fare questa pietanza non è assolutamente difficile, la cottura al forno rende questo piatto con la salsiccia decisamente semplice e furbo in quanto poi, mentre cuoce ci si può dedicare ad altro.

Le salsicce con le patate sono, si sa, un abbinamento decisamente collaudato e apprezzato da grandi e piccoli. Evaporando la parte alcolica può essere mangiato da tutti. Ecco come con pochi passaggi si fa un piatto goloso, che contiene in sé un secondo rustico e un delizioso contorno.

Similmente, l'arista di maiale alla birra è un gustoso secondo piatto di carne, rustico e saporito che risulta sempre molto gradito a tutti. Lo stinco di maiale alla birra è uno di quei piatti che mette d'accordo tutti. Ma quanto è buono il pollo alla birra? Lo stufato di manzo alla birra scura è un secondo di carne dal gusto ricco e intenso.

Ma non solo carne! Il risotto alla birra salsiccia e stracchino è davvero favoloso! Un primo piatto dal gran carattere, dal sapore tondo e rustico che sono certo vi piacerà sin dal primo assaggio. Fare la ricetta del risotto alla birra con lo stracchino e la salsiccia è davvero semplice, e poi è così buono! Trovo che sia perfetto da portare a tavola in occasione di una bella cenetta tra amici o per un pranzo in famiglia. Anche se ci sono bambini non abbiate paura, durante la cottura infatti la parte alcolica di questa bevanda evapora, lasciando solo un piacevolissimo aroma che va a ingolosire.

Per fare un ottimo risotto vi consiglio di scegliere con cura il riso più indicato, in questo caso ho utilizzato il Carnaroli che regge bene questo tipo di cottura: non tutto il riso infatti è uguale, ed è per questo che la scelta e la valutazione di esso sono fondamentali. Mi piace questo piatto perché ha una cremosità pazzesca, che deriva dallo stracchino, un formaggio morbido che si fonde con il calore e sciogliendosi regala una incredibile morbidezza al piatto. Vi è venuta l'acquolina? Bene!

Parlando di piatti rustici e ricchi di sapore, non possiamo dimenticare il baccalà alla trentina. Stufati di carne, canederli, gnocchi e stagionati di montagna. A questo si pensa, in prima battuta, ricordando la cucina del Trentino-Alto Adige. E invece, tra le pietanze meno note ma ugualmente amate dai suoi abitanti, c’è un piatto interamente a base di merluzzo. Parliamo del baccalà, la declinazione sotto sale dello stoccafisso, che ha raggiunto tanti secoli fa anche questi territori fino in quota, inglobando nella sua ricetta prodotti tipici di malga e altura. Ecco la curiosa storia del misconosciuto baccalà alla trentina, con la sua ricetta completa.

Salsicce e patate alla birra S3 - P83

La Storia del Baccalà e dello Stoccafisso

Abbiamo la polpa di merluzzo posta a essiccare alla gelida aria del Nord Europa, lo stoccafisso, e poi quella conservata sotto sale, il baccalà. Entrambi sono stati fortuitamente scoperti da Pietro Querini, il mercante navigatore veneziano che nel 1432 naufragò in prossimità delle Isole Lofoten. In questo arcipelago norvegese non solo riuscì a salvarsi, ma ebbe modo di conoscere il metodo di conservazione del pesce così abbondante a quelle latitudini, prima di importarlo nella Serenissima. Una risorsa alimentare economica e duratura, ideale per sostenere i viaggi in mare e per sfamare a basso costo i veneziani. Dalla laguna al Triveneto, poi, il passo è stato breve.

La Diffusione in Trentino-Alto Adige

Come ha fatto il baccalà a diffondersi in Trentino-Alto Adige? Breve, sì, ma non scontato, come dimostrano le tante interpretazioni dell’ingrediente che si trovano in queste zone. Dal mitologico baccalà mantecato dei bacari veneziani, con la sua dogale confraternita, fino a quello alla vicentina, più ricco grazie a cipolle, sarde, nonché formaggio grattugiato (qui la ricetta). Il momento della penetrazione del piatto in zona trentina coincide probabilmente col Concilio di Trento, che si svolse nel capoluogo in varie fasi tra il 1545 e il 1563. Lo stoccafisso allora si rivelò il cibo ideale per nutrire i molti vescovi, prelati e delegati riuniti in città, pratico da trasportare da Venezia verso l’entroterra, e tranquillamente conservabile senza refrigerazione. Inoltre, proprio in quella occasione, la Chiesa impose il rispetto dell’astinenza da carni e grassi animali nei giorni di festa e nelle vigilie, cosa che rese il pesce imprescindibile nella dieta quotidiana del popolo.

Gli Ingredienti di Montagna nel Baccalà alla Trentina

Come succede quando le ricette viaggiano e si spostano tra territori, anche quella del baccalà in umido, in Trentino, ha attraversato delle evoluzioni. Innanzitutto incrociando le materie prime del territorio, che esprimono soprattutto il potenziale della montagna. Abbiamo latte e burro dalle malghe, che ammorbidiscono e smorzano la sapidità del baccalà, poi ortaggi che danno sostanza allo stufato. In particolare le patate di montagna e il sedano rapa, entrambi cotti e leggermente disciolti insieme al pesce, a conferire consistenza e cremosità. Al netto delle micro-varianti familiari e diverse tra le città, in particolare a Rovereto è codificata una ricetta nata in ambito monastico: si tratta dello Stofiss dei Frati, tutelata e promossa dalla curiosa ‘Vulnerabile Confraternita’, con una serie di eventi gastronomici. Per assaggiare inoltre un buon baccalà ‘alla roveretana’ - preparato a partire dallo stoccafisso -, il consiglio è ad esempio passare dal ristorante Novecento (eccolo sulla nostra mappatura della città).

Come Preparare le Salsicce e Patate alla Birra al Forno

SI può realizzare questo piatto con le salsicce e patate in padella, ma la cottura al forno vi permetterà di dedicarvi ad altro mentre essa avviene, quindi è decisamente molto comoda. Trascorso questo tempo, pelate le patate, tagliatele a spicchi quindi mettetele in una teglia unta con poco olio aggiungete una presa di sale e smuovetele un pò in modo da condirle uniformemente, unite un paio di rametti di rosmarino e gli spicchi di aglio in camicia.

Ricetta del Baccalà alla Trentina

Versate il latte nella quantità necessaria per coprire a filo il baccalà, salate con parsimonia, pepate e cuocete per 20 minuti abbondanti. Fate attenzione, è importante che il baccalà cuocia sempre lentamente e non mescolatelo, potrete al massimo muovere il recipiente tenendolo per i manici.

Ritirate, trasferite il baccalà sul piatto da portata e servitelo a tavola con contorno di polenta gialla morbida.

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