Vicks Tosse Sedativo: Composizione, Indicazioni e Avvertenze

Vicks Tosse Sedativo è la risposta efficace e naturale per chi soffre di tosse secca e irritante. Questo sciroppo aromatizzato al miele aiuta a calmare e a tenere sotto controllo la tosse secca, definita anche "non produttiva" perché non si accompagna ad espettorato e si presenta generalmente stizzosa e solleticante. La tosse secca è uno dei sintomi di esordio delle patologie da raffreddamento.

Composizione di Vicks Tosse Sedativo

Vicks Tosse Sedativo sciroppo contiene:

  • Principio attivo: Destrometorfano bromidrato 0,133 % p/V
  • Eccipienti: Saccarosio, Saccarina sodica, Propilenglicole, Alcool (96%), Sodio-carbossi-metil-cellulosa, Sodio citrato biidrato, Acido citrico anidro, Aroma miele (contenente miele), Aroma Verbena, Sodio benzoato, Ossido di polietilene, Metossipropandiolo, Poliossistearato 40, Acqua purificata.

Indicazioni Terapeutiche

Vicks Tosse Sedativo è indicato come sedativo della tosse.

Controindicazioni

L'uso di Vicks Tosse Sedativo è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota al destrometorfano.
  • Preesistente grave alterazione della funzionalità epatica.
  • Non usare contemporaneamente o nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
  • Asma.

Posologia e Modalità d'uso

Il farmaco va assunto secondo le seguenti dosi e modalità:

  • Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 15 ml (equivalente a 3 cucchiaini da caffè).
  • Bambini dai 6 agli 11 anni: 5 ml (equivalente a 1 cucchiaino da caffè).
  • Bambini dai 2 ai 5 anni: 2,5 ml (equivalente a ½ cucchiaino da caffè).

Queste dosi possono essere ripetute ogni 6 ore, fino a 4 volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.

Si raccomanda di non utilizzare il destrometorfano, principio attivo di Vicks Tosse Sedativo, per più di 5-7 giorni e richiede una rivalutazione medica se non vi è risposta terapeutica. Il destrometorfano, principio attivo di Vicks Tosse Sedativo, non dovrebbe essere utilizzato per più di 5-7 giorni e richiede una rivalutazione medica se non vi è risposta terapeutica. Può causare assuefazione, tolleranza e dipendenza, soprattutto dopo un uso prolungato, con rischi particolari per adolescenti, giovani adulti e soggetti con precedenti di abuso di sostanze.

Avvertenze e precauzioni

  • Somministrare con cautela nei pazienti affetti da disturbi epatici.
  • Non somministrare nei bambini di età inferiori ai due anni, se non dietro consiglio del medico.
  • Il prodotto contiene saccarosio, di ciò si tenga conto in caso di diabete o di diete ipocaloriche.
  • È sconsigliabile durante la terapia l’assunzione di alcool.
  • Se dopo 5-7 giorni di trattamento non si ottengono risultati apprezzabili, consultare il medico.
  • TENERE LONTANO DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI.

È necessario un monitoraggio attento e possibili aggiustamenti del dosaggio in caso di uso concomitante con questi inibitori. L'uso simultaneo di destrometorfano con farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, oppioidi, sedativi o alcol, può portare a effetti additivi sul sistema nervoso e aumentare il rischio di sedazione, depressione respiratoria e morte. La combinazione con farmaci secretolitici può causare un pericoloso accumulo di muco.

L'uso contemporaneo con sedativi come le benzodiazepine può portare a effetti gravi, inclusi sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Pertanto, si raccomanda cautela e un monitoraggio attento dei pazienti. Il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6, e pazienti con metabolismo lento o che assumono inibitori di CYP2D6 possono riscontrare effetti esagerati. Inoltre, l'uso con agenti serotoninergici può causare la sindrome da serotonina. Non è indicato per la tosse cronica o persistente e deve essere somministrato con attenzione in caso di altri sintomi come febbre o nausea. Da usare con cautela anche in persone con problemi epatici o renali.

Interazioni

Non somministrare durante o nelle due settimane successive la somministrazione di farmaci inibitori della monoamino-ossidasi. L'uso combinato del destrometorfano con inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO) è controindicato, poiché può causare una pericolosa sindrome serotoninergica con sintomi come nausea, ipotensione e alterazioni del sistema nervoso. Questa precauzione è valida anche per due settimane dopo la sospensione degli inibitori delle MAO. La sindrome serotoninergica è stata osservata anche in caso di uso concomitante di destrometorfano con linezolid o sibutramina.

L'interazione del destrometorfano con inibitori potenti del CYP2D6, come fluoxetina e paroxetina, può aumentare significativamente la sua concentrazione nel corpo, aumentando il rischio di effetti tossici e sindrome da serotonina.

Effetti Indesiderati

Possono manifestarsi eccitazione, confusione mentale, disturbi gastrointestinali, sonnolenza e vertigini. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie:

  • Molto comune ≥ 1/10
  • Comune ≥ 1/100, <1/10
  • Non comune ≥ 1/1.000, <1/100
  • Raro ≥ 1/10.000, <1/1.000
  • Molto raro <1/10.000
  • Non noto la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Tabella delle Reazioni Avverse

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione Avversa
Disturbi del sistema immunitario Non noti Reazioni di ipersensibilità compresa reazione anafilattica, angioedema, orticaria, prurito, rash ed eritema
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non noto Diabete mellito
Disturbi psichiatrici Molto rari Allucinazioni
Disturbi psichiatrici Non noti Psicosi
Patologie del sistema nervoso Comune Vertigini
Patologie del sistema nervoso Raro Sonnolenza
Patologie gastrointestinali Comune Nausea, vomito, disturbi gastrointestinali e riduzione dell’appetito
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro Eruzioni cutanee
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Iperpiressia

Gravidanza e Allattamento

In caso di gravidanza e allattamento il preparato deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il controllo del medico. I risultati degli studi epidemiologici su un campione limitato di popolazione non hanno indicato un aumento della frequenza delle malformazioni nei bambini che sono stati esposti a destrometorfano durante il periodo prenatale. Tuttavia, questi studi non documentano adeguatamente il periodo e la durata del trattamento con destrometorfano. Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non indicano per il destrometorfano un potenziale rischio per l’uomo.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio massivo, si possono osservare i seguenti sintomi: coma, depressione respiratoria, convulsioni. Sintomi e segni Il sovradosaggio di destrometorfano può essere associato a nausea, vomito, distonia, agitazione, confusione, sonnolenza, stupore, nistagmo, cardiotossicità (tachicardia, ECG anormalo incluso il prolungamento dell’intervallo QTc), atassia, psicosi tossica con allucinazioni visive, ipereccitabilità.

Gestione: -Il carbone attivo può essere somministrato a pazienti asintomatici che hanno ingerito sovradosaggi di destrometorfano nell’ora precedente. -Per i pazienti che hanno ingerito destrometorfano e sono sedati o comatosi, si può prendere in considerazione naloxone, nelle dosi usuali per il trattamento del sovradosaggio da oppioidi. Possono essere utilizzate benzodiazepine per le convulsioni e benzodiazepine e misure di raffreddamento esterno per l’ipertermia da sindrome da serotonina. In casi estremi, possono verificarsi ritenzione urinaria e depressione respiratoria. In caso di necessità ricorrere a cure mediche intensive (in particolare intubazione, ventilazione). Può essere necessario ricorrere a precauzioni per salvaguardare la perdita di calore e reintegrare i liquidi. Il trattamento dell'iperdosaggio può richiedere la lavanda gastrica e la cura dei sintomi specifici.

Vicks Tosse può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Il prodotto, infatti, può dare sonnolenza anche se assunto alle dosi raccomandate, di ciò devono tenere conto coloro che potrebbero condurre veicoli o attendere ad operazioni richiedenti integrità del grado di vigilanza.

TOSSE SECCA O SENZA CATARRO (Cause di una Tosse Stizzosa ed Irritativa)

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