Alito che sa di Salame: Cause, Rimedi e Consigli Utili

L'alito è qualcosa di semplice e di sacro allo stesso tempo. Gli Antichi pensavano fosse legato al nostro lato spirituale. E, nella tradizione ebraica e cristiana, Dio creò l'uomo soffiandogli nelle narici "un alito di vita". Basterebbe questo per dedicare più attenzione e cura al nostro alito: anche perché a volte, se non è esattamente in forma (una condizione nota come alitosi) può essere la spia per qualcosa di più serio. L'alitosi è un problema molto diffuso che può comparire a qualsiasi età.

L'alitosi, comunemente nota come alito cattivo, è un odore sgradevole dell’aria emessa durante l’espirazione. Contrariamente a quanto si legge su Internet l'alitosi non è una malattia, ma è un sintomo. Questo 'alito cattivo' è una condizione comune: riguarda tutte le età, compresi i bambini, anche se è più frequente negli adulti, senza distinzioni tra maschi e femmine.

Al di là del risvolto sotto il profilo medico, soffrire di alitosi ha prima di tutto un impatto sulle relazioni sociali, che possono spaziare da quelle personali a quelle professionali, con conseguente perdita di autostima della persona che ne è affetta.

Le persone potrebbero non essere consapevoli del proprio alito cattivo e scoprirlo perché se ne accorge un'altra persona. Proprio per questo motivo sarebbe opportuno sensibilizzare chi ci sta accanto a riferirci se nota che abbiamo alito cattivo. Purtroppo ancora oggi l’alitosi è un argomento tabù.

Possiamo distinguere diversi tipi di alitosi:

  • Alitosi fisiologica: non ha una causa specifica; di solito è peggiore al mattino e spesso è transitoria.
  • Alitosi patologica: deriva da una specifica causa identificabile.

No, l’alitosi vera e propria non è mai innocua. È il campanello d’allarme che qualcosa non va nella nostra salute.

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Cause dell'Alitosi

Tante sono le cause che possono portare a questo problema. L’alitosi è un problema che, nella maggior parte dei casi (87%) è circoscritto a problemi della cavità orale (carie, gengivite, parodontite, flusso salivare ridotto), ma può essere associata anche ad altre patologie (8% dei casi) a carico per esempio dell’apparato urinario, respiratorio e soprattutto dell’apparato digerente.

L'alitosi è principalmente causata dall'azione dei batteri sul materiale che rimane tra i denti sul 'fondo' della lingua. Le fessure della lingua, in particolare, forniscono un ambiente favorevole alla crescita di batteri che causano cattivi odori. Vediamo nel dettaglio le cause più comuni:

Igiene Orale Insufficiente

Quella dell’igiene orale non curata a dovere è la prima causa dell’alito cattivo. Questo comportamento, infatti, consente alla placca di depositarsi sui denti, provocando l’infiammazione e il sanguinamento delle gengive. Una corretta igiene orale è indispensabile per ridurre l’accumulo di carica batterica sulle gengive e sulla lingua che può portare a infezioni e infiammazioni di diversa natura (parodontiti, gengiviti e carie), che potrebbero essere alla base del sapore di ferro in bocca.

La placca può essere rimossa con un’accurata pulizia con spazzolino, filo interdentale o scovolino.

Alimentazione

Alcuni alimenti possono causare alitosi. Gli alimenti maggiormente rischiosi sono aglio, cipolla, bevande alcoliche, formaggi, alimenti grassi, olive, uova, i condimenti in generale, la maionese, l’olio, il cioccolato, il latte, il burro, la panna, il salame, il prosciutto, il cavolo, i broccoli, il cavolo cappuccio, i carciofi e le sardine.

Dopo aver ingerito alimenti, si osserva che i COV e CSV si originano per la maggior parte nella bocca, e sono in una fase posteriore (approssimativamente, un’ora dopo) i composti più predominanti passano a essere originati nell’asse intestino-sangue-polmoni. È stato verificato che alcuni alimenti piccanti possono provocare alitosi e sensazione di sapore cattivo fino a 72 ore dopo l’ingestione.

L'alimentazione è fondamentale per avere un alito fresco. Tutti sanno che l’assunzione di aglio, porri, mostarda, cipolla, spezie, salumi, ecc. possono produrre odori sgradevoli per parecchie ore.

Secchezza delle Fauci (Xerostomia)

La causa più frequente è la scarsa produzione di saliva. Questo sintomo si chiama xerostomia e dipende da un cattivo funzionamento delle ghiandole salivari. Producono saliva sei ghiandole salivari maggiori ed altre minori. Una malattia caratterizzata da una secchezza cronica è la sindrome di Sjogren. Si tratta di una malattia autoimmune (l’organismo produce anticopri contro le proprie ghiandole salivari e lacrimali).

Spesso si ha l’alito cattivo dopo un lungo periodo di digiuno o al risveglio al mattino, dato che durante la notte il flusso salivale diminuisce.

Fumo

Anche il tabagismo predispone all’alitosi. Il fumo provoca alitosi perché le sostanze tossiche contenute nelle sigarette si depositano sui denti e vengono assorbite dalle mucose della bocca. Al tempo stesso, l’assunzione del fumo provoca una riduzione della salivazione che tra le varie funzioni ha anche quella di lavare i batteri all’interno della bocca.

Farmaci

L’assunzione di medicine può influire sull’alito, siano essi amministrati per via topica o sistemica. Quest’ultimo caso, più frequente, avviene dopo l’ingerimento o infusione di certi farmaci che sono liberati o che danno origine ad altri composti del cattivo odore (venendo poi eliminati tramite i polmoni). Nella maggior parte dei casi, sono medicine costituite da composti di zolfo.

Altri farmaci possono indirettamente provocare alitosi, inducendo alterazioni dell’ecosistema orale. Un esempio paradigmatico è quello di una serie di farmaci di uso molto comune e che alterano il flusso salivale come le anfetamine, omeprazolo, anticolinergici, antistaminici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, antidepressivi triciclici, antineoplastici, per menzionarne alcuni.

Patologie Epatiche

Numerose sono le condizioni che lo provocano e tra queste ci sono diverse patologie epatiche: infatti, l’alito cattivo può dipendere da problemi al fegato da non sottovalutare. Primo tra tutti, la cirrosi. L’alito cattivo può dipendere da problemi al fegato come la cirrosi, appunto. In questi casi si avverte un odore pungente chiamato “foetor hepaticus”: si tratta del rilascio di sostanze come il dimetilsolfuro che sono caratterizzate da un sapore sgradevole.

L’alitosi da disturbi epatici si verifica quando l’organo non è in grado di svolgere le regolari funzioni, sia quando c’è un accumulo di tossine, sia quando si è in presenza di alterazioni metaboliche o di altre patologie.

Altre Cause

  • Infezioni delle vie respiratorie
  • Tonsilliti croniche
  • Malattie odontoiatriche (gengiviti, parodontiti, carie)
  • Malattie naso-sinusali (riniti, rinosinusiti croniche)
  • Problemi gastrointestinali (dispepsia, reflusso gastroesofageo, gastrite, problemi intestinali)
  • Denti del giudizio che stanno crescendo

Come Eliminare l'Alito Cattivo

Appena ci si accorge di soffrire di alitosi è opportuno rivolgersi a un professionista. Sottovalutare questo sintomo potrebbe aggravare il proprio stato di salute.

La valutazione iniziale dell'alitosi può essere effettuata dal medico di medicina generale. Se la causa dell’alitosi è di origine orale, i rimedi sono sicuramente le cure odontoiatriche e una costante buona igiene della bocca. Ma se l’alitosi dipende da altre cause, per esempio dal reflusso gastroesofageo, sarà necessario intervenire a livello gastrico oltre che nella cavità orale.

Ad ogni modo, il miglior consiglio per avere un alito gradevole è spazzolarsi i denti, le mucose orali e la lingua almeno due volte al giorno.

Rimedi e Consigli

  • Migliorare l'igiene orale: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, usare il filo interdentale e pulire la lingua.
  • Alimentazione: Evitare cibi che causano alitosi (aglio, cipolla, ecc.) e preferire fibre e vegetali.
  • Idratazione: Bere molta acqua per mantenere la bocca idratata e favorire la produzione di saliva.
  • Evitare il fumo: Smettere di fumare per migliorare l'alito e la salute generale.
  • Consultare un medico: Se l'alitosi persiste, consultare un medico o un dentista per identificare e trattare la causa sottostante.
  • Rimedi casalinghi: In caso di problema transitorio, si può provare con un bicchiere di acqua tiepida, scioglierci 2 cucchiaini di bicarbonato, aggiungere salvia e menta e fare dei risciacqui.

Se l'alitosi è legata ad un problema transitorio (ad esempio, assunzione di particolari cibi come l'aglio o abitudini viziate) è possibile provare anche con un rimedio 'fai da te'.

Prodotti Utili per l'Igiene Orale

Ecco alcuni prodotti utili per mantenere una buona igiene orale e combattere l'alitosi:

Prodotto Descrizione
Dentosan Collutorio Monodose Collutorio con clorexidina 0,20% che garantisce una completa igiene orale evitando lo sviluppo dei batteri che formano la placca. Utile anche quando si è fuori casa.
Tantum Verde Collutorio Collutorio che tratta l'infiammazione, placa il dolore e contrasta i batteri che ne sono la causa, grazie alla benzidamina cloridrato (un antinfiammatorio non steroideo) e il cetilpiridinio cloruro (un antisettico).
Colluttorio 0,12% + Dentifricio Sensitive Dentosan Collutorio formulato con clorexidina 0,12% che garantisce una buona igiene orale evitando lo sviluppo dei batteri che portano alla formazione di placca.
Meridol® Dentifricio Dentifricio utile per combattere la causa principale dell'irritazione gengivale, in modo efficace e non aggressivo, garantendo gengive e denti puliti e sani.

È chiaro che tra i rimedi per il sapore metallico in bocca c’è anche l’osservare una buona routine di igiene orale è essenziale per eliminare il sapore metallico e a prevenire alcune delle patologie che lo causano. Una igiene orale che si rispetti comprende un lavaggio dei denti con un dentifricio antibatterico, l’utilizzo del filo interdentale regolarmente per eliminare i residui di cibo, pulire la lingua e l’utilizzo di un collutorio antibatterico delicato che porti freschezza per l’alito ed elimini la placca.

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