Tachipirina Sciroppo Bambini: Dosaggio Corretto e Guida all'Uso

La Tachipirina è un farmaco molto utilizzato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore nei bambini. È disponibile in diverse formulazioni, tra cui sciroppo e gocce, per adattarsi alle diverse età e pesi dei bambini. Questo articolo fornisce una guida dettagliata sul dosaggio corretto di Tachipirina sciroppo per bambini, aiutando i genitori a somministrare il farmaco in modo sicuro ed efficace.

Tachipirina gocce per neonati: come somministrarla?

Meglio supposta, gocce, sciroppo? In sostanza la domanda cui questo breve articolo vuole rispondere è: i farmaci antifebbrili è meglio darli per bocca o a supposta per via rettale?

Principi Attivi e Eccipienti

La Tachipirina è un farmaco a base di paracetamolo, un principio attivo con proprietà analgesiche e antipiretiche. La formulazione in sciroppo contiene eccipienti come saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, potassio sorbato, Macrogol 6000, acido citrico monoidrato, aroma fragola, aroma mandarino e acqua depurata.

Indicazioni Terapeutiche

La Tachipirina è indicata per:

  • Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.
  • Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

Controindicazioni

La Tachipirina è controindicata in caso di:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti affetti da grave anemia emolitica.
  • Grave insufficienza epatocellulare.

Dosaggio di Tachipirina Sciroppo per Bambini

Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all'età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Nei bambini sopra i 10 anni di età il rapporto tra peso ed età diviene non più omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parità di età, ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino.

Schema Posologico

Di seguito è riportato lo schema posologico di Tachipirina sciroppo:

Peso Età (approssimata) Dose singola Dose giornaliera
Da 7,2 kg 5-6 mesi 4,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 8 kg 7-10 mesi 5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 9 kg 11-14 mesi 5,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 10 kg 15-19 mesi 6 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 11 kg 20-23 mesi 6,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 12 kg 2 anni 7,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 14 kg 3 anni 8,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 16 kg 4 anni 10 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 18 kg 5 anni 11 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 20 kg 6 anni 12,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 22 kg 7 anni 13,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 25 kg 8 anni 15,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 28 kg 9 anni 17,5 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)
Da 31 kg fino a 32 kg 10 anni 19 ml Fino a 4 volte (ogni 6 ore)

Modalità di Somministrazione

Per l'apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l'impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.

Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Dopo l'uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda.

Considerazioni Speciali

  • In caso di ittero in bambini al di sotto dei tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola.
  • Nei bambini sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età.
  • Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
  • Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
  • Valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.

Avvertenze Speciali

  • Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.
  • Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia.
  • Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
  • Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico.
  • Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
  • Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.

Interazioni con Altri Farmaci

L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano o aumentano la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto.

Effetti Indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.

  • Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.
  • Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).
  • Patologie del sistema nervoso: vertigini.
  • Patologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.
  • Patologie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.
  • Patologie renali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.

Sovradosaggio

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.

I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto.

Gravidanza e Allattamento

Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.

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