Gli anni 2000 sono stati un periodo di grandi cambiamenti e innovazioni, anche nel mondo del cibo e degli snack. Molti prodotti che hanno segnato l'infanzia e l'adolescenza di chi è cresciuto in quegli anni sono oggi scomparsi dagli scaffali dei negozi, lasciando spazio a nuove proposte e tendenze.
Ripercorriamo insieme alcuni di questi sapori perduti, marchi e prodotti che hanno fatto la storia dell'alimentazione e del consumo di massa in Italia.

Mulino Bianco e le "Favole": Un'Era di Innovazione e Comunicazione
Per festeggiare i suoi 25 anni, Mulino Bianco ha lanciato le "Favole", una nuova strategia di comunicazione che ripropone miti letterari e leggende in una versione originale e moderna. Un libro di favole estrose e accattivanti, dove rivivono i più amati personaggi del mondo dell'infanzia come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Alice e il Pifferaio Magico.
In questi anni la fiaba classica torna protagonista, principessa senza tempo corteggiata da cinema, letteratura e pubblicità. Con la sua saga favolistica, Mulino Bianco intuisce la nuova tendenza e coglie un naturale desiderio di tutti, quello di sognare.
Nuovi Prodotti e Ritorno al Passato
Sono state lanciate otto nuove Torte di qualità comparabile a quella delle torte fatte in casa e più adatte al consumo di fine pasto: Variegata, Paradiso, al Limone, al Cacao, Mandorle e Nocciole, Ciambella, Crostata di Albicocche e Crostata di Mirtilli. Per la colazione dei ragazzi sono arrivati i nuovi BiscoPazzi e CioccoGioco, golosi e divertenti. Sono nati i nuovi biscotti Rose del Deserto con corn-flakes e uvetta, ed è tornato un prodotto glorioso come il Tegolino. Inoltre, sono arrivate le ultime Tenerezze alla Mandorla e la Torta Crema e Pesca.
Il prodotto nuovo di maggior rilievo è stato sicuramente Cerealix barrette, con cui Mulino Bianco è entrata nel mercato degli snack in barretta per il consumo fuori pasto, a cui è stata dedicata una innovativa comunicazione. Continua la saga favolistica con due film in cui l'attore principale è il prodotto "Cerealix - 2001 Odissea nello spazio" e "Campagnole - Gulliver".
Si aggiungono la Torta Carote e Cioccolato con una originale ricetta e i Cracker cereali e fibre della linea Essere. Vengono riproposti gli Intrecci con una nuova ricetta non più al latte e caffè, ma al cioccolato e vaniglia.
Mentre nuovi personaggi arricchiscono la serie delle "Favole", grazie ad un importante accordo tra Barilla e DreamWorks arriva Shrek. L'orco buono campione di incassi entra nel mondo di Mulino Bianco con una serie di spot sui Flauti e una ricca attività promozionale. Quella di Shrek e Ciuchino è una storia irriverente con una morale importante, che insegna a guardare oltre l'apparenza per scoprire la vera natura delle cose.
"Riscopriti Genuino": Un Ritorno ai Valori Autentici
I tempi sono maturi per il salto pubblicitario della campagna "Riscopriti genuino" di McCann-Erickson. L'idea prende ispirazione da una serie di bisogni delle persone inalterati nel tempo: semplicità ed equilibrio, ovvero la riscoperta della genuinità, un ritorno ai valori e alle relazioni affettive fondamentali.
In una società che perde sicurezza e fiducia, Mulino Bianco vuole raccontare situazioni reali di tutti i giorni. Uomini e donne che commettono errori comuni, bambini con grandi interrogativi e adolescenti alle prime esperienze sentimentali. Mulino Bianco siamo noi, con le nostre vite piene di briciole e problemi non risolti.
L'immagine del Mulino viene attualizzata, resa meno fatata e più umana, per poter continuare a rimanere un classico. Dal forno del Mulino nasce una nuova merendina, i Pan Goccioli, soffici panini con gocce di puro cioccolato, così semplici e genuini da conquistare anche le mamme più esigenti.
Nel Mulino che Vorrei nasce come il luogo dell'incontro, dello scambio e della collaborazione tra Mulino Bianco e le Persone, per costruire insieme il Mulino di domani, contribuire al suo miglioramento e alla sua crescita.
Snack e Bevande Scomparsi: Un Viaggio nel Tempo
Gli anni 2000 sono stati un ottimo pretesto per rivedere la situazione generale e fare un po’ di pulizia. Vi siete mai imbattuti in questi snack? Ecco un elenco di snack e bevande che sono sparite dal mercato (con qualche eccezione) e che forse non sarebbero mai dovute arrivare sugli scaffali dei negozi.
- Pepsi Blue e Crystal Pepsi: Un tempo si giocava molto sull’attrattiva dei colori, così quelli della Pepsi hanno pensato di lanciarne una blu sul mercato per fare concorrenza alla Coca Cola alla vaniglia. Il gusto di questa Pepsi non si è mai capito, tendenzialmente era mirtillo e sicuramente molto dolce. Un altro clamoroso flop della Pepsi è stata la Crystal, la versione trasparente della bevanda. La durata è stata dal 1992 al 1993 con un tentativo di reinserimento sul mercato in questi ultimi anni.
- Doritos 3D: Impossibile non ricordasi dei coni di mais in 3D, i Doritos venivano proposti in più varianti. Si possono trovare solo in Corea del Sud, nel resto del mondo invece questi cereali sono spariti nel 2007.
- Oreo O's e Uh-Oh Oreo: Anche in questo caso molti fan si sono mobilitati per chiedere di riportarli sul mercato, ma perché piacciono tanto? Si tratta di cereali a forma di Oreo, che hanno il sapore dei celebri biscotti e, secondo una nuova ricetta, sono anche ripieni di crema. Esiste pure la versione con marshmallow. Merita una menzione anche un’altra variante degli Oreo: gli Uh-Oh.
- Butterfinger BB’s: Ci sono petizioni in corso per chiedere alla Nestlè di riportare in vita le Butterfinger BB’s. Sono uno snack che fa venire subito nostalgia degli anni Novanta e forse uno dei pochi ad essere tolto dal mercato senza essere disprezzato dal grande pubblico.
- M&M’s Crispy: Questo è un caso diverso, in cui il sospiro di sollievo si tira per il motivo opposto: sono tornate sul mercato. Si tratta di M&M’s al cioccolato e riso soffiato, erano state tolte dal mercato nel 2005 negli USA ma evidentemente avevano colpito il pubblico.
I Cibi dell'Infanzia: Un Tuffo nel Passato
I cibi dell'infanzia si ricordano sempre con un sorriso: basta ripensarci per accendere neurotrasmettitori sopiti nel tempo, portando alla memoria immagini di lontani pomeriggi al mare, davanti alla televisione dopo aver fatto i compiti, in gita con la scuola. Merendine anni 90 buonissime che si schiacciavano e cracker salati che si polverizzavano tra i libri nello zaino.
Ognuno ha la propria merenda del cuore, ma è facile pensare che molti trentenni di oggi abbiano addentato almeno una volta uno di questi spezza fame ormai scomparsi.
- Se per fare amicizia in classe bastava offrire un paio di Ringo, battendo il cinque in giro, tirar fuori dallo zaino un soldino da mangiare all'intervallo era il modo migliore per farsi invidiare da tutti i compagni.
- Fonte di immotivate risate lunghe un'intera estate, il famoso ghiacciolo nel cartoncino era un must. Tolto dal commercio, il gusto arancia esiste oggi solo nella versione mini.
- Biscotti al cioccolato che si scioglievano letteralmente nel latte: una vera goduria.
- Un punto di riferimento fisso nell'immaginario dei nati negli anni Ottanta. Un'arancia sorridente, colori vivaci ma non aggressivi, il Billy si portava ovunque.
- Per i bambini un po' chic con la passione per la cioccolata, un vero cult erano le sottilette al cioccolato. Non sporcavano, non si scioglievano, non necessitavano coltello e nulla, solo di essere sfilate dall'involucro di pastica.
- In quelle giornate un po' noiose di metà inverno, quando l'estate sembrava essere lontanissima e i pomeriggi in casa infiniti, un po' di gioia veniva da Frizzi pazzi la gomma pazza che impazza e sfrizza. Le bustine contentevano una simpatica polverina che andava messa sulla lingua e che reagiva con la saliva cominciando a frizzare in modo assurdo, dando vita ad una vera e propria festa pirotecnica di fine anno.
- Ecco il primo e unico caso di schiscetta per bambini: manco la fatica di fargli un panino, insomma. La vaschettina di plastica conteneva cracker salati, formaggio e prosciutto.
- Un modo per sopravvivere a un pomeriggio di compere al seguito della mamma: Push pop, caramella caramella gelatinosa nel dispenser modello burro di cacao. Altrimenti c'era sempre il Whistle, il lecca lecca fischietto.
- Scomparse anche le gomme da masticare travestite da sigaretta.
- La lista dei gelati che ogni trentenne ha morso almeno una volta nella vita è lunga, colorata e decisamente dolce: Piedone a gusto fragola e panna, i ghiaccioli a forma di Pippo e Topolino, Blob il cono gelato al caffè ricoperto di cioccolato e granella di nocciola. E poi il Twist, il Diablo, i ghiaccioli a forma di Puffi...
- Sembravano fritti, invece no: erano lo snack "sano" dei ragazzetti degli anni '90. Il fun era per quelle formine simpatiche che avevano: il sole, il delfino, la palma dei caraibi...
Nella scorsa puntata vi abbiamo parlato del succo Billy, del Piedone, della Cola italiana, la One-O-One, dei gelati Blob, Camillino, dr Strabik, Pantera Rosa, del ghiacciolo Arcobaleno, di Iogoroll, e Biricche.
“Per gli amanti del croissant, per i maniaci del gelato” era lo slogan di questo prodotto della Findus. Si trattava di un cornetto con dentro il gelato che si scaldava in forno. Prima della Coca cola light c’era la Diet Coke.
Commercializzato fra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, questo prodotto scomparso dagli scaffali permetteva di scaldare in pochi istanti la bevanda al caffè al suo interno. Tutto merito di uno scompartimento separato dal liquido all’interno del bicchiere, in cui il cloruro di calcio a contatto con acqua scaldava la parte superiore.
Molti li ricordano per lo spot, con il personaggio con gli occhialoni e il ciuffo a banana, che diceva “Io non ho mai provato urrà saiwa”. Questi biscotti per la merenda prodotti della Mulino bianco avevano una consistenza morbida che ricordava i biscotti Plasmon, ed erano da tuffare nel latte.
La merenda del cuore degli anni ’80 e ’90. Il soldino aveva un impasto morbido (come il Tegolino), con pan di spagna, crema al cacao e uno strato di glassa al cioccolato.
La nostalgia per i sapori perduti è un sentimento comune a molte persone. Questi prodotti, anche se scomparsi dagli scaffali, rimangono vivi nei ricordi e nelle emozioni di chi li ha consumati.