I taralli glassati sono dei dolci biscotti che vengono preparati in varie zone d'Italia. Ognuna presenta una propria versione dei taralli, con qualche particolarità nella ricetta che la distingue dalle altre. Scopriamo insieme le varianti e i segreti di questa delizia!

Taralli Glassati di Avigliano: I Biscotti della Sposa Lucani
I taralli glassati di Avigliano sono un dolce tipico della gastronomia lucana conosciuti anche come i biscotti della sposa. In passato venivano realizzati nelle grandi occasioni come ad esempio per i matrimoni e venivano regalati agli invitati al posto dell’attuale bomboniera. Trovare la ricetta è stato difficile, e realizzarli è stato altrettanto faticoso, ma se come me vi piacciono le sfide allora provatelo. La ricetta che vi racconto oggi mi è stata data gentilmente dalla signora Anna Masi che l’ha ricevuta a sua volta da una sua amica di Avigliano Anna Grazia. Io ho realizzato questa ricetta seguendo anche un po’ i consigli che potete ascoltare nel video che ho inserito.
La signora del video dice che per fare il biscotto ci vogliono tre giorni, uno per impastarlo e bollirlo, 24 ore per farlo asciugare, dopo la cottura un altro giorno per farlo raffreddare completamente prima di glassarlo. Ma si riferisce ad un tarallo molto grande dal peso di 400 grammi l’uno. Se voi siete alle prime armi potete fare dei taralli più piccoli in modo tale da esercitarvi ed avere sin da subito un buon risultato.
Dopo quasi tre anni dopo aver scritto questo articolo e precisamente nel 2021, ho avuto la fortuna di essere contatta da una mia corregionale, Concetta, una signora di Rionero in Vulture gentilissima che mi ha scritto che aveva tentato di fare questo tarallo seguendo la mia ricetta ma che non era riuscita nell’impresa. Lei, a differenza di me aveva visto fare dal vivo questo delizioso dolce lucano e grazie alla sua collaborazione abbiamo sciolto un importante nodo della matassa. Ebbene si! È proprio questo il nodo della matassa che abbiamo sciolto. Il biscotto sarà sicuramente da migliorare ma quello accadrà quando ognuno di noi ci prenderà la mano.
Consigli Importanti per la Preparazione
Questo passaggio è sicuramente la fase più importante e la più difficile. Ma se capiamo alcuni passaggi tutto diventerà più semplice.
- LA TEMPERATURA DELL’ACQUA IN CUI BOLLIRE I TARALLI NON DEVE SUPERARE MAI GLI 80°C.
- Perché si devono bollire i taralli?
- Come faccio a mantenere la temperatura costante a 80° C?
- Quanto tempo deve cuocere il tarallo in acqua? Il tempo può variare in base alla grandezza del tarallo per taralli sui 140 g di impasta anche 20 minuti circa. Piuttosto che parlarti di tempi io preferisco darti un’altra indicazione: il tarallo è pronto quando premendolo tra pollice ed indice il tarallo risulta duro/rigido.
Qualche settimana fa mi ha contattata Annamaria Mancusi di Avigliano ed insieme abbiamo riflettuto sulla ricetta. Guardate le due foto nella prima vedi l’ultimo risultato. I taralli si sono aperti come fiori e la superficie è molto irregolare. La consistenza ve la racconto io: sono leggerissimi, il loro peso è quasi la metà del loro peso da crudi, prima di essere bolliti. Questo secondo tarallo era la precedente versione. Anche questi taralli sono legeri e ben cresciuti in forno ma come vedi più regolari nella forma e lisci.
Per formare i taralli non hai bisogno di fare i classici cilindri ma con le dita fai un foro al centro di ogni pezzo che hai tagliato e delicatamente allarghi il foro formando i taralli. Non preoccuparti non si romperanno anche se l’impasto è delicato.
Appena i taralli vengono a galla assicurati che sono ben sodi/duri altrimenti lasciali cuocere anche 20 minuti girandoli ogni tanto. Scolali e mettili ad asciugare su un canovaccio pulito, coprili per farli raffreddare lentamente.
Se invece di tanti taralli decidi di fare dei taralli grossi allora ti consiglio di farli asciugare almeno 12 ore, puoi prolungare anche a 24 ore come viene detto nel video. Continua la cottura a 180° fino a cottura per circa 20/30 minuti.
Mettere in una pentola l’acqua e lo zucchero far cuocere a fuoco moderato. Al bollore abbassare la fiamma al minimo e far cuocere per 15 minuti. Io non avendo il marmo in casa ho messo lo zucchero cotto nella planetaria e l’ho montato finché è iniziato a diventare bianco.
Taralli Siciliani al Limone: Un'Esplosione di Sapore
I Taralli Siciliani al Limone sono un dolce che mi è capitato di assaggiare spesso durante le mie scorribande in Sicilia, e ho sempre desiderato provare a rifarli. Queste ciambelline intrecciate, dalla consistenza morbida e friabile, sono perfette per chi ama i sapori semplici ma con carattere. Il loro segreto? Un impasto a base di strutto e ammoniaca per dolci, che regala una leggerezza unica e una consistenza che si scioglie in bocca. A rendere tutto ancora più speciale è il profumo intenso di limone, che avvolge questi dolcetti in una freschezza e un profumo inconfondibile.
I taralli morbidi al limone sono legati alla tradizione del 2 novembre, ma oggi si possono trovare nelle panetterie siciliane durante tutto l’anno. Facendo qualche ricerca in rete ho visto che esistono diverse varianti di questo dolce: c’è chi usa il burro al posto dello strutto. L’ammoniaca per dolci, invece, è un ingrediente che non può essere sostituito, dato che conferisce una leggerezza e una friabilità che difficilmente si ottiene con il lievito tradizionale.
Per completare il tutto, i taralli vengono ricoperti da una glassa bianca al limone, che oltre a donare un aspetto elegante e lucido, esalta il loro gusto agrumato. Anche qui esistono 2 principali varianti della ricetta: la glassa a caldo e quella a freddo. La mia scelta è caduta sulla seconda, che trovo più pratica e perfettamente adatta a queste ciambelline.
Non c’è bisogno di un’occasione speciale per prepararli: sono ideali da gustare con un buon vino liquoroso. Personalmente, li preferisco con una tazza di tè o caffè, oppure semplicemente quando si ha voglia di qualcosa di buono e autentico.
Ingredienti per i Taralli Siciliani al Limone
- Per il taralli:
- 500 g di farina 00
- 100 g di strutto a temperatura ambiente
- 80 g di zucchero semolato
- 5 g di ammoniaca per dolci
- 2 uova a temperatura ambiente
- 125 ml di latte a temperatura ambiente
- La scorza di 1 limone
- Sale
- Per la glassa:
- 300 g di zucchero a velo
- Il succo di 1/2 limone
- Acqua q.b.
Come Preparare i Taralli Siciliani al Limone
- In una ciotola raccogliete la farina, lo zucchero, l’ammoniaca, il sale e mescolate.
- Unite lo strutto e lavorate con una forchetta.
- Aggiungete le uova, il latte, la scorza grattugiata di limone e impastate fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido e liscio. Potete impastare anche in planetaria con la foglia.
- Dividete l’impasto in pezzi da circa 90 g ciascuno e dategli la forma di cordoncini della lunghezza di circa 45-50 cm.
- Piegateli in due, attorcigliateli e poi unite le due estremità in modo da ottenere un anello.
- Saldate i due lembi di pasta facendo pressione con le dita.
- Procedete in questo modo fino a ottenere circa 10 ciambelline in tutto.
- Adagiatele, opportunamente distanziate, su una o più teglie foderate con carta forno e cuocete nel forno preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti (fino a doratura) a seconda della dimensione.
- Mentre i taralli cuociono preparate la glassa: mescolate in una ciotola lo zucchero a velo con il succo di limone e aggiungete l’acqua dosandola poca alla volta a mano a mano che mescolate.
- Dovrete ottenere una glassa omogenea. Sfornate i taralli, lasciateli intiepidire e disponeteli su una gratella per dolci.
- Spennellateli con la glassa e fate asciugare. Poi immergeteli nuovamente nella glassa, lasciando colare l’eccesso, e fate asciugare nuovamente.
Valori nutrizionali per porzione: Calorie: 422kcal | Carboidrati: 77g | Proteine: 7g | Grassi: 10g
Taralli Glassati Napoletani: Un Classico Irresistibile
I taralli glassati napoletani sono una delle possibili varianti dei buonissimi taralli dolci ricoperti da una candida glassa di zucchero, che potete trovare nel nostro Bel Paese. Ogni regione infatti, soprattutto nel Sud Italia, ha una propria versione di questi buonissimi biscotti, che vengono preparati soprattutto in occasione delle feste, quelle comandate di calendario e quelle di strada. Tra scintillii di luce ed eccessi di colori, le bancarelle dei venditori ambulanti, durante le feste di paese, sono piene di sacchetti trasparenti che mostrano in bella vista i taralli glassati impilati uno sull'altro. In altri casi li potrete trovare sfusi in grandi cesti di vimini. Ma sicuramente non potrete fare a meno di inebriarvi del profumo dolcissimo di zucchero che essi sprigionano.
I taralli glassati napoletani sono i biscotti preparati nel capoluogo partenopeo, soprattutto nella zone di Castellammare di Stabia. Ed anche se è abbastanza difficile recuperare la ricetta originale, quella che realmente utilizzano i panifici e le biscotterie locali, anche questa, semplice ed aromatica, fatta in casa dalle massaie di una volta, è davvero deliziosa.
Come Fare i Taralli Glassati Napoletani
I taralli glassati sono in verità dei taralli quasi classici, nel senso che non hanno un impasto particolarmente dolce, ma la vera dolcezza viene conferita dalla glassa esterna. Nonostante questo, questi biscotti sono classificati come prodotto dolce. Se fate un viaggetto tra le meraviglie della nostra magnifica Italia non perdetevi la possibilità di assaporare queste prelibatezze.
Ingredienti per 12 Taralli
- 500 gr di farina 00
- 50 gr di zucchero
- 50 gr di strutto
- 5 uova
- 1 limone (la scorza grattugiata)
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Per la Glassa all'Acqua
- 500 gr di zucchero a velo
- qualche cucchiaio di acqua
Preparazione dei Taralli Dolci
- Per preparare i taralli glassati napoletani iniziate a riunire in una ciotola la farina, lo zucchero, un pizzico di sale, lo strutto, la scorza grattugiata del limone, le uova e il lievito.
- Iniziate a lavorare questi ingredienti con una forchetta, poi quando vi accorgerete che l'impasto inizia a compattarsi trasferitelo su una spianatoia e lavoratelo velocemente per compattarlo, come a formare una pasta frolla.
- Una volta che avrete preparato la pasta staccatene dei pezzi di circa 15gr e formate dei filoncini, che andrete a chiudere alle estremità.
- Man mano che sono pronti sistemate i taralli su una teglia rivestita con della carta forno ed infornate i taralli in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti circa o fin quando non li vedrete dorati. Quindi sfornateli e lasciateli raffreddare completamente.
- Una volta freddi provvedete a preparare la glassa. Mettete lo zucchero a velo in una ciotolina, aggiungete l'acqua poca alla volta, fino a creare una salsa densa. Immergete quindi i taralli nella glassa e ricopriteli bene.
Taralli di Pasqua Pugliesi con Gilepp
I taralli pugliesi ricoperti di glassa sono dei dolci pasquali tradizionali pugliesi. Alla vista si presentano proprio come grandi taralli classici ma si ricoprono con una glassa speciale, che in Puglia si chiama “gilepp”. Un impasto formato da uova, farina, olio, sale e una volta ben amalgamati danno vita ad un impasto liscio e morbido. Il risultato sarà quello di un goloso e buonissimo dolce, perfetto da gustare durante le feste ma non solo, molto friabile ed ha un sapore inimitabile. Una ricetta antichissima tramandata da generazione in generazione e ogni famiglia ha la sua collaudata ricetta personale.
Versare acqua e zucchero in una pentola, metterla sul fuoco e far sciogliere lo zucchero senza mescolare.
Consigli di Cuoci Cuoci: Le farine. Questa settimana il Dott. ha provato questa ricetta? Se hai provato questa ricetta, fammi sapere com'è andata!
Varianti e Consigli Aggiuntivi
- Aromatizzare la Glassa: Se volete dare un tocco in più alla glassa, aromatizzatela aggiungendo al composto scorze di agrumi grattugiate, una punta di vaniglina o pochissimo liquore.
- Conservazione: I taralli al naspro si conservano davvero a lungo, grazie alla glassa di zucchero fondente.
- Taralli al Cioccolato: Vi basterà, in questo caso, sostituire parte della farina 00 con del cacao in polvere ed aggiungere alla glassa qualche cucchiaio di cacao in polvere. Avrete un ottimo risultato.
Lucana di nascita, toscana di adozione. Sono super buone, con una consistenza pastosa che si scioglie in bocca ed un gusto che conquista sempre tutti!
È una ricetta molto antica che solitamente viene rispolverata in occasione delle festività come per esempio quella pasquale. Prendiamo una ciotola e ci versiamo all’interno la farina, il sale, le uova, l’olio, i 100 g. di zucchero, la vanillina, l’ammoniaca per dolci e il liquore.
Impastiamo per 15 min. Dopo che il nostro impasto avrà riposato, lo spezzettiamo in piccoli cilindri che useremo per formare i nostri taralli. Recuperiamo intanto una pentola, la riempiamo di acqua che portiamo a bollore.
Adesso non ci resta che aspettare il giorno successivo. Il giorno dopo, prepariamo una teglia poco unta e infarinata, poggiamo i taralli e inforniamo per circa 10 min. Prendiamo una pentola e ci versiamo all’interno l’acqua e lo zucchero, la mettiamo sul fuoco e lasciamo sciogliere lo zucchero senza intervenire. Lasciamo bollire per qualche min. e dopo trasferiamo il composto in una ciotola.