La gastronomia di Napoli conserva le tracce dei raffinati monzù - i cuochi francesi alla corte dei Borboni - così come quelle di generazioni di gente del popolo per cui la cucina era più sopravvivenza che degustazione. Da un lato ci sono i ricchi gattò, i timballi e i dolci più indulgenti, mentre dall’altro le minestre ‘di foglie’, le pizze (fritte e non) e tutto il repertorio di maccheroni.
Tra i tanti piatti della tradizione gastronomica partenopea, pochi possono vantare una collocazione storica così precisa e carica di significato come gli Spaghetti alla Puveriello. Questo piatto rappresenta in pieno la capacità di improvvisare con pochi e semplici ingredienti.
Non è così antica, ma ancora amatissima, la ricetta degli spaghetti alla poverella, un primo piatto economico e da una manciata di ingredienti. Per via dell’uovo, formaggio e pepe alcuni la chiamano anche ‘la carbonara dei poveri’.
Gli spaghetti alla puveriello (spaghetti del povero) con la loro semplicità e “povertà” di ingredienti, rappresentano a pieno titolo le tribolazioni della fine della guerra, nella Tradizione napoletana. Ma dobbiamo anche dire che questo semplicissimo piatto ha sfamato tante persone per il suo bassissimo costo ed era anche molto veloce da preparare.
In questo piatto c’è quindi tutta l’essenza della cucina popolare partenopea e conferma che spesso le ricette più semplici sono quelle più buone. Scopri insieme a me questa incredibile ricetta!
Sembra infatti che le origini di questo piatto, che appartiene a pieno titolo alla tradizione napoletana, siano da rintracciare negli anni del Dopoguerra a Napoli. In quel periodo, specialmente nel cuore dei quartieri popolari, gli alimenti scarseggiavano e i più “puverielli”, da sempre abituati all’arte di arrangiarsi con poco, si cucinavano quindi piatti con ingredienti semplici, preparati con quello che era più facile da reperire in quel periodo come ad esempio pasta, uova e sugna.
Nella tradizione napoletana, alcune pietanze tipiche , oltre ai piatti realizzati con pochissimi ingredienti senza mai tralasciare il gusto sovente rappresentano la Napoli di un tempo. La mancanza nel dopoguerra di alcuni ingredienti fece si che in molte famiglie napoletane ci si arrangiava con quello che si trovava.
Non bisogna pensare, però, che essa sia stata prerogativa unicamente delle regioni meridionali: il Settentrione, soprattutto il Veneto e le zone più interne della Lombardia, non ne erano certamente esenti. La differenza sostanziale, invece, sta nel modo di approcciarsi al problema: l’inventiva e la fantasia tipica del popolo meridionale ancora una volta ha fatto sì che, mescolando ingredienti “poveri” e di facile reperibilità, si ottenessero piatti davvero succulenti ed anche equilibrati dal punto di vista nutrizionale.
Ecco, quindi, la storia di un piatto nato dalla necessità ma diventato simbolo di una cultura e di un popolo.
Spaghetti alla Poverella
Origini e Storia
Non esistono fonti bibliografiche e nemmeno citazioni autoriali, per quanto riguarda ‘il puveriello’. Sono però tutti d’accordo nel far risalire il piatto alla fine della seconda guerra mondiale, in quel periodo buio in cui Napoli e molte città italiane uscirono tramortite dal conflitto. Era l’epoca in cui nascevano “criaturi niri niri” ed il grande Eduardo De Filippo nella sua “Napoli Milionaria” alimentava la speranza che “adda passà ‘a nuttata” in una popolazione ormai allo stremo.
Fino agli anni cinquanta, e forse anche dopo, la fame è stata uno dei peggiori incubi delle classi meno abbienti, soprattutto quelle urbane, meno in quelle contadine grazie anche alla cultura della condivisione del cibo. Detto ciò, la soddisfazione di questo bisogno primario è stata una priorità assoluta.
In quei tempi oscuri, soprattutto nei rioni popolari, il cibo era una risorsa scarsa, preziosa come l’oro. I “puverielli” - come si chiamavano affettuosamente i più umili - seppero dare vita a piatti semplici ma straordinariamente saporiti, utilizzando quanto di più essenziale si potesse reperire: pasta, uova e sugna. Questa ricetta non era solo una risposta al bisogno: era un inno alla vita, un modo per trasformare il poco in qualcosa di caldo, nutriente, e sorprendentemente buono.
È questo il caso degli spaghetti alla “puveriello”. La loro storia è abbastanza recente, furono inventati nel secondo dopoguerra a Napoli, manco a dirlo, mentre il contrabbando, non solo di sigarette, ma soprattutto di derrate alimentari, conosceva il suo periodo più florido.
Le derrate più facili da reperire, almeno per il popolo, erano: pasta, uova e, forse, un po’ di strutto in sostituzione del “nobile” burro. E proprio dall’unione di questi tre semplici ingredienti viene fuori questo squisito piatto di pasta con il quale anche il “puveriello” si sente signore.

Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti base della ricetta degli Spaghetti alla Puveriello sono: pasta, uova e sugna. L’essenziale, nelle case della gente, era saziarsi con piatti gustosi e corroboranti, messi insieme con gli ingredienti che quasi tutti potevano avere in casa. Spaghetti, sugna, uova, Parmigiano e un po’ di pepe, assemblati in pochi minuti senza badare a creme o cremine.
La semplicità dell'esecuzione e il tempo di preparazione davvero breve (praticamente quello di cottura della pasta), ha fatto sì che il piatto non solo avesse una grande diffusione, ma anche che fosse presente sulle nostre tavole ancora oggi, sebbene la fame sia un lontano ricordo.
Col tempo, con il migliorare delle condizioni di vita e l’arrivo di nuove abitudini alimentari, l’antica sugna ha spesso lasciato il posto al più “nobile” olio extravergine di oliva, e la ricetta è stata arricchita, talvolta, con una spolverata di parmigiano.
L’uovo infatti è semplicemente cotto al tegamino e poi rotto man mano che si mescola alla pasta. Il formaggio è il condimento finale, mentre - diversamente dalla carbonara - non c’è traccia di guanciale (e chi se lo poteva permettere!).
Appena calata nell’acqua bollente si può infatti passare a cuocere le uova al tegamino, secondo la ricetta ‘originale’ nella sugna e oggi in alternativa in olio di oliva. Si tiene il tuorlo abbastanza morbido e si condisce con sale e pepe.
Appena gli spaghetti sono al dente si trasferiscono in padella e si mescolano alle uova, che così si sbricioleranno un po’. Prima di servire, si insaporisce il tutto con Parmigiano grattugiato ed eventualmente altro pepe nero.
Ricetta Tradizionale
Ecco una ricetta per preparare gli spaghetti alla puveriello:
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di spaghetti
- 4 uova intere
- 3 abbondanti cucchiai di sugna (o olio extravergine di oliva)
- Sale
- Pepe
- Pecorino romano grattugiato (opzionale)
Preparazione:
- Lessare gli spaghetti abbastanza al dente in abbondante acqua salata.
- Nel frattempo, far sciogliere molto dolcemente la sugna (o l'olio) in una capace padella dai bordi un po’ alti.
- Versare le uova intere nel condimento, facendo attenzione a non romperle. Salare a piacere.
- Scolare gli spaghetti, versarli nella padella e “padellare” rigirandoli sempre.
- Cospargere con un’abbondante spolverata di pepe nero e, se piace, con pecorino romano grattugiato.
Variante Moderna
Esiste anche una versione modificata di questa ricetta, che prevede di cuocere l'uovo direttamente nel piatto di pasta:
Ingredienti:
- 350 g Spaghetti
- 4 Uova
- 100 g Pecorino romano q.b.
- Pepe q.b.
- Olio di oliva q.b.
- Sale
Preparazione:
- Mentre gli spaghetti cuciono, in un padellino preparare l’uovo a occhio di bue, cercando di non fare cuocere troppo il rosso dell’uovo.
- Una volta scolata la pasta al dente, mettere una porzione in ogni piatto e aggiungere l’uovo, il pepe e una generosa manciata di pecorino romano.
Un’altra variante prevede, dopo avere scolato la pasta, aggiungere un filo di olio per non farla attaccare. Prendere una porzione e sistemarla in una padellina. Al centro, come fosse un nido, lasciare lo spazio per versare l’uovo, aggiustare di sale e unire il formaggio e il pepe. Quando la pasta incomincerà a sfrigolare, amalgamare il tutto e servire con altro formaggio.
Due procedure che non si escludono a vicenda anche perché sono tutte e due buonissime. In leggero vantaggio la seconda rende gli spaghetti un pelino croccanti e ben amalgamati con l’uovo.
Tabella Comparativa degli Ingredienti
| Ingrediente | Ricetta Tradizionale | Variante Moderna |
|---|---|---|
| Pasta | Spaghetti | Spaghetti |
| Uova | 4 | 4 |
| Grasso | Sugna | Olio di oliva |
| Formaggio | Pecorino Romano (opzionale) | Pecorino Romano |
| Pepe | Sì | Sì |
| Sale | Sì | Sì |

Gli spaghetti alla poverella hanno un bel vantaggio: il tempo di preparazione coincide con il solo tempo di cottura della pasta. La pasta alla puveriello è il riassunto in un piatto della tradizione napoletana: pochi ingredienti, poveri, per un gusto finale unico.
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