È cominciata la nuova stagione di Le Ricette del Convento: ogni domenica alle 17:45 su Food Network canale 33 (e disponibile in streaming su discovery+), potremo rivedere all'opera Don Salvatore, Don Anselmo e Don Riccardo.
Come sempre saranno all'Abbazia di San Martino delle Scale a Monreale, luogo di pace e bellezza alle porte di Palermo, e ciascuno di loro resterà fisso alla propria "postazione". Don Salvatore si occuperà di realizzare i piatti, Don Anselmo ne racconterà le curiosità facendo da aiuto cuoco, Don Riccardo assaggerà intrattenendoci con i suoi canti.
Le Ricette della Nuova Stagione
Anche in questa stagione avremo tanto da imparare con nuove ricette della tradizione siciliana e conventuale.

Tra le tante il cous cous di tacchino, “minnulat”i (biscotti alle mandorle), pasta con le sarde, polpette di melanzane, minestra di fagiolini, agnello all’Adelina, spaghetti alla carrettiera, calamari ripieni e pasta ai 5 buchi, di cui ci hanno dato la ricetta in anteprima (la trovate continuando a leggere).
Pasta ai 5 Buchi: Una Specialità di Carnevale
Cos'è la pasta ai 5 buchi? È una preparazione tipica del carnevale, specie a Catania. Deve il suo nome al fatto che è preparata con un formato di pasta tipico, con cinque "penne" lisce una attaccata all'altra.
Il condimento è un sugo di maiale, come tante preparazioni del periodo dato che un tempo era quello del macello: un sugo ricco fatto con salsiccia, costine, trita, cotto a lungo perché si rapprenda. Ecco come si prepara, con i "segreti" dei monaci:
Ricetta della Pasta ai 5 Buchi de «Le Ricette del Convento»

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di pasta “5 buchi”
- 300 g di carne di maiale a tocchetti
- 300 g di salsiccia di maiale
- 200 g di puntine di maiale
- 1 litro di passata di pomodoro
- 2 cucchiai colmi di concentrato di pomodoro
- 1 cipolla, 1 carota e 1 costa di sedano
- 2 foglie di alloro
- ½ bicchiere di vino rosso
- Sale e pepe q.b.
- Olio extra vergine di oliva q.b.
Procedimento:
Per cominciare, dedicatevi alla preparazione della carne. Prendete 300 grammi di carne di maiale a tocchetti e 200 grammi di puntine di maiale, e fateli rosolare in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva.
È importante dorarli bene su tutti i lati: questa operazione darà una nota di sapore in più al sugo e manterrà la carne succosa all’interno.
Mentre la carne rosola, tritate finemente una cipolla, una carota e una costa di sedano per preparare un soffritto che sarà la base del nostro ragù.
In una pentola capiente, scaldate dell’olio e fate soffriggere le verdure tritate insieme a uno spicchio d’aglio intero. Lasciate cuocere a fuoco moderato finché il trito sarà ben ammorbidito e leggermente dorato, mescolando di tanto in tanto.
A questo punto, aggiungete la carne precedentemente rosolata e mescolate con cura per amalgamare i sapori. Alzate leggermente la fiamma e sfumate con mezzo bicchiere di vino rosso: lasciate evaporare l’alcol, così che rimanga solo l’aroma intenso del vino.
Ora è il momento di unire il cuore della ricetta: aggiungete al soffritto e alla carne due cucchiai colmi di concentrato di pomodoro, un litro di passata di pomodoro e circa mezzo litro d’acqua. Mescolate bene per ottenere una consistenza uniforme, poi insaporite con due foglie di alloro, un pizzico di sale e pepe a piacere.
Coprite la pentola con un coperchio e abbassate il fuoco al minimo, lasciando cuocere dolcemente il ragù per circa due ore.
Dopo circa un’ora, aggiungete 300 grammi di salsiccia di maiale. Potete lasciarla intera o tagliarla a pezzi, a seconda delle vostre preferenze. Continuate la cottura sempre a fuoco basso, mescolando delicatamente di tanto in tanto per evitare che la carne si sfaldi.
Quando il sugo sarà pronto, con una consistenza cremosa e avvolgente, eliminate lo spicchio d’aglio e le foglie di alloro.
Nel frattempo, mettete sul fuoco una pentola capiente con abbondante acqua salata e portatela a ebollizione. Cuocete 400 grammi di pasta "5 buchi”. Quando la pasta sarà pronta, scolatela e trasferitela direttamente nella pentola con il ragù.

Spaghetti alla Carrettiera: Un Classico della Cucina Povera Siciliana
Quella degli spaghetti alla carrettiera è una ricetta molto semplice, che affonda le proprie origini nella cucina povera siciliana. Si tratta di un piatto oggi molto conosciuto in tutta Italia, che però è andato incontro nel corso del tempo a numerose rivisitazioni.
Gli spaghetti alla carrettiera sono un piatto tipico della tradizione povera siciliana, in particolare della zona della Valle dei Platani. Risalgono al periodo a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del 900 e il loro nome è legato alla storia dei carretti siciliani.
All’epoca, infatti, le donne sicule erano solite preparare questa pasta semplicissima, in modo che i loro mariti potevano mangiarla agevolmente durante i viaggi sul carretto. Ad ogni modo, se vuoi sapere come si fa la ricetta originale, prova quella dei monaci benedettini.
Don Salvatore cuoco e monaco del monastero di San Martino delle scale, a Monreale (Sicilia)in Le ricette del convento, programma su Food Network, porta in tavola le antiche ricette tramandate tra le mura del convento.
In una padella mettete aglio sbucciato e schiacciato, olio e fate soffriggere. Togliete l’aglio e unite i pomodori pelati e tagliati a pezzi. Fate appassire e aggiungete il tonno tagliato a pezzi. Regolate di sale, pepe e menta sminuzzata. Lessate gli spaghetti in acqua bollente salata.