Parigi non c’entra nulla, perché oggi ce ne andiamo a Napoli a scoprire quella che è una delle sue ricette simbolo, sebbene non tutti la conoscono. Tradizionalmente la Parigina con pasta sfoglia si prepara a Napoli e in Campania. Ottima e pratica da mangiare anche in piedi, per strada, ideale per una pausa pranzo veloce e sostanziosa, questa torta salata - forse poco conosciuta fuori regione - è assolutamente da provare e non difficile da realizzare.
Perché la Parigina con pasta sfoglia è un gusto acquisito, è una specialità decisamente insolita, è una pizza margherita (questa sì, ben nota) coperta da uno strato di pasta sfoglia, per un risultato tanto insolito quanto goloso. A differenza della pizza, che viene gustata prevalentemente di sera, la parigina si trova facilmente in tutti i bar e le rosticcerie di Napoli al mattino e a ora di pranzo.
Torta Salata Parigina di pasta sfoglia un rustico veloce e saporito con il classico ripieno della parigina classica ma fatta in versione torta. È una ricetta da proporre assolutamente come antipasto ma perfetta anche come cena sbrigativa per accontentare tutta la famiglia. Facile e semplice da realizzare, in meno di 20 minuti la preparerete e la infornerete.
Ho sempre delle basi pronte in frigo per ogni evenienza ed oltre alla pasta sfoglia questa ricetta si può fare con la pasta pizza e la pasta brisèe. Il ripieno è fatto con prosciutto cotto, provola e passata di pomodoro, nulla di più semplice e saporito, ricorda gli ingredienti di farcitura della pizza e s’ispira proprio a quella. È un pasto completo ma io a volte la preparo in teglie grandi quando devo realizzare dei buffet ed è comodissima tagliata in quadratini e servita.
Questa torta salata parigina piace davvero a tutti ogni volta che la faccio e se non avete gli ingredienti uscite a comprarli e fatela perché è imperdibile. La Parigina è una pizza rustica napoletana con cui sono cresciuta; e che amo per la sua doppia base: sotto morbido impasto per pizza, sopra croccante pasta sfoglia che richiude il ripieno filante e saporito di pomodoro, prosciutto cotto e provola. Una specialità che dovete provare!
Ricordo quando ero piccola e vivevo ancora a Napoli, quasi ogni pomeriggio, ne compravo una fetta: ogni bar e panetteria campana la vende! Infatti parliamo di un prodotto tradizionale diffusissimo. Anche se la sua origine moderna è attribuita alla rosticceria di Sant’Antonio ad Afragola negli anni ’70; una leggenda racconta che venne preparata la prima volta in onore della Sovrana del Regno delle Due Sicilie.
Da sempre la preparo in casa con questa Ricetta originale, donatami dall’amico pizzaiolo Salvo Buono, che ho pubblicato qui nel 2019. Una volta preparato il mio impasto, è davvero semplice! si stende alla stessa maniera della Pizza in teglia, con la differenza che va aggiunto il ripieno e uno strato ulteriore di chiusura! Ottima calda, fredda, il giorno dopo!
E allora, perché si chiama così? Si tratta di una italianizzazione dell’espressione napoletana pa’ regina, per la regina, poiché esattamente come la pizza venne intitolata alla regina Margherita di Savoia, la prima sovrana del Regno d’Italia. Insomma, tradizione e gusto si incontrano in un piatto che si può fare facilmente anche a casa.
Ma se è napoletana, perché si chiama “parigina”? La tradizione vuole che le sue origini risalgano ai tempi dei Borboni, quando alla corte napoletana c’erano molti cuochi francesi.
Perché non fare un menù napoletano e portare in tavola la parigina come antipasto? Per preparare la ricetta della parigina con Emmental cominciate dall’impasto della pizza.
Iniziate la preparazione realizzando un tradizionale impasto da pizza: versate la farina a fontana e al centro ponete l’acqua e il lievito. Iniziate a impastare con delicatezza fino a far assorbire tutta l'acqua. Continuate a impastare fino a formare un panetto morbido e omogeneo, poi riponetelo in una ciotola, coprite con un canovaccio e lasciatelo lievitare per circa due ore.
Prima di tutto preparate l’impasto miscelando le farine (totale 500 gr) e tenetene da parte 100 gr. Con i restanti 400 gr preparate il pre fermento unendo metà lievito, acqua e zucchero: l’impasto sarà molle e appiccicoso. Una volta pronto, aggiungete i 100 gr di farina restante e il lievito rimasto, quindi incordate l’impasto a mano o in planetaria unendo prima l’olio e sale solo alla fine.
Se volete realizzare una Parigina veloce (senza lievitazione) : potete sostituire l’impasto con la mia Pasta per pizza senza lievitazione.
Parigina napoletana
Ricetta della Parigina con Emmental
Ecco una ricetta dettagliata per preparare la parigina con Emmental:
- In una tazza con un po’ di acqua tiepida fate sciogliere il lievito e lo zucchero, mescolate bene e coprite. Lasciate riposare una decina di minuti. Lo zucchero attiverà il lievito e lo farà “bollire”. Quando si saranno formate delle bolle in superficie sarà arrivato il momento di impastare.
- Sciogliete il sale nell’acqua rimanente. In una ciotola versate la farina a fontana, fate un buco al centro e versatevi l’acqua, il lievito e 25 g di olio. Impastate con le mani fino a quando avrete ottenuto una palla liscia che non si attaccherà ai bordi e alle mani.
- Infarinate una ciotola e mettete la palla di pasta a lievitare, coperta da un canovaccio pulito, dentro il forno spento per almeno due ore o fino a quando raddoppierà di volume.
- Una volta che la pasta è lievitata, stendete la pasta sulla spianatoia e coprite con l’impasto una teglia delle dimensioni 30×40 cm unta d’olio. Dovrete ottenere uno spessore di pasta di circa mezzo centimetro. Abbiate cura di tirare la pasta fino ai bordi della teglia. Coprite la pizza con della pellicola per alimenti e mettete da parte a lievitare ulteriormente.
- Pulite i pomodori e scottateli per qualche minuto in acqua bollente. Sgocciolateli con un colino e passateli nel mixer per pochi secondi. Versate tutto in una ciotola e conditeli con sale e olio.
- Prendete la pasta della pizza e versateci sopra metà del pomodoro restando almeno di un centimetro dentro al bordo. Adagiate le fette di prosciutto cotto su tutta la pizza e cospargete di dadini di Emmental Président fino a coprire tutto il prosciutto. Aggiungete il resto della salsa di pomodoro.
- Stendete la pasta sfoglia con un mattarello e bucherellatela con i rebbi di una forchetta. Coprite la base farcita con la sfoglia e chiudete bene i bordi.
- In una ciotola sbattete l’uovo con la panna e, aiutandovi con un pennello, spennellate tutta la superficie della parigina.
- Infornate in forno già caldo a 200 gradi per circa 30/35 minuti. Evitate che la parigina si scurisca troppo. In caso negli ultimi minuti di cottura coprite la parigina con Emmental con della carta stagnola.
- Al termine della cottura, tolta la parigina dal forno fatela riposare cinque minuti prima di servirla.
Ungete una teglia da forno rivestita da carta forno con dell’olio, poi stendete la pasta per la pizza sul fondo. Prendete il prosciutto cotto e realizzate uno strato coprendo tutta la pasta. Aggiungete, poi, il pomodoro e condite con olio e sale. Prendete la pasta sfoglia (anche in questo caso il foglio deve essere rettangolare) e chiudete bene la torta salata. Infornate la vostra torta salata parigina in forno già caldo a 190° C e cuocete per circa 30 minuti.
Cuocete la parigina in forno caldo statico nella parte bassa del forno per 15 minuti, poi sollevatela nella parte centrale e proseguite la cottura per ancora 20 - 25 minuti fino a doratura della sfoglia!
A differenza del nome, che potrebbe ingannare, la torta salata parigina è una torta rustica campana (napoletana, per l’esattezza).
La preparazione della torta parigina può essere riassunta nella seguente tabella:
| Fase | Descrizione |
|---|---|
| Preparazione impasto | Sciogliere lievito e zucchero in acqua tiepida, impastare con farina, acqua, sale e olio. Lasciare lievitare per almeno due ore. |
| Farcitura | Stendere l'impasto nella teglia, aggiungere pomodoro, prosciutto cotto e Emmental. |
| Copertura | Stendere la pasta sfoglia sopra la farcitura, chiudere bene i bordi e spennellare con uovo e panna. |
| Cottura | Infornare a 200 gradi per 30-35 minuti, controllando che non si scurisca troppo. |
