L'Ospedale di Savigliano, con origini che risalgono al 1200, ha visto nel corso dei secoli numerosi cambiamenti e sviluppi. La sua collocazione definitiva è avvenuta in un edificio realizzato tra il 1703 e il 1710 da Antonio Bertola. Non è nostra intenzione ricostruire la storia ufficiale dell’Ospedale di Savigliano per la quale si rinvia ad altri siti. Il nostro obiettivo è quello di focalizzare l’ attenzione sui principali eventi e sulle persone. Sarà infatti la sinergia tra questi due elementi a determinare lo sviluppo e la fama dell’ Ospedale.
In questo contesto, spicca la figura del Prof. Giacomo Massè, grazie al cui contributo l'ortopedia è diventata una delle realtà più dinamiche e all'avanguardia dell'ospedale. In pochi anni l’ Ortopedia diventerà una delle realtà più dinamiche e all’ avanguardia . Sarà tra i primi centri in Italia ad impiantare protesi di anca e di ginocchio.
E' importante sottolineare che si possono dunque individuare due fasi di sviluppo: una prima fase (1969-1975) è caratterizzata dalla ricerca delle risorse finanziarie necessarie per la costruzione del nuovo Ospedale e una seconda fase di sviluppo (1976-2015) si consolidano le varie realtà specialistiche ed altre si aggiungono come la Neurologia diretta dal Dr. Andrea Cognazzo.
Nel settembre 2000 il Prof. Giacomo Massè va in pensione e a lui succede il suo allievo Dr. Francesco Leonardi che guiderà l’ Ortopedia sino a marzo del 2015. Manterrà e migliorerà l’ alto livello quantitativo e qualitativo pur nelle turbolenze di una società in rapida trasformazione.

Il Contesto Storico e Culturale
In quel particolare contesto culturale e scientifico nasce e si sviluppa l’ Ortopedia per merito del Prof. Giacomo Massè. Ricordiamo in ordine alfabetico in quella che potremo definire l’ epopea dei Prof: il Prof. Sergio Barbero Primario di Pediatria, il Dr. Bruno Bellan Primario di Oculistica, il Prof. Settimio Chiarle Primario di Radiologia, il Prof. Francesco Cravarezza Primario di Ostetricia e Ginecologia, il Prof. Francesco Fioccardi Primario di Urologia, Il Prof. Felice Fruttero Primario Otorinolaringoiatra, il Prof. Domenico Gullino Primario di Chirurgia, il Prof. Piergiorgio Pagano Primario del Laboratorio Analisi e sindaco per svariati anni della città, la Prof.ssa Lucia Piazza Primario di Anestesia e Rianimazione , il Prof. Luigi Resegotti Primario di Medicina, il Prof. Savino Ruà Anatomo Patologo .
Il Percorso Professionale di Giacomo Massè
Giacomo Massè nasce a Cuorgnè il 1 agosto del 1933 e diventa medico, come lui riporta in un intervista rilasciata nel 2005 nonostante la sua passione iniziale per la matematica e la fisica. Si iscrive comunque a Medicina e frequenta a Torino come allievo interno la Divisione di Traumatologia dell’ Ospedale S. Giovanni Battista dove si interessa in modo particolare alla Chirurgia Plastica Traumatologica . Esperienza questa che lascerà un segno indelebile nella sua formazione professionale. Sarà infatti un chirurgo attento al rispetto dei tessuti e della cute e trasmetterà questo insegnamento ai suoi allievi.
Laureatosi ed espletato il servizio militare diventa assistente INAIL presso la Clinica Ortopedica di Torino dove consegue anche la libera docenza. Frequenta a Lione il Prof. Albert Trillat maestro indiscusso della chirurgia del ginocchio. A Berna segue le tecniche del Prof. Maurice Muller , ortopedico di fama mondiale (sarà insignito nel corso della sua lunga vita di ben 12 lauree honoris causa!). L’ illustre chirurgo svizzero , ideatore della protesi d’ anca che porta il suo nome fonderà con altri chirurghi l’ Associazione per lo Studio delle Osteosintesi (AO). Avrà sviluppo mondiale e sarà per tantissimi ortopedici il Vangelo del trattamento chirurgico delle fratture.
In campo Ortopedico e traumatologico, Massè perfeziona le sue conoscenze anche con il Prof. Spinto evidentemente da spirito missionario, sorretto da indubbia tenacia, da consapevolezza delle proprie capacità e dall’ incoscienza mista a coraggio tipica dei giovani, costruisce poco a poco la “sua” Divisione di Ortopedia. Era l’ epoca in cui l ‘ Ortopedia era la sorella povera della Chirurgia Generale. Chirurgo abile , intraprendente, mai spregiudicato, di intelligenza intuitiva e pratica era dotato di notevole ascendente sui pazienti e di un fine fiuto nella scelta dei propri collaboratori.
Dopo l’ iniziale periodo in cui espleta la sua attività chirurgica aiutato occasionalmente dai chirurghi generali , ha come stretto collaboratore il Dr. Fabio Mohovich , futuro Primario della Divisione di Ortopedia di Fossano con cui lavora sino al 1973. Nel 1970 impianta la prima protesi d’ anca.

Dopo un alternarsi di vari assistenti, costruisce a partire dal 1974 la Divisione destinata a durare fino al 1993. Essa risulta costituita dall’ Aiuto Dr. Gianfranco Perotti e dagli assistenti Dr. Marco Musselli, Dr. Piero Massetti, Dr. Francesco Leonardi, Dr. Roberto Scagnelli in ordine di assunzione in ruolo. Nel 1978 si aggiungerà il Dr. Antonio Todiere. Fotografia dei primi anni 90. Il Professore Giacomo Massè è al centro sotto il quadro, alla sua destra con la barba il Dr. Francesco Leonardi e alla sua sinistra il Dr.
L'Ascesa e il Riconoscimento dell'Ortopedia di Savigliano
Sono gli anni in cui si sviluppa e cresce in modo esponenziale la chirurgia protesica dell’ anca e del ginocchio che renderà famosa l’ Ortopedia di Savigliano. Nel 1980 il settimanale L’ Espresso nella sua “Guida alla salute,oggi, in Italia” si occupa a pag.73 dell’ Ospedale di Savigliano che classifica “tre stelle” e del Professor Massè che definisce “bacchetta magica”. Riporta che il suo gruppo è specializzato in interventi al bacino con protesi particolari. Non di meno continuano a essere praticate le tecniche chirurgiche conservative per il trattamento della coxartrosi displasica , così drammaticamente presente nella provincia di Cuneo.
Ortopedia Pediatrica
Nel contempo una particolare attenzione viene rivolta all’ Ortopedia Pediatrica. Vengono trattate incruentemente o chirurgicamente pressochè tutte le patologie. Si eseguono gessi correttivi per il piede torto congenito e l’ intervento di Codivilla di allungamento dei tendini, si praticano tenomiotomie tripolari dello sternocleidomoastoideo nel torcicollo congenito miogeno. I neonati con le anche lussate vengono trattati sul lettino di trazione di Morel (appositamente costruito e forse unico esemplare all’ epoca) . Nei casi di modesta displasia o in quelli ridotti con trazione si confezionano in narcosi gessi pelvi pedidi in prima e seconda posizione di Paci-Lorenz. Si eseguono a seconda delle necessità del caso le riduzioni chirurgiche, le osteotomie femorali di centramento, l’ osteotomia di bacino sec Salter.
Negli esiti o nelle displasie degli adolescenti vengono eseguite , tettoplastiche, osteotomie sagittali di bacino , osteotomie di bacino di Chiari, tripla osteotomia di bacino e in ultimo osteotomie periacetabolari di Ganz associate o meno a osteotomie femorali intertrocanteriche di Pauwels. Particolare merito allo sviluppo di queste metodiche lo si deve anche al Dr. Piero Massetti.
Chirurgia del Ginocchio
Nel campo della chirurgia del ginocchio , Massè e’ all’ avanguardia perchè già negli anni 70 impianta le protesi monocompartimentali di Marmor e quelle totali , all’ epoca assai rudimentali, di Freeman. Nel 1986 ritorna alla ribalta delle cronache sia per la sua fama di ortopedico che per voci ciclicamente messe in giro di una sua presunta morte (Piemonte VIP lug 1986). Nel 1987 applica alla presenza dell’ ideatore Dr. Buechel la prima avveniristica protesi totale di ginocchio non cementata a menischi mobili nota come New Jersey poi LCS. Parallelamente spinge i suoi collaboratori , Dr. Marco Musselli e Dr. Francesco Leonardi allo sviluppo della tecnica artroscopica di ginocchio.
Innovazioni nella Chirurgia Protesica dell'Anca
La sua inesauribile energia lo porta a cercare nuove soluzioni nella chirurgia protesica dell’ anca. Inventa con altri una protesi d’ anca commercializzata con il nome Pegasus . Sfortunatamente e inesplicabilmente non incontrerà i favori del mercato. Negli anni 90 contribuisce alla progettazione di due steli non cementati da revisione di protesi d’ anca denominati Revisal e Profemur. Nel 1994 è ideatore di una avveniristico stelo corto di protesi d’ anca ad alta resezione denominato Star e poi Stelcor (vedi pagina 251 dell’ articolo). Si tratta di un modello supportante teste di grande diametro con accoppiamento metallo-metallo di tribologia avanzata. Viene purtroppo abbandonato nel 2001 per problemi inerenti la cupola Artek (vedi pagina 88 dell’ articolo) assieme alla quale veniva commercializzato come sistema protesico.
L’ Ortopedia di Savigliano si afferma sempre più all’ insegna del suo eclettismo . Non c’è tecnica chirurgica che non venga sviluppata o patologia che non venga trattata e sempre ai massimi livelli. Il Professor Massè è infatti sempre aggiornato dal punto di vista scientifico e attento a ogni innovazione tecnologica. Coinvolge i suoi collaboratori nelle attività chirurgiche conferendo loro ampia autonomia professionale. Mantiene sempre alta la vigilanza e sempre richiama al senso rigoroso del dovere. Sfiora la maniacalità per quel che riguarda il rispetto della asepsi chirurgica e dei tessuti.
Alla sua “bottega” si formano numerosi ortopedici e tra questi molti futuri Primari. Cessa dal servizio il 10 settembre del 2000 chiamando a proseguire la sua opera, con il beneplacito dell’ Amministrazione, il suo allievo Dr. Francesco Leonardi nasce a Catania il 20 aprile 1950. Esegue gli studi superiori al Liceo Porporato di Pinerolo e consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia a pieni voti presso l’ Un...
Pur in questo drammatico e caotico contesto il Dr. Leonardi ha retto l’ Ortopedia per 15 anni. Ha mantenuto inalterato il numero dei posti letto, anche a fronte di qualche maldestro tentativo di ridimensionamento. Ha proseguito, con non poche difficoltà, l’ opera del suo predecessore assicurando continuità terapeutica, assistenza e prestazioni di alto livello per tutti. Il volume dell’ attività ha avuto costantemente un trend positivo anche nei settori superspecialistici.
Lascia il suo posto con la soddisfazione di vedere che sino a quando la ha diretta , l’ Ortopedia di Savigliano è stata espressione di alta professionalità ed eccellenza anche aldilà dei confini nazionali. Purtroppo oggi in ogni campo imperversano burocrazia e forze disgregatrici che portano solo a un lento ma inesorabile declino. L’ Ospedale di Savigliano non ne risulta immune a meno che non vada in controtendenza. L’ Ortopedia ne seguirà le sorti, essendo ad esso indissolubilmente legata , come dicevamo , sin dall’ esordio . Dopo più di quarantacinque anni si concluderà il suo ciclo. A dirigerla non potrà più essere nessuno dell’ originario team di professionisti che l’ ha resa grande.
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