L’avocado, con la sua polpa vellutata e il sapore delicato, ha conquistato un posto d’onore sulle nostre tavole. Eppure, dietro l’apparente semplicità si cela un segreto: per gustare al meglio questo frutto versatile, ogni passaggio - dalla scelta alla tecnica di taglio - fa la differenza tra un risultato qualunque e uno davvero memorabile. Oggi vi sveleremo come tagliare l’avocado nel modo perfetto e senza farvi male.

Re dell’avocado toast e della crema al cioccolato con avocado, è molto amato da chi predilige la cucina sana ma gustosa. E tutto perché trattandosi di un super food è ricco di proprietà benefiche. Purtroppo, ha la particolarità di essere davvero difficile da aprire. Motivo per cui oggi vi spiegheremo come riuscirci senza troppa fatica. In questo modo potete goderne tutte le volte che volete. Pronti?
Scelta e Maturazione dell'Avocado
Tutto comincia al momento dell’acquisto. È facile lasciarsi ingannare dal colore, che cambia da varietà a varietà. Le tipologie più comuni, come la Hass dalla buccia scura e rugosa o la Fuerte, più liscia e verde, presentano sfumature diverse anche a piena maturazione.
Per questo, la vera prova è nella consistenza: premi delicatamente il frutto, senza schiacciarlo. Se cede leggermente ma resta compatto, è pronto da usare. Se lo acquisti ancora acerbo, ti basterà qualche giorno vicino a una mela per farlo maturare dolcemente. Un trucco per accelerarne la maturazione è metterlo in un sacchetto di carta con una mela o una banana: questi frutti rilasciano etilene, un gas che accelera il processo in modo naturale.
Tecniche di Taglio dell'Avocado
A differenza di altri frutti, la buccia dell’avocado non è commestibile e, data la polpa morbida e aderente alla buccia, non può essere sbucciato come una mela. Ma con la tecnica giusta, sbucciarlo è più semplice di quanto pensi: taglialo nel senso della lunghezza, seguendo il contorno del nocciolo centrale. Una leggera torsione delle due metà ed eccolo diviso, con la polpa intatta e compatta.
Per togliere il nocciolo, basta un colpo secco di coltello e una torsione, oppure, se preferisci non rischiare, un cucchiaio va benissimo. Una di queste è colpirlo con il filo della lama, che vi si infilerà dentro. Da qui non resta che fare una leggerissima torsione con il polso per staccarlo dalla polpa sottostante.
Quando l’avocado è particolarmente maturo la buccia si stacca con facilità. In questo caso si può optare per due possibilità: la prima è quella di sbucciarlo interamente e poi procedere al taglio, prestando attenzione a non schiacciarlo troppo tra le mani (bisogna tenerle sempre fredde).
Se invece l’avocado è perfettamente maturo, dopo averlo aperto a metà ci si può aiutare con il bordo di un bicchiere per staccare la polpa dalla buccia. Il suggerimento è particolarmente valido per privare il frutto dalla polpa quando vogliamo velocemente tagliarlo in cubetti.
Analogamente, si può tagliare l’avocado utilizzando non un coltello, ma il suddetto cucchiaio. La forma concava, identica a quella delle metà del frutto, consente di raccogliere perfettamente la polpa senza intaccarla troppo.
Più piccolo e rotondo è lo scavino, di solito utilizzato per meloni e cocomeri, più in generale ogni volta che vogliamo creare palline di qualcosa.
Aprire e tagliare un avocado può risultare difficile se non si ha pratica in tal senso. La prima cosa da fare è quella di scegliere lo strumento giusto che nel nostro caso è il coltello da bistecca. Con il coltello (e con mano ben ferma) si dovrà poi inciderlo dalla punta fino alla base, seguendo come riferimento il grande nocciolo interno. L’operazione andrà poi seguita anche dall’altra parte. Qui sotto troverete anche un video dove vi mostriamo il tutto. Una volta finita l’incisione, posato il coltello, basterà prendere l’avocado con entrambe le mani ed effettuare una roteazione delle tue metà. Questa dovrà avvenire nei versi opposti.
Prima tecnica, con un coltellino affilato, è quella di incidere l’avocado nel senso della lunghezza, fino ad arrivare al seme centrale. Quindi, tenendo il frutto con una mano e il coltello con l’altra, girare tutto intorno sempre nel senso della lunghezza, fino a tagliare il frutto in due metà. Ora non resta che afferrare ciascuna metà con una mano e ruotare in senso opposto, svitando.

Strumenti Utili per un Taglio Perfetto
Per un taglio impeccabile, la scelta degli strumenti giusti fa la differenza. Per chi cerca ancora più precisione, esistono coltelli specifici per avocado con lama arrotondata e fori che impediscono alla polpa di attaccarsi. Un cucchiaio robusto è perfetto per staccare la polpa dalla buccia senza rovinarla, mentre un tagliere stabile rende ogni movimento più sicuro.
Un’alternativa utile, soprattutto per fette sottilissime e regolari, è la mandolina. Ma fai molta attenzione alla consistenza della polpa: l’avocado deve essere maturo ma ancora sodo, altrimenti la mandolina rischia di schiacciare tutto, trasformando la fetta in purea. Se il frutto ha la giusta consistenza, la mandolina regala una precisione quasi da pasticceria, ideale per sushi o per decorazioni creative.
È meglio evitare coltelli con lame di rame o ferro, che possono accelerare il processo di imbrunimento.
Forme di Taglio per Diverse Preparazioni
Scegliere il taglio giusto per ogni preparazione ti permette di valorizzare al meglio l’avocado, giocando con forme, consistenze e presentazioni.
- Fette: perfette per toast e per insalata. Posa la metà sbucciata sul tagliere e fai scorrere la lama di un coltello affilato.
- Cubetti: la scelta ideale per tartare, poke o come base per il guacamole. Basta incidere la polpa nella buccia a griglia e raccogliere i dadini con un cucchiaio.
- Per il sushi: la precisione è tutto. La metà sbucciata va tagliata in fettine sottilissime nel senso della lunghezza, in modo che possano piegarsi senza rompersi e rivestire ogni roll, proprio come al ristorante.
Le fettine sottili per decorare e condire il sushi, quelle più spesse per guarnire la pokè hawaiana, le roselline per un avocado toast veramente scenografico.
Consigli Aggiuntivi
Il modo più rapido per evitare l’ossidazione è immergere subito fette o cubetti in acqua fredda: basta qualche minuto perché restino brillanti e compatte. In alternativa, puoi spennellare la superficie con un po’ di succo di limone: crea una barriera naturale contro l’aria e aggiunge anche una nota di freschezza.
Un piccolo trucco diffuso per l’avocado tagliato è lasciare il nocciolo nella metà che non viene consumata, perché aiuta a ridurre l’esposizione all’aria nella parte interna.
Un altro consiglio riguarda l’uso del coltello giusto per evitare l’ossidazione.
Conservazione dell'Avocado Tagliato
Saper conservare l’avocado è fondamentale per non sprecarlo, soprattutto quando ne avanza una parte o ne acquisti più del necessario. Se l’avocado è ancora intero e acerbo, lascialo tranquillamente a temperatura ambiente.
Per mantenere un avocado fresco dopo averlo tagliato, vi suggeriamo conservarlo in un contenitore ermetico con un pezzo di cipolla tagliata. Questo metodo può aiutare a prevenire l’ossidazione e mantenere l’avocado verde più a lungo ovviamente accertatevi dopo di utilizzarlo in ricette salate che non temeranno l’incontro con la cipolla. Altrimenti potete spennellarlo con un velo di succo di limone per impedirne l’ossidazione.
Un’altra opzione è congelarlo: frulla la polpa con un po’ di succo di limone e conservala in contenitori ermetici o negli stampini per il ghiaccio.
Impara a fare il Sushi Vegano! Tofu in salsa Terijaki, BUONISSIMO!!
Ricetta Base per Sushi Vegano con Avocado
Fare il sushi in casa può essere un bel gioco da fare con amici! Se poi il sushi è anche vegano, quindi non richiede l'attenzione che bisogna avere con il pesce crudo, allora tutto diventa davvero facile e bello! Questo sushi vegano non ha nulla da invidiare a quello fatto con il pesce, anzi, direi che fare delle preparazioni di questo tipo, a base di vegetali, tofu ecc... rende questo piatto caratteristico giapponese, davvero salutare ed equilibrato!
Prima di organizzare il tuo "sushi party" assicurati di avere tutti gli utensili e gli ingredienti che ti occorrono. Io ti consiglio di preparare il giorno prima il riso e tutte le preparazioni che richiedono la marinatura, come il finto tonno. Anticipa anche il taglio delle verdure.
Devi tagliare sia la carota che il cetriolo a bastoncini. Mentre il cavolo bianco, devi tagliarlo con una mandolina, cospargerlo con un pò di sale e dopo cinque minuti strizzarlo per togliere l'acqua in eccesso. Poi condisci il cavolo con la maionese e lasci in frigo, chiuso in contenitore ermetico. (Tutti i procedimenti sono mostrati nel video)
Ingrediente importantissimo per fare un buon sushi saporito e compatto, è: il riso. Si chiama riso per sushi in Europa, ed esiste di varie marche e costa in modo diverso in base alla marca. Non ti consiglio di spendere più di €2.70 per 500 g di riso, perché spesso il costo più alto è solo dettato da una questione di marketing e soprattutto spesso quello molto più caro lo si trova sotto al banco del sushi dei supermercati. Ecco, non compratelo li. Nella grandi catene lo vendono sempre nel reparto cereali a prezzi normali!
Come cuocere il riso per il sushi
Prima di tutto devi sciacquare il riso sotto acqua corrente più volte, fino a quando l'acqua diventa limpida. Trasferisci il riso dentro una pentola capiente e versa sopra l'acqua che deve superare di c.ca 2 cm il volume del riso nella pentola. Metti la fiamma al massimo e quando arriva a bollore, aggiungi il sale, abbassa la fiamma al minimo e cuoci per 15 minuti. Trascorso il tempo il riso avrà assorbito tutta l'acqua.
Stendi il riso su una teglia ampia, aprilo per non farlo scuocere, deve raffreddarsi omogeneamente. Una volta freddo, versalo in una ciotola grande e aggiungi l'aceto di riso. Mischia bene. Di solito si aggiunge anche lo zucchero che io non reputo necessario ed evito volentieri, visto che il riso se cotto bene e fatto raffreddare, si compatta perfettamente al momento di doverlo lavorare.
Come fare il finto tonno crudo:
Taglia il pistillo dei pomodori, incidendoli con un coltello. Con un coltello fai la croce nella parte inferiore di ogni pomodoro. In una pentola porta l'acqua a bollore e aggiungi i pomodori. Conta 20 secondi e versali immediatamente in una ciotola con acqua e ghiaccio. Lasciali raffreddare per 5 minuti.
Trascorso il tempo pela i pomodori usando un coltello affilato. Taglia ogni pomodoro a metà, poi nuovamente la metà a metà e poi gli spicchi laterali. Da ogni spicchio togli la parte interna con i semi. La potrai usare per altre preparazioni.
Adesso alcune fettine tagliale a quadratini ed altre lasciale intere per fare i nigiri. Versa in due contenitori separati i quadratini e le fettine e condisci entrambi con alga wakame , semi di sesamo e salsa di soia. Chiudi entrambi i contenitori con il coperchio e lascia in frigo per una notte. Con questo tonno potrai fare i condimenti dei futumaki e dei ikura.
Come fare il finto tonno cotto con le melanzane:
Taglia una melanzana a fettine da 1 cm c.ca. Prepara la salsa per la glassatura: versa in un pentolino la salsa, di soia, lo zucchero, l'aceto e porta a bollore. Una volta raggiunto spegni la fiamma e lascia raffreddare. Prendi un pennello da cucina e spennella la salsa su entrambi i lati di ogni fettina di melanzana. Inforna a 180 gradi per 20 minuti c.ca oppure usa la friggitrice ad aria per lo stesso tempo. Una volta cotte lasciale raffreddare completamente.
Taglia la buccia esterna delle melanzane e poi taglia la fettine prima a metà e poi in quattro pezzettini. Con questa preparazione potrai fare i tuoi Nigiri.
Come fare i sushi rolls vegani:
Prendi un tappetino di bambù e coprilo completamente con della pellicola trasparente. Questo servirà per non sporcare il tappetino e anche per igiene. Prendi l'alga nori, noterai che ha una parte liscia e una più ruvida. Stendi l'alga nori sul tappetino, mettendo la parte più ruvida sopra e sotto la parte liscia. Prendi il riso e cospargi completamente il foglio. Deve venire uno strato fino di riso, non spesso, che deve coprire tutta l'alga. Puoi lasciare uno spazio libero nell'estremità del foglio.
Prendi la carota, il cetriolo tagliati e mettili quasi nel centro del foglio di alga. Quasi perché a seconda di quanti ingredienti metterai ti consiglio di partire dalla parte del foglio di alga nori più vicino a te. Aggiungi il fino tonno a cubetti, il cavolo, la maionese e semi di sesamo. Arrotola il partendo dalla parte di alga nori più vicino a te, devi cercare di coprire completamente tutta la parte di farcia che hai messo sul foglio di alga nori e poi proseguire arrotolando, aiutandoti con il tappetino di bambù.
Adesso sbizzarrisci la tua creatività e crea i tuoi rolls. Se vorrai friggerli per fare dei maki fritti, ti consiglio di friggerli per intero oppure di fare una pastella di acqua e farina, per impastellare ogni roll prima di friggerlo! Così vengono spettacolari! Se invece vuoi guarnire con avocado, devi sceglierne uno maturo, tagliarlo a fettine, aggiungere sopra del limone per non farlo ossidare e adagiare le fettine sul roll, cercando di lasciarle unite dal momento del taglio, così potrai usare un la lama di un coltello per metterle direttamente sul roll. Prima di tagliarlo a fettine però, questo volta dovrai coprirlo con una pellicola trasparente perché sennò rischi che si rompano le fettine. Ungi leggermente il coltello, taglia a fettine con tutta la pellicola e toglila una volta tagliato il pezzo.

Come fare la maionese vegana a base di tofu:
Versa nel boccale del frullatore il panetto di tofu morbido e aggiungi anche gli altri ingredienti. Frulla fino ad ottenere una consistenza densa e fina. Assaggia ed aggiusta a tuo gusto, sale e limone. Versa la maionese in un dispenser con la tripla punta, per fare delle decorazioni sul sushi.
Mise en place Sushi Party:
Adesso che hai preparato tutti i tuoi rolls, puoi apparecchiare la tavola! Metti per ogni ospite, un piattino da portata, le bacchette con poggia bacchette, una ciotolina per mettere la salsa di soia e ovviamente un bicchiere e tovagliolo.
Ti consiglio di gustare il tuo sushi con una buona birra locale, come abbiamo fatto noi, oppure una birra giapponese. Come contorno puoi mettere delle Alghe wakame piccanti, delle edamame Come salse oltre a quella di soia o tamari puoi usare una salsa piccante sriracha e non dimenticare il wasabi e lo zenzero se ami in gusti forti e piccanti. Buon divertimento!
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