Spaghetti di Soia: Ricetta, Ingredienti e Benefici

Gli spaghetti di soia sono un piatto versatile e delizioso, originario dell'Estremo Oriente, che si è fatto strada nelle cucine di tutto il mondo. Questa pietanza, semplice da preparare e ricca di sapori, è perfetta per chi cerca un'alternativa leggera e senza glutine alla pasta tradizionale.

Cosa sono gli Spaghetti di Soia?

Gli spaghetti di soia sono un tipo di pasta realizzata con farina di soia. A differenza degli spaghetti di grano duro, quelli di soia sono bianchi e quasi trasparenti da crudi, diventando trasparenti e morbidi una volta cotti. La loro consistenza è più morbida e il sapore più leggero, rendendoli particolarmente digeribili. Sono privi di glutine e ricchi di proteine vegetali, fornendo una buona quantità di aminoacidi essenziali che contribuiscono alla salute muscolare e al benessere del sistema immunitario.

Gli spaghetti di soia sono consumati in tutto l’Oriente e sono al centro di molte ricette facili e succulente. Si tratta di piatti non soltanto buoni, ma anche perfetti per chi soffre d’intolleranze.

Spaghetti di soia o spaghetti di riso?

Esistono due tipi principali di spaghetti asiatici senza glutine: quelli di soia e quelli di riso. I due tipi di spaghetti differiscono nei loro ingredienti base. I primi si preparano a partire da farina di riso.

Anche la consistenza e il sapore variano, ma entrambi ci confermano quali opzioni senza glutine.

Per quanto riguarda la conservazione, gli spaghetti di soia e quelli di riso possono durare diversi giorni in frigorifero, se conservati correttamente. Basta tenerli all’interno di un contenitore ermetico e consumarli entro 3 giorni dopo la cottura.

Ricetta Spaghetti di Soia con Verdure

Gli spaghetti di soia con verdure sono uno dei più apprezzati piatti della cucina cinese. Un primo leggero e senza glutine (sempre che si usi una salsa di soia gluten free) capace di appagare il palato con poco. Ecco una ricetta semplice e gustosa per preparare questo piatto a casa.

Il sapore è davvero delizioso e la consistenza, leggermente gelatinosa, molto particolare ma assolutamente piacevole; in alternativa andranno benissimo anche i noodles. Potete modificare le verdure che ho scelto con altre che avete a disposizione e che si sposano bene tra loro e il pollo con i gamberi o con il salmone. Insomma, un piatto con tante possibilità e varianti diverse con cui divertirsi.

Se non avete il wok niente paura, andrà bene un buon tegame antiaderente. Per una cenetta in pieno stile orientale munitevi di ciotole e bacchette e tutto sarà ancora più invitante e appetitoso.

Ingredienti per 2 persone

  • 150 gr di spaghetti di soia
  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 porro
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • Salsa di soia q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Tagliate a julienne molto sottili carota e zucchina, dopo averle spuntate, pelata la prima e lavate entrambe.
  2. Affettate anche il porro (preferite la parte più tenera, quella bianca) e tenete tutto da parte.
  3. In un wok, o una padella capiente, riscaldate l'olio.
  4. Aggiungete le verdure e fatele saltare a fuoco vivace.
  5. Aggiungete i gamberi (se utilizzate quelli surgelati non serve scongelarli, se utilizzate quelli freschi dovrete pulirli) e fateli cuocere fin quando non li vedrete colorati, basteranno pochi minuti.
  6. Cuocere gli spaghetti seguendo le indicazioni sulla confezione.
  7. Scolate gli spaghetti di soia ed aggiungeteli alle verdure.
  8. Poi smuoveteli immediatamente con un forchettone da cucina in modo che si amalgamino al condimento e aggiungete altri 2 cucchiai di salsa di soia.

Per preparare la zuppa con spaghetti di soia in una pentola capiente versate l’acqua, il pollo, le verdure, lo scalogno, lo zenzero, il pepe in grani e i semi di coriandolo.

Fate raffreddare il pollo, poi sfilacciatelo.

Rimettete sul fuoco il brodo, aggiungete i funghi shitake privati del gambo e cuoceteli per circa 10 minuti.

Servite la zuppa orientale guarnendo con il pollo sfilacciato, il coriandolo e una macinata di pepe fresco.

Consigli utili

  • Il segreto per fare in modo che gli spaghetti di soia non si incollino tra loro è tenerli molto umidi: se vedete che si asciugano troppo, aggiungete acqua o altra salsa di soia, stando sempre attenti alla sapidità.
  • In ultimo aggiungete l’olio di semi, che renderà il colore brillante.
  • Si tratta di una preparazione facile, ma attenzione e 2 passaggi fondamentali. Prima di tutto l’ammollo dei spaghetti di soia prima di cucinarli direttamente in padella. Mi raccomando mai bollirli! altrimenti diventeranno una colla attaccosa! Secondo punto dosaggio nel condimento. Se esagerate diventa una salamoia, se lesinate non saranno saporiti.

Spaghetti di Soia Gamberi e Verdure-ricetta facilissima

La Soia: Benefici e Considerazioni

La soia e tutti gli alimenti da essa derivati hanno conosciuto negli anni una fortuna alterna: dapprima considerati panacea di tutti i mali, specialmente grazie al particolare apporto proteico che li rendeva ideali sostituti della carne, hanno subìto successivamente un contraccolpo facendo sorgere un dibattito acceso tra chi ne promuoveva l’uso (e l’abuso) e chi invece accusava tali alimenti di essere responsabili dell’insorgenza di alcune patologie.

Rispetto agli altri legumi, la soia contiene più proteine, più grassi tra quelli convenzionalmente noti come “buoni” e non è responsabile del gonfiore addominale. Inoltre, è ricca di ferro, vitamine, fibre, calcio e fosforo.

La soia viene anche utilizzata moltissimo a livello industriale. La lecitina di soia viene ampiamente usata in tanti settori anche non alimentari: cosmetico, farmaceutico, salutistico, chimico, ittico e zootecnico.

Fitoestrogeni e Tumore al Seno

La soia contiene fino a 100 diversi tipi di fitoestrogeni (tra cui i più importanti sono gli isoflavoni), sostanze vegetali con una struttura chimica simile agli estrogeni femminili.

Molte persone si sono chieste dunque se la soia faccia male in presenza di un tumore al seno già diagnosticato. Riguardo al consumo di soia da parte di donne col cancro al seno si è diffuso il timore che i fitoestrogeni possano stimolare la proliferazione di cellule tumorali residue (quindi parliamo di un cancro al seno già conclamato e diagnosticato, non della fase preventiva) o ostacolare l’azione dei farmaci ormonali.

L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha espresso prudenza: in realtà, sostiene, non ci sono ancora studi definitivi e il mondo della ricerca è ancora diviso. “Il consumo di soia e altri alimenti contenenti fitoestrogeni non è controindicato per nessuno, anche se in caso di una precedente diagnosi di tumore è meglio far riferimento al proprio oncologo per capire cosa portare a tavola”.

D’altra parte, il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro in uno studio sulla sopravvivenza al tumore al seno (2014) ha dichiarato che un peso corporeo equilibrato, l’attività fisica, il consumo di fibre e il consumo di cibi contenenti soia migliorano la sopravvivenza dopo il cancro al seno.

Anche la Fondazione Umberto Veronesi ha risposto alla questione, attraverso Elena Dogliotti, nutrizionista e divulgatrice scientifica. La dottoressa ha sottolineato in più di un’occasione l’importanza delle quantità: ci sono molti studi secondo cui un consumo moderato di fitoestrogeni (inferiore a 100 mg/die) addirittura proteggerebbe dal rischio di recidive e non interferirebbe con la terapia ormonale.

Tuttavia, sempre a titolo precauzionale, la nutrizionista specifica: “in attesa che ulteriori studi chiariscano la relazione tra tumore al seno e fitoestrogeni, le donne che hanno già avuto una diagnosi di tumore al seno dovrebbero consumare con molta moderazione i cibi che contengono questi ormoni”. Moderazione non vuol dire eliminare la soia a prescindere. E, ribadiamolo, queste precauzioni devono essere prese da coloro che hanno già avuto una diagnosi di cancro al seno.

Soia e Altre Condizioni di Salute

Il mondo della medicina afferma che non ci siano, attualmente, evidenze scientifiche basate su studi affidabili che dimostrino una correlazione tra il consumo di soia e malattie riguardanti il fegato.

Per quanto riguarda la tiroide, anche in questo caso non ci sono evidenze sul fatto che consumare soia possa portare a danni al suo funzionamento. Per chi invece soffre di ipotiroidismo, potrebbe esserci un’ interferenza nell’assorbimento dei farmaci che si assumono (tiroxina); tuttavia ciò non riguarda solo la soia, ma anche la fibra in generale o il latte.

Sostenibilità

Come tutti saprete, poi, c’è la questione green che riguarda la produzione di soia. In seguito a questo slancio, è nata la Rete svizzera per la soia: cofondata insieme al WWF Svizzera, garantisce che la quota di soia importata, proveniente da produzione responsabile e da colture non geneticamente modificate e destinata all’alimentazione degli animali da reddito nel nostro Paese, sia superiore al 95 per cento.

A livello politico, il WWF si adopera affinché le fonti di cibo per gli animali siano varie.

In un regime dietetico consapevole, controllato, vario, ricco di frutta e verdura, consumare ogni tanto un piatto a base di soia (ecosostenibile e certificata) è assolutamente consigliabile poiché il consumo di queste proteine, insieme ad una dieta a ridotto contenuto di grassi saturi e colesterolo, può ridurre effettivamente il rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre, la salsa di soia, ottenuta dalla fermentazione dei semi a cui si aggiunge acqua e sale, a causa del suo sapore intenso e sapido, può sostituire tranquillamente il sale per condire insalate, verdure, riso, con un grosso vantaggio per la pressione arteriosa.

Tabella Nutrizionale della Soia (per 100g)

Nutriente Valore
Proteine 36 g
Grassi 20 g
Fibre 15 g
Ferro 15.7 mg
Calcio 277 mg

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