Lo Zirtec è un farmaco comunemente utilizzato per trattare i sintomi allergici sia negli adulti che nei bambini. È noto per la sua efficacia nel ridurre il prurito, gli starnuti e il naso che cola. Questo medicinale è ampiamente prescritto dai medici per la sua azione rapida e duratura.
Il farmaco è disponibile in diverse forme, tra cui compresse, gocce orali e sciroppo. Questa varietà permette un’ampia scelta per i pazienti, facilitando l’assunzione in base alle preferenze personali e alle necessità specifiche. Infatti, la formulazione del Zirtec è progettata per garantire un rilascio costante del principio attivo nel tempo.
Il Zirtec è apprezzato per la sua capacità di non causare eccessiva sonnolenza, un effetto collaterale comune nei vecchi antistaminici.
Il principio attivo del Zirtec è la cetirizina dicloridrato. Questo composto è responsabile dell’effetto antistaminico del farmaco. La composizione del Zirtec include anche eccipienti che aiutano a stabilizzare il farmaco e a migliorarne l’assorbimento. La cetirizina è un derivato della piperazina, una classe di composti chimici utilizzati in vari farmaci.
Zirtec 1 mg/ml soluzione orale è disponibile in flaconi da 75 ml e 150 ml.

Meccanismo d'Azione
Il Zirtec agisce bloccando i recettori H1 dell’istamina. Questi recettori sono responsabili dei sintomi allergici come prurito, gonfiore e arrossamento. La cetirizina, principio attivo di Zirtec, è un antagonista potente e selettivo a livello dei recettori H1 periferici.
Il farmaco inizia ad agire rapidamente dopo l’assunzione. La cetirizina viene assorbita nel flusso sanguigno e inizia a bloccare i recettori H1 entro un’ora. Il meccanismo d’azione del Zirtec è specifico e mirato.
La capacità del Zirtec di non attraversare facilmente la barriera emato-encefalica contribuisce a ridurre la sonnolenza.
Indicazioni Terapeutiche
Cetirizina Sandoz allevia i sintomi di rinite allergica e orticaria. Il Zirtec è indicato per il trattamento dei sintomi della rinite allergica stagionale e perenne. Questi sintomi includono starnuti, naso che cola e prurito al naso e agli occhi. La rinite allergica stagionale è comunemente causata da pollini e altri allergeni presenti nell’aria.
Per l’orticaria cronica idiopatica, il Zirtec allevia il prurito e riduce la comparsa di pomfi sulla pelle. Cetirizina Sandoz è indicata per il trattamento dei sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne, e per il trattamento sintomatico dell'orticaria cronica idiopatica in adulti e pazienti pediatrici a partire da 6 anni di età.
Il farmaco è anche utilizzato in alcune situazioni off-label, come il trattamento di reazioni allergiche minori a punture di insetti.
Posologia e Modo d'Uso
Il dosaggio standard del Zirtec per adulti e bambini sopra i 12 anni è di 10 mg al giorno. Per i bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, il dosaggio raccomandato è di 5 mg due volte al giorno. Il Zirtec può essere assunto con o senza cibo. In caso di dimenticanza di una dose, è consigliabile assumerla non appena ci si ricorda.
Come si prende? Le gocce devono essere versate in un cucchiaio oppure diluite in acqua ed assunte per via orale. Quando si opta per una diluizione si deve considerare, specialmente per la somministrazione nei bambini, che il volume di acqua al quale si aggiungono le gocce, deve essere proporzionato alla quantità di acqua che il paziente è in grado di ingerire. Quando si contano le gocce, il flacone deve essere tenuto verticalmente (capovolto).
Quando prenderlo? Gli adulti in genere assumono il farmaco ogni 24 ore, mentre nei bambini la dose viene frazionata in due somministrazioni ogni 12 ore.
La formulazione in compresse non deve essere usata nei bambini al di sotto dei 6 anni di età in quanto non permette gli aggiustamenti necessari della dose. Si raccomanda di usare una formulazione pediatrica di cetirizina.
Posologia e Dosaggio
- Bambini (6-12 anni): 5 mg due volte al giorno.
- Adulti e adolescenti (>12 anni): 10 mg una volta al giorno.
Pazienti anziani: non è necessaria alcuna riduzione della dose se la funzionalità renale è normale.
Video TUTORIAL - Somministrazione dello sciroppo con misurino
Avvertenze e Precauzioni
Prima di iniziare un trattamento con cetirizina, conviene informare il medico di eventuali allergie, malattie renali o epatiche. Questo farmaco può comprometterne la capacità di guidare o usare macchinari a causa della sonnolenza che può indurre.
L’uso della cetirizina è controindicato in alcune condizioni mediche specifiche, poiché potrebbe peggiorare determinate patologie o causare effetti avversi significativi.
Si deve usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (es. lesioni del midollo spinale, iperplasia prostatica), poichè la cetirizina può aumentare il rischio di ritenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni.
La risposta ai test allergici cutanei sono inibiti da antistaminici ed è necessario un periodo di wash-out (di 3 giorni) prima eseguire i test. Possono verificarsi prurito e/o orticaria quando si interrompe il trattamento con cetirizina, anche se tali sintomi non erano presenti prima dell’inizio del trattamento. In alcuni casi, i sintomi possono essere intensi e può essere necessario ricominciare il trattamento.
Questo medicinale contiene 1575 mg di sorbitolo (E 420) per 5 ml equivalente a 315 mg/ml. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al fruttosio (HFI) non devono assumere/non deve essere somministrato questo medicinale.
Interazioni Farmacologiche
La cetirizina può interagire con diversi farmaci, influenzandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. Alcol: Il consumo di alcol durante l’uso di cetirizina può potenziare l’effetto sedativo del farmaco, portando a eccessiva sonnolenza e ridotta attenzione. Test allergologici: La cetirizina può alterare i risultati dei test cutanei per le allergie, riducendo la reattività dell’istamina.
Per il profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilità della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico. Negli studi di interazione farmaco-farmaco, in effetti, non sono state riportate né interazioni farmacodinamiche né interazioni farmacocinetiche significative, in particolare con pseudoefedrina o teofillina (400 mg/die).
Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall'assunzione di cibo; sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.
Alle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinicamente significative con alcool (per livelli ematici di alcool di 0,5 g/l). Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitante di alcool.
Effetti Collaterali
Come tutti i farmaci, la cetirizina può causare effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. La maggior parte degli effetti indesiderati della cetirizina è lieve e transitoria.
Gli effetti indesiderati più comuni includono sonnolenza, cefalea, vertigini e secchezza delle fauci. Sebbene gli effetti indesiderati siano generalmente lievi, è importante monitorare eventuali reazioni allergiche o altri sintomi di intolleranza.
Studi clinici hanno mostrato che la cetirizina al dosaggio raccomandato ha effetti indesiderati minori a livello del SNC, che includono sonnolenza, affaticamento, capogiri e cefalea. Sebbene statisticamente l’incidenza della sonnolenza sia più comune che con placebo, tale evento è risultato di entità da lieve a moderata nella maggioranza dei casi.
Di seguito una tabella con le reazioni avverse riscontrate e la loro frequenza:
| Sistema Organico | Frequenza | Reazione Avversa |
|---|---|---|
| Sistema Emolinfopoietico | Molto raro | Trombocitopenia |
| Sistema Immunitario | Raro | Ipersensibilità |
| Sistema Immunitario | Molto raro | Shock anafilattico |
| Metabolismo e Nutrizione | Non nota | Aumento dell’appetito |
| Psichiatrico | Non comune | Agitazione |
| Psichiatrico | Raro | Aggressività, Confusione, Depressione, Allucinazioni, Insonnia |
| Sistema Nervoso | Non comune | Parestesia |
| Sistema Nervoso | Raro | Convulsioni |
| Occhio | Molto raro | Disturbo dell'accomodazione, Visione offuscata, Oculorotazione |
| Cardiaco | Raro | Tachicardia |
| Gastrointestinale | Non comune | Diarrea |
| Epatobiliari | Raro | Funzionalità epatica alterata |
| Cute e Tessuto Sottocutaneo | Non comune | Prurito, Rash |
| Renali e Urinarie | Molto raro | Disuria, Enuresi |
| Sistemiche | Non comune | Astenia, Malessere |
| Esami Diagnostici | Raro | Aumento di peso |
Gravidanza e Allattamento
Zirtec deve essere evitato durante la gravidanza. La cetirizina, principio attivo di Zirtec, passa nel latte materno e non è possibile escludere un rischio di effetti indesiderati nei bambini allattati con latte materno.
Tuttavia, l’impiego del farmaco nelle gestanti è consigliato solo quando strettamente necessario e sotto supervisione medica. Cetirizina dovrebbe essere usata con cautela durante la gravidanza, solo se strettamente necessario.
I dati prospettici raccolti per cetirizina sugli esiti di gravidanza non suggeriscono una potenziale tossicità per la madre o per il feto/embrione al di sopra dei valori di base. Studi sugli animali non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo postnatale.
Cetirizina è escreta nel latte materno a concentrazioni che rappresentano dal 25% al 90% di quelle misurate nel plasma, a seconda del tempo di campionamento dopo la somministrazione. Pertanto, deve essere usata cautela quando si prescrive cetirizina alle donne che allattano.
Pertanto non deve prendere Zirtec durante l'allattamento a meno che non abbia contattato il medico.
Sovradosaggio
I sintomi osservati a seguito di un sovradosaggio di cetirizina sono principalmente associati ad effetti a carico del sistema nervoso centrale o ad effetti che potrebbero suggerire un'attività anticolinergica. A seguito di assunzione di una dose pari ad almeno 5 volte la dose giornaliera raccomandata sono stati segnalati i seguenti eventi avversi: confusione, diarrea, capogiri, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria.
Non è noto uno specifico antidoto alla cetirizina. In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto. La lavanda gastrica può essere presa in considerazione nel caso in cui sia passato poco tempo dall’ingestione del medicinale.
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