La Storia e i Tipi di Barretta di Cioccolato: Un Viaggio Goloso dalle Antiche Civiltà ai Moderni Piaceri

La storia del cioccolato è un viaggio affascinante che affonda le radici in culture antiche e si evolve attraverso secoli di innovazioni e scoperte. Dalle cerimonie religiose dei Maya alle moderne tendenze globali, il cioccolato ha sempre avuto un posto speciale nella storia dell'umanità.

Le Antiche Origini del Cacao

La pianta del cacao esisteva già oltre 6000 anni fa in Sud America. Le radici del cacao si estendono alle antiche culture mesoamericane, come gli Aztechi e i Maya, che coltivavano il cacao nella regione che oggi comprende Messico, Belize, Guatemala e Honduras.

Intorno al 1000 a.C., i Maya iniziarono a coltivare il cacao. Come noto, la fava di cacao è un prodotto calorico, ricco di grassi, e per questo in tempi di scarsità di cibo, la bevanda che se ne ricavava era sacra e utilizzata in riti religiosi e preparativi per le feste.

Xocoatl: L'Antico Precursore del Cioccolato

Xocoatl è una bevanda calda e farinosa preparata con fave di cacao tostate e macinate a mano. La preparazione di Xocoatl variava a seconda delle culture e delle regioni, ma generalmente prevedeva la tostatura, la macinazione e la miscelazione dei chicchi con spezie come peperoncino, vaniglia e cannella. Il liquido ottenuto veniva filtrato attraverso un panno fine e servito caldo o freddo.

Xocoatl veniva spesso utilizzato anche come base per preparare altri cibi, come polveri e dolci. Oggi, il termine xocoatl si riferisce anche alla forma solida del cacao, simile al moderno cioccolato Modica, un prodotto che i messicani realizzavano con fave di cacao schiacciate su una pietra chiamata metate, la cui lavorazione rilasciava burro di cacao e produceva una pasta polverosa.

Xocoatl rappresenta anche la radice della parola "cioccolato"; è composto dalle parole "xoco", che significa "amaro", e "atl", che significa "acqua", xocoatl significa letteralmente "acqua amara".

L'Arrivo del Cacao in Europa

Nel 1502, il cacao sbarcò in Europa grazie a Cristoforo Colombo. Il cacao raggiunse l'Italia nel XVI secolo con i conquistatori spagnoli, dopo la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo.

Grazie ai rapporti con la Spagna e ai matrimoni dinastici tra eredi delle Case Reali, l’Italia fu uno dei Paesi nei quali la tradizione del cioccolato attecchì prima. Fu infatti probabilmente Catalina Micaele, Infanta di Spagna, figlia di Filippo II e sposa di Carlo Emanuele I di Savoia, a portare a Torino il rito della cioccolata calda.

Una delle più grandi ambasciatrici del cioccolato fu Caterina de' Medici; regina di Francia dal 1547 al 1559, ebbe un ruolo importante nella diffusione della bevanda in Francia e in Europa, grazie alla sua grande passione per questo nettare. Caterina, originaria della Toscana, portò con sé la sua conoscenza e il suo amore per il cioccolato quando si trasferì in Francia per sposare il futuro re Enrico II, portando alla corte francese un drink al gelsomino aromatizzato al cacao.

La Nascita della Barretta di Cioccolato

Inizialmente, il cioccolato veniva commercializzato come una massa informe, poiché il suo utilizzo principale era come bevanda. Ma quando nacque la prima tavoletta di cioccolato?

Nel 1828, il chimico olandese Coenraad J. Van Houten brevettò un nuovo tipo di pressa idraulica, utile per solidificare la cioccolata. Infatti, il chimico del cioccolato aveva semplicemente l’obiettivo di migliorare la qualità del cioccolato da bere - cosa che andò a buon fine -, ma un effetto collaterale non previsto della sua invenzione rese possibile la proposta sul mercato di un cioccolato in forma solida così come lo conosciamo oggi.

La pressa di Van Houten produceva una massa solida che poteva poi essere macinata ottenendo una polvere da cui era possibile ricavare una bevanda di alta solubilità, digeribilità e dal prezzo conveniente. La pressa lasciava Van Houten con un ultimo residuo, il burro di cacao.

E fu proprio questo prodotto marginale che circa vent’anni dopo divenne la base per il cioccolato solido sviluppato da Joseph Fry, che lo rimescolò alla pasta di cacao. Nel 1847 l’azienda dolciaria Fry&Sons di Bristol UK, fusasi poi con la Cadbury Limited nel 1919, fu la prima a vendere “chocolate delicieux a manger” (delizioso cioccolato da mangiare).

La storia più accreditata narra che la prima barretta di cioccolato fu inventata nel 1875 dallo svizzero Daniel Peter, che lavorava in una fabbrica di cioccolato a Vevey, in Svizzera. Questo cioccolatiere svizzero ebbe l'idea di aggiungere latte condensato alla pasta di cacao per creare un cioccolato più morbido e cremoso. Questa innovazione permise la creazione di una barretta di cioccolato facilmente divisibile e consumabile, che si diffuse rapidamente in tutto il mondo.

Inizialmente chiamata "Gala Peter", la sua barretta fu poi ribattezzata "Milka", in onore di sua figlia.

La Storia del Cioccolato 🍫 | Italiano Facile (A2-B1)

L'Evoluzione del Cioccolato al Latte

Nel 1867, si cominciò a includere il latte tra gli ingredienti, fino alla commercializzazione del cioccolato al latte come lo conosciamo oggi. Furono poi i fratelli Cadbury a rielaborare la ricetta del “cioccolato da mangiare” tale da rendere il sapore della barretta molto più simile a quello tanto gradito nei giorni nostri.

A quell’epoca si produceva soltanto un cioccolato puro, di colore scuro, che veniva utilizzato per essere modellato in blocchi e barrette, o per ricoprire centrotavola al sapore di frutta. Nel 1875 nasce la prima barretta di cioccolato al latte. Fu un artigiano svizzero, Daniel Peters di Vevey, a produrla utilizzando latte in polvere.

In realtà l’idea di combinare il cioccolato con il latte non era del tutto nuova, poiché già i fratelli Cadbury tra il 1849 e il 1875 vendevano una bevanda di latte e cioccolato ispirata alla ricetta originaria di Sir hans Sloane. Dal 1897 così furono proprio i fratelli Cadbury i primi veri e propri produttori, a livello industriale, di barrette di cioccolato al latte.

Si trattava di cioccolato “asciutto”, da mangiare, creato mescolando il latte in polvere con gli ingredienti fondamentali del cioccolato: burro di cacao, polvere di cacao e zucchero.

Il Cioccolato Fondente e i suoi Benefici

Il cioccolato fondente contiene, per la sua elevata percentuale di cacao, una quantità maggiore di antiossidanti. Quindi, quanto più scuro è il cioccolato, tanto più lunga sarà la sua durata.

Il Cioccolato in Italia: Eccellenze Regionali

L’Italia vanta una lunga e rinomata tradizione cioccolatiera, con fondatori come Amedei e Domori. Il nostro bel Paese vanta una lunga e rinomata tradizione cioccolatiera, con fondatori come Amedei e Domori.

Storicamente, questo è dovuto al fatto che queste aree facevano parte delle rotte commerciali dei conquistatori spagnoli. Tra queste regioni spiccano:

  • Piemonte e Alba: note per la produzione di cioccolato fondente di alta qualità e gianduiotto, come Guido Gobino.
  • Lombardia: forse meno conosciuta dal punto di vista del cacao, ma che ha dato origine a eccellenti laboratori artigianali, come Marco Colzani.
  • Toscana e Firenze: particolarmente rinomate per la produzione di dolci e cioccolatini, tra cui Slitti, Manufatto Cacao e Amedei, solo per citarne alcuni.
  • Emilia-Romagna: con Gardini e Banchini.
  • Puglia: nota per la frutta ricoperta di cioccolato e per i numerosi cioccolatieri che hanno reso grande il cacao in Italia, come Maglio Arte Dolciaria e Santomiele.

La "Dubai Chocolate Bar": Una Nuova Tendenza Globale

L’abbinamento Dubai e cioccolato potrebbe non essere la prima cosa che viene in mente quando si parla di cibo e metropoli. Tuttavia, per la città dei milionari, nulla è impossibile.

Tutto sarebbe partito da una cioccolateria locale specializzata in fantasiose barrette di cioccolato, enormi, piuttosto costose e personalizzate con colori, ingredienti e tecniche (ad esempio, il dripping, lo sgocciolamento del colore che piaceva tanto a Pollock e agli action painters americani) facili da apprezzare nella realtà come sui social. Il nome della pasticceria? Fix Chocolates, mentre la sua “Dubai” bar più famosa e imitata è quella che si chiama “Can’t Get Knafeh of It” una barretta fatta con cioccolato al latte ripieno di crema di immancabile pistacchio e tahina, la pasta di sesamo.

Immancabile poi il knafeh che dà pure il nome al prodotto, un dolce croccante tipico dei paesi del Medio Oriente che si fa con sottili fili di pasta fillo, zucchero, certe volte pasta di semolino e frutta secca.

La fondatrice di Fix Dessert Chocolatier, Sarah Hamouda, ha creato la compagnia nel 2021 e ha raccontato a Today.com di come gli ordini dei suoi negozi siano passati da 6 al giorno a oltre 100, così come di ricevere continuamente richieste per consegnare le famose tavole di cioccolato in giro per il mondo.

Molti creator hanno creato infatti delle ricette per rifarsi le tavolette a casa da soli. Anche perché la richiesta di tavolette, anche localmente, non può essere soddisfatta da una produzione massiccia, visto che le Dubai Chocolate Bar sono realizzate a mano e necessitano di diverse ore di lavorazione. Ecco dunque qualche spunto per replicarle in autonomia.

Curiosità sul Cioccolato

Il mondo del cacao racchiude tante piccole curiosità, eccone alcune che forse non conoscevate.

  • Ogni albero di cacao produce circa 40 baccelli all’anno, le cosiddette cabosse, ognuna contenente circa 40 semi, le fave.
  • L’Indonesia è il terzo produttore mondiale di cacao, ma molti dei suoi coltivatori non hanno mai assaggiato il cioccolato perché i semi vengono di solito esportati prima della fermentazione.

Tabella riassuntiva delle tappe fondamentali nella storia del cioccolato:

Anno Evento
~1000 a.C. I Maya iniziano a coltivare il cacao.
1502 Cristoforo Colombo introduce il cacao in Europa.
XVI secolo Il cacao raggiunge l'Italia con i conquistatori spagnoli.
1828 Coenraad J. Van Houten brevetta la pressa per solidificare il cioccolato.
1847 Fry&Sons vende il primo "chocolate delicieux a manger".
1875 Daniel Peter inventa la barretta di cioccolato al latte.

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