Il Sex on the Beach è un cocktail freschissimo, un perfetto cocktail estivo, semplice da preparare e che, grazie al suo sapore deciso e fruttato, risulta da sempre molto amato. Si prepara veramente in pochi minuti! Bastano soltanto della vodka, del liquore alle pesche e il succo d’arancia e di mirtillo, per creare un cocktail dissetante e saporito.
Nato ufficialmente soltanto intorno agli anni ’70-’80, il Sex on the Beach è relativamente giovane…ma è veramente molto famoso! E, come per tanti altri cocktail, anche intorno a lui esistono tantissime leggende. Dolce grazie al liquore alla pesca, leggermente acidulo per il succo di mirtillo e ben equilibrato dal succo d’arancia, il Sex on the Beach è il long drink giusto da preparare soprattutto in estate. E si serve in un calice alto.
Vediamo, allora, come farlo in casa.

Storia e curiosità del Sex on the Beach
Il Sex on the Beach è una delle tante bevande ispirate al Cape Codder, cocktail a base di vodka e succo di mirtilli rossi (cranberry, in inglese) reso celebre dalla catena texana TGI Friday. Sembra che il Sex on the Beach nacque negli Stati Uniti alla fine degli anni Settanta, diffondendosi poi anche in Europa all'inizio del decennio successivo.
Verso la fine degli anni ’70, con la Vodka che diventava sempre più popolare in America, insieme alla crescente importazione dei Peach Schnapps, il panorama dei cocktail era pronto per una trasformazione. Il cocktail “Peach on the Beach”, con il suo sapore dolce e fruttato, aveva già fatto breccia nei cuori dei bevitori, ma quello che stava per accadere sarebbe cambiato per sempre la storia dei cocktail.
Originariamente veniva chiamato "Peach on the beach" o "Fun on the beach", per via della presenza della ricetta di un famoso liquore alla pesca (il Peach Shnapps). Solo nel 1987, durante lo Spring Break in Florida a Fort Lauderdale, il barman del Confettis, Ted Pizio, decise di mettere insieme i due desideri più ricorrenti degli studenti in vacanza in loco: "beach" (spiaggia) e "sex" (sesso), ribattezzando di fatto il drink "Sex on the beach".
La sua genesi è un mix perfetto tra marketing, creatività e l’effervescenza di un’epoca in cui gli Stati Uniti stavano vivendo una vera e propria rivoluzione in termini di bevande alcoliche. Il “Sex on the Beach” non è solo un drink, ma un simbolo di un’epoca e di una generazione.
La popolarità del cocktail crebbe rapidamente, diventando un punto fermo nei menù dei bar di tutto il mondo. La sua fama raggiunse il suo apice nel 2004, quando fu riconosciuto ufficialmente dall’ International Bartenders Association (IBA), consolidando il suo posto nella storia dei cocktail.
Il sapore pulito e asciutto lo rende uno dei cocktail più amati al mondo; a renderlo unico, anche il particolare cromatismo, dalle sfumature rosee e arancioni più intense alla base e attenuate, invece, in superficie.
Ingredienti e Dosi per un Sex on the Beach Perfetto
Come si fa il Sex on the Beach? Da quali ingredienti è composto? Semplicemente si tratta di un mix tra vodka, vodka alla pesca, succo di arancia e succo di mirtillo. La Ricetta Originale del Sex on the Beach prevede una base alcolica di vodka classica e vodka alla pesca, con l’aggiunta di succo di arancia e succo di mirtillo.
Il Sex on the Beach Cocktail ha un sapore asciutto e deciso la cui peculiarità è proprio il contrasto tra la nota secca della vodka addolcita dalla sua variante alla pesca e dal succo di arancia, il tutto unito al tocco acidulo del succo di mirtillo.
Ecco gli ingredienti:
- 4 cl di vodka
- 2 cl di liquore alla pesca
- 4 cl di succo d'arancia
- 2 cl di succo di mirtillo rosso (cranberry)
- Ghiaccio
- Fetta d'arancia e ciliegina al maraschino per decorare
Il bicchiere giusto
Il bicchiere ideale per servire questo cocktail è l’hurricane, un calice alto e ricurvo che valorizza perfettamente i colori stratificati del drink. La sua forma elegante permette di contenere una buona quantità di ghiaccio e mantiene più a lungo la temperatura fresca. Inoltre lascia spazio alla decorazione con la fetta d’arancia e la ciliegina, contribuendo all’aspetto scenografico che caratterizza il Sex on the Beach.

Preparazione del Sex on the Beach: Passo dopo Passo
Come Preparare uno dei cocktail più amati in Discoteca Sex on the Beach
E ora shaker e bicchieri a portata di mano e versiamo il drink: oggi serviamo ai nostri ospiti un colorato Sex on the Beach, seguendo la Ricetta Originale!
Per preparare il Sex on the Beach versate all’interno di uno shaker con ghiaccio la vodka, il succo d’arancia e la vodka alla pesca. Shakerate qualche istante e poi versate il drink in un Tumbler alto con ghiaccio.
Quest’ultimo va inserito poco prima di servire questo Long Drink, in modo che si depositi sul fondo del bicchiere creando un bell’effetto sfumato che ricorda subito i tramonti estivi sulla spiaggia. Aggiungete il succo di mirtillo senza mescolare, in modo che si depositi sul fondo del bicchiere e decorate il cocktail con una fetta di ananas, con una fetta di arancia o con una ciliegia al Maraschino.
Per completare il nostro Sex on the beach basterà guarnirlo con una fettina di arancia tagliata sottile da infilare direttamente dentro al bicchiere, che rilascerà una nota fresca e agrumata. In alcune varianti viene aggiunta come decorazione anche una ciliegia al maraschino.
Ecco una sintesi dei passaggi:
- Sistemare i cubetti di ghiaccio nel bicchiere alto e stretto.
- Versare la vodka, il liquore alla pesca e il succo d'arancia nello shaker.
- Shakerare bene e versare nel bicchiere.
- Aggiungere il succo di mirtilli rossi senza mescolare.
- Decorare con una fettina di arancia.
- Servire subito.
Varianti del Sex on the Beach
Il Sex on the Beach è un cocktail famoso, e come tutti i cocktail famosi è stato oggetto di modifiche e numerose varianti.
- Sex in Japan: sostituisce la vodka alla pesca con la vodka al melone (o un liquore equivalente).
- Race on the Beach: versione decisamente più alcolica, dove i succhi di frutta sono sostituiti da altri alcolici, ovvero dal chambord e da un triple sec.
- Quickie on the Beach: molto più leggero e ancora più fruttato, in quanto alla vodka liscia si preferisce la vodka alla fragola.
- Versione analcolica: mix di succhi di frutta: pesca, arancia, ribes rosso, a cui viene aggiunta un po’ di soda.
Come fare il Sex on the Beach senza alcol
Esistono svariate versioni analcoliche del Sex on the Beach. Per esempio, una delle soluzioni più diffuse sostituisce la vodka con acqua tonica o soda, ottenendo un drink fresco, fruttato e leggero. Questa versione permette di mantenere l’idea originaria, che gioca su sapori riconoscibili come pesca, arancia e mirtillo rosso, senza però introdurre la componente alcolica.
Un’altra variante interessante consiste nel sostituire la vodka con tè freddo neutro o alla pesca. In questo modo il drink diventa più morbido e aromatico, con una coerenza fruttata che richiama ancora di più lo spirito estivo. Per sostituire la parte di “liquorosità” e profondità data dalla vodka, si può aggiungere una piccola dose di sciroppo alla pesca o, in alternativa, un cucchiaio di purea di frutta. Il risultato è un Sex on the Beach sorprendentemente ricco, pur rimanendo completamente analcolico.
Quanto è alcolico il Sex on the Beach?
Giunti a questo punto vale la pena chiedersi: quanto è alcolico il Sex on the Beach? Per rispondere è necessario conoscere il grado alcolico delle componenti, delle proporzioni e fare qualche calcolo. La vodka liscia viaggia sui 40 gradi, mentre la vodka alla pesca va sui 25 gradi. I due tipi di vodka occupano rispettivamente il 24% e il 12% del bicchiere, dunque facendo le debite proporzioni siamo sui 15-18 gradi.
Insomma questo cocktail è abbastanza alcolico, ma non più di tanto. Niente di paragonabile ai cocktail più pesanti come il Long Island, che supera di gran lunga i 25 gradi.
Il Sex on the Beach come re degli aperitivi
Questo cocktail può fungere da accompagnamento, ma anche da protagonista di aperitivi creativi. Per esempio è un drink ottimo in aperitivi composti da finger food leggeri, come spiedini di frutta, crostini con formaggi freschi, mini panini con salmone, mozzarelline marinate alle erbe e carpacci di pesce bianco. La dolcezza bilanciata del Sex on the Beach si sposa molto bene con queste preparazioni, poiché alleggerisce la sapidità e amplifica la componente aromatica del cibo.
In un aperitivo elegante il Sex on the Beach può essere servito in apertura come drink principale grazie alla sua scenografia naturale. Se viene presentato in bicchieri alti e trasparenti, magari con ghiaccio tritato e una fetta d’arancia particolarmente spessa, crea subito un’atmosfera festosa ma non eccessiva. È un cocktail che parla di convivialità, ma mantiene una dose di raffinatezza, soprattutto se viene preparato con cura nelle proporzioni.
Un altro motivo per cui è particolarmente adatto agli aperitivi è la sua versatilità. Può essere servito sia nella versione classica sia in versioni personalizzate, a seconda del tema dell’evento. Penso ad esempio ad un aperitivo a tema tropicale. In questo caso può essere arricchito con una piccola aggiunta di sciroppo di mango. Se invece l’aperitivo è più moderno può essere alleggerito e servito in shaker singoli, aggiungendo una spruzzata finale di soda per un effetto più frizzante.
Il Sex on the Beach si presta anche al servizio in caraffe, perfetto per aperitivi tra amici o feste all’aperto. Le caraffe permettono di mantenere le proporzioni corrette e di preparare più drink in anticipo, risparmiando tempo e migliorando l’organizzazione.