Spaghetti Lunghi con Archetto: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Italiana

Quando si parla di pasta in Italia, è d'obbligo menzionare Gragnano, considerata la sua capitale. Questo piccolo borgo, incastonato tra i Monti Lattari, è famoso per il profumo di pasta che si diffonde nell'aria al mattino. Un luogo dove la passione per la pasta si tramanda di generazione in generazione, legata alla qualità del grano duro e all'acqua pura delle sorgenti Forma e Imbuto.

Gragnano è un vero e proprio tesoro di storia e bontà. Le sue strade, un tempo costellate di pastifici e supporti in legno per l'essiccazione della pasta, testimoniano un'antica tradizione. Ancora oggi, osservando dai portoni dei palazzi, si può scorgere l'antico simbolo della corporazione dei "Varmicellari".

Questo affascinante viaggio alla scoperta della pasta di Gragnano è stato realizzato in collaborazione con Vincenzo Petrone, un mastro pastaio che, insieme al figlio Ciro Dario e alla sua famiglia, continua a portare avanti l'antica tradizione. Piccoli laboratori, dedicati alla produzione di pasta lunga e corta, perpetuano un'arte in cui ogni formato speciale viene ancora tagliato a mano, rendendo ogni pezzo unico.

Vincenzo Petrone, oltre ad essere un eccellente "vermicellaro", è anche un appassionato di corsa e ha partecipato a importanti maratone in tutto il mondo. La sua pasta è considerata tra le migliori di Gragnano, apprezzata per il suo sapore, la sua identità e il suo utilizzo nell'alta cucina italiana.

"Sono molto felice di far parte del progetto Spaghetti & Mandolino", afferma Vincenzo Petrone, "e garantisco un prodotto di altissima qualità per tutti".

Ora, immergiamoci nella preparazione di un piatto che esalta la bontà degli spaghetti lunghi con archetto.

Ricetta degli Spaghetti ad Archetto con Olive Caiazzane, Alici di Cetara e Capperi di Pantelleria

Gli Spaghetti ad Archetto con Olive Caiazzane, Alici di Cetara e Capperi di Pantelleria sono un primo piatto gustoso, ricco di sapore, un grande classico della tradizione gastronomica italiana che si distingue per il suo gusto intenso e vivace. È un piatto che unisce specialità agroalimentari come le Olive Caiazzane con Nocciolo al Naturale, le rinomate Alici di Cetara e i Capperi di Pantelleria.

Questa ricetta è una reinterpretazione creativa di un classico della tradizione napoletana, conosciuto come “aulive e chiapparielle” (olive e capperi), combinando il caratteristico e intenso sapore leggermente amaro delle olive con la nota forte e caratteristica e il sapore aromatico tipicamente salato dei capperi. È evidente che sto parlando di un classico: gli Spaghetti alla Puttanesca, un titolo certamente originale le cui origini sono oggetto di numerose ipotesi e teorie.

Sempre a testimonianza delle origini napoletane, anche nella “Guida Gastronomica d’Italia”, trattato risalente al 1931, si fa menzione dei “maccheroni alla marinara”. Per altri, la patria natia di questo condimento è Roma, negli anni ’50, in un ristorante del quartiere Testaccio. Il titolare, per accontentare alcuni clienti arrivati all’improvviso, inventò un sugo con gli ingredienti a sua disposizione: olive, capperi, pomodoro e acciughe sotto sale. Il nome attribuitogli deriverebbe da una terminologia prettamente romanesca che significa “sciocchezza”, in riferimento alla semplicità degli ingredienti che lo compongono, sempre a portata di mano in ogni dispensa.

Gli Ingredienti Chiave

  1. Le Olive Caiazzane: Un dono prezioso della madre terra coltivato in 15 comuni della provincia di Caserta, precisamente a Bellona, Caiazzo, Capua, Caserta, Castel Campagnaro, Castel di Sasso, Castel Morrone, per citarne alcuni, rappresentano una cultivar dalle origini antiche. Attualmente, occupano il 16% della superficie olivicola della provincia. Queste olive, caratterizzate da una forma allungata e oblunga, con una polpa di colore nero violaceo, sono consumate tradizionalmente cotte e conservate, generalmente sott’olio o in salamoia. Esiste anche una ricetta tradizionale che le prevede cotte sotto la cenere, tradizione consumata nel pranzo di Natale, tra una portata e l’altra del menù.
  2. Le Alici di Cetara: Le acciughe, comunemente note come “alici”, sono piccoli pesci della specie “Engraulis encrasicolus”, caratterizzati dal colore argenteo con dorso azzurro e dalla forma snella. Fanno parte della grande famiglia dei pesci azzurri e hanno un ruolo significativo nella storia culinaria siciliana. Nonostante possano sembrare simili a prima vista, presentano differenze significative, principalmente nel metodo di conservazione. Mentre le acciughe vengono conservate sotto sale, le alici vengono sfilettate e conservate sott’olio o marinate. Inoltre, le alici sono più giovani e di dimensioni più ridotte, non superando i 18/20 centimetri, a differenza delle acciughe, che possono raggiungere una lunghezza di 25 centimetri, rappresentando esemplari adulti. Oggi useremo le Alici di Cetara, un’eccellenza particolarmente indicata per la preparazione di antipasti, bruschette o come condimento ideale per primi piatti ricchi di sapore o per arricchire insalate o tartare di pesce o carne.
  3. I Capperi di Pantelleria: I Capperi di Pantelleria rappresentano un’autentica eccellenza gastronomica, amata e riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Caratterizzati da un sapore vivace e deciso, inconfondibile, presentano una forma sferica e un colore brillante, verde con tonalità gialle e leggere striature violacee. Le loro dimensioni non superano i 4 millimetri e si distinguono dai cucunci, poiché questi ultimi sono i boccioli mentre i capperi sono i frutti pienamente sviluppati. I cespugli di cappero presentano un verde intenso e i loro fiori sono così belli da meritare il titolo di “Orchidea del Mediterraneo”. La fioritura avviene tra maggio e settembre, e contestualmente avviene anche la raccolta dei bottoni floreali non ancora maturi. Questi vengono raccolti all’alba e subito dopo vengono messi a maturare in salamoia con sale marino per un periodo di 10 giorni.
  4. Lo Spaghetto ad Archetto: Lo Spaghetto ad Archetto è un formato di pasta unico nel suo genere. Grazie alla sua superficie particolare, è in grado di catturare tutti i sapori del sugo, rendendo i tuoi piatti ancora più gustosi e invitanti. La pasta artigianale è realizzata con semola di grano duro italiano e acqua sorgiva proveniente dal vulcano spento di Roccamonfina.

Il lavoro e gli impegni familiari ci lasciano sempre meno tempo da dedicare alla spesa, e così ci affidiamo sempre più spesso all’acquisto di alimenti tramite piattaforme online o negozi per la vendita di beni alimentari su Internet. Ma come possiamo fare la scelta giusta quando cerchiamo della buona pasta di alta qualità e biologica per garantire il successo dei nostri piatti e per deliziare i nostri cari con prelibatezze fatte in casa? Queste sono domande che spesso ci poniamo.

Personalmente, non ho alcun dubbio su dove acquistare gli ingredienti per realizzare piatti di qualità che non hanno nulla da invidiare a quelli dei ristoranti. Qui, la qualità è la parola d’ordine. Questo è un luogo dove abbiamo l’opportunità di scoprire piccole e medie realtà agricole, i loro prodotti alimentari artigianali unici di alta qualità. Non si tratta soltanto di un e-commerce, di un semplice negozio online, ma molto di più: è la porta d’ingresso al vasto patrimonio culinario italiano, un luogo dove la passione per il cibo di qualità si trasforma in un’esperienza culinaria straordinaria. Un impegno quotidiano di un’azienda guidata da un team di esperti che, giorno dopo giorno, ricerca aziende produttrici di alimenti di prestigio. Tali aziende devono rispettare gli elevati standard di qualità imposti dal loro personale qualificato, che verifica ogni produttore presente nel loro catalogo.

Con Il Tomolo, vivremo un nuovo modo di fare la spesa che va oltre il mero atto di riempire il carrello: è un viaggio nel mondo del buon mangiare, un’esperienza che ci permette di connetterci con la bellezza e l’autenticità del cibo.

Spaghetti Olive Capperi Acciughe

Ingredienti per 4 persone

  • Spaghettoni con archetto Grano Italiano Formati Speciali n.888 320g
  • Spicchio di aglio 1
  • Pomodori pelati in conserva 650g
  • Basilico q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. In una padella fare insaporire uno spicchio di aglio con un filo di olio. Aggiungere i pomodori, regolare di sale e aggiungere qualche foglia di basilico. Lasciare dunque cuocere con coperchio per 15-20 minuti a fuoco moderato.
  2. Cuocere in abbondante acqua salata gli Spaghettoni con archetto n.888.
  3. Nel frattempo frullare con il frullatore a immersione i pomodori senza l’aglio, inglobando più aria possibile. Aggiungere un filo di olio e continuare a emulsionare fino a ottenere una crema liscia, omogenea e di colore arancione.
  4. Una volta pronta, versarla nella padella con qualche mestolo di acqua di cottura della pasta.
  5. Scolare la pasta a metà cottura, unirla alla salsa e portarla a cottura aggiungendo, se necessario, qualche mestolo di acqua. Quando gli spaghetti saranno cotti e il sugo ben assorbito, impiattare e ultimare con delle foglioline di basilico.

In una capiente padella, versiamo un filo di olio extravergine d’oliva, un peperoncino e tre spicchi d’aglio, quindi mettiamo sul fuoco e facciamo insaporire. Nel frattempo, portiamo l’acqua a bollore in una pentola capiente, aggiungiamo il sale e cuociamo gli spaghetti ad archetto per 12/13 minuti. Scoliamoli e uniamoli al sugo (nel frattempo avremmo rimosso gli spicchi d’aglio e il peperoncino), aggiungendo anche i capperi tritati.

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