Tachifludec è un farmaco in polvere per soluzione orale al gusto limone, indicato per il trattamento sintomatico dell'influenza, del raffreddore e degli stati febbrili e dolorosi ad essi correlati, con azione decongestionante sulle prime vie aeree superiori. È uno dei farmaci più conosciuti e utilizzati in Italia per il trattamento dei sintomi di influenza e raffreddore.
Grazie alla sua combinazione di paracetamolo, vitamina C e fenilefrina, Tachifludec agisce in modo rapido su febbre, mal di testa e naso chiuso, migliorando in poche ore il benessere generale. La sua formulazione e la disponibilità in diversi gusti permettono un’assunzione innovativa, che unisce l’efficacia di un farmaco al piacere di una tisana calda.

Perché Acquistare Tachifludec?
Tachifludec è utile per:
- Febbre, raffreddore e sintomi influenzali
- Dolori da lievi a moderati: mal di testa, mal di gola
- Azione analgesica
- Azione antipiretica
In particolare, Tachifludec contiene:
- Paracetamolo: ha un effetto analgesico, antipiretico ed antinfiammatorio;
- Fenilefrina Cloridrato: è un potente decongestionante nasale utile in caso di naso chiuso e per liberare le vie aeree superiori;
- Acido ascorbico (Vitamina C): utile per rafforzare il sistema immunitario.
tachifludec è un farmaco antifiammatorio
A Cosa Serve Tachifludec?
Tachifludec viene utilizzato per il trattamento sintomatico di influenza, raffreddore comune e stati febbrili associati a congestione nasale e dolori muscolari. È particolarmente indicato quando oltre alla febbre si presentano mal di gola, dolori muscolari e congestione nasale. Questa formulazione rende il farmaco ideale nei casi di raffreddamento stagionale o influenza leggera.
Il medicinale è indicato esclusivamente per uso a breve termine e deve essere assunto in base alle indicazioni mediche o alle istruzioni riportate. Inoltre, si consiglia l’utilizzo solo quando si presentano più sintomi combinati (congestione nasale, febbre e dolori). Invece, in caso di sintomi isolati, è preferibile usare rimedi specifici. Ad esempio, se si ha solo congestione nasale, i farmaci decongestionanti possono essere più indicati; oppure, in caso di febbre e dolori senza congestione nasale, può essere più indicata la Tachipirina.
Come e Quando si Prende Tachifludec?
Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore.
- Sciogliere 1 bustina in mezzo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare come si desidera.
- In alternativa, Tachifludec si può sciogliere anche in acqua fredda, avendo cura di mescolare bene fino alla completa dissoluzione.
- Per rendere l’assunzione ancora più piacevole, si può aggiungere alla bevanda zucchero, fruttosio o miele.
Generalmente, Tachifludec fa effetto entro 20-30 minuti dall’assunzione.
Controindicazioni
Tachifludec non deve essere utilizzato in caso di:
- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione.
- Bambini di età inferiore ai 12 anni.
- Persone in trattamento con beta-bloccanti, inibitori delle monoaminoossidasi o antidepressivi triciclici.
- Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, ipertiroidismo, diabete, ipertensione arteriosa e patologie cardiovascolari.
- Soggetti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi o con anemia emolitica grave.
- Assunzione concomitante di farmaci inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO), usati per trattare depressione o altre patologie psichiatriche (entro 14 giorni dalla sospensione).
I medicinali a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica. Il medicinale contiene sorbitolo, pertanto non deve essere assunto da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio.
Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Si sconsiglia l'utilizzo, tranne che per casi necessari, nei soggetti con insufficienza renale o epatica di grado lieve o moderato e nei pazienti affetti da sindrome di Gilbert.
Interazioni con Altri Farmaci
Prima di associare Tachifludec ad altri medicinali è opportuno consultare il medico o il farmacista.
- La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
- La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo.
- L’assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
- L'uso concomitante di paracetamolo e anticoagulanti orali può indurre variazioni nell' INR; in questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.
Il paracetamolo può aumentare l’emivita del cloramfenicolo e potenziare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici se assunto in dosi elevate. L’effetto della fenilefrina può essere potenziato dagli inibitori delle monoaminoossidasi e ridotto dai farmaci beta-bloccanti e antipertensivi.
Effetti Collaterali
Il paracetamolo è ampiamente utilizzato; le segnalazioni di reazioni avverse sono rare, e sono generalmente associate a sovradosaggio. Un uso eccessivo di paracetamolo può aumentare il rischio di infarto ed ictus ma anche di emorragie e ulcere.
Possono presentarsi:
- Dolori addominali e diarrea
- Reazioni allergiche tipo sfoghi cutanei, orticaria
- Aumento delle transaminasi
- Tossicità a carico di fegato e reni
- Ipotensione
- Neutropenia (diminuzione di alcuni globuli bianchi)
- Trombocitopenia (piastrinopenia) e leucopenia (diminuzione dei leucociti nel sangue)
Con l’uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.
Con i simpaticomimetici (fenilefrina) possono manifestarsi occasionalmente stati di irritazione cutanea, tachicardia, ipertensione e molto più raramente nausea, vomito o anoressia. Il rispetto delle dosi raccomandate riduce il rischio di effetti indesiderati.
È importante consultare il medico o il farmacista in caso di dubbi o effetti indesiderati.
Sovradosaggio
Alle dosi consigliate, o anche nell’ipotesi in cui si dovesse assumere l’intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 15 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 2-4 giorni dopo l’assunzione.
I sintomi precoci sono nausea, vomito e dolori addominali: la terapia idonea consigliata è la lavanda gastrica usando antidoti specifici quali acetilcisteina o metionina. Oltre 10 ore dall’ingestione potrebbe rendersi necessaria una emoperfusione.
L’assunzione eccessiva di fenilefrina può provocare irritabilità, cefalea e ipertensione arteriosa. In caso di sovradosaggio massivo la terapia prevede lavanda gastrica e somministrazione di antidoti specifici come acetilcisteina o metionina.
Composizione di Tachifludec
Ogni bustina gusto limone contiene:
- Paracetamolo 600 mg
- Acido ascorbico 40 mg
- Fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg)
Eccipienti con effetti noti: 2 g di saccarosio, 135,8 mg di sodio, 33,25 mg di glucosio.
Come si Conserva Tachifludec?
Conservare il prodotto in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalle fonti di calore che potrebbero comprometterne l'integrità. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. La data di scadenza è riportata sulla confezione e si riferisce al prodotto correttamente conservato in imballaggio integro.
I farmaci non utilizzati non devono essere eliminati nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non sono più utilizzati. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente. Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.
Avvertenze Speciali
- Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
- Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con Tachifludec.
- Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud).
- Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi.
Tachifludec e Tachipirina: Quali Sono le Differenze?
Molti si chiedono quali siano le differenze tra Tachifludec e Tachipirina. In sintesi, Tachipirina contiene solo paracetamolo, efficace per ridurre febbre e dolore, ma senza effetto decongestionante. Tachifludec, invece, grazie alla combinazione di paracetamolo, vitamina C e fenilefrina, offre un sollievo completo contro febbre, dolori e congestione nasale.
In sintesi, Tachipirina è consigliata per febbre o dolore isolati, mentre Tachifludec è indicato per raffreddore e influenza quando i sintomi sono multipli (febbre, dolore e naso chiuso).
Tabella Riassuntiva
| Caratteristica | Tachifludec | Tachipirina |
|---|---|---|
| Principi attivi | Paracetamolo, Acido Ascorbico, Fenilefrina Cloridrato | Paracetamolo |
| Indicazioni | Influenza, raffreddore, febbre, congestione nasale, dolori muscolari | Febbre, dolore |
| Azione | Analgesica, antipiretica, decongestionante | Analgesica, antipiretica |
tags: #tachifludec #serve #ricetta