Le seppioline fritte sono un piatto molto saporito e sfizioso che può essere servito come antipasto o secondo piatto in una cena a base di pesce. È opinione comune che qualunque ingrediente fritto sia buono, e questi piccoli e deliziosi molluschi non fanno eccezione. Anzi, possiamo affermare che la frittura per le seppioline è l'ideale.

Consigli per una Frittura Perfetta
Per una buona esecuzione della ricetta, ecco alcuni consigli che vi faranno gustare delle seppioline fritte asciutte, croccanti e non unte:
- Olio: È fondamentale usare un olio con un "punto di fumo" alto. Il punto di fumo è la temperatura oltre la quale l'olio inizia a bruciare rilasciando sostanze ritenute dannose per la salute. L'olio di semi di arachide è quello con un punto di fumo di circa 230°, piuttosto alto. Friggete in olio ben caldo ma senza superare il punto di fumo.
- Infarina tura: Quando infarinate le seppioline, scuotetele servendovi di un setaccio per togliere la farina in eccesso.
- Seppioline: Per quanto riguarda le seppioline, quelle giuste da friggere sono quelle piccolissime (senza l’osso nella sacca). A Palermo vengono chiamate cappuccetti. Se avete a disposizione delle seppioline un po’ più grandi con l’osso, andrebbero pulite (anche se non tutti lo fanno!). Per il resto non dovrete fare altro che sgocciolare bene, infarinare e friggere in olio bollente, pochi per volta!
Quale Olio Usare?
L’olio giusto per friggere è l’olio d’oliva che ha un alto punto di fumo. In alternativa potete scegliere olio di semi di arachide.
Come Preparare le Seppioline Fritte al Forno
Se preferite una versione più leggera, potete optare per le seppioline fritte al forno. Ecco una ricetta semplice e veloce:
Ingredienti:
- 5 seppie
- 40 g di olio extravergine d’oliva
- 30 g di farina di riso
- Pangrattato q.b.
- Sale fino q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione:
- Pulire e lavare le seppie. Tagliarle a striscioline di circa mezzo centimetro o 1 cm se le preferite più spesse.
- In una ciotola mescolare la farina di riso insieme al pangrattato.
- Versare le striscioline di seppia e panarle con molta cura.
- Adagiarle in una teglia rivestita da carta da forno e irrorare per bene con dell’olio extravergine di oliva, una manciata di pepe e mettere in forno caldo a 180° per circa 15-20 minuti senza andare oltre perché potrebbero diventare dure.
- Spegnere e servire le seppie fritte al forno con una spolverata di sale fino.
Vedrete sono morbidissime e croccanti e possono essere realizzate al posto di quelle fritte se non amate la frittura. Una ricetta davvero semplicissima da preparare utilizzando pochissimi ingredienti.
Un consiglio, se non avete la farina di riso potete utilizzare la semola rimacinata ma vi assicuro che la farina di riso è perfetta per questa preparazione.
FRITTO MISTO 🐟🦑🦐 – Il SECONDO di PESCE più amato di sempre direttamente a casa! RICETTA PERFETTA! 😋
Fritto Misto di Pesce: Varianti Regionali
Il fritto misto è uno dei piatti più amati e versatili della cucina italiana, capace di esaltare gli ingredienti attraverso una cottura che li rende croccanti fuori e teneri dentro. Ma parlando di “fritto misto” in Italia, non ci si riferisce a una singola ricetta. Dalla testa alla punta dello stivale, ogni regione ha la sua versione, ognuna con caratteristiche uniche e irresistibili.
- Piemontese: Questo è un vero e proprio trionfo di sapori e texture.
- Romagnola: Sulle coste della Romagna, il fritto misto è prevalentemente di pesce.
- Toscana: In Toscana, il fritto misto può includere carni come il pollo e il coniglio, insieme a verdure come funghi e carciofi.
- Marchigiana: Nelle Marche, il fritto misto diventa un mix di carni, come agnello e maiale, insieme a verdure stagionali.
Consigli Generali per un Fritto Perfetto
Fare un buon fritto di pesce non è difficile, ma è necessario prendere alcuni accorgimenti. Per esempio, occorre puntare sulla materia prima: il pesce deve essere freschissimo, ben pulito e asciugato con cura prima della panatura o dell’infarinatura. Fate attenzione anche all’olio, deve essere abbondante e, soprattutto, va portato alla giusta temperatura, ossia intorno ai 170-180 gradi. Vi consiglio di utilizzare l’olio di arachidi o di semi, che vantano un alto punto di fumo.

Un altro consiglio è quello di non sovraccaricare la padella: meglio friggere pochi pezzi per volta, in modo che la temperatura rimanga stabile e il fritto cuocia in modo uniforme.
Quale Pesce Scegliere per il Fritto Misto?
Nel fritto misto si possono includere pesci diversi per consistenza e sapore: calamari, gamberi, seppioline, alici, triglie e piccoli merluzzetti. Tra i frutti di mare più adatti alla frittura ci sono calamari, seppie, gamberi, scampi e alici. Si prestano bene anche moscardini, ciuffi di polpo e canocchie. L’importante è che siano freschi e ben puliti.
Alcuni frutti di mare rendono meglio di altri quando si parla di frittura mista di pesce. Chi desidera un fritto delicato dovrebbe puntare su calamari e seppioline, tagliati ad anelli sottili o lasciati interi se piccoli. Sono teneri, cuociono in pochi minuti e trattengono bene la panatura. Invece chi desidera un fritto più intenso può optare per le alici, i moscardini o i ciuffi di polpo. Hanno un gusto più deciso e una consistenza più interessante. Le alici, in particolare, deliziano con la loro consistenza se vengono ben infarinate e fritte a temperatura alta. Chi infine ricerca un fritto alternativo, può optare per le canocchie e per i piccoli scampi.
Per rendere il fritto di pesce più leggero si può optare per una panatura più sottile, usando solo farina di riso o di mais fioretto. Un altro trucco è quello di asciugare perfettamente il pesce prima di infarinarlo, così da ridurre l’assorbimento di olio.
Fritto Misto vs Paranza: Quali Sono le Differenze?
Il fritto misto e la paranza sono due piatti simili, ma esistono delle differenze tra di loro. Entrambi sono piatti di cucina italiana che includono una varietà di frutti di mare fritti, ma le differenze principali riguardano la composizione e la preparazione.
- Fritto Misto: Può includere una varietà di frutti di mare come gamberi, calamari, cozze, seppie, piccoli pesci e altri frutti di mare.
- Paranza: Include esclusivamente piccoli pesci, come acciughe, sardine, triglie o altri pesci simili.
In sintesi, la principale differenza tra il fritto misto di mare e la paranza è la composizione degli ingredienti. Il fritto misto può includere una vasta gamma di frutti di mare e talvolta verdure, mentre la paranza si concentra esclusivamente su piccoli pesci.
Seppioline Fritte in Pastella alla Birra e Salvia
Per una variante ancora più gustosa, provate le seppioline fritte in pastella alla birra e salvia. Questa ricetta, benché non leggerissima, vi assicura un risultato davvero eccezionale.
Un’ottima idea e un’ottimo pranzo; ho servito le seppioline fritte in pastella alla birra e salvia ben calde, condite con succo di limone sale e pepe e come contorno una insalatona di verdure fresche.
Ingredienti per la Pastella:
- Uova
- Sale
- Pepe
- Farina
- Birra
- Salvia tritata
Preparazione:
- In una ciotola sbattete bene le uova con una frusta, aggiungete sale e pepe.
- Setacciate la farina poca alla volta aggiungendo la birra a filo, dovrà risultare una pastella liscia e senza grumi.
- Aromatizzate la pastella con un trito di salvia.
- Immergete le seppioline nella pastella e friggetele in olio caldo fino a doratura.
Buone norme di cucina e di igiene alimentare impongono di adoperare una sola volta il grasso in cui si frigge: anche se filtrato quello già usato dà un fritto sgradevole e dannoso. Molto discutibile il ricorso al succo di limone, che altera il sapore delle vivande; e ancor più quello (del resto poco comune in Italia) di cospargere il fritto con salse, dalla tartara al ketchup in bottiglia (raccomando sempre di leggere l’etichetta.
Il fritto misto di pesce si serve di solito come secondo piatto, ma, se abbondante e molto vario, è tema eccellente per un piatto unico, seguito da una insalata mista e da un dolce.
Tutto il pesce si può friggere, ma niente eguaglia una frittura di pesce minuto, purché sia fresco, perché è anche quello che perde prima fragranza e sapore. Se c’è, basta buttarlo in un padellone con olio abbondante, bollente, e appena prende colore, prima che diventi scuro e secco, tirarlo fuori, spruzzarlo di sale, servirlo.
Una frittura saporitissima è anche quella di sarde, di misura più grossa, prima pulite, togliendo teste e spine: ed è un piatto che batte qualunque altro, di pesci pregiati; senza dimenticare però i calamaretti che bisogna anche pulire togliendo becco, occhi e le sacche del nero, avendo l’accortezza di infarinarli prima di buttarli nell’olio.
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