Via Tommaso Salsa: Storia di un Eroe e del Suo Legame con Treviso

La storia di Treviso è ricca di figure e luoghi che meritano di essere ricordati e celebrati. Tra questi, spicca Via Tommaso Salsa, legata a doppio filo con le vicende del Gruppo Alpini a lui intitolato. Esploriamo insieme la storia di questa figura e il suo impatto sulla città.

Piazza dei Signori, Treviso

Tommaso Salsa: Un Generale tra Storia e Leggenda

Chi era Tommaso Salsa? Oltre ad essere stato uno dei protagonisti delle conquiste coloniali italiane, era anche lo zio di Giovanni Comisso. Partito giovane da Treviso per l’accademia di Modena nella seconda metà dell’800, seppe sempre gestire comando e strategia. Viene ricordato per le vittorie sul fronte libico e nel primo esempio di esercito interforze contro la rivolta dei boxer in Cina. Inoltre, fu l’unico a sconsigliare il capo di stato maggiore in Eritrea di attaccare Adua, prevedendo la sconfitta italiana.

L'Omaggio degli Alpini a Tommaso Salsa e Enrico Reginato

Gli alpini trevigiani del Salsa Reginato, durante le commemorazioni, hanno reso omaggio alle tombe delle due personalità che danno il nome al loro gruppo. Una cerimonia semplice si è svolta al cimitero monumentale di S.Lazzaro. Questo è un modo per mantenere vivo il ricordo di questo generale, che per molti trevigiani è solo il nome di una ex caserma in ristrutturazione. Eppure, Tommaso Salsa è stato uno dei protagonisti delle conquiste coloniali italiane ed era anche lo zio di Giovanni Comisso.

Adunata del Piave

Poi gli alpini al cimitero di S.Bona hanno voluto ricordare l’altro nome del gruppo; quell’Enrico Reginato che fatto prigioniero sul fronte russo per 12 anni, da ufficiale medico delle truppe da montagna curo’al di la’ delle provenienze i compagni fino alla chiusura dei campi di concentramento perche’ nessuno restasse indietro. Tornato a Treviso nel 1954, 9 anni dopo la fine della guerra, fu ed e’ ancora esempio per tanti giovani affascinati dalla vita militare, come ha ricordato il generale Italico Cauteruccio nel saluto alla vedova Reginato.

Il Gruppo Alpini Città di Treviso M.O. Tommaso Salsa ed Enrico Reginato

Il 1 marzo 2015, con la benedizione del Gagliardetto, nasceva ufficialmente il gruppo Città di Treviso intitolato alle Medaglie d’Oro Tommaso Salsa ed Enrico Reginato. Questo evento rappresentava l'ultimo atto del percorso che portava alla fusione consensuale dei tre storici gruppi cittadini “Treviso Città”, “Treviso T. Salsa” e “Treviso E. Reginato”: la sua storia è perciò la naturale prosecuzione di quella delle tre compagini da cui ha tratto vita.

  • Gruppo Alpini Treviso Città: Vide ufficialmente la luce il 22 dicembre 1956, ma le sue origini risalgono alla nascita stessa della Sezione, in quanto precedentemente i soci del capoluogo venivano inquadrati direttamente nella Sezione ANA di Treviso.
  • Gruppo Treviso “M.O. T. Salsa”: Costituito nel 1972 grazie all’iniziativa di una ventina di soci fondatori, ebbe come prima sede l’osteria “Al Bassanello” in viale Cairoli.
  • Gruppo Treviso “M.O. E. Reginato”: Nato il 14 agosto 1995, con sede presso l’osteria “Per Bacco”, nelle vicinanze dello stadio di rugby.

Pur con proprie peculiarità ed attività specifiche, i tre Gruppi iniziarono nel tempo a convergere con delle attività comuni: la santa Messa in ricordo dei defunti alpini, la Festa degli Alberi presso le scuole cittadine, la marcia a favore dell’ADVAR, il torneo di tiro a segno “Tira e Tasi”, la partecipazione corale al raduno al Bosco delle Penne Mozze, la Festa Alpina per Treviso, momento di aggregazione cittadina nello spirito scarpone.

I rapporti sempre più stretti portarono alla comune decisione di unire le forze, e dopo un cammino durato due anni, si giunse nel 2015 alla nascita ufficiale del nuovo grande Gruppo il cui primo impegno, felicemente superato, è stato il costituire la punta di diamante sezionale nella gestione della grande Adunata del Piave del 2017, svoltasi proprio nella nostra città.

Tuttora il Gruppo è impegnato con i suoi oltre 420 iscritti nelle attività specifiche dell’ANA, volte alla conservazione della memoria, alla solidarietà, alla cultura, allo sport, alla Protezione Civile con un proprio nucleo, e suoi soci sono presenti in ruoli di responsabilità nel Centro Studi, al Portello Sile, presso il coordinamento PC ANA, nella redazione di Fameja Alpina, nei comitati Parole Attorno al Fuoco e Fotografare l’Adunata.

Il Gruppo partecipa a tutte le attività associative ad ogni livello, ed annualmente, in occasione del Raduno Triveneto, organizza il “Percorso della Memoria” su itinerari di elevato valore storico e paesaggistico, sempre accompagnati dalla fida mula Asia; inoltre risponde sempre all’appello delle Istituzioni sia in occasione di cerimonie cittadine, sia in caso di calamità o richieste di aiuto. Ha un suo giornale “La Voce della Penna” giunto al suo 15° anno di vita ed un sito internet www.alpinicittaditreviso.it.

Il Ruolo di Tommaso Salsa e Giovanni Comisso nella Storia del Tiramisù

In questi anni si sta argomentando molto sul Tiramisu e pochi conoscono il ruolo avuto da Giovanni Comisso (Treviso 1895-1969) nel far conoscere e approdare nei presidi culinari trevigiani la ricetta del Tiramisu tramandata nella sua famiglia. Va detto che 'casa Salsa' comprendeva, limitandoci in questa circostanza ai personaggi per quanto ci interessa, la sua nonna Co. La nonna di Giovanni Comisso, discendente del contino Odoardo Tiretta, amico e imbattibile rivale di Jacopo Casanova, era addirittura una devota del Tiramisú (anzi originariamente tirame-pausa-su) come lei ha sempre chiamato così questo dessert che era la sua esclusiva cena invernale (anche l’ultima).

Questa però è la descrizione della storia e della composizione del Tiramisù trasmessa al Prof. Brusatin da Giovanni Comisso: "...La sua preparazione e diffusione in età moderna si deve ai trevigiani Alfredo Beltrame e Giuseppe Maffioli nei luoghi da loro più frequentati (Alle Beccherie, El Toulà, Da Alfredo).

Il Tiramisú nacque concordemente nella marca Trevigiana, allora sotto il dominio austriaco, dove il piacere del caffè e della cioccolata era veneziano ma le materie prime provenivano soltanto da Vienna, capitale di quel territorio che allora come oggi è chiamato Lombardo-Veneto. L’altro ingrediente, il formaggio chiamato mascarpone o mascherpone (probabilmente dal lombardo “mascherpa” che vuol dire ricotta, ma non è ricotta) proveniva invece da Abbiategrasso ma anche da Lodi, Como e Lecco ed era un formaggio invernale che si fa non dal latte ma dalla crema di latte assolutamente fresca e solo debolmente acidificata con succo di limone.

Tiramisù

Il Tiro a Segno Nazionale di Treviso

Gli esiti di una ricerca storica fanno risalire ed assumere come anno di esistenza della Società Trevigiana del Tiro a Segno il 1868. Tale anno, infatti, risulta sul Progetto di costruzione del poligono entro le mura cittadine di Treviso. Con Regio Decreto del 20 Giugno 1870 venne approvato lo Statuto e il Regolamento del Tiro a Segno Provinciale di Treviso. A ciò fece seguito (1871) l’acquisizione del terreno, mq. 3.600, da parte della Società al prezzo di Lire 2.950.

L’inaugurazione dell’opera avvenne il 7 Giugno 1874 con una gara che rese ancora più solenne la Festa dello Statuto. La grandiosa manifestazione ebbe viva approvazione dal Ministro della guerra e dal Generale Revel. Dal 1913 l’attività di tiro veniva esercitata nel cosiddetto “campo di tiro” trasformato nel 1928 nell’attuale struttura di fabbricati e opere di sicurezza di Via Fonderia. Oggi, a seguito di alterne vicende politiche e di carattere amministrativo-patrimoniali il Comune di Treviso è proprietario del terreno dove sorgono le strutture, circa 40.000 mq, mentre il Demanio Militare è proprietario dei fabbricati.

Da tale ultima data, disponendo della nuova ed appropriata struttura, prese particolare impulso l’attività sportiva trevigiana che si compenetrava con l’addestramento militare e pre militare dei giovani. Nel luglio 1965 un fortunale abbatté parte delle protezioni murarie e quindi l’attività sportiva veniva forzatamente azzerata. Ciò non impedì anzi stimolò i tiratori trevigiani, impossibilitati ad allenarsi, di partecipare al maggior numero di gare possibili con la serenità di un allenamento convertendo in tal modo l’avversità atmosferica in prestigiosi risultati agonistici.

Nel 1976 l’UITS - Unione Italiana Tiro a Segno - promuove le specialità ad aria compressa a metri 10 e fino al 1981 l’attività viene svolta su linee a cielo aperto. Nel contempo viene realizzato con slancio volontaristico della Sezione e sforzo finanziario diversificato (indebitamento bancario - contributo UITS - finanziamento privato dell’Avvocato Carlo Mazzaro) uno stand indoor di 25 linee più il bersaglio mobile per le suddette specialità emergenti.

La ristrutturazione del 1981 - 82 riguardò anche gli altri impianti di tiro portandoli alla attuale consistenza. Il più recente ampliamento strutturale è stato completato nel 2005 e concerne un padiglione composto da due stands di tiro per grossi calibri a 25 metri per complessive 16 linee realizzato dal Comune di Treviso su progetto e contribuzione della Sezione.

Storage GM in Via Tommaso Salsa

Storage GM non è un semplice negozio di abbigliamento vintage: inaugurato nel 1986 all’interno di un immenso spazio di 900 mq adibito a fabbrica di spazzole negli anni Cinquanta, Storage vanta una ricca esposizione divisa in oggettistica e abbigliamento. Passato il negozio-vetrina nel centro di Treviso - in via Manzoni 48 - è la sede storica in via Tommaso Salsa 2/b a catapultare il cliente in una realtà appartenente ad un altro momento storico.

Colonne portanti del negozio trevigiano sono la progettazione e realizzazione di arredi per attività commerciali e privati. Ideati e realizzati partendo da zero, la curiosità e la ricercatezza del dettaglio caratterizzano il gusto degli ambienti realizzati. In base alle esigenze di ciascun cliente, i mobili impiegati possono essere realizzati ad hoc, su richiesta del cliente, oppure mobili vecchi mescolati con colori e strutture contemporanee dando vita ad ambienti accoglienti e caldi ma soprattutto originali.

I servizi proposti da Storage GM spaziano anche nel noleggio di oggettistica per vetrinistica, showroom e shooting fotografici realizzabili anche in sede. L’infinita scelta di oggetti e arredi del negozio di Valerio Amadio sono frutto di anni di viaggi all’estero, tra l’America, l’Inghilterra e la Francia. Grazie al negozio Storage, il cliente può scegliere di portarsi a casa un pezzettino di mondo, la storia di una realtà lontana ma che continua a vivere nella materialità degli oggetti che lascia alle generazioni presenti e future.

In qualità di negozio d’abbigliamento, Storage propone capi per uomo e donna sia vintage che di nuove collezioni. Dagli anni Sessanta agli Ottanta, le collezioni vintage abbracciano vent’anni di storia della moda internazionale. La linea proposta spazia dai vecchi giubbini Levi’s Big-e ai classici jeans cimosati. La scelta spazia nelle giacche da caccia, negli storici impermeabili Burberry, nei Giubbini dei college americani… Nel mondo del casual contemporaneo invece, i marchi proposti spaziano da quelli inglesi e francesi più ricercati, agli italiani, dei quali il negozio Storage ha l’esclusiva nella zona.

Da Polo Ralph Lauren ad Abercrombie e Hollister, passando per American Eagle, Aeropostale e Levi’s, Storage propone collezioni vastissime a prezzi da stock. Tra oggetti curiosi e unici nel loro genere, il negozio Storage non è rimasto inosservato nemmeno alle telecamere di Sky in occasione di “Italians Pickers”, trasmissione interamente dedicata ai ricercatori e appassionati di “pezzi di storia”.

La Croce Nera Austriaca Stiria Graz

La città di Treviso e il gruppo cittadino M.O.Tommaso Salsa sono stati insigniti della Croce Nera austriaca Stiria Graz per i meriti relativi ai lavori di recupero storico dei luoghi della memoria sul Grappa e dintorni. La cerimonia ha visto la partecipazione di tanti alpini e cittadini.

La manifestazione è iniziata alle 10,30 in piazza della Vittoria con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti di tutte le guerre, alla presenza della delegazione di Gebirgsjäger austriaci e alpini, resa solenne da un picchetto armato con trombettiere del 7º Alpini di Belluno. Il rappresentante dell’Associazione Croce Nera, Peter Barnthaler, ha consegnato le benemerenze agli alpini Adriano Giuriato, capogruppo del Salsa, a Mauro Bergamo, Franco Dal Bo, Piero Betteti e Roberto Loschi, oltre che a Tommasina Mazzoleni, madrina del gruppo e nipote del generale a cui è intitolato il gruppo stesso. Per la città di Treviso, ha ritirato la Croce nera il col. Iannicelli, in rappresentanza del sindaco assente per inderogabili impegni.

Le parole di Barnthaler riassumono bene il significato della cerimonia: Chi è senza storia è senza volto, dice un nostro proverbio ha esordito Barnthaler voi, nostri amici di Treviso, non avete certo questo problema: la memoria riuscite a tenerla viva, come dimostra questa partecipata celebrazione. Il 4 novembre 1918 fu la data che pose fine a una guerra spaventosa ed orribile. Oggi, 90 anni dopo, siamo qui a Treviso per ricordare i nostri Caduti comuni. Questa cerimonia deve essere un monito per ricordare e un contributo per costruire un’Europa dove i popoli siano davvero uniti.

Ex Caserma Salsa

Prosegue a pieno ritmo il progetto di recupero e ristrutturazione della ex Caserma Salsa.

La EDIL CO. SRL di Altamura (BA), azienda affidataria dei lavori, sta trasformando il lotto di via Tommaso Salsa, dichiarato di interesse culturale, in un esempio di restauro e di risanamento conservativo di alto livello. I lavori, iniziati nell’aprile 2023, stanno procedendo contemporaneamente su tutti e quattro i fabbricati.

Le prime fasi hanno visto la completa coibentazione e impermeabilizzazione dei tetti, seguite dagli interventi di consolidamento statico. Nel mese di maggio, invece, sono state completate le predisposizioni per gli interventi impiantistici e meccanici, in linea con il cronoprogramma e senza impatti acustici rilevanti. «Con queste lavorazioni non c’è impatto acustico» ha spiegato Rinor Hajdarj, geometra incaricato dalla ditta EDIL.CO per l’allineamento dei pavimenti all’interno del cantiere trevigiano «Utilizziamo taglia-piastrelle con disco diamantato, che non generano rumore.

Con la collaborazione di tanti giovani professionisti come Rinor, all’interno del cantiere, la EDIL CO. SRL si dimostra un’azienda dinamica e innovativa, pronta a promuovere nuove competenze e a creare opportunità di lavoro per le nuove generazioni nel settore edilizio. L’opera di restauro dei quattro edifici procede nel pieno rispetto delle scadenze previste, confermando l’impegno della EDIL CO.

Arruolatosi diciottenne, dopo aver frequentato per due anni la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Padova nel 1877 cominciò la scuola militare di Modena, da cui uscì sottotenente di fanteria nel 1880. Le gelosie tra Baratieri e Arimondi contribuirono a fare la fortuna di Salsa in colonia, sino all’epilogo di Adua, le cui avvisaglie - che segnarono l’instabilità dell’Eritrea e l’inizio della controffensiva etiopica - anche Salsa dovette sottostimare (Canevari - Comisso, 1935, p.

Salsa si distinse, poi, a Coatit (13-14 gennaio 1895; medaglia d’argento al valor militare), nel fronteggiare l’esercito tigrino del ras Mangascià, la fortunosa vittoria sul quale egli stesso non mancò di esaltare come l’inizio dei successi coloniali (pp. Tanto Salsa quanto Baratieri non colsero il pericolo dell’inevitabile reazione abissina del negus Menelik II, di cui ebbero a sottovalutare le possibilità, maturando la convinzione di una vittoria facile e senza costi da offrire al governo; presto, tuttavia, Salsa dovette denunciare la mancanza di direttive ministeriali e prendere le distanze dalle reazioni alla guerra, sia quelle negative dei corrispondenti di guerra sia quelle euforiche dell’Italia crispina (Canevari - Comisso, 1935, pp.

Dopo la sconfitta dell’Amba Alagi (7 dicembre 1895) Salsa venne inviato, due volte in gennaio, al campo scioano, raccogliendo il rifiuto ad accettare l’occupazione del Tigrè. Salsa fu plenipotenziario di pace anche a seguito della resa del presidio italiano di Macallè (21 gennaio 1896); le trattative, tuttavia, si arenarono per essere riprese con ras Maconnen (7 febbraio, I documenti..., s. 2, XXVI, doc. 840) - benché mancassero, da parte italiana, propositi di compromesso - e con lo stesso Menelik (11-12 febbraio), presso il quale Salsa - intenzionato a raccogliere notizie utili sulle ormai riconosciute forze nemiche - intuì anche il peso assunto dall’elemento della nazionalità abissina (Canevari - Comisso, 1935, p.

In marzo Salsa tornò a discutere la pace con Menelik per la consegna dei prigionieri e le condizioni della tregua (Archivio storico diplomatico, Ministero dell’Africa italiana, posiz. 3/16, f. 130; I documenti..., s. 2, XXVI, doc. 956, s. 3, I, docc. 3, 5, 10, 11, 26, 30, 33, 49) e assistette sbalordito a un’imponente sfilata dell’esercito etiopico. Le trattative, decorose per l’Italia, tuttavia naufragarono a causa delle pretese governative e Salsa, preso in ostaggio (I documenti..., s. 3, I, docc.

In Italia fu al 67° fanteria e, da colonnello, assunse il comando del 6° alpini (1904). Nel febbraio del 1905 sposò Ines Barni, dalla quale ebbe due figli, Egidio (nato prima del matrimonio) e Giuseppina. Con lo scoppio della guerra italo-turca, Salsa tornò in Africa, nel novembre del 1911, quale direttore degli uffici politico-militare e affari civili di Tripoli e comandante della piazza, per istruire piani sia di incoraggiamento all’azione (convinto dell’urgenza di un’azione militare) che diplomatici con le avverse tribù arabe; inoltre, predispose l’arrivo dei primi contingenti di ascari, ritenuti indispensabili a una conquista che si era limitata ai soli distaccamenti costieri.

Fonti e Bibl.: Roma, Ministero degli Affari Esteri, Archivio storico diplomatico, Ministero dell’Africa Italiana, pos. 3/16, f. 130; ibid., Eritrea, b. 139, f. 4; Ministero della Difesa, Archivio dell’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’Esercito, rep. G-22, b. 4, f. 24; I documenti diplomatici italiani, Roma 1952, s. 2, 1870 - 1896, XXVI, 15 dicembre 1893 - 31 marzo 1895, nn. 840, 956; s. 3, 1896 - 1907, I, 10 marzo 1896 - 30 aprile 1897, nn. 3, 5, 10, 11, 26, 30, 33, 49, 81, 83, IV, 26 luglio 1900 - 15 febbraio 1901, n. 540, V, 16 febbraio 31 dicembre 1901, n. 747, VI, 1° gennaio - 30 giugno 1902, n. E. Canevari - G. Comisso, Il generale T. S. e le sue campagne coloniali, Milano 1935 (con epistolario); A. Del Boca, Gli Italiani in Africa Orientale, I, Dall’Unità alla marcia su Roma, Bari 1976, passim; Id., Gli Italiani in Libia. Tripoli bel suol d’amore. 1860-1922, Bari 1986, passim; N. Labanca, In marcia verso Adua, Torino 1993, passim; A. Zanatta - R.

Sulle tracce della storia: Tommaso Salsa e il suo legame con la città

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