Baccalà Fritto Senza Pastella: Ricetta Semplice e Gustosa

Il baccalà fritto è un grande classico della cucina tradizionale, soprattutto napoletana, legato alle festività natalizie. Questi deliziosi bocconcini, morbidi dentro e croccanti fuori, sono perfetti come secondo piatto o antipasto, portando un tocco speciale a qualsiasi pranzo o cena. In questa guida, esploreremo come preparare il baccalà fritto senza pastella, una versione più leggera e ugualmente saporita.

Solitamente, durante le vigilie delle feste natalizie, si preferisce presentare portate a base di pesce per rendere la cena più leggera. Oltre ai classici vermicelli in brodo di baccalà, il baccalà fritto è un'ottima scelta per il secondo piatto, combinando semplicità e gusto.

Ingredienti per il Baccalà Fritto Senza Pastella

  • 600 g di filetto di baccalà
  • 150 g di farina
  • Sale fino q.b.
  • 1 l di olio di semi di arachide (o di oliva)

Preparazione del Baccalà Fritto Senza Pastella

Ammollo e Dissalatura del Baccalà

Per preparare il baccalà fritto, è fondamentale iniziare con il processo di dissalatura. Se acquisti il filetto di baccalà sotto sale, segui questi passaggi:

  1. Dissalare il baccalà: Immergi il filetto in acqua fredda per circa due giorni, cambiando l'acqua ogni 7-12 ore.
  2. Asciugare il baccalà: Una volta dissalato, asciuga bene il filetto con carta assorbente.
  3. Tagliare il baccalà: Taglia il filetto a bocconcini non troppo piccoli, facendo attenzione a rimuovere eventuali spine.

Infarina e Frittura

Dopo aver preparato il baccalà, puoi procedere con l'infarinatura e la frittura:

  1. Infarina i bocconcini: Versa la farina in una scodella e infarina accuratamente tutti i pezzi di baccalà.
  2. Elimina la farina in eccesso: Trasferisci i bocconcini in un colapasta e scrolla per eliminare la farina in eccesso.
  3. Friggere il baccalà: In una casseruola alta, scalda abbondante olio di semi di arachide (o di oliva). L'olio deve essere ben caldo; puoi verificarlo immergendo la punta di uno stecchino: se frigge, è pronto.
  4. Cuocere i bocconcini: Immergi i bocconcini di baccalà pochi alla volta per non abbassare la temperatura dell'olio.
  5. Dorare il baccalà: Cuoci i bocconcini fino a quando non saranno dorati su entrambi i lati, aiutandoti con una pinza da cucina per girarli.
  6. Scolare e salare: Scolali su carta assorbente, spolvera con un pizzico di sale fino e servi ben caldi.

Accompagna il baccalà fritto con spicchi di limone per esaltarne il sapore.

Consigli e Varianti

  • Variante con pastella: Se preferisci, puoi utilizzare una pastella leggera a base di farina e acqua frizzante ghiacciata per una frittura ancora più croccante.
  • Frittura ad aria: Per una versione più leggera, puoi cuocere il baccalà fritto nella friggitrice ad aria.
  • Aromatizzare la farina: Aggiungi spezie ed erbe aromatiche alla farina per un sapore più intenso.

Il baccalà fritto è un piatto versatile che si presta a diverse interpretazioni, mantenendo sempre il suo fascino e la sua bontà.

Il baccalà è uno degli ingredienti sempre presenti in casa. Risolve molte cene e pranzi grazie al fatto che può essere preparato in tantissimi modi. È diverso, per sapore e consistenza, rispetto allo stoccafisso, che invece di essere conservato sotto sale viene fatto essiccare all’aria.

Sia il baccalà che lo stoccafisso sono protagonisti delle ricette regionali del nostro paese, dalle tante varianti in umido, al forno o abbinato alla pasta. Oggi vi parlerò di come preparare il baccalà fritto senza pastella e con pastella. Una ricetta molto semplice da preparare, un secondo per un pranzo in famiglia o con gli amici.

Il baccalà fritto avrà un successo garantito. Una croccante crosticina che avvolge un interno morbido che conquisterà proprio tutti. In entrambi i modi è ottimo, mio marito lo preferisce senza pastella, sicuramente perché è più vicino alla nostra cucina lucana. A me piace tanto anche con la pastella.

La variante semplice del baccalà fritto senza pastella è tipica da noi in Basilicata. Il baccalà viene tagliato in pezzi, infarinato, fritto e servito con peperoni cruschi e olive nere fritte. Nella versione romana il baccalà viene fritto in pastella e servito con verdure anch’esse fritte.

Il baccalà, in realtà altro non è che il merluzzo bianco, molto economico e magro, che difatti proprio grazie al suo basso contenuto di grassi si è meritato il titolo di “Pesce Magro” per eccellenza! Cucinato in tantissimi modi, oggi ve lo propongo in versione super golosa perfetta per le feste natalizie.

Seppure il baccalà in molti casi viene messo un po' da parte, in favore di altre tipologie di pesce, c'è da dire che in alcuni posti, come i Paesi nordici, dove viene pescato e trattato in abbondanza, questo pesce è davvero rinomato e lo si può così trovare in ricette gourmet che sorprenderebbero anche i palati più scettici.

Baccalà in pastella – Trucchi per il pesce fritto perfetto (croccante, gustoso e leggero)

Come Servire

Servite i bocconcini ben caldi, magari in dei coni di carta, con una spolverata di fiocchi di sale (senza esagerare, perché il baccalà è già sapido). Come accade per ogni tipologia di fritto, questo tende ad ammorbidirsi (perdendo quindi di croccantezza) man mano che si raffredda e passa il tempo.

Il baccalà, soprattutto quello fritto è il pesce preferito di mio marito, quindi cerco di prepararlo spesso.

Ricorda che il baccalà deve essere ammollato in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l’acqua ogni 8-12 ore per eliminare l’eccesso di sale. Una volta dissalato, asciugalo bene prima di pastellarlo e friggerlo. Una pastella leggera a base di farina e acqua frizzante ghiacciata è ideale per ottenere una frittura croccante.

Questa ricetta è particolarmente apprezzata durante le festività, come il Natale, ma è ideale per qualsiasi occasione speciale. Come tutti i fritti, anche il baccalà è migliore se consumato subito dopo la frittura, per mantenere la croccantezza della pastella.

Il baccalà fritto è un piatto veloce e molto saporito, realizzato con bocconcini di filetto di baccalà pastellati e poi tuffati nell'olio di semi bollente. Ottenuto attraverso un processo di conservazione sotto sale, il baccalà è tra i pesci più amati per la sua versatilità e il gusto deciso.

Scopri come preparare il baccalà fritto seguendo passo passo le spiegazioni e i preziosi consigli di Elpidio. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche il baccalà in umido e il baccalà mantecato.

Imprescindibile nei menù di pesce più gustosi, spesso presente sulle tavole delle festività natalizie, il baccalà merita un posto tra gli ingredienti più amati della nostra cucina. Le ricette possibili sono tante e tutte gustose: pensiamo, per esempio, al baccalà in umido oppure con le patate.

Ma chi resiste al baccalà fritto? Quella panatura croccante e dorata mette tutti d’accordo! Quando friggiamo il baccalà, vogliamo mantenerlo morbido all’interno e, allo stesso tempo, ottenere una crosticina fragrante.

Naturalmente è necessario che i filetti di baccalà siano prima ammollati e dissalati. Se vogliamo farlo noi, dobbiamo semplicemente tagliarli a pezzi, togliere lo strato superficiale di sale e immergerli in una ciotola piena di acqua fredda.

Eliminare la pelle è facoltativo: dipende dai gusti personali. Una volta portato a termine questo step, possiamo procedere con la nostra ricetta. Sciacquiamo il pesce sotto l’acqua corrente e tamponiamolo con la carta assorbente. Se ci sono lische, tiriamole via con una pinzetta pulita.

A questo punto, infariniamo i pezzi di baccalà da entrambe le parti, scuotiamoli brevemente per eliminare gli eccessi di farina e tuffiamoli nell’olio caldo. Un trucchetto utile è friggere pochi pezzi per volta, in modo da evitare che la temperatura dell’olio si abbassi troppo. Il tempo di cottura è di circa 5 minuti: a questo punto trasferiamo il baccalà in un vassoio rivestito con fogli di carta assorbente.

Oggi vi parlo di una ricetta tipica della cucina romana, da gustare come antipasto prevalentemente per la Vigilia di Natale e Natale: ovvero il baccalà fritto. Esistono due versioni: la classica frittura in pastella, e quella senza la pastella, che prevede l’infarinatura dei filetti tagliati a bocconcini, e poi fritti nell’olio di oliva (per una versione più delicata, potete friggere nell’olio di arachide).

Il baccalà fritto è uno dei piatti più amati della cucina tradizionale italiana, perfetto per chi cerca un secondo croccante e saporito. Il baccalà, dopo essere stato ammollato per eliminare l’eccesso di sale, viene immerso in una leggera pastella e fritto fino a raggiungere una doratura perfetta.

La versione che tradizionalmente si prepara a Natale è il baccalà fritto in pastella. Anche in questo caso partiamo dai filetti già ammollati, dissalati e tagliati. La differenza è che entra in scena l’acqua frizzante: insieme alla farina, serve per preparare la pastella.

Non è affatto difficile, dobbiamo solo ricordare che l’acqua dev’essere molto fredda e che la farina va aggiunta gradualmente. Prima di tuffare i filetti nell’olio caldo, immergiamoli nella pastella e giriamoli per coprire tutti i lati.

Impostiamo la temperatura della friggitrice a 190-200 °C e facciamola preriscaldare per 5 minuti. Foderiamo il cestello con i fogli appositi e inseriamo i pezzi di baccalà, avendo cura di distanziarli. Pochi per volta, mi raccomando! Nel giro di 10-15 minuti sono pronti. A metà cottura, ricordiamo di girare i filetti di pesce.

Tutto questo vale sia che si scelga di impanarli semplicemente con la farina, sia che si preferisca la pastella. Baccalà fritto senza pastella croccante e dorato. Una ricetta con baccalà facile e veloce per un secondo piatto di pesce davvero gustoso e leggero. Solitamente in baccalà viene immerso in un’avvolgente pastella e poi fritto ma possiamo evitare questo passaggio impanando il baccalà, prima della cottura, nella farina eventualmente arricchita con spezie per conferire più brio alla ricetta del baccalà fritto senza pastella.

In una ciotola aggiungere la farina, il peperoncino tritato se gradito insieme alle erbe aromatiche. Portare a giusta temperatura abbondante olio per frittura e friggere il baccalà avendo cura di non affollare l’olio e di girarlo per una cottura e doratura perfetta.

Se ti avanza del baccalà fritto, puoi conservarlo in frigorifero per 1-2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico. Prima di riscaldarlo, ti consigliamo di metterlo in forno a 180°C per circa 10 minuti, così da restituirgli un po’ della sua croccantezza originale.

Se ti avanza del baccalà fritto, puoi utilizzarlo in altre ricette. Ad esempio, puoi spezzettarlo e aggiungerlo a un’insalata di verdure fresche, o utilizzarlo come ripieno per un panino croccante con verdure grigliate. Un'altra idea è sbriciolare il baccalà fritto avanzato e usarlo come condimento per una pasta al forno o un risotto saporito.

Per preparare il baccalà fritto prendete il filetto precedentemente dissalato e togliete con delicatezza la pelle con un coltello adatto. Togliete le eventuali spine e tagliate i pezzi di baccalà nella misura desiderata.

Per fare la pastella vi basterà mettere in una ciotola la farina e aggiungere della birra o acqua frizzante molto fredda, i liquidi vanno introdotti molto lentamente fino ad ottenere una pastella molto morbida.

Versate l’olio di semi in una padella e immergete un bastoncino di legno, quando inizieranno a formarsi delle bollicine intorno, togliete il bastoncino e mettete due o tre pezzetti di baccalà. Coprite la padella con un paraschizzi e fate friggere girando il baccalà per farlo friggere in modo uniforme. Non mettete tanti pezzi di baccalà insieme per evitare che la temperatura dell’olio scenda troppo.

Quando il baccalà risulterà ben dorato potrete scolarlo. Sconsiglio di salare il baccalà dopo la cottura, anche se è ben dissalato resterà comunque saporito.

Se comprate il baccalà sotto sale ci vorranno minimo 3 giorni prima di poterlo utilizzare. Va tenuto in una ciotola completamente coperto con acqua fresca. L’acqua va cambiata spesso. Se comprate il baccalà dissalato, chiedete sempre se può essere cotto senza ulteriore ammollo in acqua fresca o se va tenuto ancora un po’.

Tabella Nutrizionale (per 100g di baccalà fritto)
Nutriente Valore Approssimativo
Calorie Circa 250-300 kcal
Grassi 15-20g (variabile in base all'olio)
Carboidrati 5-10g (dalla farina)
Proteine 20-25g
Sale Variabile in base alla dissalatura

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