Dolci Senza Peccato: Ricette Golose e Leggere

Chi ha detto che concedersi un dolce deve essere un "peccato"? Esistono tantissime ricette che permettono di godere di un dessert delizioso senza rinunciare alla leggerezza e al benessere. Scopriamo insieme alcune di queste alternative, perfette per soddisfare la voglia di dolce in modo sano e gustoso.

Alternative al Fritto per un Carnevale Leggero

Non c’è Carnevale senza fritto, ma si sa che il fritto non è esente da calorie. Un dolcissimo peccato di gola, quindi, ma per chi desidera assaporare queste delizie senza eccedere esistono alternative più leggere che prevedono la cottura al forno o l'uso della friggitrice ad aria.

La risposta numero uno è che il Carnevale è una festa legata all'abbondanza, per fare scorta di felicità e zuccheri, prima del periodo di Quaresima, in cui ci si privava dei “peccati di gola”. Fino al Martedì Grasso era quindi consuetudine consumare cibi ricchi e sostanziosi, tra cui i dolci fritti, che rappresentavano un'ultima occasione per indulgere nei piaceri della tavola.

Chiacchiere al Forno o in Friggitrice ad Aria

Conosciute anche come frappe o bugie, le chiacchiere sono tra i dolci più rappresentativi del Carnevale. La versione al forno o in friggitrice ad aria permette di ridurre l'apporto calorico senza rinunciare al sapore e alla croccantezza. Il segreto è stendere sottilmente l’impasto, a base di farina, uova, zucchero e un tocco di liquore.

Una spolverata di zucchero a velo completa il tutto e sarà quasi impossibile distinguere il metodo di cottura che avrete utilizzato.

Castagnole in Friggitrice ad Aria

Anche le castagnole, le piccole palline dolci tipiche del Centro Italia, si possono preparare in friggitrice ad aria. Utilizzate la ricetta dell’impasto tradizionale e cuocetelo nella friggitrice ad aria, fino a ottenere una superficie dorata e croccante.

Il risultato sono castagnole morbide all'interno e leggere, ideali per chi cerca un'alternativa alla frittura tradizionale.

Frittelle di Carnevale al Forno

A Carnevale il concetto di frittelle è molto ampio e dipende per lo più dalla regione. Le frittelle tipiche della Campania, per esempio, sono le zeppole di Carnevale e le graffe, che prevedono un impasto lievitato, nel primo caso con le patate. Più vicine allo stile delle castagnole, le frittelle di Carnevale al forno sono una versione più leggera.

La versione al forno, infatti, consente di ottenere dolcetti soffici e gustosi con meno grassi.

Torta di Mele Senza Peccato: Leggerezza e Gusto

Si chiama torta di mele senza peccato e il motivo è presto detto: si tratta di una delizia leggerissima, che non prevede né l’uso delle uova né del burro. Grazie al Bimby l’abbiamo preparata in pochi minuti, ma scopriamo insieme qualcosa in più su una ricetta ideale soprattutto con l’arrivo della bella stagione, quando, complice l’aumento delle temperature, sentiamo il bisogno di mangiare cibi light, ma non per questo vogliamo rinunciare al piacere di gustare un buon dolce a colazione, soprattutto se sano e genuino come solo le torte fatte in casa sanno essere.

Per la nostra delizia abbiamo utilizzato una varietà di mele come le Fuji, insaporite dalla cannella, una spezia che si sposa particolarmente bene con questa tipologia di frutta. Come farina ci siamo orientati su quella di tipo 2, meno raffinata della 00 e capace di dare un leggero tocco rustico al nostro dolce.

Le mele garantiranno che le fette di dolce siano soffici e leggermente spugnose, perfette per essere inzuppate nel tè delle cinque o nel caffellatte. Come tutti i dolci da credenza, anche la torta di mele senza peccato tenuta sotto l’apposita campana in vetro si conserverà per circa tre giorni.

Ricetta Torta di Mele Senza Peccato (con Bimby)

  1. Mettere a mollo i datteri in acqua calda per qualche minuto.
  2. Mettere nel boccale le mele sbucciate: 20 sec. vel. 4. Controllare di aver ottenuto una purea, se necessario ripetere.
  3. Aggiungere i datteri (denocciolati) e l'olio: 1 min. vel. 5.
  4. Aggiungere la banana a pezzi: 20 sec. da vel. 4 a vel. 6.
  5. Aggiungere la farina, il lievito e la cannella: 40 sec. da vel. 1 a vel. 4.

Salame di Cioccolato Senza Uova: un Classico Rivisitato

Il Salame di cioccolato senza uova è il dolce della mia infanzia, quello che preparava la mia mamma (da cui ho ereditato la ricetta) quasi ogni pomeriggio per merenda, una variante del classico Salame di cioccolato! Un dolce facile, senza cottura, che si realizza in pochissimi minuti, fatto di ingredienti genuini, reperibili in tutte le case: cacao amaro in polvere, burro, zucchero, latte e naturalmente biscotti!

Ne verrà fuori un salame di cioccolato senza uova buonissimo, dal gusto intenso e avvolgente, morbido, a tratti croccante, che non risente affatto dell’assenza di uova nell’impasto! Mamma ha sempre avuto paura di inserire le uova crude nei dolci e di pastorizzarle nemmeno a parlarne, procedimento troppo lungo per lei, e così come ha fatto per il Tiramisù senza uova, anche per il salame di cioccolato ha riadattato la ricetta e il risultato è straordinario: si mescola tutto insieme in ciotola, si realizza la forma e dopo qualche ora di raffreddamento in frigo, il salame di cioccolato senza uova, risulterà perfettamente legato e facile da affettare!

I bambini lo adorano, ma anche i grandi ne vanno matti!

Note e Varianti

In questo caso ho seguito fedelmente la ricetta di mia madre; ho utilizzato dei biscotti secchi tipo oro saiwa, macine, galletti. Potete sostituirli con i vostri biscotti preferiti, a patto che non siano farciti! Oppure realizzarli con le vostre mani, seguendo la ricetta della pasta frolla per biscotti. Potete inoltre arricchire il vostro salame di cioccolato senza uova con granella di nocciole, mandorle, pistacchi (30 gr circa) oppure aggiungere pezzetti o gocce di cioccolato nell’impasto. Insomma a voi libera scelta per dar vita a golose varianti.

Per quanto riguarda invece la copertura, ho scelto di dividere in quantità più o meno uguale cacao e zucchero a velo; perchè non amo particolarmente il gusto troppo amaro del cacao. Prima di tutto, tritate grossolanamente i biscotti. Poi ponete i biscotti in un contenitore, aggiungete il cacao setacciato e lo zucchero.

Sacher Senza Glutine: un Capolavoro per Tutti

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Ebbene sì, la sacher senza glutine è possibile. Senza latticini? Anche. E per chi non vuole utilizzare il forno? En plein. Capolavoro della pasticceria viennese, la Sacher è una torta a base di pan di Spagna al cioccolato, farcito con confettura di albicocche e ricoperto da una glassa di cioccolato fondente.

La versione raw vi stupirà, riuscendo a conquistarvi grazie all'arte di Cortese e grazie alla glassa realizzata con il cioccolato crudo. Seguendo la sua realizzazione, abbiamo imparato molte cose, per esempio che cos'è l'okara di mandorle, in pratica ciò che rimane della mandorla dopo che è stata lavorata e strizzata per ricavarne il latte di mandorla.

Impariamo a preparare una confettura senza usare neanche un grammo di zucchero, e a utilizzare, per dolcificare le basi, dolcificanti naturali con un contenuto glicemico molto inferiore allo zucchero, come lo sciroppo di acero e una pasta ottenuta frullando i datteri con l'acqua. Ecco la ricetta della Sacher senza glutine.

Ricetta Sacher di Okara con “Confettura” di Arance e Albicocche e Glassa di Cioccolato Crudo

Ingredienti per 4-6 persone

  • Per le basi: 140 g mandorle crude con la pelle, 70 g sciroppo di acero, 50 g cacao crudo, 45 g farina di cocco, 7 datteri, limone
  • Per la confettura: 250 g succo di arancia fresco, 180 g di albicocche secche
  • Per la copertura: 50 g burro di cacao, 30 g olio di cocco, 25 g pasta di cacao, 20 g sciroppo di acero

Procedimento

  1. Per le basi: Mettete a bagno le mandorle in acqua a temperatura ambiente e lasciatevele per 12 ore. Scolatele e sciacquatele, quindi frullatele con 750 ml di acqua, con un frullatore potente, per 2-3 minuti. Versate il liquido ottenuto in una ciotola, filtrandolo attraverso un setaccio foderato con un canovaccio, in modo da filtrare il tutto fino a ottenere un liquido puro, il latte di mandorla. Strizzate bene ciò che rimane nello strofinaccio, fino a ottenere tutto il liquido. Pesate 90 g di okara e mescolatela con il cacao crudo e la farina di cocco: mescolate bene per “sgrumare” l'okara, in modo da ottenere uno sfarinato il più possibile omogeneo. Unite quindi 2 cucchiai di acqua, lo sciroppo di acero, 95 g di crema di datteri e 2 cucchiaini di succo di limoni. Con questo impasto si preparano i dischi per le basi della Sacher.
  2. Per la confettura: Frullate forte il succo di arancia con le albicocche secche (acquistate quelle scure, “brutte”: sono naturali, mentre quelle arancioni sono colorate con una sostanza chimica che le mantiene brillanti). Si ottiene una reazione tra la pectina dell'arancia e gli zuccheri delle albicocche che dà come risultato un gel, utilizzabile proprio come una confettura. Sarà la farcitura della Sacher. Ve ne avanzerà, ma non riuscireste a lavorarne una quantità inferiore. Potrete però conservarla in frigorifero, chiusa in un barattolo, e utilizzarla per la colazione. Durerà per circa 3 settimane.
  3. Per la copertura: Sciogliete a bagnomaria la pasta di cacao con il burro di cacao, l'olio di cocco e lo sciroppo di acero. Versate il cioccolato fuso in un bricchetto.
  4. Per completare il dolce: Dividete in due parti l'impasto al cacao e stendete la prima metà in uno stampo a cerniera con il fondo coperto con carta da forno, diametro 15 cm. Mettete in freezer a consolidare per 20 minuti. Staccate la base dallo stampo e fate una nuova base con l'impasto rimasto: spalmatevi sopra subito la confettura sufficiente per coprire abbondantemente la superficie, quindi coprite con l'altro disco di pasta, appena staccato. Mettete in freezer a consolidare per 1 ora. Riprendete la torta, infine, e colatevi sopra la copertura al cioccolato.

Dolci al Cucchiaio: Cosa Valuta Altroconsumo

Un nuovo test di Altroconsumo ha valutato diversi dolci al cucchiaio tra cui budini, creme al cioccolato e tiramisù in base ai valori nutrizionali, additivi ed edulcoranti presenti e altro. La valutazione si basa sulle informazioni riportate in etichetta e tiene conto principalmente dei valori nutrizionali e della lista degli ingredienti.

Criteri di Valutazione

  • Valutazione Nutrizionale (55%): Altroconsumo fa riferimento al sistema Nutri-score, che valuta il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti come nutrienti da limitare, penalizzando il punteggio all’aumentare di questi valori.
  • Additivi (15%): il punteggio è assegnato in base alla presenza e alla sicurezza degli additivi nei prodotti.
  • Grado di Trasformazione (10%): gli alimenti ultra-processati, che hanno subito numerosi trattamenti industriali, contengono spesso zuccheri, grassi e sale aggiunti e offrono pochi o nessun nutriente utile. Altroconsumo ha contato il numero di ingredienti ultra-processati e di additivi che rendono un prodotto più gustoso e appetibile.
  • Porzione (10%): il punteggio tiene conto della dimensione delle porzioni dei prodotti e ha come riferimento il valore medio delle porzioni dei prodotti della stessa tipologia.

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Criterio Peso nella Valutazione Descrizione
Valutazione Nutrizionale 55% Basata sul sistema Nutri-score, penalizza alti livelli di grassi saturi, zuccheri e sale.
Additivi 15% Punteggio basato sulla presenza e sicurezza degli additivi.
Grado di Trasformazione 10% Considera il numero di ingredienti ultra-processati.
Porzione 10% Valuta la dimensione delle porzioni rispetto alla media dei prodotti simili.

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