Zenzero nel Sushi: Proprietà e Benefici di un Alleato per la Salute

Lo zenzero, noto anche con il nome inglese "Ginger", è un ottimo alleato sia per la salute che per la bellezza. Questa pianta erbacea è originaria del Sudest asiatico ed è coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale.

Si trova principalmente sotto forma di radici intere fresche o essiccate, con o senza buccia, oppure in polvere. Ma quando si dice "zenzero", i più pensano sicuramente al sushi e alla cucina giapponese.

Origini e Usi dello Zenzero

Lo zenzero è originario dell’Estremo Oriente ed è oggi coltivato ampiamente in aree tropicali e subtropicali. Ingrediente tradizionale della cucina orientale, il suo utilizzo è molto diffuso anche in Europa, dove è conosciuto anche con il suo nome inglese, ginger.

Questa pianta di origine indocinese attualmente viene coltivata nelle regioni tropicali. Da centinaia di anni lo zenzero viene utilizzato per le sue proprietà medicinali e trova largo uso anche nell’ambito della gastronomia.

Lo zenzero marinato (gari) è tipico della cucina giapponese e accompagna tradizionalmente sushi e sashimi. Lo zenzero in questo caso si presenta a fettine molto sottili, fatte marinare sott’aceto con l’aggiunta di acqua e zucchero. Nella tradizione giapponese, per degustare il sushi, lo zenzero serve a resettare il palato tra un sushi e l'altro.

I giapponesi ci tengono e lo zenzero, in forma di gari, te lo presentano con gusto e fantasia, avvolto a formare un bel fiore.

Proprietà Nutrizionali dello Zenzero

Dal punto di vista energetico lo zenzero contiene circa 80 calorie per 100 grammi. Lo zenzero è un concentrato di nutrienti benefici: contiene vitamina C, magnesio, ferro, potassio e gingeroli.

Ecco una tabella con i valori nutrizionali dello zenzero per 100 grammi:

Elementi principaliZenzero (100 g)
Acqua78,89 g
Energia89 kcal
Proteine1,82 g
Grassi0,75 g
Carboidrati17,77 g
Fibre2 g
Zuccheri1,7 g
MineraliZenzero (100 g)
Calcio16 mg
Ferro0,6 mg
Magnesio43 mg
Fosforo34 mg
Potassio415 mg
Sodio13 mg
Zinco0,34 mg
VitamineZenzero (100 g)
Vitamina C5 mg
Tiamina0,025 mg
Riboflavina0,034 mg
Niacina0,75 mg
Vitamina B60,16 mg
Folato, DFE11 µg
Vitamina E0,26 mg
Vitamina K0,1 µg
GrassiZenzero (100 g)
Grassi saturi0,203 g
Grassi monoinsaturi0,154 g
Grassi polinsaturi0,154 g

Benefici e Proprietà Terapeutiche dello Zenzero

Le proprietà a cui abbiamo accennato sono il frutto di alcune sostanze all'interno del rizoma, quali gingerina, olio essenziale, resine, zingerone e mucillagini. Tutte queste sostanze e vitamine gli conferiscono una natura terapeutica di non poco conto.

Lo zenzero, grazie ai suoi principi attivi ed alle proteasi in esso presenti, ripristina la corretta acidità gastrointestinale, favorisce la digestione e promuove l’eliminazione dei gas intestinali alleviandone gli spasmi. Le sue proprietà terapeutiche sono da attribuire principalmente al suo componente attivo, il gingerolo.

Fresco oppure essiccato, lo zenzero conserva ottime proprietà digestive e antinfiammatorie. È molto indicato in caso di nausea e può essere utilizzato come rimedio naturale contro il mal d’auto e il mal di mare. Contiene diversi minerali, tra i quali spiccano potassio, magnesio e calcio.

  • Favorisce le funzioni del sistema digerente: è una delle proprietà più famose attribuite allo zenzero.
  • Cura le ulcere e ne previene la comparsa: grazie al suo potere antibatterico, lo zenzero elimina il batterio Helicobacter Pylori che favorisce la produzione di ammoniaca.
  • Riduce la diarrea e la stitichezza: elimina i batteri o i microrganismi come l’Escherichia coli che provoca diarrea nei bambini, ma anche quelli responsabili della gastroenterite.
  • È utile per combattere i sintomi dell’influenza: lo zenzero serve ad abbassare la febbre, diminuire la congestione nasale e i dolori alle articolazioni dovuti all’influenza. In caso di raffreddore, lo zenzero elimina la sensazione di pressione al petto dovuta all’accumulo di muco.
  • È un potente antinfiammatorio ed analgesico: è utile in caso di artrite, artrosi e dolori alle articolazioni, così come in presenza di infiammazioni dovute a dei colpi. Attenua il dolore e riduce l’infiammazione.
  • Elimina l’alito cattivo: da moltissimo tempo si ricorre allo zenzero per trattare l’alitosi.

Partendo innanzitutto dallo Stomaco, lo zenzero è ottimo per contrastare la Nausea e agevolare la digestione, eliminando i gas in eccesso e i fastidiosi bruciori. Raffreddore? Mal di gola? Tosse? Aggiungendo un po' di polvere di zenzero alla propria tisana o mangiandone un pezzetto fresco, esso sarà un ottimo lenitivo e antinfluenzale.

Può essere usato anche per calmare i dolori muscolari post traumatici, da massaggiare sui muscoli. Se poi se ne prende una fettina e la si inserisce in un panno di cotone, lo zenzero può essere usato anche contro scottature, eruzioni cutanee e herpes.

Durante il ciclo mestruale, inoltre, le donne possono masticarlo o farne degli infusi per calmare i dolori tipici. Il tubero è anche un ottimo rimedio contro l'emicrania, per curare l'ipertensione e persino come coadiuvante nelle diete. Grazie infatti alle sue proprietà drenanti, può essere usato per bruciare grassi ed espellere i liquidi in eccesso.

Lo zenzero contribuisce a combattere gonfiori e ritenzione idrica ed è quindi alleato di una buona forma fisica. Per il suo effetto positivo sulla digestione e il corretto metabolismo dei nutrienti è annoverabile tra gli alimenti brucia grassi, tenendo sempre presente che questa definizione, seppur diffusa, va presa con cautela.

Lo zenzero non ha infatti, di per sé, proprietà dimagranti (e nessun alimento può vantare questa virtù), ma è indubbio che si inserisca perfettamente in diete mirate alla riduzione del peso e del gonfiore addominale, e che si possa sfruttare il suo sapore particolarmente pungente per ravvivare pietanze e bevande riducendo al contempo il consumo di sale e zucchero.

L’azione antiossidante dello zenzero è stata estensivamente studiata in laboratorio e in vivo: particolarmente attivo risulta essere lo shogaolo, estremamente efficace nel neutralizzare i radicali liberi che si formano in condizione di stress ossidativo. Lo zenzero riduce la perossidazione dei lipidi e protegge dai danni indotti dall’alcol sia a livello del fegato che del rene. L’effetto antiossidante dello zenzero fresco è comparabile a quello della vitamina C.

Il gingerolo e lo shogaolo riducono la sintesi di mediatori dell’infiammazione come prostaglandine, leucotrieni, e citochine tra cui interleuchina 1 e 8 e TNF-α. Inoltre lo shogaolo riduce l’espressione di geni legati a processi infiammatori nei macrofagi. L’attività antinfiammatoria in vitro è rilevante e indica un potenziale uso in tutte quelle patologie che hanno una forte componente di questo tipo.

Alcuni studi su soggetti affetti da osteoartrite hanno mostrato un effetto rilevante, così come studi su soggetti affetti da dolore muscolare che ne hanno mostrato una decisa azione di riduzione del dolore. Attenzione però a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo: sono comunque necessari ulteriori approfondimenti per valutarne appieno l’efficacia.

Diversi studi hanno mostrato che lo zenzero può ridurre glicemia, colesterolo LDL e trigliceridi, aumentando il colesterolo HDL in animali diabetici o nutriti con diete a elevato contenuto di grassi, con una probabile azione sui recettori che regolano il rilascio di insulina. Altra promettente traccia di sviluppo per possibili applicazioni nella terapia del diabete.

Lo zenzero è efficace nel ridurre la nausea, sia associata a mal di mare, sia in condizione post-operatorie, sia durante la gravidanza. In quest’ultimo caso la ricerca corrobora la medicina popolare che prescriveva l’utilizzo di tisane allo zenzero per la donna incinta afflitta da forti nausee.

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Come Utilizzare lo Zenzero in Cucina

Ci sono diversi modi per utilizzare lo zenzero in cucina:

  • Radice fresca: La radice di zenzero è ricoperta di una buccia sottile che andremo a rimuovere per consumare solo la polpa di colore giallo chiaro. Questa può essere grattugiata, per utilizzare lo zenzero a scaglie in ricette dolci o salate, ma anche unita a frutta o verdura per realizzare frullati e centrifugati. Sbucciato e a pezzetti lo zenzero è adatto ad aromatizzare l’acqua. Abbinandolo al limone si ottiene una bevanda digestiva e molto rinfrescante, particolarmente adatta al periodo estivo. In inverno invece lo zenzero è un ottimo ingrediente per una tisana corroborante.
  • Zenzero essiccato e macinato: Lo zenzero essiccato e macinato è l’ingrediente principe di biscotti e torte natalizie, creme dolci e pane speziato. Nella cucina orientale è molto utilizzato per ravvivare e rendere più freschi e piccanti piatti a base di carne bianca, pesce, crostacei, verdure.
  • Zenzero candito: Lo zenzero candito è una versione più golosa dello zenzero disidratato, che è venduto come snack in pratici sacchetti, anche senza zucchero.

Come preparare una tisana allo zenzero

Abbiamo visto che lo zenzero sotto forma di tisana è una vera panacea contro diversi malanni. Prepararla è molto semplice. Quando si hanno a disposizione tutti gli ingredienti, mettete a bollire l'acqua e, raggiunta la temperatura, immergete tre fettine di zenzero fresco, la buccia ben lavata e il succo del limone fresco. Lasciate il tutto a riposare per 15 minuti.

Controindicazioni

È necessario fare attenzione alle quantità, perché assunto in eccesso lo zenzero potrebbe irritare lo stomaco. Poiché inoltre lo zenzero ha un riconosciuto effetto fluidificante sul sangue, non è indicato per chi è già in cura con anticoagulanti.

Come in tutte le cose, anche per ciò che riguarda lo zenzero esistono delle controindicazioni. È bene, infatti, non consumarne più di 2 grammi al giorno per evitare gonfiore allo stomaco, bruciore e persino stitichezza. Per le donne in gravidanza, è sempre preferibile consultare il medico prima dell'utilizzo.

In gravidanza e allattamento il consumo di zenzero richiede cautela, soprattutto se utilizzato in forma di integratore. È importante non esagerare poiché alcuni studi su modelli animali hanno mostrato un aumento di aborti (o meglio di riassorbimento del feto a stadi avanzati di sviluppo), senza che si registrassero però anomalie tra i nati: da notare che le dosi utilizzate erano elevatissime e impossibili da raggiungere con un normale utilizzo.

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