Inhixa 4000 Prezzo e Indicazioni: Guida Completa

Inhixa è un farmaco anticoagulante contenente enoxaparina sodica, appartenente al gruppo delle eparine a basso peso molecolare (EBPM). È utilizzato per prevenire e trattare diverse condizioni tromboemboliche.

Nello specifico, Inhixa è indicato negli adulti per:

  • Profilassi del tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti chirurgici a rischio moderato e alto, in particolare quelli sottoposti a chirurgia ortopedica o generale, compresa la chirurgia oncologica.
  • Profilassi del tromboembolismo venoso in pazienti non chirurgici affetti da una patologia acuta (come ad esempio insufficienza cardiaca acuta, insufficienza respiratoria, infezioni gravi o malattie reumatiche) e mobilità ridotta ad aumentato rischio di tromboembolismo venoso.
  • Trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP), ad esclusione della EP che potrebbe richiedere terapia trombolitica o chirurgica.
  • Trattamento prolungato della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP) e prevenzione delle recidive in pazienti con cancro attivo.
  • Prevenzione della formazione di trombi nella circolazione extracorporea in corso di emodialisi.
  • Sindrome coronarica acuta:
    • Trattamento dell’angina instabile e dell’infarto del miocardio senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) in associazione con acido acetilsalicilico orale.
    • Trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), inclusi i pazienti gestiti con la sola terapia farmacologica o da sottoporre a successivo intervento coronarico percutaneo (PCI).

Cos'è Inhixa e come si usa?

Inhixa è un anticoagulante che previene la formazione di coaguli di sangue. È disponibile come soluzione iniettabile in siringhe preriempite e solitamente è somministrato come iniezione sottocutanea. Nel trattamento dell'infarto acuto del miocardio con innalzamento del segmento ST (STEMI) viene prima somministrato come iniezione in vena. Per prevenire coaguli nelle macchine per l'emodialisi, viene iniettato direttamente nel tubo in cui passa il sangue.

La dose e la durata del trattamento dipendono dall'affezione da prevenire o trattare, e dalla decisione del medico.

Come agisce Inhixa?

Il principio attivo di Inhixa, enoxaparina, aumenta l'effetto dell'antitrombina III, una sostanza naturale che controlla i fattori di coagulazione del sangue, contribuendo a prevenirne la coagulazione all'interno dell'organismo. La formazione di coaguli di sangue all'interno dei vasi sanguigni può ridurre l'apporto di sangue agli organi, incluso il cuore.

Posologia e Modo di Somministrazione

La posologia di Inhixa varia a seconda dell'indicazione terapeutica e del rischio tromboembolico del paziente. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico.

Profilassi del Tromboembolismo Venoso (TEV)

Il rischio tromboembolico individuale per i pazienti può essere valutato utilizzando un modello validato di stratificazione del rischio.

  • Pazienti a rischio tromboembolico moderato: 2 000 UI (20 mg) in un’unica somministrazione giornaliera per iniezione sottocutanea (SC). L’inizio preoperatorio (2 ore prima dell’intervento chirurgico) si è dimostrato efficace e sicuro. Il trattamento deve continuare per un periodo minimo di 7-10 giorni.
  • Pazienti ad alto rischio tromboembolico: 4 000 UI (40 mg) in un’unica somministrazione giornaliera per iniezione SC, da iniziare preferibilmente 12 ore prima dell’intervento chirurgico. Nei casi in cui sia necessaria la somministrazione preoperatoria antecedente a 12 ore prima dell’intervento, l’ultima iniezione deve essere somministrata non oltre 12 ore prima dell’intervento ed effettuata nuovamente 12 ore dopo l’intervento.
  • Chirurgia ortopedica maggiore: si raccomanda una tromboprofilassi prolungata fino a 5 settimane.
  • Intervento chirurgico addominale o pelvico per cancro (alto rischio di TEV): si raccomanda una tromboprofilassi prolungata fino a 4 settimane.

Per la profilassi del TEV in pazienti non chirurgici, la dose raccomandata è di 4 000 UI (40 mg) in un’unica somministrazione giornaliera per iniezione SC per almeno 6-14 giorni.

Trattamento della TVP e dell’EP

Enoxaparina sodica può essere somministrata sia in un’unica somministrazione giornaliera SC di 150 UI/kg (1,5 mg/kg) sia in due somministrazioni SC al giorno di 100 UI/kg (1 mg/kg) ciascuna. Il regime posologico deve essere selezionato dal medico sulla base di una valutazione individuale comprensiva del rischio tromboembolico e del rischio di sanguinamento. Il trattamento è raccomandato per un periodo medio di 10 giorni.

Prevenzione della Formazione di Trombi in Corso di Emodialisi

La dose raccomandata è di 100 UI/kg (1 mg/kg). Nei pazienti ad alto rischio emorragico, la dose deve essere ridotta a 50 UI/kg (0,5 mg/kg) per accesso vascolare doppio o a 75 UI/kg (0,75 mg/kg) per accesso vascolare semplice. Durante l’emodialisi, enoxaparina sodica deve essere introdotta nella linea arteriosa del circuito, all’inizio della seduta di dialisi.

Sindrome Coronarica Acuta

  • Angina instabile e infarto del miocardio NSTEMI: 100 UI/kg (1 mg/kg) ogni 12 ore per iniezione SC, somministrata in associazione alla terapia antiaggregante piastrinica. Il trattamento deve essere mantenuto per almeno 2 giorni e continuato fino a stabilizzazione della situazione clinica.
  • Infarto miocardico acuto STEMI: un singolo bolo endovenoso (EV) di 3 000 UI (30 mg) più una dose di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC, seguiti da una dose di 100 UI/kg (1 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore (massimo 10 000 UI (100 mg) per ciascuna delle prime due dosi SC). In concomitanza, deve essere somministrata una terapia antiaggregante piastrinica appropriata.

Popolazioni speciali:

  • Anziani: Per il trattamento dell’infarto miocardico acuto STEMI in pazienti anziani di età ≥75, non deve essere utilizzato il bolo EV iniziale. Iniziare con una dose di 75 UI/kg (0,75 mg/kg) per iniezione SC ogni 12 ore.
  • Compromissione renale: Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina < 15 ml/min), enoxaparina non è raccomandata. In caso di compromissione renale moderata (clearance della creatinina 30-50 ml/min) e lieve (clearance della creatinina 50-80 ml/min), è consigliabile un attento monitoraggio clinico.
  • Compromissione epatica: I dati sui pazienti con compromissione epatica sono limitati ed è pertanto necessario usare cautela in questi pazienti.

Controindicazioni

Enoxaparina sodica è controindicata nei pazienti con:

  • Ipersensibilità al principio attivo, all'eparina o ai suoi derivati.
  • Anamnesi positiva per trombocitopenia immuno-mediata indotta da eparina negli ultimi 100 giorni o in presenza di anticorpi circolanti.
  • Sanguinamento clinicamente significativo e condizioni ad alto rischio emorragico.
  • Anestesia spinale o epidurale o anestesia locoregionale nel caso in cui enoxaparina sia stata impiegata nelle precedenti 24 ore a dosaggio terapeutico.

Avvertenze e Precauzioni

È importante informare il medico di tutte le condizioni mediche preesistenti e dei farmaci assunti, soprattutto se si assumono altri anticoagulanti o farmaci che influenzano l'emostasi.

Enoxaparina sodica non può essere utilizzata in modo intercambiabile (unità per unità) con altre eparine a basso peso molecolare. Si richiede speciale attenzione e il rispetto delle istruzioni per l'uso specifico di ogni singolo medicinale.

Nei pazienti con cancro aventi una conta piastrinica inferiore a 80 G/l, il trattamento anticoagulante può essere considerato solo caso per caso e si raccomanda un attento monitoraggio.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse segnalate più frequentemente nel corso degli studi clinici sono state emorragia, trombocitopenia e trombocitosi.

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse:

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione Avversa
Disturbi del sistema emolinfopoietico Comuni Emorragia, anemia emorragica, trombocitopenia, trombocitosi
Disturbi del sistema immunitario Comuni Reazione allergica
Disturbi vascolari Rari Ematoma spinale
Patologie epatobiliari Molto comuni Aumento degli enzimi epatici
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Orticaria, prurito, eritema
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni Ematomi nel sito di iniezione, dolore nel sito di iniezione, altre reazioni nel sito di iniezione

Interazioni con altri farmaci

È necessario informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si ha recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare, è importante segnalare l'assunzione di farmaci che influenzano l'emostasi, come:

  • Anticoagulanti orali (es. warfarin)
  • Aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • Antiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel)

Gravidanza e Allattamento

È importante consultare il medico prima di assumere Inhixa durante la gravidanza o l'allattamento.

Cosa possiamo fare per evitare le cause esterne per la trombosi venosa profonda?

In conclusione, Inhixa è un farmaco efficace per la prevenzione e il trattamento di diverse condizioni tromboemboliche. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico e informarlo di tutte le condizioni mediche preesistenti e dei farmaci assunti.

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