Ricetta Orzata: Un Classico Rinfrescante Fatto in Casa

Quando il caldo si fa sentire, è importante avere in frigo qualche bibita rinfrescante da sorseggiare per rinfrancarsi. Il gusto di mandorla è inconfondibile: hai mai provato l’Orzata? L'orzata è una bevanda aromatizzata alla mandorla, dalle origini antiche e diffusa in molte zone del nostro paese.

Spesso si compra il prodotto già pronto, realizzato industrialmente. In questa ricetta ne vedremo la preparazione, utile come ingrediente per famosi cocktails come il Mai Tai. È un ingrediente abbastanza importante e fortemente connesso alla materia prima utilizzata, dunque vi consigliamo di non sottovalutarlo e di prendervi il tempo necessario per realizzare una bevanda perfetta.

L'orzata è una bevanda dolce realizzata con mandorle dolci e amare, acqua e zucchero, ideale da servire ben fredda durante l'estate. Il nome orzata deriva dal latino horheada, che significa "fatta di orzo", ingrediente oggi sostituito dalle mandorle.

Scopri come preparare l'orzata seguendo passo passo procedimento e consigli. Potete facilmente prepararne una versione casalinga senza zucchero, ideale per una pausa pomeridiana, ma perfetta anche a colazione.

Come fare il latte di MANDORLE, la RICETTA | Fai da te

Ingredienti e Preparazione

La versione casalinga, rispetto a quella già pronta all'uso e industriale, è tutta un'altra cosa in fatto di qualità delle materie prime utilizzate e, inevitabilmente, del sapore finale. Facile da preparare, ti basterà pestare le mandorle, ammollate in acqua fredda per una notte intera, con un mortaio, quindi raccogliere la purea ottenuta in un canovaccio pulito e poi strizzarla per bene.

Il liquido delle mandorle viene trasferito in un pentolino con lo zucchero, cotto per circa 15 minuti e versato infine nelle apposite bottiglie di vetro. Deliziosa e dissetante, per renderla ancora più aromatica, l'orzata può essere profumata anche con cannella, vaniglia o cardamomo in polvere.

Con la purea avanzata, invece, è possibile confezionare fragranti biscottini e soffici torte fatte in casa. Iniziamo prendendo le nostre mandorle pelate. Poniamole nel frullatore. A parte, riempiamo un pentolino d’acqua e mettiamolo sul fuoco, fino a raggiungere gli 80 gradi.

Prendiamo ora un colino a maglie strette e poniamoci sopra una garza, poi versiamoci poco alla volta il composto di mandorle e acqua. La quantità di sciroppo di zucchero utilizzata, dovrà essere il doppio rispetto al liquido ottenuto dalle mandorle. Una volta terminata la preparazione dello sciroppo di zucchero, pesiamolo e misceliamolo con il liquido delle mandorle.

Ci siamo! La sera precedente metti le mandorle dolci e amare in ammollo in acqua fredda. Riduci le mandorle in poltiglia, pestandole energicamente. Unisci l'acqua alla poltiglia di mandorle e mescola bene. Strizza bene, così da far fuoriuscire il liquido, e raccoglilo in un pentolino. Ripeti l'operazione, se necessario. Aggiungi lo zucchero. Lascia raffreddare completamente l'orzata. Travasa l'orzata in una bottiglia e falla raffreddare in frigo.

Consigli Utili

  • Per velocizzare l'operazione, puoi frullare le mandorle in un mixer da cucina invece di lavorarle con il mortaio.
  • Per la preparazione dell'orzata puoi utilizzare anche solo le mandorle dolci e aromatizzare la bevanda con un pizzico di cannella in polvere, poche gocce di estratto di vaniglia o di fiori d'arancio: sarà ancora più fragrante.
  • Puoi conservare l'orzata in frigorifero, in una bottiglia di vetro con tappo ermetico, per 3-4 giorni: servila sempre ben fredda, eventualmente con l'aggiunta di ghiaccio.

Orzata: Un Tempo e Oggi

Quando ero bambina, il caldo dell'estate era addolcito dai bicchieroni di orzata fresca. All'epoca, negli anni '70 del Novecento, si era diffuso in forma di sciroppo zuccherato, prodotto industrialmente, da diluire nell'acqua. Tra gli ingredienti c'erano le mandorle, sia dolci che amare, o meglio, l'aroma delle mandorle, ovviamente in estratto chimico.

In passato, invece, l’orzata veniva preparata con orzo germogliato, che veniva pestato e fatto sciogliere nell’acqua. Il succo veniva dolcificato e cotto, in modo da poterlo conservare. Forse niente a che vedere con l'originale, ma certamente gradevolissima, rinfrescante, ricca di minerali, energizzante, antinfiammatoria, antianemica, anticolesterolo, ottima per mantenere giovani i tessuti e, sopratutto, un toccasana per l'umore.

Varianti e Usi dell'Orzata

Ottima da sorseggiare a merenda, per ritemprarsi e reintegrare i liquidi persi a causa del caldo estivo, può essere aggiunta al caffè, miscelata a diversi sciroppi oppure utilizzata per la preparazione di cocktail dal gusto tropicale: tra i più celebri troviamo il mai tai, a base di rum, curaçao, orzata e succo di lime.

Con il termine orzata si indica la bevanda analcolica bianca molto rinfrescante di origine vegetale. Se è consuetudine pensare che si tratti solo di un prodotto a base di mandorle, in realtà ne esistono di diversi tipi. Disponibile sul mercato tutto l’anno, è spesso bevuta in estate per placare la sete e trovare freschezza nelle giornate più afose.

Si può consumare da sola, mescolata al caffè, insieme ad altri sciroppi oppure in ricette di cocktail perfetti per l’estate (tra i più famosi ricordiamo il Mai Tai). Si può preparare anche in casa, pestando le mandorle, lasciate in acqua fredda per una notte, e strizzando la purea ottenuta. Il liquido ottenuto va cotto per un quarto d’ora con lo zucchero.

Esistono nel mondo anche altri tipi di orzata oltre a quella italiana: a Malta è a base di mandorle, in Spagna si prepara con mandorle e un particolare tubero, il chufa, in Messico si ottiene con il riso, la cannella, la limetta dolce e la vaniglia, in Suriname con uno sciroppo di zucchero e mandorle. In Francia la bevanda è simile a quella che si prepara in Italia.

Benefici e Controindicazioni

L’orzata, invece, è molto utile per dissetarsi nei mesi più caldi dell’anno: non ha sostanze eccitanti e non deve essere ulteriormente dolcificata. Fonte di zuccheri semplici, bisogna comunque prestare attenzione al suo consumo. C’è chi asserisce che l’orzata abbia proprietà digestive, grazie agli amminoacidi contenuti all’interno.

Non si conoscono controindicazioni sul consumo di orzata, ma non bisogna esagerare con dosi di vitamina C e di mandorle assunte contemporaneamente, perché questo può portare a manifestare i sintomi dell’intossicazione da cianuro. Ovviamente non va consumata in caso di allergia o intolleranza alle mandorle o alla frutta secca in generale.

Le mandorle dolci possono essere tranquillamente acquistate al supermercato e sono quelle che normalmente mangiamo o con cui si fa il latte di mandorla. Le mandorle amare sono invece difficili da reperire, sono talmente amare da essere sgradevoli e tossiche perché contengono amigdalina. L’acido cianidrico, se assunto in certe quantità, può causare nausea, vomito e causare la morte. Si utilizzano perché sono loro che danno il sapore caratteristico all’orzata.

Orzata di Orzo Integrale: Un'Alternativa

Ricetta della vera orzata, non quella fatta con lo sciroppo a base di benzoino e tantissimo zucchero, ma con orzo e poche mandorle amare (armelline), le stesse che si usano per fare gli amaretti. Bastano 5-6 mandorle amare e 75g di orzo perlato per ottenere una bevanda rinfrescante, meno dolce, ma buona come quella che si ottiene con i famosi sciroppi.

Tre giorni prima, mettere in ammollo l'orzo integrale. Dopo una giornata scolarlo e sciacquare. Poi scolarlo nuovamente e riporre in un barattolo di vetro coperto con una garza. Conservare al buio. Dopo circa 12 ore, sciacquare e scolare l'orzo. Ripetere questa operazione due volte al giorno (es mattina e sera) per tre giorni. In questo tempo l'orzo dovrebbe iniziare a germogliare, quantomeno ad ingrossare il germe.

Sciacquare, schiacciare i semi in un mortaio o sminuzzare leggermente con l'uso di un frullatore e mettere a cuocere con circa 15-20 parti d'acqua e un pizzico di sale in pentola coperta, fiamma al minimo per circa 2 ore. Spegnere e lasciare raffreddare. Sistemare una garza spessa a trama larga su un colino e scolare, utilizzando la garza per strizzare bene il succo. Tenere da parte il succo.

I semi possono essere utilizzati per una zuppa. Il succo sarà leggermente dolciastro, come conseguenza del processo di germogliazione. Può essere usato anche da solo, sia al naturale che ulteriormente dolcificato (per esempio con succo di mela concentrato o con altri dolcificanti naturali), come bevanda da bere a colazione o come bevanda rinfrescante da bere durante la giornata.

Orzata di Mandorle: Procedimento Alternativo

Mettere in ammollo le mandorle nell'acqua per circa un paio d'ore o per una notte. Scolare le mandorle, conservandone l'acqua di ammollo. Frullare le mandorle finemente insieme allo sciroppo di riso e poca acqua. Utilizzare la modalità manuale ad impulso per evitare di surriscaldare le mandorle con il frullatore. Versare la purea di mandorle dentro l'acqua di ammollo e lasciare riposare per qualche ora dentro il frigo.

Scolare le mandorle utilizzando un colino rivestito da una garza spessa a trama larga. La garza servirà per strizzare bene il succo delle mandorle. La fibra delle mandorle può essere utilizzata per fare un dolce, nelle polpette di cereali o per altri usi. A questo punto si può decidere se consumare a crudo oppure se cuocere il latte di mandorle. La cottura ne prolunga la conservazione, a scapito delle fragranze crude e dei nutrienti.

Può essere bevuto subito crudo e poi si può far bollire la rimanenza, tenendo conto che a crudo si può conservare in frigo per 2-3 giorni. Se si consuma a crudo, aggiungere la vaniglia bourbon ed eventualmente l'acqua di fiori d'arancio. Per un consumo immediato, unire il latte di mandorle con l'acqua d'orzo e far raffreddare bene in frigo prima di servire, diluendo con altra acqua se è troppo denso. Si tratta di una bevanda molto ricca, quindi si suggerisce di limitarne il consumo ad uno o due bicchieri al giorno diluiti.

Conservazione e Consigli Finali

La nostra orzata è più buona se si lascia raffreddare in frigo per qualche ora. Si conserva per 2-3 giorni, ma la finirete prima. La bottiglia va agitata bene prima di versare. Volendo potete anche surgelare l'orzata ed usarla per fare un buonissimo sorbetto.

Servite l’orzata fredda, magari con qualche cubetto di ghiaccio e una fetta di limone per un tocco extra di freschezza. L’orzata fatta in casa è un’ottima alternativa naturale e salutare alle bevande zuccherate industriali.

Valori Nutrizionali (per 20 cl di sciroppo di orzata)
Calorie 71

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