La Tachipirina sciroppo è un farmaco ampiamente utilizzato come analgesico e antipiretico, particolarmente indicato per il trattamento di dolori lievi o moderati e per abbassare la febbre nei bambini. Per garantire che mantenga la sua efficacia e sicurezza, è fondamentale conservare correttamente il prodotto dopo l'apertura.
In questo articolo, esploreremo le modalità di conservazione ottimali per Tachipirina sciroppo, fornendo consigli pratici e informazioni utili per proteggere la salute dei tuoi bambini.

Come Conservare Correttamente Tachipirina Sciroppo
La corretta conservazione di un farmaco come Tachipirina sciroppo è essenziale per preservarne l'efficacia e la sicurezza. Ecco alcuni consigli utili:
- Temperatura Ambiente: In generale, è buona norma conservare il farmaco a temperatura ambiente, preferibilmente inferiore a 25°C.
- Luogo Fresco e Asciutto: Assicurarsi che il luogo di conservazione sia fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta.
- Non Utilizzare Dopo la Data di Scadenza: Verificare sempre la data di scadenza indicata sulla confezione e non utilizzare il farmaco se scaduto.
È importante seguire queste indicazioni per evitare che il farmaco perda la sua efficacia o diventi dannoso.
Validità Dopo la Prima Apertura
Un aspetto cruciale nella conservazione di Tachipirina sciroppo è la sua validità dopo la prima apertura. La validità dopo prima apertura del flacone dello sciroppo senza zucchero e del flacone delle gocce orali è di 1 anno.
Anche se la data di scadenza sulla confezione è lontana, una volta aperto, il farmaco ha un periodo di validità limitato. È quindi consigliabile segnare la data di apertura sul flacone per tenere traccia della sua durata.
Modalità di Somministrazione e Dosaggio
La dose di Tachipirina Sciroppo deve essere stabilita in base al peso corporeo del bambino: si raccomanda di somministrare 10-15 mg di paracetamolo per kg di peso per singola dose, ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 60 mg/kg nell’arco delle 24 ore. Non superare le 4 somministrazioni giornaliere e non utilizzare per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
La durata dipende dal peso del bambino e dalla dose somministrata. Per una misurazione precisa del dosaggio, utilizza sempre il tappo dosatore fornito e adatta la quantità secondo il peso corporeo. Non prolungare il trattamento senza parere medico e non modificare la frequenza delle dosi.
La somministrazione di Tachipirina sciroppo varia in relazione al peso corporeo e di conseguenza all'età, in particolare:
- Bambini di peso compreso tra i 7 ed i 10 kg: assumere 5 ml per volta, da ripetere, se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno
- Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg: assumere 5 ml per volta, da ripetere, se necessario, dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno
- Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg: assumere dai 7,5 ai 10 ml per volta, da ripetere se necessario, dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno
- Bambini di peso compreso tra i 21 ed i 25 kg: assumere 10 ml per volta, da ripetere se necessario, dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno
- Bambini di peso compreso tra i 26 ed i 40 kg: assumere 15-20 ml per volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno
- Bambini tra i 41 ed i 50 kg: assumere 20 ml per volta, da ripetere se necessario, dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno
- Ragazzi di peso superiore ai 50 kg: assumere 20 ml per volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno
- Adulti: assumere 20 ml per volta, da ripetere, se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno
Cosa Fare in Caso di Febbre Alta
Per gestire al meglio la febbre nei bambini è importante mantenerli idratati e offrire loro pasti leggeri e digeribili. Misura la temperatura regolarmente e valuta l’ambiente in cui si trova il bambino, assicurandoti che sia ben areato e non eccessivamente coperto.
In caso di dolore persistente o febbre alta che non si riduce dopo 3 giorni di trattamento con Tachipirina Sciroppo, contatta il pediatra. Evita di somministrare contemporaneamente altri farmaci contenenti paracetamolo per non rischiare un sovradosaggio.
Video TUTORIAL - Somministrazione dello sciroppo con adattatore
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Il Paracetamolo è generalmente ben tollerato. Tuttavia, è importante essere consapevoli degli effetti collaterali e delle controindicazioni.
Effetti collaterali comuni:
- Dolori addominali e diarrea
- Reazioni allergiche tipo sfoghi cutanei, orticaria
- Aumento delle transaminasi
- Tossicità a carico di fegato e reni
- Ipotensione
- Neutropenia (diminuzione di alcuni globuli bianchi)
- Trombocitopenia (piastrinopenia) e leucopenia (diminuizione dei leucociti nel sangue)
Controindicazioni:
- Usare con cautela nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
- Si sconsiglia l'utilizzo, tranne che per casi necessari, nei soggetti con insufficienza renale o epatica di grado lieve o moderato e nei pazienti affetti da sindrome di Gilbert.
- Si sconsiglia l'utilizzo di altri farmaci a base di paracetamolo durante il trattamento con Tachipirina, poiché se assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
- I medicinali a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica.
- Il medicinale contiene sorbitolo, pertanto non deve essere assunto da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio.
Interazioni con Altri Farmaci
La somministrazione concomitante di farmaci può influenzare l'efficacia di Tachipirina sciroppo. Ad esempio:
- La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto.
- La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo.
- L’assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità.
- L'uso concomitante di paracetamolo e anticoagulanti orali può indurre variazioni nell' INR; in questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovutidina.
Sovradosaggio
Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale.
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg/kg e.v.
Come Smaltire Correttamente i Farmaci
I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuta a proteggere l'ambiente.
