Vomito nel Cane: Cause, Rimedi e Quando Preoccuparsi

Il vomito è un sintomo comune nei cani e può essere causato da diverse patologie. È importante capire il meccanismo del vomito, le possibili cause e come intervenire per proteggere la salute del tuo amico a quattro zampe.

Il Vomito: Un Meccanismo di Difesa

Il vomito è un meccanismo che permette l'espulsione forzata di materiale gastrico e duodenale dalla bocca. Si tratta di un meccanismo sostanzialmente difensivo, perché il suo scopo è quello di permettere l'espulsione rapida di eventuali corpi estranei o comunque sostanze pericolose prima che queste vengano assorbite dall'organismo o siano comunque in grado di fare danni (lacerazioni). In alcuni casi, il vomito può essere addirittura indotto da parte di un proprietario o di un veterinario con specifici prodotti (si fa quando si sospetta, ad esempio, che un cane sia stato avvelenato e si vuole evitare l'assorbimento del veleno).

Da un punto di vista diagnostico, la cosa importante da ricordare è che il vomito è un sintomo, e non una patologia di per sé: la sua presenza indica la presenza di una causa scatenante. Per questo motivo, quando il proprietario vede il proprio cane che vomita, l'obiettivo non deve essere quello di farlo smettere di vomitare, ma quello di individuare la causa del vomito e risolverla.

Il vomito può infatti essere fermato con l'utilizzo di specifici farmaci (gli antiemetici) ma la sospensione ha senso se, nel frattempo, viene individuata e curata la patologia che ha causato il vomito stesso: utilizzare solamente antiemetici senza fare nient'altro porterebbe, con ogni probabilità, alla ripresa del vomito una volta sospesi nuovamente i farmaci.

Da un punto di vista fisico, il meccanismo del vomito è un insieme coordinato di movimenti dei muscoli dell'addome, del diaframma e della muscolatura gastrica ed esofagea: questi muscoli si muovono in modo coordinato per aumentare la pressione intragastrica, ed è in questo modo che il materiale interno viene "costretto" ad uscire per essere espulso.

Dopo il vomito, il cane potrebbe avere voglia di mangiare: non è strano. Quando il cane vomita poteva avere malessere gastrico (mal di pancia) causato dalla presenza di acido nello stomaco: vomitare lo fa subito sentire meglio, e potrebbe avere fame dopo l'episodio, specie se non mangiava da diverse ore. Non va forzato, ma se mangia va lasciato mangiare.

Dopo il vomito generalmente non c'è bisogno di medicinali. Dare tamponanti dell'acidità gastrica (es. bicarbonato o prodotti che lo contengono) non ha senso perché non avrebbero azione dopo l'espulsione del succo gastrico (casomai andavano dati prima che vomitasse), mentre i farmaci antiemetici devono seguire la tempistica fornita dal veterinario perché, avendo scopo di ridurre gli episodi di vomito, non ha senso darli subito dopo che il cane ha vomitato.

La cosa più importante da fare, però, è quella di documentare al meglio l'episodio. Il cibo vomitato era intero o parzialmente digerito? Il succo gastrico era presente nel vomito? Il cane ha avuto conati prima di vomitare? (i conati si presentano nel vomito ma non nel rigurgito) Quanto tempo è passato dal pasto all'episodio di vomito?

Cibi Tossici per Cani: Cosa Evitare Assolutamente

Non tutto quello che mangiamo noi umani può essere dato ai nostri amici di zampa. A volte anche piccole porzioni di certi alimenti sono potenziali cibi tossici per cani. In molti casi, invece, tutto dipende dalla quantità, dalla preparazione o dalla frequenza con cui ci lasciamo intenerire dal nostro pelosetto.

Sappiamo tutti che, oggi come in passato, capita spesso che i cani vengano usati per “eliminare gli avanzi” della nostra cucina. Eppure è chiaramente un errore: nella ciotola dei nostri amici di zampa dovrebbero finire soltanto alimenti di elevata qualità e specifici per cani. Ovviamente puoi prevedere uno strappo alla regola, ogni tanto, ma solo se il tuo pelosetto non corre rischi per la sua salute. Ecco perché è fondamentale sapere quali sono i cibi tossici per i nostri amici di zampa. Alcuni alimenti molto comuni sono addirittura velenosi e quindi molto pericolosi per il tuo pet.

Se il tuo pelosetto ha ingoiato per sbaglio qualcosa che non avrebbe dovuto mangiare, portalo subito dal tuo veterinario di fiducia. Ti chiederanno quando è successo, cosa ha ingoiato e in quale quantità. In base alle tue risposte il medico avvierà le terapie del caso. Purtroppo non sempre è possibile intervenire con farmaci o altro: a volte non esiste un antidoto al veleno ingerito oppure si arriva troppo tardi. Proprio per questo motivo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è fondamentale conoscere quali sono i cibi tossici per cani.

Come si fa a resistere quando ci fissano con quegli occhi languidi, magari guaiscono e ci toccano con la zampa come a voler supplicare “Dai, umano… Solo un assaggino, cosa ti costa?”. Eppure se vuoi bene al tuo cane e tieni alla sua salute devi imparare a resistere. Quello che piace e fa bene a noi umani non rappresenta la dieta ideale dei nostri amici di zampa. Abbiamo organismi e metabolismi molto diversi, anche se i gusti a volte possono sembrare simili.

Quindi non ci cascare: non concedere cibi proibiti al tuo piccoletto, solo perché mostra di gradirlo molto. Tieni presente anche che ci sono cani che hanno sempre fame, e che mangerebbero davvero di tutto. Non è nemmeno vero che i cani conoscono per istinto cosa fa loro male oppure no. Il rischio che il tuo pelosetto mangi qualcosa di tossico esiste eccome.

I sintomi più comuni di avvelenamento sono diarrea e vomito. Ma tieni presente che alcuni cibi tossici per cani creano danni non immediatamente visibili, che però, a seconda della quantità, possono anche essere fatali.

Elenco di Alimenti Tossici per Cani

  • Cipolle e Aglio: Contengono disolfuro di N-propile e allicina, che distruggono i globuli rossi. Anche piccole quantità possono essere tossiche.
  • Uva e Uvetta: Possono causare insufficienza renale, anche in piccole quantità.
  • Noci: Soprattutto le noci di macadamia, possono causare danni nervosi e muscolari.
  • Carne di Maiale Cruda: Rischio di malattia di Aujeszky, sempre fatale per i cani.
  • Ossa Cotte: Possono scheggiarsi e causare emorragie interne.
  • Caffè e Tè: La caffeina può danneggiare il sistema nervoso.
  • Dolcificanti (Xilitolo): Causano ipoglicemia e insufficienza epatica.
  • Cioccolato e Cacao: Contengono teobromina, tossica per i cani. Più scuro è il cioccolato, maggiore è il rischio.

Tabella riassuntiva dei cibi tossici per i cani:

Alimento Effetti Tossici Quantità Pericolosa
Cipolle e Aglio Distruzione dei globuli rossi 5 gr per kg di peso corporeo
Uva e Uvetta Insufficienza renale 10 gr di uva o 3 gr di uvetta per kg di peso corporeo
Noci di Macadamia Danni nervosi e muscolari 4 noci per un cane di 30 kg
Cioccolato Danni al sistema nervoso e cardiaco Varia in base al tipo di cioccolato

Altri Alimenti da Evitare o Dare con Moderazione

  • Solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate): Le parti verdi contengono solanina, pericolosa per i cani.
  • Funghi: Potrebbero danneggiare gli organi interni.
  • Cavoli: Provocano gonfiore addominale.
  • Fagioli e legumi crudi: Contengono fasina, dannosa sia per l’uomo sia per i cani.
  • Avocado: Contiene persina, che provoca diarrea e vomito.
  • Frutta con il nocciolo e semi della frutta: Rilasciano acido cianidrico, tossico per i cani.
  • Mandorle: Contengono acido cianidrico, una sostanza che può causare gravi disturbi neurologici.
  • Alcol: I cani hanno una soglia di tolleranza all’alcol significativamente più bassa della nostra.
  • Uova crude: Inibiscono l’assorbimento della biotina.
  • Cibi grassi e piccanti: Possono causare diarrea o vomito.
  • Frutta in genere: Contiene una grande quantità di zucchero (fruttosio).
  • Sale: Tanto sale può danneggiare il loro cuore e i reni.
  • Pesce crudo: L’alto contenuto di proteine e di grassi di questo alimento, infatti, può causare in alcuni cani sintomi quali vomito o diarrea.
  • Latticini: Possono causare problemi gastrointestinali nei cani che soffrono di intolleranza al lattosio.

Infine ricorda che esistono cibi tossici per cani nella loro versione cruda, che però se cotti non sono più pericolosi e possono anche finire nella ciotola dei nostri amici pelosi, di tanto in tanto.

Pancreatite acuta nel cane e nel gatto

Pancreatite nel Cane: Un'Infiammazione Pericolosa

Per pancreatite si intende un’infiammazione del pancreas. Il pancreas è un organo ghiandolare, che si trova nell’addome, annesso all’apparato digerente. La sua funzione è molto importante per diversi processi fisiologici:

  1. Componente esocrina: Produce e secerne enzimi digestivi (amilasi, lipasi, proteasi) per la digestione di carboidrati, grassi e proteine.
  2. Componente endocrina: Produce ormoni (insulina e glucagone) fondamentali per l’equilibrio della glicemia.

Va da sé che una forte infiammazione a questa importante ghiandola impatta in modo serio su tutto l’organismo.

La frequenza di pancreatiti da farmaci è tuttavia non elevatissima nel cane; in questi animali, infatti, la causa predisponente più frequente è stata individuata in errori dietetici. Diete troppo ricche di grassi provocano infatti una continua stimolazione di questa ghiandola, comportando un’infiammazione cronica, che sfocia poi in episodi acuti molto gravi. Altre cause di pancreatite sono quelle di origine vascolare, causate, ad esempio, da ischemie transitorie, causate da traumi addominali.

Come accennato in precedenza, si può avere uno stato di infiammazione cronica del pancreas, causata da utilizzo protratto di alcuni farmaci, da diete iperlipidiche ed errori alimentari, da cause immunomediate o vascolari. La pancreatite acuta invece può essere scatenata da un errore alimentare molto importante, ad esempio l’assunzione da parte del nostro cane di un pasto iperlipidico; questo spesso si verifica quando il cane non è sotto il nostro controllo e “ruba” cibi molto ricchi di grassi, come dolci con creme, formaggi grassi, strutto o salumi grassi, fritture o addirittura l’olio di frittura. L’esordio è quindi improvviso e spesso inaspettato da parte del proprietario.

In ogni caso, cani in sovrappeso o obesi e che hanno mostrato in passato analisi del sangue con alterazioni dei lipidi ematici, ovvero con colesterolo e trigliceridi molto alti, sono soggetti a rischio per lo sviluppo di pancreatite sia acuta che cronica.

Sintomi della Pancreatite

Pancreatite Cronica

Nelle forme croniche di pancreatite la sintomatologia è abbastanza subdola e non sempre chiara. Le feci possono essere poltacee, molli o comunque poco formate e di colorazione più chiara. Il cane quando portato al parco può mangiare molta erba e avere rigurgiti o episodi sporadici di vomito. L’appetito può essere capriccioso o diminuito.

Molto spesso la diagnosi di pancreatite cronica è fortuita e viene rilevata a un controllo routinario attraverso analisi del sangue alterate o un’ecografia addominale, che mette in evidenza alterazioni strutturali a carico del pancreas.

Pancreatite Acuta

I sintomi della pancreatite acuta sono infatti molto gravi e impattati sull’animale. Il cane colpito da pancreatite acuta manifesta un fortissimo dolore addominale, nausea molto pronunciata con inappetenza, vomito incoercibile, diarrea più o meno liquida.

Il sintomo forse più importante è il dolore addominale, che se non trattato, può essere insopportabile per il nostro amico con la coda. Questo è causato da un rilascio di enzimi digestivi ad opera del pancreas infiammato, che vanno ad irritare tutti i tessuti circostanti ad esso causando una peritonite chimica.

Purtroppo, la pancreatite acuta può causare anche l’exitus del nostro amico con la coda, soprattutto se non viene immediatamente trattata presso un centro veterinario, che possa emettere la diagnosi e impostare subito una terapia adeguata. Il decesso può avvenire sia per la forte disidratazione, che comporta il vomito continuo, sia per fenomeni ischemici, causati dagli squilibri elettrolitici, che provocano alterazioni della pressione, aumento della viscosità del sangue, shock ipovolemico, coma e morte.

Diagnosi e Terapia

Anche se la pancreatite acuta è un’evenienza molto grave, molto cani se ben assistiti e curati possono guarire. A questo scopo, va ribadita l’importanza di effettuare una diagnosi rapidamente.

Altro cardine della terapia della pancreatite cronica sono i farmaci antiemetici, che servono per bloccare il vomito. Il cane affetto da pancreatite acuta va gestito in regime di ricovero o al massimo di day hospital almeno per i primi giorni.

La terapia della pancreatite acuta può durare anche diversi giorni, in alcuni casi settimane. Nei primi 2 o 3 giorni, in ogni caso, si può cercare di emettere una prognosi. In molti cani però, si riescono ad evitare queste condizioni attraverso una fluidoterapia adeguata e a un adeguato controllo del vomito e del dolore.

Tuttavia, i cani che riescono a guarire dalla pancreatite nell’arco di 7- 15 giorni hanno completa remissione dei sintomi.

Se il tuo cane è anziano, controlla con regolarità che i suoi esami del sangue siano nella norma, chiedi al tuo veterinario di effettuare un’ecografia addominale e alla luce dei risultati di impostare una dieta adeguata allo stato fisiologico del tuo amico a quattro zampe.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare

Il tuo cane vomita? Il vomito è un segno clinico di frequente riscontro nel cane ed è una delle principali cause di consultazione del medico veterinario. La nausea nel cane, oltre che con il rifiuto del cibo, si manifesta con salivazione profusa e leccamento del muso, oltre che da una forte agitazione prima dell’atto del vomito.

Il colore del materiale espulso può aiutare a capire al nostro veterinario qual è il problema del nostro amico. Il vomito può essere anche verdastro sia per l’ingestione di piante, sia per altre cause da far valutare al tuo veterinario. Infine un vomito di copioso sangue deve farci correre dal nostro veterinario: alcuni tipi di veleno come quello per topi, possono provocare un grave disturbo della coagulazione al quale seguono pericolose emorragie.

Il consiglio pertanto che vale su tutti è di recarsi quanto prima dal nostro medico veterinario di fiducia che potrà inquadrare il sintomo e consigliare la gestione al meglio.

La corretta alimentazione, come accennato in precedenza, gioca un ruolo cruciale nella prevenzione dei disturbi digestivi del cane. Anche sottoporre il tuo amico a regolari controlli per la profilassi delle parassitosi e delle malattie infettive attraverso i regolari piani vaccinali, come ad esempio regolari richiami per la parvovirosi, è importante.

Ricorda sempre che la prevenzione e un'attenzione costante alla salute del tuo cane sono fondamentali per garantirgli una vita lunga e felice.

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