La ricetta medica è un documento essenziale che permette ai cittadini di prenotare visite specialistiche, esami diagnostici e di ottenere farmaci che richiedono una prescrizione. Tuttavia, esistono diverse tipologie di ricette, ognuna con regole e modalità di utilizzo specifiche. Distinguere tra queste tipologie è fondamentale per evitare confusione e assicurarsi di accedere correttamente ai servizi sanitari.

In passato, era semplice distinguere tra ricetta rossa (compilata a mano dal medico di base) e ricetta bianca (preparata dallo specialista privato). Oggi, con l'introduzione di nuove tipologie, è utile avere una panoramica chiara delle varie opzioni.
Le Diverse Tipologie di Ricetta Medica
In Italia esistono diverse tipologie di ricette mediche, ognuna con caratteristiche specifiche:
- Ricetta Rossa (o rosa)
- Ricetta Bianca
- Ricetta Elettronica
- Ricetta Ripetibile e Ricetta Non Ripetibile
- Ricetta Limitativa
- Ricette Ministeriali Speciali
1. Ricetta Rossa (o Rosa)
La ricetta rossa, caratterizzata dai bordi rossi, è destinata alla prescrizione di farmaci e prestazioni medico-sanitarie a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). È la classica impegnativa alla quale siamo abituati da molti anni.
Chi può emettere la ricetta rossa?
Solo alcuni medici sono autorizzati a emetterla:
- Medici di medicina generale convenzionati con il SSN
- Medici addetti alla continuità assistenziale pubblica
- Pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN
- Specialisti ambulatoriali interni
- Medici dipendenti del SSN
I medici non dipendenti o convenzionati con il SSN non possono prescrivere farmaci o prestazioni mediche sul ricettario rosa.
Come utilizzare la ricetta rossa
Il cittadino può presentare questo tipo di ricetta al farmacista o alla clinica, pubblica o privata e convenzionata con il SSN, per accedere all’oggetto della prescrizione pagando solo il ticket ed eventualmente un valore pari a quello del corrispondente farmaco generico.
Dal 2025 il Medico di Medicina Generale (MMG) prescrive farmaci e/o le visite specialistiche online e non più sulla ricetta rossa (ricetta cartacea del SSN).
Identificativo Univoco Prescrizione (IUP) è presente soltanto sulle ricette rosse prescritte in Lombardia.
2. Ricetta Bianca
A differenza di quella rossa, la ricetta bianca può essere prescritta da qualsiasi medico chirurgo abilitato senza la necessità di una convenzione con il SSN. Questo è possibile perché ciò che viene prescritto con la ricetta bianca è completamente a carico del cittadino.
La ricetta bianca può essere stampata su carta di qualsiasi foggia e colore, ma nella stragrande maggioranza dei casi i medici utilizzano classici blocchi di fogli bianchi, sui quali devono essere riportati i dati del medico, la firma e il timbro. Possono essere scritte a mano o al computer.
Dal 31 gennaio 2022 il Ministero della Salute e il Ministero dell'Economia hanno attivato sul portale "Sistema Tessera Sanitaria" la possibilità per ogni medico di rilasciare la ricetta bianca in formato elettronico, secondo specifiche tecniche stabilite a livello nazionale.
I farmaci prescritti con la "ricetta bianca" sia cartacea che elettronica sono sempre a totale carico dell'assistito.
3. Ricetta Elettronica
6. Ricetta Elettronica
La ricetta elettronica è un documento in formato digitale che va a sostituire la ricetta rossa. Si tratta di un vero e proprio processo codificato con cui il medico comunica al SSN la prescrizione fatta e autorizza il cittadino ad accedere a farmaci o prestazioni.
Anziché consegnare al paziente un foglio dal suo ricettario, il medico si collega al portale del SSN per via telematica, inserisce i dati del paziente e della prescrizione, genera l’NRE (Numero di Ricetta Elettronica), stampa un promemoria cartaceo della prescrizione e consegna al paziente l’NRE e il promemoria.

Grazie a questo processo, tutte le informazioni riguardanti la ricetta medica sono già riportate al SSN e registrate sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, che deve semplicemente presentare l’NRE, il promemoria o la TS per permettere la verifica dell’autenticità della prescrizione.
Ampiamente utilizzata durante la pandemia, l’invio della ricetta elettronica è stato prorogato di un anno, fino al 31 dicembre 2024.
Numero di ricetta elettronica (NRE) si trova in alto a destra sulla prescrizione: si tratta di due codici a barre sotto i quali sono riportati due sequenze alfanumeriche: 15 caratteri, uniti, danno vita all’NRE.
Con la ricetta “dematerializzata” (non con quella cartacea tradizionale) ticket ed esenzioni sono validi in tutte le Regioni italiane.
4. Ricetta Ripetibile (R.R.) e Non Ripetibile (R.N.R.)
In generale, le ricette possono essere utilizzate una sola volta secondo le modalità indicate dal medico. Esiste tuttavia la possibilità che il dottore renda la ricetta ripetibile, scrivendolo esplicitamente sulla sua prescrizione.
- La ricetta ripetibile prevede che la ripetibilità della vendita sia consentita, salvo diversa indicazione del medico prescrivente, per un periodo non superiore a 6 mesi, e comunque per non più di 10 volte. Per i medicinali stupefacenti, invece, la ripetibilità è consentita per un periodo di 30 giorni e per non più di tre volte. L’indicazione da parte del medico di un numero di confezioni superiore all’unità esclude la ripetibilità.
- La ricetta non ripetibile può essere utilizzata, come suggerisce il nome stesso, una sola volta. Hanno una validità di 30 giorni, escluso quello di redazione della ricetta. Questa tipologia di ricetta si riferisce in particolare a quei medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e, più in generale, a quanto riportato nella Tabella 5 della Farmacopea Ufficiale.
5. Ricetta Limitativa
Questo tipo di prescrizione può essere eseguita solo da alcuni medici e in specifiche strutture. Sono autorizzati a emettere la ricetta limitativa solo i centri ospedalieri o gli specialisti, in relazione alla prescrizioni di tre categorie di farmaci:
- Medicinali utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero, che riportano sulla confezione la dicitura «Uso riservato agli ospedali».
- Medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti.
- Medicinali utilizzabili esclusivamente dallo specialista in ambulatorio.
6. Ricette Ministeriali Speciali
Questo tipo di impegnativa è richiesta nella prescrizione di sostanze stupefacenti o psicotrope sottoposte alla vigilanza e al controllo del ministero della Salute e di medicinali a base di tali sostanze. Si tratta di farmaci utilizzati nel trattamento della tossicodipendenza, nella terapia del dolore, nelle cure palliative.
Questa tipologia di ricetta ha validità di 30 giorni, escluso quello di emissione.
I farmaci stupefacenti, quindi, vanno prescritti in un modo specifico?I medicinali inclusi nella sezione A della tabella dei medicinali stupefacenti, se sono prescritti per trattamenti diversi dalla terapia del dolore, vanno prescritti esclusivamente con il ricettario “a ricalco” (RMR).
La ricetta è non ripetibile e viene ritirata dal farmacista.
Durata delle Ricette Mediche
Le ricette mediche possono avere una durata diversa a seconda del tipo di prescrizione. Vediamo insieme come orientarci:
| Tipo di Ricetta | Validità |
|---|---|
| Ricetta Rossa (farmaci) | 30 giorni |
| Ricetta Rossa (esami e visite specialistiche) | 6 mesi (verificare eventuali variazioni regionali) |
| Ricetta Bianca (ripetibile) | 6 mesi (max 10 volte, 3 volte in 30 giorni per stupefacenti) |
| Ricetta Bianca (non ripetibile) | 30 giorni |
| Ricetta Elettronica (farmaci) | 30 giorni |
| Ricetta Elettronica (esami e visite specialistiche) | 6 mesi |
| Ricetta Limitativa (ripetibile) | 6 mesi (max 10 confezioni) |
| Ricetta Limitativa (non ripetibile) | 30 giorni |
| Ricetta Ministeriale Speciale | 30 giorni |
È importante ricordare che per molte delle prestazioni sanitarie previste dal Piano sanitario del Fondo ASIM viene richiesta la ricetta medica, proprio per garantire l’appropriatezza della prestazione stessa.
Compilazione della Ricetta: Informazioni Importanti
La compilazione della ricetta richiede attenzione per garantire la sua validità e la corretta erogazione delle prestazioni. Ecco alcuni punti chiave:
- Indicazione in Chiaro: Il cognome e il nome dell'assistito, o le iniziali, e il domicilio devono essere indicati chiaramente.
- Codice Fiscale: Deve essere sempre indicato nelle sedici caselle predisposte per la lettura ottica.
- Esenzioni: Se l'assistito ha diritto all'esenzione, deve essere riportato il codice corrispondente.
- Data di Compilazione: Indicare sempre la data con giorno, mese e anno (es. 01/01/2024).
Nella dispensazione dei farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è vietato anticipare medicinali soggetti a prescrizione medica in attesa di ricevere dal paziente la relativa prescrizione. Inoltre, il bollino autoadesivo deve essere rimosso dalla confezione del medicinale e apposto sulla relativa prescrizione medica esclusivamente al momento della consegna dello stesso farmaco al paziente.