Spaghetti al Telefono: Un Classico Laziale con un Cuore Filante

Tra le delizie gastronomiche che l'Italia ha da offrire, alcune ricette possiedono un'aura eterna, come veri e propri monumenti della gastronomia. Oggi vi presentiamo una ricetta che incarna la tradizione e la storia: gli Spaghetti al Telefono, un piatto tipico della regione Lazio, da non confondere con i più noti arancini di riso.

Il nome di questa prelibatezza deriva dalla mozzarella contenuta all'interno, che si scioglie durante la cottura creando un appetitoso effetto filante, da scoprire solo al primo morso! Il termine "supplì", infatti, deriverebbe dall’italianizzazione del termine francese "surprise", che in italiano significa sorpresa.

La Storia Dietro il Piatto

I supplì al telefono, conosciuti anche come supplì alla romana, sono preparati con un riso cotto in un sugo di carne. Con il riso poi si formano delle crocchette dalla forma un po’ allungata dove al centro viene inserito un dadino di mozzarella.

Ingredienti a Km 0: Un Tocco di Autenticità

Per cucinare i piatti di "‘na vorta", dobbiamo usare gli ingredienti di "‘na vorta". Prodotti reperiti direttamente nelle zone di produzione. Gli alimenti “a Km 0” offrono maggiori garanzie di freschezza proprio per l’assenza, o quasi, di trasporto e di passaggio.

La Ricetta degli Spaghetti al Telefono

Ecco come preparare i supplì al telefono, seguendo la tradizione e i segreti dei cuochi romani:

  1. Cominciate la preparazione del supplì di riso al telefono fatto in casa tritando grossolanamente i fegatini di pollo.
  2. Lasciate rosolare altri 5 minuti e poi sfumate col vino e aggiungete la passata di pomodoro.
  3. Spegnete il fuoco ed unite il burro e il grana grattugiato; mescolate bene e poi aggiungete le due uova sbattute.
  4. Nel frattempo tagliate la mozzarella in pezzetti o striscette e mettetela a scolare in un colino, in modo che perda l’acqua in eccesso.
  5. Quando il riso sarà freddo, formate i supplì prendendo con le mani bagnate un po’ di composto al quale darete forma ovale: inserite internamente e al centro del supplì un paio di pezzetti di mozzarella, quindi chiudete bene.
  6. Quindi friggete i supplì al telefono in abbondante olio caldo (almeno 180°) rigirandoli più volte su tutta la superficie, che dovrà risultare più che dorata. I supplì dovranno galleggiare nell’olio, che dovrà quindi essere abbondante.
  7. Se volete evitare di utilizzare grandi quantitativi di olio, adoperate un pentolino piuttosto piccolo e alto, oppure, per maggiore comodità, utilizzate una friggitrice.

Uno dei segreti per la buona riuscita del supplì di riso al telefono è la frittura, che deve avvenire in olio bollente a 180°. È possibile congelare i suppli da crudi.

Il Segreto della Frittura Perfetta

Uno dei segreti per la buona riuscita del supplì al telefono è la frittura che deve avvenire in olio bollente a 180 gradi, non devono friggere troppo altrimenti si scuriranno eccessivamente in superficie, mentre se li terrete troppo poco immersi nell’olio non riuscirete a ottenere l’effetto “telefono”.

Pasta e Vino: Un Ristorante che Celebra la Tradizione

Dovesse capitarvi di passare in questa zona, o meglio quando il vostro naso capterà quel profumo magico e nostalgico, sapete che siete arrivati in uno dei locali più antichi di Trastevere, Pasta e Vino. Dove la cucina de ‘na vorta incontra il futuro. Preparatevi ad assaggiare la tradizione e la storia non solo romana, ma quella di una famiglia.

La tradizione della pasta fatta a mano è merito della nonna, che ogni giorno di festa preparava la pasta fatta in casa e accontentava i clienti con i suoi manicaretti, preparati al momento con velocità e maestria, non perdendo mai di vista la qualità, ancora oggi ricercata nella sua più eccellente forma, associando alla pasta il condimento preferito: il tratto distintivo di tutti i ristoranti “Come ‘na vorta − Pasta e Vino”.

Da Carmela invece abbiamo preso tutte le ricette dei sughi e dei secondi piatti, gestiva con il marito Gigi uno degli ’alimentari storici del rione trasteverino e lavorava ogni giorno dal alba a tarda sera, cosi, un po’ per caso un po’ per fortuna sperimentava le ricette cercando di far si che la cottura terminasse con il suo orario di lavoro.

Menzione speciale per i dolci di Etta (figlia di Carmela ).

Fate i capricciosi proprio come da nonna. Gricia, carbonara, amatriciana, cacio e pepe, coda, pomodoro: chiedete e vi sarà dato e con la pasta che piace a voi. Mentre state aspettando, ammirate le nostre mastre pastaie mentre preparano la pasta proprio sotto i vostri occhi.

E adesso che cosa manca a questo ritratto idillico? Pochissimo. Un ultimo colpo di lima - ma senza stop alla fantasia - in cucina. Formaggi e salumi di alto spessore,fritti,pinsa,secondi,dolci,vini e Bollicine.

La prozia degli attuali proprietari, offriva un fiaschetto di vino a chi si fermava per consumare in compagnia il pranzo portato da casa. “Come ‘na vorta − Pasta e Vino”, subito diventata un luogo simbolo del Rione e oggi rinomata in tutta Roma.

Semola Macinata a Pietra: Il Segreto della Pasta Perfetta

Servono solamente due ingredienti per preparare una delle ricette che hanno reso celebre nel mondo la cucina italiana e, se si ambisce a risultati eccellenti, non ci si può certo permettere di sbagliarne uno: la farina! Perciò per preparare la nostra pasta, usiamo solo la farina BIO macinata a pietra e che contiene una miscela preziosa di grani antichi includendo il famoso “Senatore Cappelli”.

La macinazione tradizionale produce una farina dalla granulometria irregolare con la totale presenza di germe e crusca; nessuno scarto viene eliminato e i cereali restano "integrali".

Che si tratti di una cena speciale o di un pranzo in famiglia, gli spaghetti al telefono sono sempre una scelta vincente. Buon appetito!

SUPPLÌ MOZZARELLA E POMODORO - Super filanti e saporiti!

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