L’amaranto è uno pseudocereale molto adatto nelle diete dei ciliaci, vegetariani e vegani. Non si tratta di un vero e proprio cereale, ma il suo utilizzo è molto simile a quello del miglio. L’amaranto è originario delle Americhe e conobbe un periodo di vero e proprio splendore ai tempi degli Aztechi e degli Inca. Dagli Inca e dagli Aztechi era considerato oro. I suoi chicchi sono tondi e sono contenuti in una spiga che fa seguito ad una vistosa infiorescenza.
Le varietà di questa pianta sono 60. Sono piante erbacee annuali che possono avere un’altezza di 3 metri. I fiori sono di colore rosso e sono molto apprezzati a livello ornamentale, infatti la fioritura inizia a luglio e si protrae fino ai primi freddi. Il clima prediletto da questa pianta è caldo e molto soleggiato.
L’amaranto ha un gusto ricco e delicato che rimanda quasi alle nocciole e lo rende adatto sia a ricette dolci che a ricette salate. I semi, se cotti in padella, si comportano come i semi di mais usati per fare i pop-corn. Dopo aver lessato i semi, possono essere utilizzati per insalate di cereali e legumi o, usati come il cous cous insieme a pomodori e olive. Quando vengono lessati producono un gel che può essere utilizzato come addensante per zuppe o minestre.
Questo tipo di utilizzo risulta molto funzionale a una sana alimentazione e, di conseguenza, anche alla dieta. Infatti, inserire i falsi cereali nel menu settimanale permette di diminuire la quota di zuccheri complessi introdotta. L’amaranto è, dunque, ricco di proprietà nutrizionali importanti per salute, benessere e linea. Le sue calorie sono circa 100 per ogni 100 grammi. Tra gli amminoacidi più preziosi e importanti contenuti nell’amaranto, si segnala la lisina.
Per quanto riguarda il contenuto vitaminico del cereale, l’amaranto è ricco di vitamine del gruppo B (soprattutto vitamina B3 o niacina e vitamina B9 o piridossina). Queste vitamine ricoprono un ruolo essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso, del metabolismo e della respirazione cellulare. Dal punto di vista del contenuto di minerali, l’amaranto contiene magnesio, calcio, fosforo e ferro. Dunque, si tratta di un alimento non solo proteico ma anche altamente rimineralizzante. Infine, l’amaranto è ricco di fibre. Essendo un falso cereale, l’amaranto ha un basso indice glicemico. L’amaranto è naturalmente privo di glutine e, dunque, è un alimento permesso anche a chi soffre di celiachia.
Così come la quinoa, anche l'amaranto è uno pseudo cereale. Ciò vuol dire che, pur non essendo un cereale, in cucina viene equiparato a quest’ultimo. Viene da sé, quindi, che per cucinare l’amaranto non bisogna seguire chissà quali particolari ricette o accorgimenti.
Come cucinare l'amaranto
Come Usare l’Amaranto in Cucina
Gli usi dell’amaranto in cucina sono tanti e diversi. Alimento senza glutine, contiene tutti gli amminoacidi (compresa la lisina, che non è presente nella maggior parte dei cereali). È un'ottima fonte di fibre e ferro e, per questo, sarebbe un vero peccato non approfittarne. Ecco come poterlo gustare:
- Si può consumare a colazione sotto forma di porridge, un po’ come si fa con l’avena.
- Lo si può tostare in padella fino a quando non scoppietta dando vita a dei semini dorati e croccanti perfetti per rendere ancora più stuzzicanti le zuppe, le insalate o anche le macedonie e i dolci al cucchiaio.
- Lo si può gustare in insalata, da solo o con altri cereali, insieme a verdure e ortaggi di ogni tipo, con formaggi freschi come la feta, con il tofu e/o con i semi oleosi e la frutta secca.
- Se ne possono fare zuppe corroboranti, magari unendolo a delle vellutate o al minestrone, agli stufati e alle minestre.
- Lo si può utilizzare come base per dei burger o delle polpette vegetali, mescolandolo con uova e verdure ridotte in purea.

Ricette Invernali con Amaranto
Zuppa di Amaranto, Riso e Legumi
La zuppa di amaranto è una proposta culinaria sorprendente, perfetta per chi ama sperimentare in cucina e prendersi cura del proprio benessere. In questa ricetta, l’amaranto - un antico pseudocereale dalle straordinarie proprietà nutrizionali - si unisce al riso e a una selezione di legumi insoliti e ricercati, dando vita a un piatto ricco, completo e fuori dagli schemi. Il risultato è una zuppa dal gusto avvolgente, che nutre il corpo e stimola la curiosità del palato.
Questa ricetta si distingue per la sua originalità: l’accostamento di ingredienti poco comuni crea un’armonia di sapori e texture che sorprende e conquista. Inoltre, è completamente vegetale, adatta anche a chi segue un’alimentazione vegana o senza glutine. Prepararla è semplice, ma il risultato è degno delle migliori cucine naturali.
Ingredienti:
- 240 g Amaranto
- 200 g Riso Ribe (lungo)
- 150 g Lenticchie rosse decorticate
- 150 g Piselli secchi (spezzati)
- 40 g Riso rosso (integrale)
- 20 g Zizania aquatica
- 2 l Brodo vegetale q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale
Preparazione:
Pesate tutti gli ingredienti e metteteli in una casseruola capiente. Tenete monitorata la zuppa di amaranto, riso e legumi durante la cottura. Mescolate ogni tanto e se fosse necessario potete aggiungere un pochino di brodo vegetale caldo.

Cous Cous di Amaranto e Verdure
Primo piatto vegetariano ricco e colorato, questo cous cous alternativo è perfetto per i pranzi estivi. Ecco come prepararlo in pochi step.
Ingredienti:
- 200 g di amaranto
- 200 g di carote
- 200 g di zucchine
- 200 g di fagioli cannellini cotti
- 1 pomodoro maturo
- 1/2 cipolla tritata
- 1 cucchiaino di cannella
- 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
- 2 cucchiai di pinoli tostati
- Sale e pepe
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
Preparazione:
Fate tostare l'amaranto fino a doratura, quindi fatelo bollire in abbondante acqua salata per circa 20 minuti. Nel frattempo, in una padella, fate soffriggere la cipolla in olio d'oliva e, una volta appassita, unite la cannella e lo zenzero. Fate insaporire per altri 2 minuti. Unite le carote e le zucchine tagliate a dadini e il pomodoro a cubetti. Aggiungete 1/2 tazza di acqua e fate cuocere per circa 20 minuti su fiamma bassa. Dopo 15 minuti unite i fagioli cannellini. Una volta cotte e asciutte le verdure, regolate di sale e pepe e servite accanto all’amaranto spargendo sopra, a piacere, i pinoli tostati.
Porridge di Amaranto con Miele e Noci
Per un pieno di energia fin dal mattino, si può optare per una colazione alternativa, composta da amaranto, miele e noci.
Ingredienti:
- 1 tazza di amaranto
- 2 tazze d'acqua
- 1/2 cucchiaino di sale
- Noci q.b.
- Miele q.b.
Preparazione:
In una casseruola versate acqua e amaranto. Copritela con un coperchio e portate a ebollizione, mescolando di tanto in tanto. Riducete la fiamma al minimo e continuate a cuocere, sempre a fuoco lento e continuando a mescolare fino a quando l’acqua si sarà assorbita. Aggiungete il sale, allontanate la casseruola dal fuoco e fate riposare per 5 minuti, quindi versate in una tazza e condite con miele e noci tritate a piacere.
Crocchette di Amaranto, Zucca e Pomodori Secchi
Le Crocchette di Amaranto, Zucca e Pomodori Secchi sono una ricetta particolare e ricca di vitamine. Questo grano, è altamente digeribile ed aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo. I semi di amaranto se riscaldati, hanno un comportamento simile a quello del mais con i pop corn.
Ingredienti:
- Amaranto
- Zucca
- Pomodori secchi
- Cipolla
- Patate
- Aromi e spezie a piacere
Preparazione:
- Per prima cosa occupatevi delle verdure. Sbucciate la cipolla e tritatela anche grossolanamente. Sciacquate le patate e pelatele e eliminate dalla zucca la parte legnosa.
- Fate riscaldare 2 cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e fate soffriggere la cipolla. Quando sarà appassita, unite la zucca e le patate e continuate la cottura per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, durante la cottura le verdure rilasceranno l'acqua di vegetazione e questo farà si che si ammorbidiscano. Coprite con abbondante acqua (per la precisione la quantità di acqua deve essere pari a circa 1 volta e mezza il volume dell'amaranto, tenendo in considerazione anche l'acqua di vegetazione già presente in padella) e lasciate sobollire per circa 20 minuti. Mescolate fino a quando il composto sarà asciutto (non secco).
- Sbucciate lo scalogno e l'aglio e tritateli finemente. Tritate anche qualche foglia di prezzemolo ed i pomodori secchi scolati dall'acqua di ammollo.
- Quando il composto sarà maneggiabile, iniziate a formare delle palline con le mani e schiacciatele leggermente se preferite in modo da formare delle crocchette. Infarinatele e mettetele in un piatto.
Il risultato finale sarà un mix di sapori davvero fenomenale! Le crocchette sono ottime da essere gustate calde o tiepide in base alle vostre preferenze.
Consigli Utili
- La prima semplice operazione da fare è lavarlo sotto l’acqua corrente più volte, come si fa con i legumi, poi lasciarlo cuocere in acqua bollente per 40 minuti in una pentola grande.
- È raccomandato anche l’ammollo per 5 minuti, ma non è strettamente necessario.
- Le proporzioni giuste fra amaranto e acqua sono di uno a tre (una tazza di amaranto e tre di acqua).
- Il liquido in cui viene cotto può anche essere impreziosito con altri sapori, ad esempio un brodo vegetale oppure delle spezie, come lo zafferano.
- Una delle caratteristiche dell’amaranto è che i suoi chicchi tendono a diventare di una consistenza gelatinosa, quando sono cotti. Per questo motivo il nostro consiglio è di cuocerli insieme ad altri cereali come orzo, farro, miglio o riso.